
Nei giorni scorsi alcune lievi scosse di terremoto erano state avvertite nelle Marche, ma oggi è stata registrata una scossa di terremoto più forte, precedute da altre di intensità minore: una scossa di magnitudo 4 è stata registrata tra Ascoli Piceno e Macerata.
Al momento non ci sono né morti, né feriti e l’epicentro delle 3 scosse più forti avvertite dalla popolazione, da magnitudo 2,9 a 4, è stato localizzato tra i comuni di Sant’Angelo in Pontano, Loro Piceno, Montappone e Falerone, secondo quanto riferito dalla Protezione Civile. Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia la scossa è stata registrata intorno alle ore 9.25 di stamattina.
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Che la situazione del settore trasporti nel nostro Paese non sia di quelle viste come “da esempio” a livello internazionale è cosa abbastanza risaputa. A testimonianza di ciò è interessante leggere uno studio recentemente pubblicato, portato avanti da Assicurazioni.it (primo comparatore online di preventivi RC auto e moto) che conferma questo nostro ritardo e il bisogno imminente da parte di tutti gli attori che gravitano nel settore di trovare nuovi soluzioni.
I dati ci indicano che prendendo in considerazione le vetture assicurate negli ultimi sei mesi e immatricolate con doppia alimentazione fin dall’origine, si rileva come solo il 4% delle persone possieda un veicolo con un’alimentazione “ecosostenibile”. Attenzione a questi dati: si sta infatti parlando di una percentuale in cui rientrano anche le auto a motore gpl o metano, quindi se dovessimo solo analizzare le ibride elettriche o le auto totalmente elettriche staremmo parlando di numeri davvero insignificanti.
Insomma questo 4% è costituito si da veicoli a minore impatto ambientale, ma comunque alimentati per lo più da combustibili di origine fossile, gpl e metano appunto. Detto questo è utile segnalare come la situazione non sia comunque delle migliori; a confermare questa tendenza è anche la scarsa diffusione dei distributori di gpl/metano.
La Provincia di Ascoli Piceno, l’APA (Associazione Provinciale Allevatori) e l’azienda “Isolana” di Prato sono tra i promotori di una iniziativa interessante dal punto di vista energetico, utilizzando la lana prodotta nell’ascolano come materiale isolante. Insomma un vero e proprio cappotto per coibentare le nostre case.
L’uso di questo materiale non è nuovo, tuttavia l’assessore provinciale alle Attività Produttive Avelio Marini sostiene l’iniziativa anche perchè quel prodotto così nobile e dalle importanti caratteristiche andrebbe perduto; in questo modo invece si recupera una risorsa e si da’ respiro ai produttori che possono continuare con attività tradizionali del luogo.
I pannelli prodotti hanno ottime caratteristiche: oltre alla coibentazione sono infatti impermeabili, poco soggetti alla formazione di muffe, microorganismi e roditori, presentano una buona capacità fonoassorbente e sono resistenti al fuoco; il prezzo infine è basso e tale da rendere questo prodotto competitivo con altri materiali impiegati.
Via | GoMarche.it
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Rieccoci dietro la Goletta Verde, oggi vi riassumiamo i risultati delle analisi del veliero di Legambiente per le acque delle regioni Toscana, Marche e Abruzzo.
Toscana: i dati sono in generale buoni, su 28 campionamenti 8 sono quelli che hanno superato i limiti di legge. Brutte notizie per l’Isola d’Elba, su dieci campioni 5 sono risultati fuori norma, uno dei quali (Lacona) di molto sopra i limiti. Sicuramente l’aumento della pressione antropica dovuta al turismo estivo non aiutano situazioni dove la depurazione è appena sufficiente o scarsa e possono esistere scarichi illegali. Anche qui, come già in Liguria e Emilia Romagna, è critica la situazione alla foce dei fiumi.
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