Nella giornata di ieri, sulla scia delle discussioni relative all’articolo 38 che condurrebbe, se approvato anche alla Camera, a una stagione venatoria praticamente onnipresente, l’Associazione Vittime della Caccia (AVC) ha presentato un interessante dossier al Senato contenente i numeri degli incidenti relativi a questa discutibile attività nell’arco dei soli 5 mesi in cui essa, al momento, è consentita.
Nel periodo 2 settembre 2009 - 31 gennaio 2010, dunque, si sono contati 23 morti e 72 feriti. Per lo più concentrati nei mesi di ottobre (25 feriti, 6 morti) e novembre (17 feriti, 4 morti). Il primato negativo, con 4 feriti e 9 morti, tocca a un’atterita Emilia Romagna. Più in dettaglio, le donne colpite al volto - fra cui la moglie di un cacciatore deciso a mandar via gli uccelli dal giardino di casa inforcando il fucile.. - sono state 5. Impallinati, tra gli altri, anche innocenti frequentatori dei boschi e gaudenti cercatori di funghi, oltre a ciclisti e operai… Non stupisce, evidentemente, il fatto che le più numerose vittime si contino, però, proprio tra gli stessi cacciatori. Insomma: ce n’è per tutti i gusti… E abbastanza per riflettere anche per quanti non pongono esattamente al primo posto fra i propri interessi la tutela degli animali…
Foto | Flickr
Un colpo di mano per qualcuno. Un abominio per (quasi) tutti: l’articolo 38 del ddl comunitario sulla caccia che allunga la stagione venatoria ai mesi di febbraio e agosto, è stato approvato al Senato. Con estrema leggerezza e nonostante le vive proteste delle 150 associazioni ambientaliste, purtroppo inascoltate.
Ma sono stati ignorati anche i pareri negativi del Ministero dell’Ambiente - secondo cui l’articolo si configura come peggiorativo rispetto alla situazione di infrazione dell’Italia sulla caccia -; quello dell’ISPRA - l’autorità scientifica nazionale che si occupa della materia - e anche quelli delle Commissioni competenti della Camera e dello stesso Governo.
Ora, spetta alla Camera decidere. Se malaguratamente anche in questo consesso il testo dovesse passare inalterato, la stagione venatoria rimarrà di cinque mesi solo per alcune tipologie di mammiferi mentre alle Regioni verrà concessa libertà di deroga per uccelli migratori e altre specie. Inoltre, i limiti temporali finora vigenti per la caccia all’avifauna saltarebbero del tutto permettendo l’estensione proprio a quei mesi in cui i migratori sono più vulnerabili, per via della riproduzione e quando, in piena estate, la stagione turistica è al massimo. Un danno multiplo, dunque, per la biodiversità e per il turismo ma anche, in fondo, per l’immagine di un’Italia sempre più incapace di far fronte agli impegni presi in sede europea e internazionale.
Per fortuna, fanno sapere le associazion i ambientaliste, Lipu in testa,
La battaglia alla Camera, per cui comincia da subito la mobilitazione, sarà epocale!
Il WWF Toscana è sul piede di guerra da quando, ieri, è stato approvato il testo di legge regionale sulla caccia alla Commissione agricoltura. La prossima settimana, l’iter si concluderà in Consiglio con l’approvazione oppure con la proposta delle necessarie modifiche.
Quello che la Regione Toscana sta cercando di fare è di semplicare, e di molto, la vita ai cacciatori rendendoli cittadini dalle speciali ed inusuali “garanzie”, una sorta di oligarchia che possa violare in più punti le norme vigenti non solo afferenti la tutela della fauna ma anche l’urbanistica. E c’è di più: le associazioni cui fanno capo godranno di un finanziamento pubblico per l’esercizio delle loro attività e iniziative istituzionali.
In questo modo, il 2,5% dei proventi delle tasse di concessione regionale per l’esercizio venatorio e dei contributi dovuti dai cacciatori per la caccia in mobilità (fuori dal proprio ambito territoriale) andranno ad arrichire proprio una lobby invisa dalla maggior parte della popolazione. La cifra esatta, certamente non trascurabile, però non è stata indicata dalla Regione. Non ancora.
Continua a leggere: Il WWF Toscana contro le norme a favore della caccia
In pieno flame le polemiche sulla legge Orsi, che vorrebbe dare il patentino di caccia ai 16enni e anticipare di 3 settimane l’inizio della stagione venatoria, cacciare le specie migratorie e altre amenità, che potrete leggere dopo il salto.
Su facebook la protesta monta e già hanno aderito oltre 67mila persone che hanno firmato la petizione contro la caccia e contro la legge Orsi. Le associazioni dei cacciatori, invece non si fanno mancare i pareri dei VIP nostrani favorevoli alla pratica venatoria
Sul sito ladeadellacaccia scopro che ne hanno una buona opinione Dino Zoff, Gigi Proietti, Enrico Bertolino, Matilde Brandi (con qualche incertezza), Stefano Makula, Nicoletta Romanoff, Mariateresa Ruta e Pierluigi Diaco.
Dice Zoff:
Sono favorevole alla caccia purché venga esercitata nel rispetto delle regole.
Per Proietti:
Se la caccia viene usata per fare del bene all’ambiente ben venga, anche se non penso che tutti i cacciatori la pratichino con questo spirito.
Mentre per Stefano Makula:
Non sono contrario alla caccia, purché si svolga, come tutte le cose, nel rispetto dell’ambiente e delle regole. Va esercitata in modo equilibrato, anche se sono gli stessi cacciatori i primi ad amare e quindi a rispettare la natura.
Continua a leggere: Caccia: ai VIP piace. Ma su Facebook in 67mila sono contrari alla Legge Orsi