Vi ricordate i famosi “senatori anti-kyoto“? Adesso la protesta contro gli scienziati che studiano il clima e il riscaldamento globale si sposta a livello europeo grazie all’operato di un Eurodeputato italiano, ovviamente del Pdl, che ha deciso di scrivere un’interrogazione alla Commissione “per smascherare l’imbroglio ecologista che vorrebbe accreditare la tesi del surriscaldamento del pianeta ad opera delle attività antropiche ed in particolar modo per l’emissione dell’anidride carbonica “.
La tesi di Berlato, che vedete in foto, è di quelle forti, aggressive, senza mezzi termini: l’Onorevole se la prende con gli scienziati, gli ecologisti (che chiama “animal-ambientalisti”, non senza un perchè tutto suo personale) e persino con le multinazionali. Anche se non specifica quali. L’interrogazione, come riporta il comunicato stampa che l’accompagna, recita:
Secondo la maggioranza degli scienziati mondiali in buona fede, le evidenti condizioni climatiche riscontrabili anche in questi giorni in tutto il mondo, ancora più evidenti in tutta Europa e quindi anche in Italia, dimostrerebbero l’assoluta infondatezza delle previsioni eco catastrofiste, portando invece a pensare che il nostro pianeta possa andare incontro ad una fase di progressivo raffreddamento, fase ciclica considerata normale dagli esperti di clima perché già verificatasi sul pianeta anche in epoche passate.
Nella bella puntata di ieri sera di Speciale TG1, Monica Maggioni ha affrontato l’evolversi della pandemia influenzale causato dal virus A H1N1. Mentre era inviata del TG1, la Maggioni è stata nel villaggio messicano di Perote dove si è sviluppato il caso numero zero dell’influenza a carico di un bimbo di cinque anni che l’ha superata benissimo. Secondo la Fao, le condizioni di allevamento intensivo potrebbero essere alla base dello sviluppo di forme influenzali capaci di passare dagli animali all’uomo.
Monica Maggioni, accanto ai suoi servizi ne presenta uno per le Inchieste del Tg1, che apre uno squarcio su come a livello mondiale le multinazionali dell’allevamento tra cui la Smithfield Corporation, trattino gli animali e di come proprio in Messico, vicino Perote vi sia uno di questi lager per suini, da dove, si sospetta sia potuto venir fuori il virus dell’influenza A H1N1. Tra l’altro la Smithfield Corporation ha impiantato proprio in Romania uno stabilimento per l’allevamento di suini, capace di produrre ogni anno 2 milioni di capi da destinare all’industria alimentare, dove nel 2007, si sviluppò un focolaio di peste suina e da allora, dopo una serie di controlli delle autorità sanitarie, diverse multe e un cambio dell’amministratore delegato, sembra essersi messa in regola rispetto agli smaltimenti di liquami. Non sembra, siano però migliorate di molto le condizioni in cui sono allevati i maiali.
Dice Monica Maggioni:
Come mai prima la chiamavamo influenza suina e poi l’abbiamo chiamata influenza A? La pressione delle multinazionali dell’allevamento si è fatta forte tanto da costringere l’Unione europea a cambiare la denominazione al virus.
Spero, miei cari lettori, mi concederete questo piccolo OT rispetto alle argomentazioni trattate su ecoblog. Diciamo che con questa notizia mi trovo al confine tra lo scientifico e l’informativo a cui aggiungerei un sorriso. A Napoli, dopo la morte del povero Gaetano 51 anni, causata dalle molte patologie di cui soffriva e non dall’aver contratto il virus dell’influenza H1N1, si è scatenata una irrazionale quanto ingiustificata psicosi da virus. Tanto che le autorità sanitarie, più per controllare l’ordine pubblico che per ragioni precauzionali sono state costrette a disinfestarne la casa.
Ecco che in quello che è il quadro di paura che si sta profilando a Napoli, più per scarsità di informazioni che per reale pericolo, viene divulgato un consiglio da adottare specialmente in occasione del 19 settembre giornata di San Gennaro, patrono della città: non baciate la teca con il sangue disciolto. Ne parla Maria Triassi, docente e direttore del dipartimento di igiene dell’Università Federico II che dichiara a Il Mattino:
Comprendo il desiderio dei fedeli di manifestare la loro devozione verso San Gennaro. Tuttavia, per motivi di igiene, sarebbe sempre opportuno evitare ogni contatto con le vie respiratorie.
Continua a leggere: Napoli, a causa dell'influenza H1n1 meglio non baciare la teca di San Gennaro
Mentre New York segnala il primo morto per il virus H1N1, Il Cairo è alle prese con polemiche a livello politico e religioso dopo la pubblicazione del video che avete appena visto, da parte del quotidiano indipendente Masri Al Youm. Il video, che illustra le procedure crudeli applicate in Egitto per uccidere i maiali è stato ripreso da Youtube e sta facendo il giro del mondo, mettendo in difficoltà le autorità egiziane.
Nonostante in Egitto non si sia verificato alcun caso di influenza e le autorità sanitarie internazionali abbiano stabilito che sia inutile uccidere i maiali, il governo ha deciso ad aprile di massacrare i maiali. Vengono buttati in betoniere, uccisi con calce viva o altri prodotti chimici e ammassati fino a 400 nei camion, prima di essere sepolti nelle discariche in fin di vita. Apparentemente si tratterebbe solo delle femmine e i cuccioli, mentre per i maschi adulti l’eliminazione verrebbe fatta secondo procedure normali e autorizzate.
Oramai è solo questione di giorni e l’influenza A, o meglio conosciuta come suina, sarà presente nel nostro Paese. Intanto la Francia attraverso Roselyne Bachelot Ministro della Salute che con l’OMS ha preso la decisione di passare lo stato di emergenza a 5, cioè quello prossimo alla pandemia che ha valore 6, fa sapere che:
Non abbiamo ancora conferme ma possiamo dire che l’influenza A è presente in Francia. la Francia è pronta a tutte le evenienze.
Il Ministro spiega inoltre che è inutile prendere come precauzione il Tamiflu perché l’antivirale ha effetto solo se il virus è presente nell’organismo e che in Francia hanno circa 33milioni di dosi disponibile per contrastare l’influenza, 1 miliardo di mascherine chirurgiche e 722 milioni di mascherine FFP2 destinate ai professionisti della sanità e alle forze dell’ordine. Rispetto al vaccino, ha ribadito che potrebbe essere pronto entro 4-6 mesi.
La Ue intanto pensa ad una possibile dichiarazione di pandemia anche se abbassa il livello di pericolosità dell’infezione ritenendola meno aggressiva del previsto. Androula Vassiliou Commissaria europea alla salute, fa sapere che i contagiati della Ue stanno rispondendo bene alle cure con gli antivirali.
E da noi in Italia? Facciamo scorpacciate di panini col salame.
Via | Nouvelobs, La opinion coruna
Foto | Flickr
Secondo Laura Batista medico dell’ Associazione nazionale dei medici veterinari specialisti in suini non ci sono ancora dati sufficienti per stabilire che l’influenza che in questi giorni sta colpendo il Messico e altre zone del mondo, rischiando di diventare una pandemia sia stata trasmessa dai maiali all’uomo.
Ha detto Batista:
La malattia è stata trasmessa da umano a umano, non da un maiale a essere umano.
E il dato sarebbe suffragato da una relazione basata su un indagine condotta dai medici veterinari negli Usa i quali non sono, anche loro, affatto certi che l’infezione sia partita dai suini e arrivata all’uomo, poiché non vi alcuna prova di questo passaggio.
Continua a leggere: I veterinari messicani: "Questa influenza non è legata ai suini"

Mi è arrivato da Luca Zaia, Ministro all’Agricoltura, un comunicato in cui, a proposito degli allarmi relativi alla diffusione dell’influeza suina o influenza messicana, invita noi consumatori a fare grandi scorte di carne di maiale in quanto non solo non è direttamente connessa con la malattia ma anche perché l’Italia non importa carne suina dal Messico.
Ecco cosa ci scrive:
Tutti gli esperti, il Ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali, come del resto anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono concordi nel dire che il virus H1N1, responsabile dell’epidemia in Messico, non si trasmette consumando carne di maiale. L’unica precauzione che consiglio è quella, per altro da avere sempre, di cuocerla almeno a 70 gradi.
Ciò non vuol dire che il problema non esista ma significa semplicemente prendere atto del fatto che la trasmissione della malattia non avviene per via alimentare.
Anzi consiglio ai consumatori di fare grandi scorte di carne suina italiana dato che la troveranno a prezzi di saldo.
Va bene che l’allarmismo a proposito della carne suina è ingiustificato, va bene che gli allevatori sono appena usciti da una crisi sconfortante. Ma forse è esagerato chiederci di fare grandi scorte.
Foto | agricoltura on line
L’Europa inizia a fare i conti con l’influenza suina: ci sono 24 casi sospetti dalla Gran Bretagna, alla Spagna, alla Francia, all’Italia. Il Commissario per la salute, Androulla Vassilioula ha annunciato che si terrà giovedì una riunione straordinaria con i Ministri degli Esteri in Lussemburgo, per fare il punto della situazione.
Dei 24 casi sospetti in Europa uno è in Italia, a Venezia, il resto sono in Francia con sei persone, due in Gran Bretagna, cinque in Svizzera, cinque in Svezia e cinque in Danimarca.
Intanto il gruppo farmaceutico svizzero Novartis ha annunciato di essere in contatto con l’ OMS per sviluppare un vaccino.
Secondo Pascal Barollier portavoce del Sanofi Pasteur, leader mondiale dei vaccini, tra il momento in un cui il laboratorio riceve l’attuale ceppo del virus e il rilascio della prima dose, ci vorranno quattro mesi. Un periodo che può sembrare troppo breve per effettuare tutti i test. Nel 1976, negli Stati Uniti, una campagna di vaccinazione contro l’influenza suina fu interrotta dopo la comparsa di casi della sindrome di Guillain-Barré , una malattia infiammatoria che interessa il sistema nervoso. Per Barollier le tecniche sono progredite da allora e per l’atuale ceppo influenzale potrebbe essere applicato il metodo di sviluppo di un vaccino simile a quello delle influenze stagionali.
Via | 20minutes
In Messico un ceppo di virus che causa nei suini l’influenza è mutato e dagli animali è passato all’uomo. Questa è la storia breve storia del virus A/H1N1 che sta portando il caos in Messico dove già sono decedute 60 persone e ne sono restate contagiate un migliaio. Anche il resto del Sud America è in allarme e l’OMS pensa vi sia un rischio pandemia anche se non si è ancora ufficialmente espressa.
L’influenza è pesante e nel video che vi propongo su sono esposti i sintomi: febbre alta, dolore alle ossa e complicazioni respiratorie pesanti quali la polmonite.
Riferisce El Universal:
L’attuale vaccino contro l’influenza suina può essere applicato ai suini per evitare che si ammalino, ma non vi è alcun vaccino per l’uomo. Questo nuovo virus, mai visto nel mondo, è una miscela di influenza aviaria, suina e umana.
Per ora non ci sono Alert riguardati l’Italia ma solo rassicurazioni circa il fatto che non importiamo carne suina dal Messico. Ma il contagio non avviene attraverso la carne dei suini macellati. La Francia ha aperto una unità di crisi per monitorare i viaggiatori.
Via | Univision, Prensa latina, Le Figaro