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Tutti gli articoli con tag inondazioni

Usa, a Fort Calhoun il Missouri inonda la centrale nucleare. Il video

pubblicato da Marina

Mentre in queste ore a Vienna si discute di sicurezza nucleare negli Usa si sta vivendo una situazione molto critica alla centrale nucleare di Fort Calhoun in Nebraska inondata da una piena del Missouri esondato a causa delle forti piogge che da alcuni giorni stanno colpendo lo Stato. I bollettini ufficiali scrivono di una situazione sotto controllo: la perdita di energia elettrica non ha causato problemi al sistema di raffreddamento della centrale.

Intanto è stato proclamato lo stato di “no fly zone” per lo spazio aereo intorno la centrale, con questa motivazione:

La restrizione dei voli sulla zona aerea di Fort Calhoun serve a mantenere i curiosi lontani dalla centrale. Gli aerei possono ancora sorvolare la zona ma solo sotto stretto controllo delle autorità per evitare rischi di collisione in volo che possano compromettere le operazioni a terra. Dobbiamo garantire la sicurezza delle persone intorno la zona della centrale nucleare.

A rischio anche Cooper l’altra centrale nucleare che si trova tra la confluenza del Missouri e il Platte sempre in Nebraska. La diga a monte delle due centrali conterrà tutto il flusso delle acque? Le previsioni meteo annunciano un ulteriore innalzamento del livello dei fiumi.

Via | Centpapiers

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Alluvioni in Australia e Brasile, nell'emisfero meridionale il clima è sottosopra?

pubblicato da Marina

La cronaca ci sta consegnando da alcune giorni le terribili storie delle alluvioni a Brisbane (terza città) in Australia (che si sono concluse meno peggio di quanto si credeva) e da l’altro ieri anche in Brasile con frane e inondazioni che hanno colpito sopratutto le città dello stato di Rio. In totale centinaia di morti, dispersi, feriti e senza tetto. D’altronde non si è mai abbastanza pronti a una catastrofe.

Cosa unisce i due eventi? Il fatto che sia l’Australia sia il Brasile si trovino nell’emisfero meridionale del nostro Pianeta, dove è estate. Perché ci sono alluvioni così pesanti, quando lo scorso anno nel medesimo periodo si raccontavano incendi devastanti? Cosa c’entra, se c’entra il clima? Colpa del riscaldamento globale? Se vogliamo dar retta ai risultati delle misurazioni delle temperature delle acque degli oceani, bè non c’è nessun rialzo semmai sono state registrate delle diminuzioni.

Invece, il punto di vista di Ugo Bardi di Aspo è questo:

C’è ancora qualche imbecille, la’ fuori, che sostiene che parlare di “Cambiamento Climatico” invece che di “Riscaldamento Globale” sia un trucco dei climatologi per “nascondere il declino”. Beh, guardatevi il video qui sopra e sappiatemi dire cosa ne pensate. Qualsiasi cosa stia succedendo al clima, non è cosa buona.

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Città haitiana ancora sommersa dal fango

pubblicato da simona

mudIl direttore della U.N. World Food Program ha visitato una delle città haitiane ancora sommerse dal fango per richiamare l’attenzione mondiale sul disastro che ha enormemente complicato la lotta per l’alimentazione. Il PAM ha dichiarato di aver richiesto 54 milioni di dollari per aiutare Haiti a venir fuori dai disastri causati da quattro tempeste killer, ma finora ne ha ricevuto solo 1 milione.

Decine di migliaia di persone vivono ancora in rifugi e strade fangose vagando alla ricerca di cibo. In meno di un mese sono state uccise almeno 194 persone dalle tempeste tropicali a Gonaives e nella regione circostante. Tuttora Gonaives è invasa da nuvole di zanzare sul suolo ancora bagnato aumentando quindi il timore del diffondersi di malattie, i bambini giocano nel letame sceso dalle montagne circostanti e addirittura anche gli ospedali sono sommersi da enormi quantità di fango.

Le inondazioni causate da Fay, Gustav, Hanna ed Ike hanno distrutto secondo le stime il 60 per cento del territorio di Haiti e del cibo raccolto. Il PAM ha dichiarato d’aver distribuito finora più di 2200 tonnellate di cibo nel corso di questa emergenza, sufficienti per alimentare quasi 500.000 persone.

Via | Time.com
Foto | Flickr

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Parigi, 30 ministri per salvare l'ambiente

pubblicato da Marina

ParigiSi è aperta stamane a Parigi presso la sede dell’ OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) la riunione dei Ministri dell’Ambiente in cui si discuterà di “Ambiente e competitività globale”. La due giorni è presieduta da Alfonso Pecoraro Scanio in veste, ancora per poche ore, di Ministro.

I Ministri dell’Ambiente dei 30 paesi OCSE, i loro omologhi dei paesi candidati all’adesione (Cile, Estonia, Israele, Russia e Slovenia) e i ministri provenienti dal Brasile, Cina, India, Indonesia e Sud Africa si confronteranno sulle modalità di azione condivise per raggiungere obiettivi ambientali comuni: riduzione dell’inquinamento, conservazione della natura e minore produzione di carbonio.

L’OCSE ha recentemente pubblicato l’ Oecd Enviromental outlook to 2030 nel quale si evidenziano soluzioni politiche per fare fronte al cambiamento climatico, alla perdita di biodiversità, alla scarsità d’acqua e alle conseguenze sulla salute causate dall’inquinamento.

Intanto i piani presentati dagli Stati Uniti per bloccare l’incremento di emissioni di gas serra entro il 2025 sono stati giudicati troppo modesti e arrivano troppo tardi, secondo alcuni dei delegati di Parigi; mentre altri hanno apprezzato le proposte avanzate da George W. Bush perché rappresentano un primo passo verso misure di questo tipo. Le previsioni fatte dal Comitato ONU sul clima indicano che le emissioni nei paesi industrializzati devono scendere, entro il 2020, di una percentuale tra il 25 e il 40% rispetto ai livelli del 1990, per evitare siccità, inondazioni e l’innalzamento dei mari.

Via | AliceNews
Foto | Flickr

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