
Carlo Carraro direttore dell’International Center for Climate Governance -ICCG- nonché Rettore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove insegna Econometria è da ieri on line con il blog del Direttore finestra personale sui cambiamenti climatici.
Evidentemente per idee e orientamento si va a contrapporre a Climate Monitor dello scettico tenente colonnello dell’aeronautica militare Guido Guidi. Collabora invece molto spesso con l’ICCG un altro meteorologo ossia Luca Mercalli.
Comunque, tornando al blog di Carlo Carraro sono già presenti post che analizzano ad esempio il problema della cooperazione in merito al contrasto ai cambiamenti climatici.

Luca Mercalli è oggi a Genova a Palazzo Ducale alle 17,45 per la conferenza Il Clima del futuro. Mercalli è meteorologo e abita in Val di Susa in un rustico totalmente autonomo. Vende energia all’Enel grazie al suo impianto fotovoltaico sul tetto, coltiva il suo orto e raccoglie l’acqua piovana:
La mia, più che una decrescita felice, è una decrescita intelligente.
E a proposito delle proteste dei valsusini contro la TAV dice:
Basta, basta. Bisogna chiuderle le grandi opere, sono piramidi faraoniche che non servono a nessuno: il territorio è saturo, bisogna accettarne i limiti. Al posto di tanti soldi concentrati in poche mani, sarebbero meglio tanti soldi diffusi, investimenti pubblici su iniziative più piccole, come le ristrutturazioni, la pulizia dei torrenti, la cura degli argini. Tutte attività che impiegano le persone e muovono l’economia preservando il suolo. Se lo Stato decidesse di investire in politiche ambientali, al posto di annunciarle e basta, si metterebbe in moto un circuito virtuoso che andrebbe dai produttori agli installatori, dai consulenti agli idraulici, agli elettricisti: si diminuirebbero le bollette, si sistemerebbe il bilancio ecologico e si darebbe un giro all’economia.
Voci autorevoli su Ecoblog, da Angelo Bonelli a Pecoraro Scanio hanno sostenuto questo approccio economico all’ecologia e allo sviluppo sostenibile; peraltro di buon senso. Perché chi siede al Parlamento o al Senato ha difficoltà a comprenderlo?
Via | Genova Mentelocale
Foto | © TmNews
Luca Mercalli ha presentato pochi minuti fa a Che Tempo che fa trasmissione televisiva condotta da Fabio Fazio su RaiTre, la teoria dei limiti raggiunti della crescita. Mercalli risponde così alle iniziative (a quanto pare inutili) del nostro governo e dei governi dei Paesi industrializzati per un rilancio dei consumi (ne scrivo qui).
Il meteorologo ha chiaramente spiegato che non ci sono più margini per il rinnovo economico del consumismo. Il motivo è semplice: le risorse naturali sono esaurite. Il bello è che del collasso del Pianeta in termini di risorse se ne era iniziato a parlare, anzi a studiare circa 40 anni fa. Fu proprio un italiano, Aurelio Peccei a divulgare in Italia, attraverso un ntervista fatta nel 1973 da un giovanissimo Piero Angela (Mercalli la manda in onda NdR), gli studi del MIT dove appunto, si metteva in evidenza come nel giro di poche generazioni si saerebbe giunti alla catastrofe planetaria. Peccei non era uno studioso ma un manager della Fiat, ossia un amministratore che conosceva molto bene e da “di dentro” i meccanismi del consumo.
Spiega Mercalli da Fazio:
Sembra che l’unica ricetta per uscire dall’attuale crisi economica sia aumentare i consumi. Ma la Terra non ha risorse infinite e queste cose erano state comprese da un italiano Aurelio Peccei che si chiese se l’umanità avesse potuto contare in un consumo infinito delle risorse.
Continua a leggere: Luca Mercalli a RaiTre: "La crisi del consumismo secondo Aurelio Peccei"
Leggo su Petrolio di Debora Billi dell’ospitata stellare da Fabio Fazio stasera su RaiTre a Che tempo che fa: Mario Monti. L’occasione servirà a Premier per presentare il programma di CrescItalia, ossia quel che ci attende nel dopo crisi e nel dopo mazzata delle tasse: le misure economiche studiate per la crescita dell’economia nazionale. Ma probabilmente è solo una speranza vana. E toccherà a Luca Mercalli spiegare che per limiti raggiunti di sfruttamenti di risorse del Pianeta la crescita non potrà mai più esserci. Nè in Italia, né nel resto del mondo.
Scrive Debora:
Il petrolio è in esaurimento, il gas quasi; mancano le materie prime per continuare il ciclo produci-consuma-getta. Già siamo costretti a riciclare materiali inquinati (succede con la plastica, con l’acciaio, persino col cibo), e quanto all’agricoltura siamo in calo con la produzione e in aumento con la popolazione. Si profilano guerre locali e globali per il controllo delle risorse, non c’è più posto per tante potenze mondiali quando si è in tempi di scarsità. Sarebbe bello che il premier spieghi come lo Stato avvierà una grande opera di manutenzione e mantenimento dell’esistente, di quello che abbiamo costruito nei tempi grassi e che vogliamo conservare il più a lungo possibile per i nostri figli. Ma non lo farà. Perché Mario Monti, tanto incensato, è ancora il prodotto di un vecchiume miope che non ha capito nulla.E che, tra gli applausi dei cittadini ignari, ci sta conducendo verso l’abisso a far la fine dei topi suonando il suo piffero.
Foto | Flickr
Via le zavorre del consumismo sfrenato per scongiurare il medioevo energetico. Signori, il petrolio finirà e iniziamo a farci i conti. Questa la ricetta presentata da Luca Mercalli, climatologo e volto noto della Tv. Si badi bene che Mercalli predica bene e razzola meglio avendo già intrapreso con la sua famiglia un percorso di consumo etico delle risorse.
Dunque alla presentazione del suo nuovo libro Prepariamoci (ed. Chiarelettere euro 14 e che leggerò quanto prima) spiega, come riporta l’intervista raccolta da La Nuova Sardegna, che è giunto il tempo di riporre lussi e bagordi in un cassetto e di ripensare alla vita in maniera più naturale.
Prima considerazione: perché non siamo autonomi nella produzione di energia? Dice Mercalli.
Nella prima parte del mio libro analizzo questo dato. Dal fabbisogno di energia a quello della nutrizione. Nella seconda mi interrogo sul che fare. Nulla sarà più come prima. Bisognerà cambiare completamente approccio. Il che non vuol dire finire nel Medioevo, ma tornare ad apprezzare le cose semplici e buone della vita. Mica si deve avere per forza lo yacht o la casa da diciotto stanze per vivere bene. Queste sono cose instillate da una pubblicità che manda il mondo in visibilio con i politici accecati da idee di gigantismo.Bisogna iniziare ad attrezzarci a un futuro con meno energia, a cominciare dalla propria casa, magari con il solare, diventando autonomi. Cosa che qua in Sardegna è possibile da subito, invece chi lo sta facendo? I tedeschi, gli svedesi… Assurdo che l’Italia che aveva tutte le carte per questa transizione sia allo sbando. Dobbiamo così, con fatica, imparare dagli altri. Quando le cose andranno peggio, temo sarà la barbarie.
Rinunciare, rinunciare e rinuciare è questa la soluzione. Ma a cosa? Ovviamente al superfluo che anni di martellante marketing ci hanno convinto essere necessario. Procedere con i tagli gradualmente e non arrivare al punto in cui si dovrà eliminare tutto e subito.
Continua a leggere: Luca Mercalli: "Energia solare contro il medioevo energetico"

Una giornata di intenso calore quella di ieri che ha fatto cadere tutti i record precedentemente registrati. E’ stata una fiammata sub-tropicale a base di scirocco che ha interessato almeno 7 città laziali che hanno toccato i loro massimi storici, mentre la Sicilia è tra le regioni più colpite superando anche i record del 1994 con Palermo che ha raggiunto i 36 gradi seguita da Bari, Foggia e Trapani con 34 gradi.
Anche le minime sono da record: ad esempio a Trieste si sono registrati nella notte quasi 21 gradi, a Pratica di Mare oltre i 22 gradi, a Capri si è arrivati a quasi 25 gradi, il che lascia presupporre che il cambiamento climatico stia lentamente ma inesorabilmente sovvertendo il clima mediterraneo a cui siamo abituati. E si paventa il rischio alluvione sopratutto in Piemonte dove c’è già la piena della Dora Baltea.
Luca Mercalli meteorologo, dice (lo trovate nella seconda parte del video) che il dato che è sconcertante riguarda non tanto l’ondata di calore, quanto il repentino passaggio dall’inverno all’estate e preannuncia le piene fluviali in Piemonte.
Continua a leggere: Ondata di caldo: battuti i record. E da domani in Italia rischio alluvioni