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Tutti gli articoli con tag lavoro verde

Una guida per il lavoro verde

pubblicato da Simone Muscas

Foglia verdeChe le prospettive del lavoro verde siano in forte crescita è sotto gli occhi di tutti, basti pensare che secondo alcune stime saranno ben quattro milioni e mezzo coloro che in Europa svolgeranno un’attività green entro i prossimi dieci anni. Eppure, nonostante le potenzialità del settore, i giovani trovano ancora grosse difficoltà a trovare occupazione nel campo dell’ambientale.

A tal proposito mi sembra utile proporvi una guida pubblicata da Ermes che spiega alcuni accorgimenti utili per la formazione e l’inserimento nel settore del lavoro verde. Le figure contemplate sono parecchie: si va dal designer di un parco eolico all’installatore di turbine eoliche, dal certificatore all’ecoingegnere e a tantissimi altri profili professionali trasversali alla divisione tra lavoro manuale e lavoro intellettuale.

La guida contiene le istruzioni per l’uso per chi vuole quindi cimentarsi in numerosi mestieri verdi suggerendo varie informazioni quali: il tipo di formazione, a chi bisogna rivolgersi per il reclutamento, quali le competenze più ricercate e, non ultimo, i riferimenti più utili.

Via | Ermesambiente.it
Foto | Flickr

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Master ambientali: l'80% di chi li frequenta trova lavoro subito

pubblicato da Simone Muscas

LibroDa uno studio di ricerca dell’Isfol risulta che i laureati che decidono di investire la loro preparazione su un master a tematica ambientale ha altissime probabilità di trovare un’occupazione. Sarebbe emerso che l’80,6% del campione intervistato risulta essere occupato dopo appena un anno.

I dati sono stati analizzati sulla base dei corsi di perfezionamento a partire dall’anno 2001 sino al 2009. Rimane però, per quel che mi riguarda, un aspetto da sottolineare che non emerge nello studio, ovvero una nota circa il campione di studenti campionati.

Credo che questo sia un aspetto chiave anche perché, per quanto vero che nel decennio appena passato in Italia si è data, seppur lentamente, sempre più importanza alla sfera ambientale, è altrettanto vero che nella realtà tangibile questa è una tematica che viene posta dopo altre. Detto ciò, è comunque interessante, per chi decide intraprendere un corso di perfezionamento di questo tipo, analizzare nel dettaglio i numeri dello studio.

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Nasce Green-Job, il primo portale italiano dedicato al lavoro verde

pubblicato da missunderstanding

green job lavoro verdeInfojobs e TimeStars hanno lanciato Green-job.it, il primo portale italiano dedicato alla ricerca del lavoro e alla selezione del personale totalmente orientato all’ecologia, alle professioni legate allo sviluppo della green-economy e alle energie alternative.

Fino ad oggi non avevamo in Italia un portale simile e i migliori esempi di siti dedicati alla ricerca di lavoro verde rimanevano i siti stranieri come Environmentjob. Da oggi è possibile entrare in un canale tematico specializzato sulla ricerca di lavoro settoriale con alle spalle InfoJobs che garantisce l’esperienza nel settore delle offerte di lavoro on-line e la presenza di partner quali Legambiente, KyotoClub/QualEnergia.

Per tutti coloro che sono interessati ad offrire e cercare lavoro nel settore verde Green-Job è proprio quello che ci mancava, ovvero un canale che facesse incontrare la domanda con l’offerta, spesso nota ma difficilmente reperibile. In particolare, Green-Job sostiene le offerte di quelle aziende i cui servizi o prodotti sono destinati alla produzione di energie rinnovabili, alla tutela dell’ambiente o al miglioramento delle qualità di vita o di servizio in un’ottica di sostenibilità.

Secondo un recente studio di Legambiente e Cgil, il solo settore delle energie rinnovabili darà lavoro a circa 141.000 persone entro il 2020, senza considerare altri eventuali 350.000 posti di lavoro che potrebbero crearsi qualora si liberassero risorse e tecnologie. Troppo ottimismo sui numeri dell’occupazione? Intanto diamo il benvenuto a Green-job e speriamo che il portale dedicato al lavoro verde, italiano al 100%, dia presto i suoi buoni frutti.

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Solarexpo e Greenbuilding a Verona, dalle rinnovabili ai giardini pensili

pubblicato da missunderstanding

verona fiere solaexpo greenbuilding

Partono stamattina presso la Fiera di Verona due manifestazioni internazionali, aperte fino al 9 maggio: Solarexpo, giunta alla sua decima edizione e dedicata alle energie rinnovabili e Greenbuilding, mostra e convegno internazionale sull’efficienza energetica e l’architettura sostenibile.

All’interno di Solarexpo, tra mobilità sostenibile e biomasse, tra celle a combustibile e fotovoltaico, segnalo il Job Center, ideato per mettere in contatto sul posto le aziende che offrono posizioni nel settore ed i candidati che cercano lavoro verde. Segnalo, inoltre, la pagina dei corsi di formazione dedicati a chi ha esperienza nel settore del solare termico o a consulenti ed imprenditori del settore energetico. Curioso ed interessante appare anche il corso di formazione “Sviluppo e analisi di un progetto minieolico”, il cui scopo è trasferire i fondamenti professionali per affrontare lo sviluppo di un progetto e indicare gli strumenti per valutare la fattibilità, la realizzazione, i costi, le tecnologie disponibili, la normativa vigente, l’autorizzazione e le sovvenzioni previste in virtù del decreto che conferma l’incentivo per il microeolico a 300 Euro/MWh.

Tra gli stand di Greenbuilding si parla invece di efficienza energetica nell’involucro edilizio (coibentatura, infissi, vetrate, legno, etc.) e di efficienza energetica negli impianti di riscaldamento e climatizzazione. Un’intera area della fiera è dedicata al verde nell’ambiente già costruito, ovvero a tecniche di greening urbano, a strutture di giardini pensili e tetti verdi. Per l’area “Sostenibilità del ciclo dell’acqua in edilizia” segnalo i topic dedicati al risparmio dell’acqua potabile e la sezione riservata al riciclo dell’acqua piovana e delle acque grigie.

Se per caso siete a Verona e andate a visitare Solarexpo o Greenbuilding, tornate su ecoblog a raccontarci cosa ve ne è parso.

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Google assume 200 capre al posto del tagliaerba

pubblicato da missunderstanding

google assume 200 capre

Ecco la nuova iniziativa ecologica di Google: l’azienda assume 200 capre per tagliare il prato della sua sede in California, risparmiando così sull’energia elettrica necessaria al tagliaerbe per compiere lo stesso lavoro. Questo perchè una legge della California impone alle aziende di tagliare i prati in vista dell’arrivo dell’estate per prevenire gli incendi.

Le capre taglieranno l’erba sotto l’occhio vigile del cane Jen, addestrato a guidare questo gregge di giardiniere silenziose e meno inquinanti delle falciatrici meccaniche e allo stesso tempo produrranno concime naturale. Tutti i dipendenti di Google California potranno godere del bucolico spettacolo delle 200 capre in giardino ed essere fieri di lavorare per un’azienda che tanto s’impegna per l’ambiente scegliendo soluzioni ecologiche per tagliare il prato. Meglio di niente?

Foto | Flickr

Lavoro verde: dove, come e perchè

pubblicato da missunderstanding

lavoro verde

Mentre pian piano il mondo comincia a muoversi verso l’ecologico,vediamo da dove cominciare a cercare il lavoro verde. In Italia, JobEspresso è l’unico sito che ha dato risultati alla ricerca con alcune offerte di lavoro. Altrimenti, rivista pioniera e unico esemplare nel suo genere nel settore della ricerca di lavoro verde è Ecolavoro, supplemento di Modus Vivendi, rivista a pagamento. Il mese successivo all’uscita di Ecolavoro, è possibile scaricare gratuitamente la versione in pdf con tutti gli annunci.

Passando alla scena dei siti in lingua inglese, dal Regno Unito arriva gratuitamente sulla vostra casella e-mail Environmentjob, che divide gli annunci verdi per categorie e profili, con la relativa scadenza. Riporta anche tantissimi annunci di lavoro nelle agenzie della Comunità Europea, oltre a proposte di stage in enti pubblici o aziende private e a proposte per chi vuole partire per campi di volontariato in tutto il mondo.

Molto americana, e con offerte di lavoro in America, è la lavagna di Treehugger, la job board aggiornata quotidianamente che vi elenca tutte le offerte di lavoro verde d’oltreoceano, con una grande percentuale di offerte business e marketing. Simile a questa, ma con offerte in Europa è la sezione GreenJob di GreenBiz, alla ricerca costante di tutte le figure, dal venditore al tecnico, dal manager all’educatore ambientale.

Foto | Flickr

Lavoro verde, tutti i settori che possono creare nuova occupazione

pubblicato da missunderstanding

green job lavoro verde

Nonostante la crisi, sembra che il settore verde sia l’unico in crescita, l’unico con bilanci in positivo e l’unica risorsa che può dare lavoro e impiegare chi il lavoro l’ha perso. Tenendo presente che gli investimenti in energie alternative, la ricerca di materiali sostenibili, l’attenzione del mondo verso pratiche ecologiche sono piuttosto giovani rispetto agli altri settori, allora sì, possiamo dire che il settore è in crescita, e non disperare.

Più aumenta la consapevolezza delle necessità di trovare fonti di energia alternative, più aumentano gli investimenti in tecnologie e strutture per lo sviluppo sostenibile, più aumentano gli investimenti nel settore energetico, più crescono i posti di lavoro. Dallo State of the World 2009: “(…) si ritiene che il solare e l’eolico continueranno a espandersi rapidamente. Con stime di investimenti favorevoli, entro il 2030 il numero di posti di lavoro nell’eolico potrebbe raggiungere 2,1 milioni e per allora l’industria del solare fotovoltaico potrebbe impiegare 6,3 milioni di individui”.

Altri settori che potrebbero creare nuovi posti di lavoro verde sono l’edilizia, qualora venissero adottati standard sostenibili e fosse necessario riconvertire gli edifici esistenti secondo le norme che limitano il danno all’ambiente e il settore dell’automobile, oggi fortemente in crisi, qualora virasse “verso sistemi di propulsione molto più efficienti e che non funzionino con combustibili fossili. Analogamente, l’ammodernamento dei motori a due tempi, altamente inquinanti e diffusissimi soprattutto in Asia, potrebbe creare molti posti di lavoro”. Secondo la FAO, anche i progetti di riforestazione sono un’ottimo canale per limitare la disoccupazione.

Riuscite ad avere una visione altrettanto positiva del fatto che investimenti verdi possano contribuire a migliorare la salute del pianeta e anche la condizione occupazionale dell’uomo?

Foto | Flickr

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