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Tutti gli articoli con tag mare pulito

Cinque vele blu: la lista delle 14 spiagge più pulite di Legambiente e TCI

pubblicato da Marina

acciaroli spiaggia a cinque vele blu di legambiente

Le magnifiche 14 spiagge italiane, quelle da cinque bandiere blu sono state svelate oggi da Legambiente e TCI, Touring Club italiano, con la presentazione della Guida Blu 2011 e sono:

  1. Pollica (SA) regina d’estate e del Cilento con le frazioni di Acciaroli e Pioppi. E’stato sindaco Angelo Vassallo freddato dalla camorra per le sue battaglie a tutela del territorio.
  2. Isola di Salina (ME)
  3. Capalbio (GR)
  4. Posada (NU)
  5. Castiglione della pescaia (GR)
  6. San Vito Lo Capo (TP)
  7. Ostuni (BR)
  8. Villasimius (CA)
  9. Isola di Capraia (LI)
  10. Noto (SR)
  11. Otranto (LE)
  12. Bosa (NU)
  13. Maratea (PZ)
  14. Baunei (OG)

In queste spiagge, come scrive Legambiente nel suo comunicato si possono trascorre vacanze:

all’ insegna di natura e acqua pulita, ma anche eccellenze enogastronomiche, paesaggi mozzafiato, luoghi d’arte e ambiente tutelato.

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Spiagge italiane: trionfano le bandiere rosse

pubblicato da Marina

sono 56 le bandiere rosse per la balneabilita delle spiagge italiane

Fino a qualche giorno fa i proclami: bandiera blu trionfa. I riconoscimenti riguardano le italiche località balneari che si contraddistinguono per mare pulito e spiagge confortevoli. Secondo la FEE, l’organismo che le accredita, per il 2010 sono 231 in 117 comuni.

Ora, l’Europa fa sapere che invece in Italia trionfa bandiera rossa. Nel senso che ci sono ben 56 località balneari nazionali che secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente sono talmente inquinate da meritare appunto la bandiera rossa. Scrive Il respiro:

23, sono in Veneto, mentre la Liguria, che vanta il maggior numero di bandiere blu, deve fare i conti anche con 8 bandiere rosse. A seguire troviamo la Calabria (6), Campania (5), Marche (4), Sicilia (3, tutte molto vicine, in provincia di Messina), e le altre in Toscana e Abruzzo.

Un po’ di perplessità restano in merito al sistema di assegnazione delle bandiere blu. Emblematico il caso della spiaggia di Marsala dove a fronte di immondizie di ogni genere depositate sulla spiaggia, il comune aveva ricevuto il riconoscimento per una balneabilità pulita.

Qui trovate l’elenco delle spiagge bandiera rossa.

Foto | Flickr

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SOS Goletta, denuncia con un sms il mare inquinato

pubblicato da Marina

Goletta verde

Mare inquinato? Scarichi fognari a cielo aperto?Depuratori mal funzionanti? Basta un cellulare per denunciare via sms a Goletta verde le anomalie che riguardano il nostro bel mare al 346/0080726 oppure scrivendo a scientifico@legambiente.it. Le denunce saranno raccolte da Legambiente vagliate e verificate dai biologi che eseguiranno le analisi sulle acque incriminate.

Goletta Verde partirà da Venezia il prossimo 25 giugno e eseguirà i campionamenti delle acque lungo le coste italiane, dunque, anche tenendo conto delle segnalazioni ricevute via sms.

Perché è importante denunciare uno specchio di mare inquinato? Spiega Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente:

Le squadre dei biologi di Goletta Verde stanno per partire e grazie alle segnalazioni dei cittadini potremo ampliare il quadro delle analisi e contribuire concretamente alla messa in sicurezza del mare, intervenendo con tempestività nelle eventuali situazioni a rischio.

Via | Comunicato stampa
Foto | Legambiente

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Eye on Earth trova la spiaggia e il mare pulito

pubblicato da Marina

L'interfaccia aea-msn per trovare le spiagge e mare puliti

Ne parlavamo qualche anno fa, ma ricordarlo non guasta: siete alla ricerca della spiaggia pulita e del mare non inquinato? Basta fare un salto sul sito che l’AEA ( Agenzia europea dell’Ambiente) e Microsoft hanno deidacato a questo servizio, chiamandolo appunto: water watch, eye on earth.

L’uso è intuitivo e basta scorrere la cartina alla ricerca della spiaggia e del tratto di mare di interesse per scoprire come è stato classificato. Oltre agli standard europei (tra l’altro la Commissione ha fatto sapere che in generale la qualità delle acque destinate alla balneazione è migliorata), usati, per creare la classifica di balneabilità, sono riportati anche i voti degli utenti che materialmente hanno fatto il bagno nelle zone prescelte e che hanno lasciato il loro giudizio.

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Guida Blu 2009: il Tirreno il mare più premiato

pubblicato da viviana

guida blu 2009 E’ il Tirreno il mare più ricco di “vele blu”, ovvero di località balneari che si distinguono per acqua pulita, servizi, rispetto dell’ambiente e valorizzazione delle caratteristiche locali. Lo dice la Guida Blu 2009 presentata oggi a Roma, ed elaborata da Legambiente e Touring Club Italiano. La guida raccoglie ed elabora le informazioni che derivano dalla esperienza e dalle segnalazioni di Goletta Verde e dei circoli locali di Legambiente, dai dati dei Comuni Italiani e del Ministero dell’Ambiente, e assegna alle località più meritevoli da una a cinque vele, come segno di eccellenza.

Sono quasi 400 le località recensite, sia sul mare (300) che sui laghi italiani (70). Nella guida sono indicate anche le grotte raggiungibili dai turisti. La Sardegna è la regione più ricca di vele, seguita da Toscana, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Campania, Basilicata e Marche. Le località marine premiate con le 5 vele invece sono in Toscana l’Isola del Giglio (Gr), Capalbio (Gr), Castiglion della Pescaia (Gr), l’Isola di Salina nelle Eolie; Nardò (Le), Ostuni (Br) in Puglia; Baunei (Og), Posada (Nu) e Domus de Maria (Ca) in Sardegna, Noto (Sr) e San Vito lo Capo (Tp) in Sicilia, Pollica nel Parco del Cilento (Sa), e il Parco delle Cinque Terre. Per quanto riguarda i laghi, Appiano sulla strada del vino (Bz) e Pié allo Sciliar (Bz) in Trentino Alto Adige, e un’altra località toscana, Massa Marittima (Gr) sul lago dell’Accesa.

Qualche esempio del perchè di questi riconoscimenti. A partire dall’Isola del Giglio che si riconferma per il secondo anno in testa alla classifica per la tutela del paesaggio, i sentieri di trekking, per la raccolta differenziata e i servizi di mobilità sostenibile, che sono stati notevolmente implementati dallo scorso anno con servizi notturni e con divieti di circolazione delle auto con meno di 4 occupanti.

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Mare italiano: balneabile il 92% delle spiagge. Il rapporto del Ministero della Salute

pubblicato da Marina

spiagge pulite

I dati diffusi ieri dal Ministero della Salute tracciano lo stato di salute delle coste italiane e ne decretano l’alta qualità: sono balneabili al 92,2%. In totale in Italia i 4920 siti di balneazione rappresentano 1/3 dei 14552 presenti in Europa, cioè il 34%, superando la Grecia con circa 2000 siti, la Spagna con 1900, la Francia con 1800. Il dato, di per se già eccezionale, è confortato, secondo le rilevazioni fatte dal Ministero della salute, dall’elevato numero di parametri in linea con le direttive europee circa la qualità delle acque: il 91,7% delle nostre coste rientra nei parametri microbiologici contro la media dell’86% del resto d’Europa.
Dice il Ministero della Salute nel suo comunicato:

il nostro Paese controlla tutta la costa, e non soltanto i siti adibiti alla balneazione come fa la maggior parte degli altri paesi, ha una rete di monitoraggio capillare (punti di campionamento max. ogni 2 km) ed un periodo di campionamento in assoluto più lungo (sei mesi all’anno). Controllare tutta la costa e non solo i siti adibiti alla balneazione significa anche che il nostro Paese denuncia 300 siti come non balneabili (prevalentemente foci di fiumi), per una maggiore tutela sanitaria e quale frutto di un controllo che non è esercitato negli altri Paesi. Per chiarezza, mentre i valori limite europei da linee guida consigliate per i coliformi totali sono di
500/100 ml, quelli imperativi usati come limite da buona parte dei paesi sono di 10.000/100 ml;analogamente per i coliformi fecali il valore limite adottato in Italia è di 100/100 ml, mentre il valore limite imperativo è di 2000/100ml.

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