Sotto le acque ghiacciate dell’Antartide, in un luogo tanto inospitale quanto meraviglioso, c’è vita, così come testimoniano le ricerche condotte dalla Bas e le fotografie di esseri viventi meravigliosi.
I ricercatori della Bas, inviati a studiare le diverse forme di vita nelle acque del mar di Bellingshausen in Antartide, hanno scoperto sotto le acque ghiacciate degli esemplari rarissimi di flora e fauna marine. Là dove le temperature degli oceani salgono più rapidamente, il fotografo Peter Bucktrout ha fotografato gli esemplari incontrati ad uno ad uno.
I ricercatori hanno scoperto, fotografato e catalogato fiori dei fondali, stelle marine, pesci, alghe ed altri esseri viventi dalle caratteristiche particolari, prima tra tutte quella di poter vivere ed adattarsi ai freddi fondali dell’Antartide. Molte delle specie fotografate sono molto sensibili ai cambiamenti di temperatura, e con l’innalzamento della stessa, l’ecosistema e la biodiversità delle acque antartiche sono a rischio.
via | bas
Connie Hedegaard ha dato le dimissioni dalla sua carica di Presidente della Conferenza Internazionale sui cambiamenti climatici in corso a Copenaghen, lasciando le redini del vertice nelle mani del Primo Ministro danese Lars Lokke Rasmussen.
Dopo gli scontri tra i manifestanti fuori dal tavolo dei negoziati e gli scontri interni - “la Hedegaard è stata criticata apertamente dalle delegazioni africane di voler favorire la posizione dei paesi industrializzati” , scrive il Sole24Ore - chi crede alla decisione della Hedgaard di dare le dimissioni per fattori di “natura tecnica”?
Sembra evidente la difficoltà dei Capi di Stato a giungere ad un accordo, tra leader che non si presentano all’ultimo momento, come il premier cinese Web Jiabao e leader che scaldano le folle, come Chavez nel suo discorso, mentre fuori dal Bella Center ambientalisti e no global continuano a manifestare.
Foto | Flickr
Alla fine della prima settimana della conferenza internazionale sui cambiamenti climatici di Copenaghen, Ecorazzi ha fatto il punto sull’apporto della musica all’evento, selezionando i 5 brani musicali più espressivi. Le canzoni, dirette ai leader mondiali chiamati a decidere per limitare le emissioni di CO2 e fermare i cambiamenti climatici, sono la voce di grandi artisti, di cittadini qualsiasi e di bambini, che hanno scelto la musica come forma di espressione.
Il brano che ho scelto per Ecoblog è Illusion, di Ida Corr e Simon Mathew, canzone ufficiale del WWF per il clima. I due artisti si esibiranno insieme a Copenaghen la sera del 16 dicembre, nella piazza del municipio, di fronte a leader e politici, provando a comunicare con loro attraverso le note e le parole di una canzone.

Vi ricordate del Festival di Cinema EcoVision, quello che si tiene ogni anno da Palermo a Fortaleza, in Brasile? L’edizione del 2009 del festival internazionale dedicato a cinema e ambiente è stato vinto da Colours at the end of the world, il documentario che ha denunciato la storia della Comunità di Santa Rosa espropriata dei propri terreni da Benetton, di cui abbiamo parlato anche noi su Ecoblog.
Chi sarà il vincitore per l’edizione del 2009? Il bando per iscriversi a EcoVision 2010 è stato pubblicato sul sito di EcoVision: se sei un regista, un aspirante videomaker o un produttore a cui sta a cuore l’ambiente, leggi attentamente il regolamento e compila il form di iscrizione, il vincitore di EcoVision 2010 potresti essere tu. Il termine ultimo per la presentazione delle opere è il 5 marzo.
Si parla sempre con più insistenza del fatto che gli Stati Uniti (unitamente alla Cina) abbiano deciso di aprire agli accordi sulla riduzione delle emissioni di CO2. Trionfalismi a parte ritengo sia il caso di analizzare con una certa attenzione quanto proposto dal governo americano in vista dell’ormai imminente vertice di Copenaghen. La proposta statunitense consiste in un radicale taglio delle emissioni serra del 17% entro il 2020, del 30% entro il 2025 e del 42% entro il 2030.
Numeri sensazionali? Non proprio, o almeno così sembra, i numeri infatti parrebbero riallineare perfettamente gli Stati Uniti alla posizione europea, ma, analizzando più in dettaglio i propositi emerge una realtà ben ridimensionata. Ebbene, mentre l’Europa fissa i propri obiettivi facendo riferimento, come anno base, al 1990 (che è l’anno base della negoziazione internazionale basata sul Protocollo di Kyoto) gli americani portano fuori questi numeri riferendosi ad un anno base più giovane di quindici anni, appunto il 2005.
Il particolare non è di poco conto, dato che, nei 15 anni in questione, le emissioni sono cresciute sensibilmente, anche in virtù del fatto che altri Stati di grosse dimensioni (Su tutti Cina, India e Brasile) hanno incrementato di parecchio le proprie emissioni. Pertanto da un’analisi più approfondita i numeri sarebbero perciò chiaramene ridimensionati. Si legge perciò che il 17 % come obiettivo per il 2020, calcolato però sull’anno base 1990, equivarrebbe ad appena il 4% ; il 30% del 2025 al 18%, mentre il 42% per il 2030 al 31%.
Continua a leggere: Le proposte ambigue degli Stati Uniti in vista del vertice di Copenaghen

Il nuovo e secondo aeroporto internazionale di Istanbul Sabiha, nella parte asiatica della città, è il più grande edificio al mondo in grado di resistere al terremoto. L’aereoporto di Sabiha, dedicato alla prima donna pilota turca, Sabiha Gökçen, si trova nella parte di Istanbul che risentì maggiormente del terremoto del 1999, quando migliaia furono i morti e milioni di persone si rifugiarono sulle rive del Bosforo terrorizzate.
Qualsiasi scossa di terremoto colpisca ora l’antica Costantinopoli, il nuovo aereoporto resterà in piedi: la sua struttura è in grado di resistere ad una magnitudo 8.0 e l’intero complesso è progettato per rimanere operativo in caso di emergenza ambientale, o di guerra. Una struttura in grado di resistere al terremoto, perchè progettata grazie a nuovi sistemi di simulazione che permettono di predire come un edificio si comportarà in caso di scosse, è fondamentale per una città come Istanbul, situata vicino al punto di confluenza di 3 placche tettoniche e unita solo da un ponte sul Bosforo.
La struttura dell’aeroporto di Istanbul Sabiha è stata realizzata attraverso l’ Earthquake Protection System, grazie all’inserimento di circa 300 sistemi isolanti che, in caso di terremoto, isolano l’edificio dal suolo e gli permettono di muoversi assorbendo l’energia delle scosse. Riuscite ad immaginare un edificio grande quanto un aeroporto internazionale che oscilla in base alle scosse? Potrebbe capitare di vedere anche questo, purchè serva a salvare vite umane e a garantire i soccorsi.
via | Gizmodo
Più volte abbiamo parlato su Ecoblog della questione relativa al tonno rosso e al fatto che la riduzione del suo stock stesse portando questa specie all’estinzione. Dopo numerosi tira e molla, nei quali anche il nostro Paese non si è certo distinto come leader per raggiungere il fermo della caccia, è finalmente arrivato un accordo importantissimo a livello planetario.
Infatti l’ICCAT, l’organizzazione internazionale che gestisce la pesca del tonno rosso nell’Atlantico e nel Mediterraneo, ha approvato all’unanimità una proposta dell’UE per ridurre già dall’anno prossimo del 40% le catture, passando quindi dalle attuali 22.000 a 13.500. L’assemblea generale ha preso altre misure per la protezione del tonno rosso.
In primo luogo la stagione di pesca sarà ridotta a un solo mese che andrà dal 15 maggio al 15 giugno senza alcuna possibilità di proroghe per il maltempo. Inoltre i Paesi membri dell’ICCAT si sarebbero impegnati a lavorare di comune accordo per la riduzione della capacità delle loro flotte, con l’obiettivo di dimezzarle entro il 2011.
Continua a leggere: Tonno rosso: approvata la riduzione del 40% delle catture
In vista dell’incontro di Copenaghen, accanto al premio per il miglior articolo giornalistico, è spuntato un altro premio, che sarà consegnato direttamente dalla Sirenetta Arrabbiata, anche se il vincitore non avrà nulla da festeggiare.
La Sirenetta, simbolo di Copenaghen, è arrabbiata perchè la sua città ospita un evento cruciale per fermare i cambiamenti climatici, ma tante aziende ci lucrano su, mentre altre continuano ad inquinare, senza preoccuparsi dell’aumento della temperatura e dell’innalzamento dei livelli dei mari, cosa che invece preoccupa abbastanza la Sirenetta. Cosi Angry Mermaid ha deciso di lanciare un premio a suo nome, perchè qualcuno deve pur pagare per quello che sta succedendo: Angry Mermaid è il premio che andrà all’azienda o alla lobby che si è più impegnata a sabotare l’azione positiva contro i cambiamenti climatici, magari guadagnandoci anche.
La Sirenetta ha ricevuto segnalazioni da tutto il mondo e ha chiesto ad Attac Denmark, Corporate Europe Obesrvatory, Friends of the Earth ed altri di far parte della giuria. Tra i dieci nominati, ci sono Monsanto e l’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo, giusto per citarne alcuni. Il sabotatore verrà insignito dello scomodo premio tramite una votazione pubblica, aperta online da ieri mattina e disponibile fino al 13 dicembre. Aiuta anche tu la Sirenetta, vota il sabotatore pro-cambiamenti climatici.

In onore delle celebrazioni per l’evento Internazionale dedicato a Fede e Ambiente, alle quali erano presenti il segretario generale delle Nazioni Unite Ban ki-moon, il Gran Mufti d’Egitto e l’Arcivescovo presidente della Conferenza di tutte le Chiese Africane, il Duca d’Edimburgo ha organizzato la cena presso il castello di Windsor.
Come si può pensare un menù che non vada contro divieti e precetti delle diverse fedi del mondo, se a tavola ce ne sono ben nove diverse? I musulmani non mangiano maiale, gli ebrei mangiano preferibilmente Kosher, gli hindu non mangiano carne bovina né cipolla, i taoisti non mangiano carne rossa e i buddisti sono generalmente vegetariani. Fortuna che i cattolici mangiano di tutto.
La risposta è stata un menù vegano, soluzione che ha permesso a tutti gli esponenti delle 9 fedi del mondo di gustare la cena senza problemi. Da bere soltanto acqua di rubinetto e succhi di frutta naturali. Non si può certo dire che i reali inglesi non abbiano dato il buon esempio, anche ai loro cittadini.
Sembra proprio che quella vegan sia la soluzione ideale per riunire insieme attorno ad un tavolo persone e fedi di tutto il mondo, perché si sa che anche gli emissari di Dio a pancia piena dibattono meglio. Per conoscere il menù vegan di Windsor in dettaglio, potete leggere la storia del reporter del Telegraph che mai avrebbe pensato che progettare soluzioni per un mondo più sano a tavola fosse così difficile.
Foto | Telegraph
Sono riuniti per il IV Forum mondiale sull’energia, 60 paesi del mondo, chiamati a decidere circa la regolamentazione internazionale in materia di energie, ma l’evento - a cadenza triennale - passa quasi del tutto inosservato. Le delegazioni internazionali, le istituzioni ed i rappresentanti delle più grandi imprese al mondo che hanno a che fare con la produzione e la distribuzione di energia, sono presenti al IV World Forum Energy Regulation, in corso ad Atene dal 18 ottobre fino a domani.
I rappresentanti sono chiamati a decidere in materia di regolamentazione dell’energia, assicurando al mondo una gestione efficiente dell’energia, provvedendo alla realizzazione di infrastrutture per superare il divario energetico tra i Paesi, garantendo l’accesso e la tutela da parte dei consumatori più deboli.
Nelle due giornate precedenti l’attenzione del Forum si è concentrata anche sugli sviluppi dell’industria energetica e sui nuovi trend: si è parlato soprattutto delle buone pratiche legate all’uso dei sistemi di rete intelligente Smart Grid e dei paesi in cui l’installazione di contatori ha portato significative percentuali di riduzione sui consumi: tra questi, i migliori esempi sono rappresentati dall’Italia e dalla Svezia.