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Tutti gli articoli con tag incentivi rinnovabili

Spagna: eliminati gli incentivi alle rinnovabili

pubblicato da Simone Muscas

Mariano RajoySviluppo sostenibile e crisi economica: un connubio che non s’ha da fa. Vien fuori questa conclusione alla luce di quanto successo in Spagna dove il Governo capeggiato da Mariano Rajoy (nella foto), considerata la gravissima crisi economica del Paese, ha legiferato in favore del taglio ai sussidi alla produzione di energia pulita. Uno notizia che sinceramente coglie un po’ di sorpresa, considerando che la Spagna (insieme alla Germania) è attualmente uno dei Paese al mondo con la più alta diffusione di energie rinnovabili.

La decisione presa è quella di sospendere temporaneamente gli incentivi economici mirati alla costruzione di nuovi impianti (quindi nessuna retroattività) per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili a causa della complessa situazione finanziaria del Paese iberico che non permette di dare sicurezza per il proseguimento della remunerazione. Per attutire il colpo l’esecutivo spagnolo ha assicurato che i tagli non avranno ripercussioni al raggiungimento degli obiettivi europei in materia di energia rinnovabile.

La decisione, così come successe qui in Italia durante l’iter di approvazione del quarto Conto Energia, rischia seriamente di scatenare un vespaio di polemiche di proporzioni gigantesche e soprattutto di mettere in ginocchio l’intero comparto del settore rinnovabili. Ora, che l’entità degli incentivi debba calare progressivamente man mano che il numero di impianti installati aumenta è normale e anche logico (considerato il fatto che a pagare sono tutti i cittadini), tuttavia è allo stesso tempo evidente che la scelta di rinunciare all’incentivazione dall’oggi al domani sia un segno abbastanza chiaro di una classe politica dove lo sviluppo sostenibile non rappresenta certo la priorità.

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Ministro Romani: entro dieci giorni le risposte sul futuro delle rinnovabili

pubblicato da Simone Muscas

Impianto fotovoltaico
In tempi come questo, in cui gli incidenti nucleari in Giappone e la crisi libica stanno creando grattacapi al settore energetico, non può certo passare inosservata la riunione fra il governo ed i rappresentanti degli operatori del settore delle rinnovabili. Ebbene, alla fine del confronto è stata fatta la promessa da Paolo Romani, ministro dello Sviluppo Economico, che in circa dieci giorni si avrà un quadro definito per far partire quanto prima un nuovo sistema di incentivi alle rinnovabili. Intanto il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, presente all’incontro, ha sottolineato la positività di questo tavolo tecnico e rimarcato come la volontà del governo sia quella di creare un’incentivazione che sia inversamente proporzionale all’innovazione tecnologica.

La questione quindi, alla luce di quanto discusso, dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) sbrogliarsi in non molto tempo. La speranza ovviamente è che non si tratti della solita promessa da marinaio dato che gli operatori delle energie rinnovabili hanno bisogno di certezze imminenti per non trovarsi seriamente invischiati in una crisi di un settore che sino a poco tempo fa sembrava essere una delle poche oasi felici del Paese.

La questione rimane comunque spinosa, infatti se da un lato è inevitabile che il sistema delle incentivazioni, alla luce dello sviluppo del mercato delle rinnovabili e dell’abbassamento dei costi delle tecnologie rispetto all’introduzione del Conto Energia nel 2007, subirà delle modifiche, dall’altro si devono dare quanto prima risposte certe e programmi ad un settore che allo stato attuale delle cose non ha ancora la maturità per marciare da solo con le proprie gambe. Intanto però la questione rimane aperta; si spera quindi che arrivino al più presto segnali positivi in questo senso.

Via | Ecodallecitta.it
Foto | Flickr

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Rinnovabili, Ortis: "Ridurre gli incentivi o aumenterà la bolletta del 20%". Per Legambiente è una bufala

pubblicato da Marina

Alessandro ortis A Alessandro Ortis (nella foto a sinistra), presidente dell’Autorità per l’Energia elettrica e il gas non calano gli incentivi alle rinnovabili ma vanno bene e sono benedetti quelli alle assimilate CIP6 (ci rientreranno, nonostante si dica il contrario, anche le centrali nucleari?). E paventa, qualora non fossero ridotti, un mercato dell’energia dopato e prezzi delle bollette alle stelle. Anzi quantifica proprio e dice che si arriverà al 20% in più dei costi. Ha detto ieri durante la consueta conferenza di fine anno:

Nel 2010 il costo degli incentivi per le rinnovabili (escluse le assimilate Cip6), supererà i 3 miliardi di euro, quasi il 10% del costo annuale del sistema elettrico nel suo complesso. Inoltre, l’insieme degli oneri aggiuntivi presenti nella bolletta elettrica influisce fortemente anche sulla differenza dei prezzi al dettaglio rispetto a quelli europei: se quelli italiani infatti sono più cari del 25% circa, non più del 15% è imputabile al diverso mix delle fonti di produzione, mentre il resto è dovuto agli oneri aggiuntivi. Appare quindi necessaria una revisione della durata e livello delle incentivazioni: senza interventi c’è il rischio di un aumento delle bollette fino ad oltre il 20% da qui al 2020. Si propone di spostare una parte degli oneri dalle bollette alla fiscalità generale; oppure, se si vuole lasciarli in bolletta, è bene che Governo e Parlamento fissino gli obiettivi qualitativi e temporali e affidino all’Autorità le modalità per conseguirli in modo efficiente e trasparente.

Per Legambiente trattasi di bufala. Nel comunicato stampa inviato dall’associazione si legge la dichiarazione fatta da Edoardo Zanchini responsabile Energia:

Nell’allarme lanciato dal presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e gas nei confronti di un possibile aumento al 2020 del costo in bolletta per i cittadini causato dalle fonti rinnovabili è possibile scorgere una autentica ossessione nei confronti di questo tipo di impianti. E’ quanto mai curioso, infatti, dichiarare oggi con tanta enfasi una preoccupazione del genere quando per anni sono stati regalati in Italia, nel più completo silenzio, oltre 30 miliardi di Euro ai petrolieri e ai raffinatori grazie agli incentivi agli impianti CIP6. Incentivi che ancora oggi pesano circa due miliardi di Euro ogni anno in bolletta. Per non dimenticare i 400 milioni che paghiamo ancora ogni anno per lo smaltimento delle vecchie centrali nucleare, o le tante altre voci di spesa che non c’entrano nulla con l’energia e che pesano - queste sì in maniera ingiusta ma sempre sotto silenzio - sulle tasche dei cittadini. Le preoccupazioni di Ortis risultano inoltre sovradimensionate rispetto alla previsione al 2020, perché evidentemente il presidente dell’Autorità non ha tenuto conto della riduzione degli incentivi per il Fotovoltaico appena entrata in vigore e della discussione in corso sui Certificati Verdi. Piuttosto che lanciare allarmi sarebbe più utile occuparsi dei veri problemi e degli inutili balzelli che si nascondono nelle bollette dei cittadini.

Foto | Festival dell’energia

A Milano le giornate della microgenerazione

pubblicato da Marina

A Milano le giornate dedicate alla microgenerazione Si svolgeranno a Milano, dal 9 al 10 marzo le Giornate della microgenerazione, giunte alla quarta edizione. L’appuntamento è organizzato da e-Gazzette e nella prima giornata tratterà di “Fonti rinnovabili: novità tecnologiche e integrazione” durante la quale saranno fornite anticipazioni in merito alle nuove tariffe incentivanti e al conto energia. La seconda giornata è dedicata a “Cogenerazione diffusa: verso l’integrazione nel sistema energetico”. Gli incontri si terranno all’Hotel Michelangelo e la registrazione è gratuita.

Durante gli appuntamenti sarà dato ampio spazio agli approfondimenti su neo-fonti energetiche carbon-free e carbon-neutral e all’efficienza energetica attiva e passiva alla luce di normative e regolamenti locali.

Spiegano gli organizzatori nel comunicato stampa:

Lo svolgimento prevede l’illustrazione generale delle caratteristiche di ciascuna tecnologia oggi disponibile sul mercato completata dalla presentazione di esempi di successo realizzati, attraverso i quali i partecipanti potranno immediatamente individuare le proprie opportunità di intervento e di ritorno economico. Particolare attenzione verrà dedicata al capitolo incentivi e possibilità di finanziamento, sia attraverso i Titoli di Efficienza Energetica (TEE) e i Certificati Verdi (CV), sia attraverso i canali del credito.

Per ulteriori informazioni visitate il sito microgenforum.

Foto | Flickr

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Nasce Asso Energie Future, prima battaglia: difendere gli incentivi

pubblicato da Peppe Croce

Nasce una nuova associazione di settore dell'energia Circa un mese fa è nata una nuova associazione di categoria che raccoglie una trentina di aziende attive nel campo dell’energia e, in particolare, del fotovoltaico. Si chiama Asso Energie Future, non è ancora associata a Confindustria, ma il suo statuto ne prevede la posibilità.

Il presidente di questa associazione è Massimo Sapienza, un catanese di appena 35 anni che oggi vive nella capitale ai Parioli, presidente e amministratore delegato di Helio Capital S.p.A. che, a sua volta, è un fondo chiuso di investimento specializzato negli investimenti in energie rinnovabili. Il primo di questi investimenti è stato un impianto fotovoltaico da 1 MW in Puglia.

Helio Capital è posseduto da Cimino & Associati Private Equity (Cape). Non è la prima volta che parliamo di Cape su Ecoblog: è la stessa azienda che ha proposto “Sunny car in a sunny region”, cioè il progetto di riconversione della Fiat di Termini Imerese in una fabbrica di auto elettriche e colonnine di ricarica. Un progetto che dovrebbe essere realizzato da Cape Regione Siciliana Sgr S.p.a. , un altro fondo chiuso misto pubblico-privato che vede la stessa Regione Sicilia come socio al 49%. Mezza Termini, quindi, se la potrebbe comprare la stessa Regione.

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Rinnovabili e nucleare sono in competizione?

pubblicato da Peppe Croce

Secondo l'Ad di Enel Fulvio Conti il nucleare e le rinnovabili non si escludono a vicenda

Non tutti sono convinti che sviluppare le rinnovabili e tornare al nucleare siano due direzioni opposte e in conflitto tra loro. C’è, infatti, chi crede proprio l’opposto e ritiene che entrambe le tecnologie siano indispensabili per la sicurezza energetica del paese e la tutela dell’ambiente. La pensa proprio così, ad esempio, l’amministratore delegato di Enel Fulvio Conti che ha affermato:

Nucleare e rinnovabili sono compatibili. Tutti i paesi intelligenti usano il nucleare, noi ancora lo importiamo. Se lo importiamo, perche’ non farlo direttamente noi? Mi sembra dunque naturale pensare che sia corretto usare anche il nucleare per la generazione di elettricita’. Una fonte non esclude l’altra, tutte sono necessarie

E’ quasi superfluo ricordare che Enel ha enormi interessi economici tanto nelle rinnovabili, già oggi tramite Enel Green Power, che nel nucleare, in futuro tramite l’accordo con Edf. La pensa nello stesso modo anche la Aie, l’Agenzia internazionale dell’energia che fa capo all’Ocse, cioè l’organizzazione tra i paesi più industrializzati per la cooperazione e lo sviluppo economico. Il direttore esecutivo dell’Aie, Nobuo Tanaka, presentando il Rapporto 2009 sulla politica energetica italiana, ha lodato sia gli sforzi dell’Italia nello sviluppo delle fonti rinnovabili sia l’inizio di una nuova stagione nucleare. Tanaka ha affermato che la nuova stagione nucleare italiana:

consentirà di diversificare il mix energetico, di ridurre la dipendenza dall’importazione di combustibili fossili, e di limitare, almeno su un orizzonte temporale di lungo termine, i livelli di emissione di CO2.

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In Senato presentata una mozione contro il solare termodinamico ma a favore del nucleare

pubblicato da Marina

L'aula del Senato Oggi pomeriggio il dibattito in Senato potrebbe essere più acceso del solito, infatti un gruppo di senatori chiederà di dirottare la quota di incentivi prevista per il solare termodinamico verso le altre fonti di energia incluso il nucleare. Secondo le valutazioni esposte, il solare termodinamico fornirebbe un energia troppo a caro prezzo a causa della necessità di ampi spazi su cui installare gli impianti e il ricavo non sarebbe equiparato all’investimento, per cui, suggeriscono i senatori è meglio spostare gli incentivi altrove.

La “brillante” proposta è contenuta nella mozione n° 1-00155 presentata dai Senatori D’Alì, Gasparri, Quagliariello, Viceconte, Alicata, Coronella, Dell’Utri, Digilio, Gallone, Nania, Nessa e Orsi, dove si legge a proposito delle valutazioni fatte in merito al solare termodinamico:

appare economicamente più vantaggioso puntare sulle tecnologie per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili per le quali i costi connessi alla curva di apprendimento risultano prossimi alla combinazione ottimale di efficacia ed efficienza quali, in particolare, le tecnologie del solare fotovoltaico, del consumo di biomasse e dell’eolico.

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Bollino (Gse): "Il boom delle rinnovabili porterà 250mila posti di lavoro entro il 2020. Ma ci vuole il nucleare"

pubblicato da Marina

Rinnovabili Vs nucleare Ieri Carlo Bollino, Presidente del Gse (Gestore servizi elettrici) a margine del convegno che si è tenuto a Roma per la presentazione del Rapporto Gse-Iefe Università Bocconi, dove ha presentato lo studio: Prospettive di sviluppo delle tecnologie rinnovabili per la produzione di energia elettrica-Opportunità per il sistema industriale nazionale ha detto:

Il nucleare è complementare alle rinnovabili.

E ha aggiunto che grazie al boom delle rinnovabili arriverà nuovo lavoro:

Ci aspettiamo 250mila nuovi posti di lavoro entro il 2020. Dall’avvio di Conto Energia abbiamo erogato 120 milioni di euro realizzando 37mila impianti tra domestici e industriali, per il 70% di piccola taglia, per un totale di 470 megawatt installate. Dunque mi pare che il sistema funzioni, e che non ci siano difficoltà di finanziamento per chi vuole ricorrere al fotovoltaico. Questo risultato si deve ovviamente anche agli incentivi, che oggi in Italia sono i migliori d’Europa

L’ossimoro rinnovabili-nucleare mostra lospecchio del nostro Paese e Bollino per non scontentare nessuno ha aggiunto:

Il Governo e il ministro Scajola hanno scelto la miglior procedura possibile, partendo dalla gestione condivisa con gli enti locali delle localizzazioni dei siti nucleari. La strada maestra da seguire mi auguro sia quella di annunciare i siti tutti insieme, e non uno per volta, in modo da contribuire ad un dibattito più costruttivo. Con il nucleare la bolletta elettrica della classe meno abbiente scenderà.

Via | Il Giornale, Wall-Street
Foto | Flickr

Fotovoltaico: a qualcuno gli incentivi non piacciono

pubblicato da Marina

troppi incentivi al fotovoltaico? A qualcuno, esattamente a Paolo Frankl, responsabile del settore Rinnovabili dell’ IEA - International Energy Agency, gli incentivi rivolti alle anergie rinnovabili non piacciono.
Dice Frankl:

Attenzione agli aiuti per l’energia verde: non si deve esagerare, bisogna puntare anche sull’efficienza energetica. Così in Italia, gli incentivi per il fotovoltaico, ma non solo, sono troppo alti se si pensa all’irradiazione solare del nostro Paese.

Il settore da ridimensionare è proprio il fotovoltaico. Spiega Frankl:

Gli incentivi sulle rinnovabili, fotovoltaico in primis, debbono diminuire nel tempo, secondo un programma di riduzione trasparente e in funzione del miglioramento delle performance delle tecnologie e della riduzione dei costi. Altrimenti si incentivano le rendite. La ratio degli incentivi è quella di assicurare una certa stabilità agli investitori, che hanno bisogno di programmare i loro interventi.

Insomma secondo Frankl dobbiamo anche tenere in considerazione l’efficienza energetica:

Va bene combinare diversi incentivi su varie forme di rinnovabili ma prima di tutto non bisogna abbassare la guardia sull’efficienza energetica. Non si può attendere oltre. I cambiamenti climatici continuano la loro corsa a prescindere dalla crisi.

Via | La Provincia di Lecco
Foto | Flickr

Conto energia: anno nuovo, incentivi nuovi

pubblicato da Marina

Cambia il conto energiaCambia con il nuovo anno il conto energia e cambia il soggetto erogatore del servizio che fino al 31 dicembre di quest’anno resta ancora l’impresa distributrice competente in ambito territoriale.

Dal 1° gennaio 2009, si dovrà sottoscrivere un nuovo contratto con il Gestore dei Servizi Elettrici (GSE), che in merito ha pubblicato alcuni chiarimenti in merito a dubbi frequenti presentati dagli utenti del Conto energia.

Incentivi alle rinnovabili
Il ministero dello Sviluppo sta terminando un decreto apposito e la bozza stabilisce che per l’accesso agli incentivi, sia il Gse a qualificare gli impianti e a determinare l’energia elettrica incentivata e quindi a definire il numero di certificati verdi e la tariffa onnicomprensiva cui si ha diritto. Gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale media non superiore a 200 kW possono accedere al meccanismo di scambio sul posto mediante meccanismi che daranno oggetto di successivi provvedimenti.

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