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Tutti gli articoli con tag impatto zero

Abitare Mediterraneo: casa a impatto zero made in Toscana

pubblicato da Marina

abitare mediterraneo casa a impatto zero

Per ora è un prototipo la casa in muratura e legno a impatto zero e figlia del progetto Abitare Mediterraneo. Sorgerà a Rispescia all’interno de Il Girasole, Centro per lo Sviluppo Sostenibile di Legambiente di Grosseto.

Abitare Mediterraneo, prototipo di casa a impatto zero
Abitare Mediterraneo, prototipo di casa a impatto zero Abitare Mediterraneo, prototipo di casa a impatto zero Abitare Mediterraneo, prototipo di casa a impatto zero

In Italia è uno dei primi progetti di questo genere a ottenere la certificazione Classe A. La casa sarà pronta a ottobre e i materiali usati saranno ecologici. Interverranno nella sua realizzazione, coordinati dal Dipartimento di Tecnologie dell’Architettura e Design“Pierluigi Spadolini”, diverse aziende e la casa sarà innalzata nei pressi della costa, in un punto affatto ideale con l’obiettivo di sottoporla a stress fisici, chimici e termici.

L’edificio sarà così studiato per 5 anni e il fine sarà proprio testare la resistenza di una costruzione simile e la sua solidità. Nel frattempo prenderà possesso dei 90 mq dislocati su due piani con annesso laboratorio e sala conferenze, l’Università di Firenze che la vivrà per tutto il periodo di test.

Via | CinqueW
Foto | Abitare Mediterraneo

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L'ambulanza degli animali dagli ''Amici Cucciolotti 2011''

pubblicato da Barbara Arlati

Cucciolotti ambulanza animali

Grazie ai fondi che si raccoglieranno con la vendita delle figurine ”Amici Cucciolotti 2011” di Pizzardi Editore si potrà acquistare l’ambulanza degli animali.Un veicolo che entrerà in azione nei casi di emergenze gravi.

L’album è stampato a impatto zero. Pizzardi Editore ha partecipato con Lifegate alla creazione di 45.000 mq di nuova foresta in crescita in Madagascar per compensare l’anidride carbonica prodotta con la stampa dell’album.

Via | ENPA
Foto| Pizzardi Editore

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La ricetta per la felicità di Ana Lorena Guevara vice ministro per l'ambiente del Costa Rica: vivere sostenibile

pubblicato da Cristiana Salvagni

Viceministro all'Ambiente della Costa Rica

Felicità? Fa rima con sostenibilità. Non solo in senso letterale ma soprattutto nella vita di tutti i giorni. A sostenerlo, all’VIII Forum internazionale sul vivere sostenibile organizzato dalla associazione Greenaccord a Cuneo, Ana Lorena Guevara, viceministro per l’Ambiente e l’Energia della Costa Rica.

Un piccolo Paese che ha fatto del vivere “verde” il proprio modello di sviluppo, tanto da aver scelto un obiettivo: diventare, entro il 2021, a impatto zero. E cosa c’entra la felicità? Il Costa Rica si è più volte aggiudicato il primo posto nella classifica della New Economics Foundation dei Paesi con il più alto tasso di felicità: “felice” si è infatti dichiarato l’85 per cento dei cittadini.

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InterfaceFlor, la multinazionale di Atlanta con profitti a impatto zero

pubblicato da Cristiana Salvagni

Pavimento modulare

Essere sostenibili per le aziende è possibile ma serve un contesto che gratifichi l’innovazione. È il messaggio portato al all’ottavo Forum internazionale per la salvaguardia della Natura di Cuneo dalla InterfaceFLOR, multinazionale di pavimenti modulari tessili che nel 1994 si è proposta un obiettivo: eliminare entro il 2020 qualsiasi conseguenza negativa sull’ambiente e diventare una impresa a impatto zero.

La sfida è partita dall’intraprendenza del presidente e fondatore dell’azienda, Ray Anderson, e da una sua presa di coscienza: l’essersi reso conto di essere un saccheggiatore della Terra. Racconta Ramon Arratia, responsabile sostenibilità dell’azienda:

Molti all’epoca lo hanno preso per pazzo o, al massimo, per ingenuo. Ma i risultati economici gli hanno dato ragione: oggi la InterfaceFlor ha il 30% del mercato globale di moquettes modulari e profitti per un miliardo di dollari.

Come sta inseguendo l’obiettivo la multinazionale di Atlanta? Eliminando i rifiuti, usando le energie rinnovabili, prolungando il ciclo di vita dei loro prodotti e praticando il riciclo.

Il riciclo vero consiste nel separare tutti i pezzi di un prodotto e nel riusarli per lo stesso prodotto. Per esempio riduciamo in polvere un tappeto e ce ne facciamo uno nuovo.

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Giro d'Italia a "Impatto Zero"

pubblicato da alessandra

Mentre il giro d’Italia è nel pieno del suo svolgimento, passando per le zone tristemente famose teatro del sisma dell’aprile 2009, vale la pena sottolineare che per la prima volta quest’anno - un anno che dovrebbe essere particolarmente importante per la tutela delle biodiversità - anche la manifestazione ciclistica più importante del nostro Paese ha voluto mostrare il proprio impegno nei confronti della natura aderendo al progetto “Impatto Zero”, promosso da Lifegate, con l’avvallo del Ministero dell’Ambiente. In questo modo, la bicicletta, certamente il mezzo ecologico per eccellenza, con tutto ciò che “ruota” - letteralmente - attorno ad essa, diventa il concreto portavoce di un modo di vivere assolutamente sostenibile e responsabile. Con le circa 5 milioni di persone che, generalmente, si riversano nelle strade per seguire la corsa ciclistica più appassionante del mondo, con l’uso dell’energia elettrica, la produzione dei rifiuti e con il consumo di acqua, l’aumento incidentale di Co2 nell’atmosfera è stimato pari a circa 1.700 tonnellate. Questa volta, però, a conclusione dell’evento, tutte le emissioni inquinanti effettivamente prodotte saranno compensate con la creazione e la tutela di nuove aree boschive presso il Parco Nazionale delle Cinque Terre, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e il Parco Nazionale del Gargano.

Inoltre, secondo la volontà espressa dallo stesso Ministero dell’Ambiente, il giro d’Italia deve diventare l’occasione per incentivare le visite all’interno delle aree protette e, specialmente, accrescere la consapevolezza dell’importanza della biodiversità nel nostro paese con il punto di vista privilegiato che è proprio del velocipide.

Foto | Flickr

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Aree protette, in Senato la nuova legge: privati nei parchi e yacht nelle riserve marine.

pubblicato da Peppe Croce

Il senatore D'Alì propone una nuova legge per le aree protette

Il senatore D’Alì, attualmente Presidente della Commissione Ambiente del Senato, dopo aver guidato la cordata dei senatori anti Kyoto ne prepara un’altra. E’ in fase di discussione in Commissione Ambiente il Disegno di Legge S.1820 “Nuove disposizioni in materia di aree protette” che si prefigge di riorganizzare parchi e riserve, in terra e in mare.

Accanto a proposte ragionevoli come l’accorpamento sotto un unico ente gestore delle aree protette marine prospicienti quelle terrestri, che dovrebbe razionalizzare di molto la gestione di parchi e riserve, ce ne sono alcune quanto meno preoccupanti. Due, in particolare, riguardano la gestione stessa delle aree protette.

D’Alì propone un consorzio al 70% pubblico (Regioni e altri enti locali) affiancato da “soci” privati. Statuto, obbiettivi e, soprattutto, confini dei parchi dovrebbero essere rivisti ogni tre anni, con la possibilità di creare zone protette a geometria variabile che crescono e si riducono in base alle “esigenze socioeconomiche del territorio”.

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Fiat Punto Evo, BlueZero e le altre auto ecologiche del MoTechEco

pubblicato da missunderstanding

BlueZero E-cell

Si è appena concluso a Roma il MoTechEco, la terza edizione del salone della mobilità sostenibile, dedicato alle nuove tecnologie in campo automobilistico per muoversi in libertà nel rispetto dell’ambiente.

Hanno partecipato alla manifestazione, evento a Impatto Zero certificato da LifeGate, circa 50 mila visitatori, interessati ai modelli di auto ecologiche presentati. Tra i modelli più attesi BlueZero E-Cell, il Concept di Mercedes-Benz e la 500 elettrica di Fiat, la city car elettrica a 4 posti perfetta per la guida nei centri delle città. Oltre alla piccola di casa, Fiat ha portato al salone anche la Punto Evo e il suo Qubo, per ribadire la propria posizione in fatto di ibride.

Presenti anche Ford con la Focus dotata del sistema Start e Stop per consumare meno e la Opel con i suoi modelli a Gpl. Per quanto riguarda le novità di casa Citroën, aspettiamo impazienti l’incontro con Jean Philippe Imparato, che ci svelerà in anteprima tutte le novità.

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Domani in edicola Topolino a Impatto Zero: ecco l'Italia che vorremmo

pubblicato da missunderstanding

topolino impatto zeroDomani in edicola ci sarà un numero speciale di Topolino: il celebre magazine della Disney sarà a Impatto Zero, aderendo per la seconda volta al progetto di LifeGate per compensare attraverso la creazione di nuove foreste, le emissioni di CO2 generate dalla produzione di ogni copia del giornalino a fumetti. Lifegate ha infatti calcolato che per produrre le copie di Topolino vengono prodotti circa 76.000 kg di Co2, che saranno compensate con la creazione e la tutela di oltre 20.000 mq di nuove foreste all’interno del Parco del Ticino in Italia ed in Madagascar.

Il Topolino del 13 gennaio è però speciale anche per un altro motivo: contiene, infatti, le idee per l’ambiente che i ragazzi vorrebbero, raccolte in occasione dell’iniziativa “Caro Ministro, ecco la mia idea per l’ambiente…”, lanciata in occasione della Giornata Mondiale della Terra e destinate al Ministero dell’Ambiente.

Topolino ha ricevuto migliaia di idee e proposte da parte dei lettori sui temi del Trasporto, del Verde in casa, dell’Energia Solare e del Riciclo e le ha girate al Ministro Prestigiacomo, che ha risposto rendendo il numero di domani a Impatto Zero. Le idee più originali saranno pubblicate nel numero speciale di Topolino di domani, come espressione simbolica dell’Italia verde che i lettori vorrebbero.

Il numero speciale di Topolino a Impatto Zero è inoltre presentato da uno tra i personaggi Disneyani più amati e più aperti al futuro: è Eta Beta, l’uomo del futuro, colui che presenta ai lettori ed al Ministro l’Italia che vorremmo.

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Natale 2009, gli italiani immetteranno in atmosfera 7,7 milioni di tonnellate di CO2

pubblicato da Marina

Emissioni di C02, a Natale gli italiani ne immetterano 7,7 milioni

Quanto costerà all’ambiente il Natale degli italiani? Molto. Se consideriamo che una famiglia media, di 3 persone, contribuirà con le emissioni con 386 Kg di CO2 e in totale gli oltre 60 milioni di italiani immetteranno nell’atmosfera 7,7 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Spiega LifeGate che con il progetto Impatto Zero®, propone di ridurre le emissioni di CO2 compensandole con la creazione di nuove foreste:

Il calcolo è stato effettuato su un nucleo familiare medio di tre persone durante le festività natalizie, ovvero nel periodo compreso tra il 25 dicembre e l’Epifania, cioè i giorni in cui si innalza la soglia dei consumi: 386 i kg di CO2 stimati, generati dagli spostamenti (acquisto regali, visite a parenti ed amici, gite fuori porta), dall’energia elettrica (consumi domestici, luci decorative), dalla produzione di rifiuti (carta da pacco, packaging vari), dall’utilizzo di acqua e dal riscaldamento per la maggior presenza in casa.

Ci sono diversi comportamenti che possono rendere il Natale sostenibile e con un impatto sull’ambiente più dolce. I francesi, nel post sotto, hanno dato il loro contributo. Ecco ora il decalogo di LifeGate:

  1. Shopping con gli amici
    Per gli acquisti natalizi, meglio spostarsi con i mezzi pubblici: meno stress e minor impatto ambientale. Se proprio non puoi fare a meno dell’automobile, la lista dei regali ti aiuterà ad ottimizzare i tempi e gli spostamenti, facendoti consumare meno benzina ed emettere meno CO2. Chiama un paio di amici nella tua stessa condizione: consumerete meno e vi divertirete molto. Ecco cos’è il carpooling.
  2. Giocattoli naturali
    Tra i tanti regali adatti a un bambino, perché non provi a prenderne uno in legno certificato da foreste sostenibili? Per giocare non sono strettamente necessari oggetti fatti di plastica, che magari hanno anche bisogno di pile. Un gioco in legno è durevole e stimola la fantasia. Questo materiale organico e caldo è adatto anche ai più grandi.
  3. Non il solito pacco
    L’ideale per non impattare sarebbe non incartare i regali, ma così svanisce l’effetto sorpresa. Un buon compromesso potrebbe essere preferire la carta riciclata a quella normale, evitando la carta metallizzata, che contiene allumino e non è riciclabile. Infine, per decorare il pacco, rafia, corda, bastoncini di spezie, frutta secca al posto dei fiocchi in plastica.
  4. E le lucine intermittenti?
    Le luci attorno all’albero o al presepe sono d’obbligo! Ma a quelle a incandescenza è meglio preferire i LED: le prime, accese per un mese 5 ore al giorno, consumano 472 kWh, le seconde solo 3. Vuol dire più di 350 kg di CO2 contro 2,5! E se vuoi essere ancora più “eco”, puoi acquistare le lucine con il pannello solare incorporato: le vendono a meno di 40 euro.
  5. L’esempio è in tavola!
    Un consiglio soprattutto per il cenone di Capodanno: anche se gli invitati sono tanti, meglio usare stoviglie “vere”, piuttosto che usa e getta. Si generano meno rifiuti e CO2. L’alternativa per i pigri e gli informali è la cena in stoviglie di bioplastica: piatti e bicchieri in amido di mais, biodegradabili in pochi mesi, ingredienti per il compost.
  6. Cenone a base di… avanzi
    Spesso gli avanzi dei cenoni vengono buttati:un grande danno, per l’ambiente e le tasche dei consumatori. È infatti possibile riutilizzare il cibo cucinato per preparare squisiti piatti!

Dopo il salto la ricetta della crostata di tortellini

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No Impact Experiment, perché scegliere una vita a Impatto zero

pubblicato da missunderstanding

no impact experiment

Prima che la Settimana a Impatto zero finisca, è giusto dare il nostro contributo, partecipando all’esperimento a Impatto zero, sulla scia di quello fatto dai protagonisti di No Impact Man, che hanno dimostrato che si può vivere per un anno senza rifuti. Quali sono le ragioni che ci spingono a volere una vita a impatto zero?

Per ora si sono iscritte all’esperimento circa 4000 persone, che hanno spiegato per quali motivi hanno aderito all’iniziativa e come cercano di limitare il proprio impatto nei gesti della vita quotidiana. Dai sistemi per risparmiare acqua al solare domestico, ogni partecipante all’esperimento può condividere con gli altri trucchi e consigli per una vita a minor impatto.

Chi vuole può scaricare la guida della settimana a Impatto zero - senza stamparla - qui sul sito dell’Huffington Post, che ha lanciato e promosso l’iniziativa. Ora, scrivete a Ecoblog cosa significa per voi adottare uno stile di vita a impatto zero, cosa avete scelto e a cosa avete rinunciato.

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