Vi ricordate il progetto dell’inceneritore di Parma, quello che dovrebbe nascere a due passi da alcuni degli stabilimenti alimentari più famosi d’Italia? L’associazione Gestione Corretta dei Rifiuti, che si batte senza tregua contro il progetto, ha fatto due conti e ha scoperto che l’inceneritore proposto da Iren ha un piccolissimo problema: è progettato per bruciare il doppio dei rifiuti indifferenziati di Parma.
Questi conti nascono da altri numeri, quelli dell’inceneritore di Brescia che attualmente brucia 800 mila tonnellate l’anno di rifiuti. Ma era nato per 226 mila tonnellate. E le altre 500 mila? Semplice:
Ogni provincia dovrebbe smaltire i rifiuti che produce, la percentuale di differenziata nel 2010 dovrebbe essere almeno del 50%. Partendo da queste considerazioni, i calcoli sono subito fatti. Applichiamo i numeri di Brescia. Un cittadino sprecone produce 1,5 Kg al giorno di rifiuti, con il 50% di differenziata ne rimangono 0,75 da bruciare, moltiplichiamo 0,75 x 1.200.000, numero di abitanti della provincia, otteniamo 900 mila Kg al giorno che per 365 giorni danno 328.500 tonnellate all’anno. La capacità dell’inceneritore è di 800 mila: come si può far funzionare l’impianto e ottenerne il massimo rendimento, specialmente economico? O importando rifiuti o aumentando la percentuale da inviare all’inceneritore. In tutti e due i casi il cittadino ha solo da perdere

L’allarme arriva in piena estate: tra circa 8 mesi le discariche della Campania saranno esaurite. Dunque si preannuncia una nuova emergenza rifiuti se non si correrà quanto prima ai ripari.
Il punto è che in Campania non è mai decollata in maniera concreta e decisa la raccolta differenziata. Scrive Daniela De Crescenzo su Il Mattino:
Il problema resta sempre lo stesso: ogni giorno si producono settemila tonnellate di rifiuti che, al netto della differenziata che non supera il venti per cento, dovranno finire in discarica o al termovalorizzatore di Acerra almeno fino a quando non saranno realizzati i due impianti di Napoli e Caserta. E ci vorranno almeno tre anni. Ma i siti attualmente funzionanti si esauriranno molto prima.
L’inceneritore di Acerra continua a sforare con le emissioni. Per ora sono al collasso la discarica di San Tammaro a Caserta che sarà satura tra 20 giorni; la discarica di Chaiano reggerà per 500 giorni; quella di Terzigno per poco meno di un anno. Le Province che dovrebbero prendere in carico Tarsu e gestione rifiuti stanno zitte, mentre i comuni non hanno intenzione di girare la raccolta della tassa sui rifiuti.
Via | Il Mattino
Foto | Emergenza rifiuti campania

Tra pochi giorni, l’11 febbraio, a Salvador de Bahia avranno inizio i festeggiamenti per il Carnevale brasiliano 2010, quest’anno un po’ più attento all’ecologia.
La Petrobas, azienda brasiliana che si occupa dell’alimentazione dei carri, ha annunciato che i generatori elettrici ed i camion che ospitano gli amplificatori, saranno alimentati con biodiesel. Secondo l’azienda, ciò comporterà una riduzione delle emissioni tra le 10 e le 15 tonnellate.
A contribuire all’impatto minore del Carnevale 2010 di Bahia, ci pensa anche l’amministrazione comunale, che ha annunciato che tutti i costumi e le maschere di Carnevale saranno ecologici e realizzati con materiali riciclabili, così come lo saranno i milioni di bicchieri di carta utilizzati nei giorni di festa. Speriamo che qualcuno si occupi anche della raccolta differenziata e di smaltire i rifiuti della festa dei costumi, dei carri e delle luci; noi intanto, apprezziamo l’esempio di Bahia.
L’Audi A3 TDI è stata eletta Green Car of The Year e per ora, secondo i nostri cugini di Autoblog, risulta la migliore tra tutte le vetture della categoria Luxury vendute in America, e la più ecologica grazie al suo motore di ultima generazione con valori di consumo ed emissioni molto ridotti.
Con questa pubblicità l’auto si annuncia come portatrice dei valori di una nuova era, dove la tutela dell’ambiente è legge. Bastasse un’auto ecologica! Che ne dite, vi piacerebbe essere multati per non aver gettato carta e plastica nell’apposito contenitore della raccolta differenziata?
Questa settimana, il nostro viaggio tra i rifiuti si snoda lungo quegli oggetti che iniziano per la lettera S. Tra questi, spiccano senz’altro gli specchi e le stoviglie in pyrex per i quali è opportuno fare una specifica: gli uni come gli altri sono differenti rispetto al vetro puro per la presenza di argento i primi e per la differente temperatura di fusione, i secondi. E bastano minime quantità di materiale estraneo per rovinare la qualità del vetro riciclato. Pertanto, come è intuitivo, essi seguono un procedimento di smaltimento differente che rende necessario il loro conferimento presso le isole ecologiche e i centri di raccolta comunali oppure, se in piccole quantità, nel cassonetto indifferenziato.
Sacchetti di carta - riciclabili - cassonetto della carta;
Sacchetti dell’aspirapolvere - non riciclabili (a meno che, se di carta, non li si svuoti prima..) - cassonetto indifferenziato;
Sacchetti di plastica - riciclabili - cassonetto multimateriale;
Sanitari - le componenti possono essere riciclate - Isole ecologiche e centri di raccolta;
Stampelle appendiabiti - tendenzialmente non riciclabili - cassonetto indifferenziato;
Stoffe e stracci - riciclabili - cassonetto giallo;
Scaffali - componenti riciclabili - Isole ecologiche e centri di raccolta;
Scarti di cibo - utili per il compostaggio - cassonetto indifferenziato;
Scatole di cartone o cartoncino - riciclabili - cassonetto della carta;
Scatolette di pomodoro - riciclabili - cassonetto multi materiale;
Schede telefoniche - non riciclabili - cassonetto indifferenziato;
Scontrini fiscali - riciclabili - cassonetto della carta;
Sedie - riciclabili le componenti - isole ecologiche e centri di raccolta;
Sfalci di giardini/prati/potature - se in piccola quantità utili per il compostaggio - Isole ecologiche e centri di raccolta;
Sigarette e pacchetti di - componenti riciclabili;
Siringhe - non riciclabili - cassonetto indifferenziato;
Smacchiatori e solventi - non riciclabili - Isole ecologiche e centri di raccolta;
Spazzole per capelli - non ricilabili - cassonetto indifferenziato;
Spazzolini da denti - non riciclabili - cassonetto indifferenziato;
Specchi - non riciclabili - Isole ecologiche e centri di raccolta;
Spugne - non riciclabili - cassonetto indifferenziato;
Stampanti - riciclabili alcune componenti - Isole ecologiche e centri di raccolta;
Stoviglie in pyrex - non riciclabili - Isole ecologiche e centri di raccolta.;
Stuzzicanti - utili per il compostaggio - cassonetto indifferenziato.
Foto | Flickr