
Ecco un’invenzione per caricare l’iPhone a bordo del nostro mezzo di trasporto preferito, la bicicletta. Quelli della Duhon hanno inventato un dispositivo da bicicletta per caricare pedalando iPod, iPhone e dispositivi MP3 di vario tipo, purchè dotati di un attacco usb.
La scatoletta magica si chiama BologicReeCharge e trasferisce l’energia dal generatore collegato alle ruote ad una batteria, che fornisce corrente continua al nostro piccolo dispositivo elettronico.
La scatolina ReeCharge si attacca alla bici grazie ad una custodia di silicone, anche se i prossimi modelli di bici di Duhon includeranno il caricatore biologico. Quando potremo averlo? Si vocifera che per marzo 2010 non ci saranno più problemi a caricare l’iPhone mentre si pedala in giro per la città e a cantare a squarciagola senza interruzioni per 79 euro circa. Nel frattempo, potete seguire i consigli per il fai-da-te di Melablog.
Il Gran Premio ecologico TTXGP si terrà il 12 giugno presso l’isola di Man e quella che vedete nella foto è la moto Czysz E1pc, la favorita per la vittoria finale del primo GP ecologico della storia motociclistica dedicata a veicoli a zero emissioni.
Czysz E1pc è simile a una moto classica solo nelle due ruote, per il resto non ha motore, non ha frizione, niente olio e niente gas: è silenziosa, utilizza un iPhone come strumentazione e tre batterie su ogni lato.
Potete ammirarne carena e strumentazione visibile nella gallery e per altre informazioni ed altre foto andare a leggere le anticipazioni su Czysz su motoblog. Nel primo GP di moto a emissioni zero fate anche voi il tifo per Czysz o avete un’altra favorita?
Una custodia con un piccolo pannello solare permetterà di ricaricare il vostro IPhone, che mi dicono (si, io non l’ho comprato!) abbia una batteria che non duri molto (ci credo visto tutto quello che c’è sopra!). La batteria si ricarica in 10 ore in modo completo, o in 3 ore per avere una funzionalità minima. Quindi o si tiene il telefono lì dentro per una ricarica continua (se lo tenete in bella vista), oppure lasciate la custodia al sole per ricaricarsi. Poi ci si mette dentro l’IPhone che così si collega alla batteria per avere extra energia per funzionare, ma energia pulita dal sole. Pare, dai commenti che ho letto su internet, che funzioni anche per l’IPod ovvero per tutti gli aggeggi Apple che hanno quel tipo di attacco alla corrente e di dimensioni sufficienti per entrare nella custodia.
Via | Ecogeek

Dopo le varie bocciature collezionate da Apple (qui e qui) per il suo scarso impegno ambientalista Steve Jobs corre ai ripari e presenta l’11 luglio l’iPhone con un packaging a base di amido di patate (speriamo non OGM!). La notizia ce la rivela Melablog e un nostro lettore Paolo Campanelli. L’ imballo, che custodirà il prezioso oggetto di culto di casa Apple, è totalmente biodegradabile, fino al vassoietto che lo sorregge, fatto di amido di patate o tapioca.
La notizia è riportata da Bright, dove si dice che, Hans Arentsen - CEO della olandese PaperFoam - ha confermato che Apple avrebbe ordinato milioni di imballi paperfoam per il suo nuovo iPhone 3G.
Greenpeace, cacciavite alla mano, smonta l’iPhone per vedere se Steve Jobs, neoconvertito alla causa verde, ha messo in pratica quanto aveva promesso con la sua Greener Apple.
Ma lo studio indipendente non ha dato i risultati sperati. Composti tossici come BFRs e PVC continuano a fare capolino tra un circuito e l’altro. Nel video qui sopra Greenpeace riassume velocemente il problema, qui una lettura più approfondita sui composti tossici nell’iPhone (in inglese, Pdf).