Ne avevamo parlato qualche mese fa di Kofi Annan fondatore del Global Humanitarian Forum che ha lanciato la campagna Tck tck tck,, cioè il ticchettio dell’orologio che segna il tempo che passa dall’apertura dei lavori del vertice di Copenaghen dove si discuterà di cambiamenti climatici.
L’appuntamento è seguito anche da altre associazioni e tra queste la Oxfam, partner appunto della Tck Tck Tck e il video che ha prodotto (lo vedete su) è effettivamente un po’ inquietante.
L’invito è quello di sensibilizzare sia le persone comuni al problema dei cambiamenti climatici, sia di pressare i politici che saranno dal 7 dicembre a Copenaghen a prendere di comune accordo le risoluzioni necessarie per l’abbattimento delle emissioni di C02, presunta causa del riscaldamento globale. Dunque, se avete testimonianze dirette dell’impatto dei cambiamenti climatici sulla vostra vita potete raccontarli a Kofi Annan attraverso Oxfam.
Ci sono 60 artisti internazionali in Beds are Burning, pezzo registrato per attirare l’attenzione sui problemi climatici. La hit è parte della campagna TckTckTck, destinata ai leader mondiali che si incontreranno a Copenaghen.
Il video serve come prima petizione musicale internazionale online, e può essere scaricato gratuitamente qui o negli iTunes stores.
Voluto dalla nuova organizzazione di Kofi Annan, the Global Humanitarian Forum e dai suoi partner, il video vede la partecipazione di star internazionali come i Duran Duran, Mark Ronson, Jamie Cullum, Melanie Laurent, Marion Cotillard, Milla Jovovich, Fergie, Lily Allen, Manu Katche, Bob Geldof, Youssou N’Dour, Yannick Noah e altri, uniti insieme contro i cambiamenti climatici.
via | hypebot

Il Prix Pictet è il primo premio al mondo dedicato alla fotografia ed alla sostenibilità. I 100.000 franchi svizzeri riservati al vincitore, sono andati quest’anno al fotografo canadese Benoit Aquin per le sue immagini sulla desertificazione in Cina, “causata da cattive pratiche agricole” - sono le parole del vincitore - “che mostrano le tragedie provocate dalla mancanza d’acqua”. Le foto sono state pubblicate per la prima volta l’anno scorso sulla rivista canadese Walrus accompagnate da un reportage del giornalista Patrick Alleyn.
“Fino a 7-8 anni fa, era difficile diffondere dei reportage sull’ambiente nei media - ha detto Benoit Aquin”. “Il nostro lavoro non era valorizzato. Ma questo genere di premi sostiene il lavoro dei fotografi che cercano di sensibilizzare le persone sull’ambiente”. Le foto del Premio sono esposte al Palais de Tokyo, a Parigi. Visto che non è proprio dietro l’angolo, sul sito del Prix Pictet c’è una ricca gallery a cui si può accedere da qui.
Via ⎥ Cyberpresse.ca, FT.com