Qualche giorno fa PiccoloSocrate ci segnalava il riutilizzo delle lattine di alluminio, anche di birra, per creare delle piccole sculture. Ebbene ho scoperto che Giulia Pesante, designer di gioielli, ha creato la splendida collana che vedete sopra in foto con i tappi delle bottiglie di birra e non solo.

La notizia mi ha scatenato una certa nostalgia mista a divertimento. A Moncalieri in provincia di Torino, in via Santa Croce 11/B, venerdì 23 maggio sarà inaugurato il primo negozio che acquista rifiuti. Una sorta di robivecchi riproposto in versione contemporanea ideato da Recoplastica, società specializzata nel riciclaggio dei rifiuti. Bè a Napoli, nella città tanto vituperata di questi mesi, i robivecchi esistono e continuano a fare affari d’oro. Molti negozietti che comprano metalli, sopratutto, si trovano in Corso Novara.
Dei robivecchi ho un immagine nitida, legata alla mia infanzia e li ricordo anche quando trainando a forza di braccia il loro carretto bussavano a tutti per recuperare stoffa, metalli e vetro. Ma qui a Napoli sono rimasti in vita e hanno cambiato mezzo di trasporto, oggi c’è un Ape car rinforzata di reti metalliche per recuperare in altezza lo spazio necessario alla stiva dei materiali. Specialmente cartone. Per non parlare di quel diffusissimo fenomeno rivitalizzato dagli immgrati, che lungo Corso Garibaldi hanno messo su bancarelle improvvisate dove vendono oggetti recuparati. Sono sicura che anche nelle vostre città esitono. Aiutiamoli a sopravvivere.
Foto |Flickr
Quella della foto e’ una motocicletta giocattolo fatta da una lattina di bibita gassata. I pezzi vengono dal Madagascar, dove un gruppo di artigiani ha deciso di riciclare in questo modo i rifiuti, spesso comprati a peso da chi ha i soldi per consumare bibite gassate.
Le lattine delle bibite sono colorate e sono le più ricercate perché permettono di realizzare oggetti che piacciono molto ai turisti. Con le latte grigie e normali (quelle dei barattoli di conserve a cui e’ stata tolta l’etichetta di carta) si fanno di oggetti d’uso comune, quali gli annaffiatoi, le lampade ad olio o i portacandele.
I giocattoli/soprammobili artigianali sono commercializzati in Italia dalla Ravinala, una cooperativa sociale di Reggio Emilia attiva da molti anni nel commercio equo. Il ricavato viene investito, tra le altre cose, in un progetto di rimboschimento.

L’alluminio, si sa, è uno dei metalli più riciclati (e riciclabili). I nostri cari lettori abbraccialberi bevitori sanno bene che le loro amate lattine di birra sono fatte con questo nobile materiale. Quello che forse ignorano (soprattutto quando sono sotto l’effetto dei liquidi contenuti da tali oggetti), è che l’alluminio, negli ultimi decenni è molto usato nel mondo del design e dell’architettura.
Come ad esempio ha fatto Rodrigo Alonso che, partendo da delle lattine di bibite (ovviamente vuote), ha qualcosa di utile e esteticamente bello da vedere: New Light, una lampada a bassissimo impatto ambientale, come tutti gli altri oggetti della serie n+ew creata dal designer chileno. Per maggiori info fate un salto sul post parallelo di designerblog

I designer hanno molta fantasia. Quando a questa si aggiunge una (probabile) passione per la birra ed un animo riciclatore/ecologista si inizia a comprendere come sia venuta in mente a Adam Johnston questa Remind me chair, realizzata con con le maglie di plastica flessibile con cui solitamente si tengono insieme (solitamente 6) le lattine di birra. Per maggiori dettagli fate una visita al post su designerblog

Ho visto questa fotogallery, nella quale in gruppo di militare distrugge bottiglie e lattine di birra. Quasi sicuramente si tratta di materiale sequestrato e destinato alla distruzione. Ma a parte tutto, sarebbe stato fantascientifico separare vetro e lattine, anzichè passarci sopra con un bulldozer e spaccare tutto in quel modo?

Non so voi, ma io ho una sterminata ammirazione per quelli che riescono a ricavare qualcosa da ciò che tutti credono sia “volgare” spazzatura. Queste due sculture arrivano direttamente dal Red Bull Art of the Can, un concorso che premia chi ha più fantasia nel rimodellare le lattine di Red Bull. C’è qualcuno tra voi che riuscirebbe a fare di meglio?