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Tutti gli articoli con tag malattie

Clean the world: riciclare saponette per il terzo mondo

pubblicato da Alberto

Clean the world è un’associazione no profit che cerca di aiutare la situazione di povertà e malattie nel Terzo Mondo. Nata nel febbraio 2009 da Shawn Seipler and Paul Till, ha la sua sede in Florida e ha messo in atto una curiosa e originale idea: poichè un alto numero dei clienti di hotel utilizza solo una parte delle saponette messe a disposizione durante la sua permanenza, Seipler e Till hanno pensato di riutilizzarle, lavorandole nuovamente insieme tra loro per poi riciclarle per i paesi poveri (ovviamente non stiamo parlando dei flaconcini che molti di noi, poi, si portano a casa come “souvenir”). L’organizzazione cerca così di ridurre lo spreco, limitando l’impatto ambientale e, allo stesso tempo, dando vita ad un progetto benefico senza scopi di lucro. Fino ad oggi, i suoi 17 collaboratori hanno dedicato circa 5000 ore di lavoro a questo progetto.

Lo scopo dell’operazione è semplice quanto necessaria: per combattere la morte dovuta ad infezioni alle vie respiratorie e diarrea, a causa della mancanza di igiene, la fondazione spedirà queste nuove saponette, accompagnate da materiale educativo ed informativo.

Inoltre, il gruppo, ha anche una pagina Facebook ufficiale sulla quale sono presenti ulteriori dettagli e modi attraverso cui poter aderire e contribuire alla loro fondazione.

Anche gli animali d'allevamento hanno diritto al benessere

pubblicato da missunderstanding

benessere animale

Dopo avervi chiesto un parere sulle gabbie della crudeltà, ovvero sulla provenienza di animali e prodotti d’origine animale che mangiate, vi chiedo oggi un commento sulla questione del Benessere animale.

Anche gli animali d’allevamento hanno diritto al proprio benessere, secondo quanto sanciscono le normative che regolano l’attività veterinaria, la sicurezza alimentare e la normativa UE sull’argomento, che ha riconosciuto il benessere come condizione intrinseca degli animali, e come diritto. Il primo documento relativo al benessere animale, è il Brambell Report, nel quale si enunciano le 5 libertà per la tutela ed il benessere degli animali, ribadite dalla legislazione tutt’ora in vigore:

    1. libertà dalla fame, dalla sete e dalla cattiva nutrizione;
    2. libertà dai disagi ambientali;
    3. libertà dalle malattie e dalle ferite;
    4. libertà di poter manifestare le caratteristiche comportamentali specie-specifiche;
    5. libertà dalla paura e dallo stress.

Le cinque libertà fondamentali degli animali per il benessere animale sono riconosciute dagli Stati dell’Unione Europea, garantite dall’attività di controllo dei medici veterinari che vigilano sulla salute degli animali, e applicate dagli allevatori che sfamano e crescono gli animali per ricavarne un reddito. Tutto ciò, almeno, in teoria, anche se la crescente attenzione da parte dei consumatori verso ciò che si mangia e sui metodi della produzione crea un ulteriore controllo sulla qualità e sui metodi d’allevamento. Supponiamo che ad ogni animale d’allevamento siano garantite le cinque libertà fondamentali per il benessere animale così come richiesto dalla legge: hanno senso se l’animale d’allevamento nasce, cresce e muore soltanto per raggiungere determinati standard di qualità che soddisfano l’uomo che li mangia?

Foto | Flickr

L'ambiente e il territorio sono malati, gli italiani anche

pubblicato da missunderstanding

inquinamento saluteL’ambiente e il territorio italiani sono malati a causa dell’inquinamento, dei rifiuti urbani, del peggioramento della qualità dell’aria. Ne consegue che anche la salute degli italiani è in pericolo, se non già compromessa.

L’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane ha presentato il suo primo rapporto, Osservasalute Ambiente, da cui emerge l’incidenza dell’inquinamento sulle malattie della popolazione, ed uno squilibrio nella gestione e cura delle malattie il cui ago propende per il Nord Italia, dove i cittadini che si ammalano trovano delle risposte adeguate.

Secondo il rapporto, sebbene vi sia differenze di gestione delle pratiche ambientali, non si può fare una differenza tra Nord Italia virtuoso e Sud Italia denso di problemi, perché l’inquinamento, per quanto possa essere locale, ha conseguenze che vanno fuori dai confini regionali.

In Italia l’inquinamento è diffuso a macchia di leopardo, con percentuali variabili a seconda di quale tipo di inquinamento si va ad analizzare: acustico, da Radon, da traffico, industriale, ma è certo che le conseguenze sulla salute della popolazione sono dirette: al Nord come al Sud la gente si ammala per colpa dell’inquinamento.

Foto | Flickr