
Domenico Scilipoti, deputato siciliano di Idv, prende al balzo la polemica sulla mega discarica-impianto di compostaggio (a seconda che si ascolti chi la critica o chi l’ha progettata) che l’imprenditore Giuseppe Catanzaro avrebbe voluto costruire nella Valle del Dittaino, in provincia di Enna. E lo fa aggiungendo una provocazione: dateci modo di farlo, e i rifiuti li raccogliamo noi gratis.
Con ordine. Scilipoti parte da una considerazione di tipo generale: i rifiuti, se ben gestiti, possono portare più ricchezza che problemi:
Tantissima rabbia emerge dai dialoghi con i cittadini quando si parla di rifiuti e discariche. La gente vuole essere ascoltata, perché si sente presa in giro. E i sindaci di tanti Comuni d’Italia dicono alla gente di tenersi i rifiuti in casa. Ma dovrebbero avere più immaginazione e spirito d’iniziativa perché i rifiuti, utilizzati in modo corretto, sono risorse
Giustissimo, ma specifica:
E’ fresco lo scontro tra il Ministro dell’Ambiente e il Presidente della Regione Sicilia inerente la costruzione di una megadiscarica in provincia di Enna. La Sicilia è ancora territorio vergine. E la megadiscarica è il deposito di una montagna di rifiuti che non diventano risorse

Che il partito delle doppiette non avrebbe avuto una vittoria piena lo si era intuito già dall’altro ieri quando, durante la discussione alla Camera dei Deputati della legge Comunitaria contenente il famoso articolo 43 (che avrebbe permesso alle Regioni di allungare a piacere il calendario venatorio), si era creata una prima spaccatura nella maggioranza.
Il risultato è stato un “subemendamento”, parola poco gradevole ma in questo caso di discreta importanza: le Regioni potranno prorogare il calendario venatorio, previa acquisizione del parere dell’Ispra, non oltre la prima decade di febbraio.
La proroga, inoltre, non potrà essere generica ma dovrà essere autorizzata per ogni specie per la quale ogni Regione farà richiesta.
Tra una settimana saremo chiamati alle urne per le elezioni europee. Sappiamo già chi votare? Se, come me, non avete ancora deciso, Greenpeace ci da uno spunto di riflessione presentandoci i risultati di un mini-sondaggio tra 60 eurocandidati a cui ha chiesto se sono a favore del nucleare o meno.
10 esponenti ciascuno per le 6 formazioni politiche principali. Sono stati contattati via email chiedendo “se è favorevole o contrario alla realizzazione in Italia di impianti nuceari EPR e di siti geologici per il deposito delle scorie nucleari”, e a onor del vero, a una assenza di risposta Greenpeace ha attribuito una posizione favorevole.
Vediamo i risultati:
Popolo delle Libertà: 10 candidati favorevoli
Unione di Centro: 10 candidati favorevoli
Italia dei Valori: 10 candidati contrari
Sinistra e Libertà: 10 candidati contrari
Lega Nord: 9 candidati favorevoli, 1 contrario
Partito Democratico: 4 candidati favorevoli, 6 contrari
Per sapere chi sono questi candidati, vi rimando al sito di Greenpeace.
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