Una class action indetta da Codacons contro lo smog, perché in Lombardia e specialmente a Milano si può morire a causa dell’inquinamento dell’aria, con buona pace dell’ecopass. L’azione avviene dopo la presentazione di uno studio il POEMI -Pollution and emergencies in Milan- che evidenza come l’inquinamento da polveri sottili e altri agenti inquinanti possa inficiare la salute dei cittadini. La ricerca, finanziata dal Comune di Milano, è stata condotta per due anni e sono stati analizzati i ricoveri nei Pronto Soccorso, per malattie imputabili all’inquinamento, in cinque ospedali Milanesi: San Carlo, Policlinico, Fatebenefratelli, Niguarda e San Paolo. In 24 mesi sono stati analizzati 53.514 casi che accusavano dalla tosse all’asma,bronchiti, polmoniti, attacchi di cuore e ictus causati dallo smog.
Questa volta lo studio non fa previsioni, ma analizza caso per caso i pazienti e le loro cartelle cliniche e spiega che la causa che scatena le loro patologie è proprio lo smog, tanti che si arriva a una media giornaliera di 73 ricoveri.
Spiega Marco Maria Donzelli avvocato del Codacons:
Sono tutti questi dati a rendere possibile un’azione risarcitoria contro chi avrebbe il dovere di tutelare la salute dei cittadini, ma non lo fa o non lo fa abbastanza. A pagare sono in primo luogo anziani e bambini.
L’Ecopass di Milano, croce e delizia dei cittadini milanesi, è arrivato al capolinea? Nessuna voce a proposito, ma, visto l’evolversi del quadro politico nella città meneghina, sembra proprio ci siano tutte le condizioni affinché si vada verso questa direzione. Motivo di tale sospetto è il fatto che sia stato silurato dalla giunta comunale Edoardo Croci ovvero colui che, nel gennaio 2008, introdusse il contestatissimo pedaggio antismog nel capoluogo lombardo.
Il sindaco Letizia Moratti ha concordato con i vertici del suo partito il definitivo allontanamento dell’assessore, a cui già due settimane fa era stata sottratta la delega al traffico, passata al vicesindaco Riccardo De Corato. Motivo di questo mini-rimpasto all’interno della giunta? Come fanno notare gli amici di Polisblog.it sarebbe l’avvicinarsi delle nuove elezioni comunali che imporrebbe al sindaco l’esigenza di ricompattare l’unione dei partiti da un lato, ma anche riavvicinare l’opinione pubblica dall’altro.
I colleghi ci fanno inoltre notare che dal palazzo nella Giunta si avrebbe la convinzione che l’Ecopass, oltre non essersi mai rivelato come quell’efficace misura contro l’inquinamento che era negli intenti, non è neppure stato capace di canalizzare risorse economiche soddisfacenti. Insomma, sembrerebbe che dal Comune di Milano aleggi la convinzione (dettata chissà dal bisogno “politico” di dover escogitare nuove soluzioni per accaparrare voti) che l’Ecopass si sia rivelato sino ad ora un vero flop almeno dal punto di vista socio-economico.
Alberto mi segnala le foto delle nuove installazioni in via Montenapoleone: alberi in vasi giganteschi che riprendono la Fiat 500. Mi domando: ma c’era proprio bisogno di occupare parte della carreggiata con finte auto parcheggiate dal cui tetto esce come pennacchio la cima di un piccolo albero? Non bastavano delle graziose fioriere?
Ne parlava un paio di mesi fa 02blog presentando le nuove installazioni. Qualche giorno fa qualcuno lasciato una finta multa su una delle Fiat 500 (in basso nella gallery) e Alberto sul suo blog scrive:
Ieri sono passato in via Montenapoleone e ho visto questi obbrobri. Faranno parte questi alberi offesi e maltrattati dentro un corpo estraneo di quelle piante che aveva in testa la Moratti?
Ma lo scialo ambientale non si ferma qui. Dice Alberto:
Il depliant (quattordici paginette formato 21 per 15, carta riciclata a colori) che di fatto è il primo passo per la sua ricandidatura, verrà mandato a tutte le famiglie e già la polemica infuria “la Moratti fa propaganda con i nostri soldi”.
Le Fiat 500 porta alberi in Via Montenapoleaone a Milano

Foto | Alberto Cane
Il Maestro Claudio Abbado tornerà a dirigere la Scala di Milano, dopo 23 anni di assenza, in cambio di 90.000 alberi da piantare in centro a Milano. Questa la singolare, ma benvenuta richiesta del grande maestro al sindaco Letizia Moratti, un cachet di alberi per aumentare gli spazi verdi a Milano, che è anche la sua città.
La Moratti fa sapere che “Il Piano del Verde è però più strutturato e dove sarà possibile gli alberi verranno piantati: questa è la nostra priorità”, mentre il Presidente della Provincia di Milano afferma realisticamente ” per ora metteremo 100 alberi in centro, poi proseguiremo”. Aspettando che il centro di Milano torni verde così come appare in alcune foto dei fratelli Alinari del 1800, auguriamo al Maestro Abbado, quello col cachet più verde che ci sia, un buon ritorno alla Scala.
via | Reuters
L’ecopass di Milano, ovvero l’iniziativa croce e delizia portata avanti dal sindaco Letizia Moratti, riceve un particolare riconoscimento internazionale. Diciamola tutta, in Italia non siamo particolarmente abituati a calcare questi palcoscenici, eppure il capoluogo lombardo sarà tra le cinque finaliste città del mondo dell’International Award for Sustainable Transport.
Si tratta di un premio internazionale che diversi organismi internazionali per la tutela ambientale assegnano ogni anno alla città che maggiormente si è distinta nelle politiche di trasporto a tutela dell’ambiente. Oltre a Milano le altre finaliste sono New York, Pechino, Istanbul e Città del Messico.
Nella sua motivazione, il Comitato organizzatore rileva che Milano è stata selezionata come finalista perché introducendo nel gennaio 2008 Ecopass, ha definito l’accesso ristretto all’area centrale della Cerchia dei Bastioni istituendo un pagamento obbligatorio per i veicoli a maggior tasso inquinante.
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