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Tutti gli articoli con tag influenza h1n1

Perché l'Onu paventa l'unione tra Virus A/H1N1 e aviaria?

pubblicato da Marina

david nabarro A che gioco sta giocando l’Onu? Perché paventa una possibile unione tra due virus, quali A/H1N1 e aviaria? Perché mai dovrebbe accadere e secondo quali meccanismi? E perché allora non paventare l’unione tra aviaria e ebola, epatite C e così via?

Ecco cosa ha dichiarato David Nabarro (a sinistra nella foto) coordinatore Onu per l’influenza durante l’assemblea annuale del Fondo Monetario e della Banca Mondiale a Istanbul:

La nostra preoccupazione è che i due virus si uniscano per dar vita a qualcosa di molto spiacevole. Non si sa se questo sia probabile oppure no, ma la possibilità c’é e dobbiamo lavorare per essere certi di essere preparati a questa eventualità.C’é bisogno di svariati milioni di dosi di antivirali, circa 78 milioni ma finora possiamo contare solo su 13 milioni di dosi.

Dunque, manovra di allerta mediatico su un virus, l’ A/H1N1, che sta causando una normale influenza con casi di decesso nella norma, o cos’altro?

Foto | Swisster

Napoli, a causa dell'influenza H1n1 meglio non baciare la teca di San Gennaro

pubblicato da Marina

Miracolo di San Gennaro: meglio non baciare la teca per evitare la diffusuione del virus h1n1 Spero, miei cari lettori, mi concederete questo piccolo OT rispetto alle argomentazioni trattate su ecoblog. Diciamo che con questa notizia mi trovo al confine tra lo scientifico e l’informativo a cui aggiungerei un sorriso. A Napoli, dopo la morte del povero Gaetano 51 anni, causata dalle molte patologie di cui soffriva e non dall’aver contratto il virus dell’influenza H1N1, si è scatenata una irrazionale quanto ingiustificata psicosi da virus. Tanto che le autorità sanitarie, più per controllare l’ordine pubblico che per ragioni precauzionali sono state costrette a disinfestarne la casa.

Ecco che in quello che è il quadro di paura che si sta profilando a Napoli, più per scarsità di informazioni che per reale pericolo, viene divulgato un consiglio da adottare specialmente in occasione del 19 settembre giornata di San Gennaro, patrono della città: non baciate la teca con il sangue disciolto. Ne parla Maria Triassi, docente e direttore del dipartimento di igiene dell’Università Federico II che dichiara a Il Mattino:

Comprendo il desiderio dei fedeli di manifestare la loro devozione verso San Gennaro. Tuttavia, per motivi di igiene, sarebbe sempre opportuno evitare ogni contatto con le vie respiratorie.

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Virus H1N1: prevenire l'influenza A lavandosi le mani

pubblicato da Marina

Sembra un gesto banale, eppure lavarsi bene le mani serve a tenere lontano il pericolo di contagio non solo dal virus H1N1 portatore dell’influenza A, ma in genere da tutte le malattie infettive. Ovviamente sono necessari acqua, sapone e delle salviette per asciugarsi, possibilmente di carta.

Ricordiamo che l’influenza A quando comparve qualche mese fa si credeva erroneamente passata dai suini all’uomo. Oggi, si è compreso che sebbene sia un infezione virulenta è anche meno pericolosa di quel che sembrava alle prime osservazioni. I sintomi sono più o meno quelli delle classiche influenze e i metodi di prevenzione, ovviamente, si basano sull’igiene.

Il video su, prodotto e diffuso dal Ministero per la Salute francese, mostra come lavarsi davvero le mani per eliminare ogni traccia di possibile agente di contagio. Si parte dall’insaponarle con cura e dallo sfregare le unghie sui palmi, fino a pulire gli interstizi tre le dita. Se non si possiede sapone è possibile lavarle con altre soluzioni a base di alcool almeno al 60%.

Dopo il salto i 4 consigli del Ministero della salute italiano e un video sempre in francese che insegna come far lavare correttamente le mani anche ai più piccoli.

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Il virus dell'influenza H1N1 è stato creato in laboratorio

pubblicato da Marina

La notizia che il virus dell’influenza H1N1, all’origine dell’infezione virale partita dal Messico, con circa 300 casi mortali e poi diffusasi nel resto del mondo sarebbe nato in laboratorio, non si sa se per errore o come ricerca di un arma biologica, sta facendo il giro del pianeta.

Il sospetto, o meglio le tracce di questa presunta manipolazione umana, le ha ravvisate il Professore Adrian Gibbs, 75 anni che da Canberra in Australia, ha inviato all’OMS tutta la documentazione in proposito e ha rilasciato un intervista a Bloomberg Tv che vi propongo nel video sopra.

Secondo Gibbs, la fuga del virus da un laboratorio, potrebbe essere la spiegazione più semplice per come poi è avvenuta la mutazione e per la velocità con cui si è diffuso.

Ovviamente la cautela è d’obbligo e non ci sono ancora sufficienti prove scientifiche a supporto di questa che per ora è solo una teoria.