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Tutti gli articoli con tag mario monti

Mario Monti scrive a #Salvacislisti: "Vi incoraggio a pedalare"

pubblicato da Marina

Mario Monti scrive a #Salvaciclisti Non è uno scherzo. Anche Mario Monti il nostro presidente del Consiglio solidarizza con la campagna #salvacicisliti e scrive ai sorpresi attivisti, di continuare a “pedalare” per attirare l’attenzione sulla sicurezza delle strade e per sostenere chi usa la bicicletta come mezzo di trasporto. Magari se si unisse anche il ministro per l’Ambiente Corrado Clini con qualche sostanziosa e concreta iniziativa, sarebbe davvero più facile pedalare.

Prima che Presidente del Consiglio sono stato un appassionato di ciclismo e un cicloamatore io stesso. Anche se non ho più, come un tempo, l’opportunità di muovermi in bicicletta come vorrei, conosco le problematiche che devono affrontare coloro che utilizzano la bicicletta per muoversi, soprattutto nelle grandi città.

La bicicletta è un mezzo di trasporto “intelligente”, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale, sia a livello economico, dato che riduce sensibilmente i costi legati alla mobilità urbana, sia, aspetto non meno rilevante, per la salute degli individui.

Come già fatto in Europa, finanziando diversi progetti legati alle piste ciclabili, anche in Italia è necessario riservare maggiore attenzione alla “mobilità leggera”. In questo senso il governo è impegnato a favorire politiche di mobilità sostenibile, anche con l’obiettivo di ridurre il tasso di incidenti stradali che coinvolgono i ciclisti.

Mi rendo tuttavia conto che molto resta ancora da fare.

Vi incoraggio dunque ad andare avanti, oserei dire a “pedalare”, per attirare l’attenzione su quanto si può fare a tutti i livelli per migliorare le condizioni di mobilità di chi usa la bicicletta per muoversi in città.”

Mario Monti

Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana

Via | Salvaciclisti
Foto TMNews

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Summit sulla sicurezza nucleare a Seoul, Monti: "Incidenti rari, ma rischi enormi"

pubblicato da AlterEco

mario monti seoul

Gli incidenti nucleari sono rari, ma i rischi sono enormi. Così si è espresso il Premier Mario Monti, nell’ambito del Summit sulla sicurezza nucleare in corso a Seoul. Monti si è detto colpito da quanto accaduto a Fukushima, e chi non lo è d’altra parte, e ha chiesto maggiore sicurezza per le centrali nucleari, sia per affrontare catasfrofi naturali sempre più violente, sia per difendere i reattori da atti dolosi legati al terrorismo.

L’incidente di Fukushima ha dato ulteriore evidenza della necessità dell’approccio unitario, ha sottolineato Monti.

Quello che manca oggi, ha spiegato Monti, è un maggior coordinamento internazionale. La sicurezza delle centrali nucleari, per la sua portata a livello globale, con rischi e impatti ambientali e sanitari che travalicano i confini nazionali, deve necessariamente essere affrontata collettivamente dai Governi. Spiega Monti:

Si sta facendo strada l’idea di rafforzare le procedure internazionali di revisione con l’introduzione di visite periodiche di esperti indipendenti non più, come ora, facoltative ma obbligatorie, per verificare l’adeguatezza dei programmi nazionali e indicare i necessari miglioramenti. Il programma degli stress test che si stanno conducendo sui reattori nucleari presenti in Europa potrà fornire indicazioni molto utili ai fini del rafforzamento del regime internazionale per la sicurezza nucleare, con riferimento sia alla nuclear safety, sia alla nuclear security.

Via - Foto | Thenuclearsecuritysummit.org

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John Thackara consiglia 10 letture ecologiste al teocrate Mario Monti

pubblicato da Marina

Thackara consiglia 10 letture a Mario Monti

John Thackara ecologista e designer della resilienza (che ho intervistato qui) pubblica una lista di dieci testi che Mario Monti dovrebbe leggere per progettare una strategia di uscita dalla crisi economica. Ne scrive Debora Billi su Petrolio e aggiunge anche il boquet selezionato, tra cui Entropia, Picco del petrolio e filosofia di Ugo Bardi e Collapse di Jared Diamond.

L’argomento ci sta a cuore e anche la Tv sembra essersi accorta del fatto che non ci possa essere sviluppo e crescita in eterno. I 6 minuti dati a Luca Mercalli per esporre le teorie di Aurelio Peccei a Che tempo che fa su RaiTre sono stati emblematici.

Dunque scrive Thackara nel suo blog:

Il neo primo ministro italiano Mario Monti nel suo discorso prima di Natale al Senato ha usato per ben 28 volte la parola crescita e beh, zero volte la parola energia. Più di un tecnocrate il signor Monti è un teocrate. Ho trascorso le ultime due settimane con le letture di questa lista. Sono testi chje mettono in evidenza il rapporto tra crescita e energia. Questa lista dei compiti a casa fa parte del lavoro che presenterò a Philadelphia e ho pensato di dividerla con Mr. Monti e con voi.

Tchackara è innamorato dell’Italia e un anno fa circa mi disse che noi italiani abbiamo davvero l’opportunità di superare la crisi economica grazie alla conformazione del nostro territorio e delle nostre città, naturalmente predisposte verso la costituzione di piccole comunità solidali e autonome (nella foto in alto il borgo di Corciano in Umbria). Chissà se a Mario Monti interessa.

Foto | Flickr

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Luca Mercalli a RaiTre: "La crisi del consumismo secondo Aurelio Peccei"

pubblicato da Marina

Luca mercalli ricorda Aurelio Peccei Luca Mercalli ha presentato pochi minuti fa a Che Tempo che fa trasmissione televisiva condotta da Fabio Fazio su RaiTre, la teoria dei limiti raggiunti della crescita. Mercalli risponde così alle iniziative (a quanto pare inutili) del nostro governo e dei governi dei Paesi industrializzati per un rilancio dei consumi (ne scrivo qui).

Il meteorologo ha chiaramente spiegato che non ci sono più margini per il rinnovo economico del consumismo. Il motivo è semplice: le risorse naturali sono esaurite. Il bello è che del collasso del Pianeta in termini di risorse se ne era iniziato a parlare, anzi a studiare circa 40 anni fa. Fu proprio un italiano, Aurelio Peccei a divulgare in Italia, attraverso un ntervista fatta nel 1973 da un giovanissimo Piero Angela (Mercalli la manda in onda NdR), gli studi del MIT dove appunto, si metteva in evidenza come nel giro di poche generazioni si saerebbe giunti alla catastrofe planetaria. Peccei non era uno studioso ma un manager della Fiat, ossia un amministratore che conosceva molto bene e da “di dentro” i meccanismi del consumo.

Spiega Mercalli da Fazio:

Sembra che l’unica ricetta per uscire dall’attuale crisi economica sia aumentare i consumi. Ma la Terra non ha risorse infinite e queste cose erano state comprese da un italiano Aurelio Peccei che si chiese se l’umanità avesse potuto contare in un consumo infinito delle risorse.

Continua a leggere: Luca Mercalli a RaiTre: "La crisi del consumismo secondo Aurelio Peccei"

Mario Monti lancia la crescita economica: ma con quali risorse naturali?

pubblicato da Marina

mario monti rilancerà la crescita economica: ma con quali risorse?Leggo su Petrolio di Debora Billi dell’ospitata stellare da Fabio Fazio stasera su RaiTre a Che tempo che fa: Mario Monti. L’occasione servirà a Premier per presentare il programma di CrescItalia, ossia quel che ci attende nel dopo crisi e nel dopo mazzata delle tasse: le misure economiche studiate per la crescita dell’economia nazionale. Ma probabilmente è solo una speranza vana. E toccherà a Luca Mercalli spiegare che per limiti raggiunti di sfruttamenti di risorse del Pianeta la crescita non potrà mai più esserci. Nè in Italia, né nel resto del mondo.

Scrive Debora:

Il petrolio è in esaurimento, il gas quasi; mancano le materie prime per continuare il ciclo produci-consuma-getta. Già siamo costretti a riciclare materiali inquinati (succede con la plastica, con l’acciaio, persino col cibo), e quanto all’agricoltura siamo in calo con la produzione e in aumento con la popolazione. Si profilano guerre locali e globali per il controllo delle risorse, non c’è più posto per tante potenze mondiali quando si è in tempi di scarsità. Sarebbe bello che il premier spieghi come lo Stato avvierà una grande opera di manutenzione e mantenimento dell’esistente, di quello che abbiamo costruito nei tempi grassi e che vogliamo conservare il più a lungo possibile per i nostri figli. Ma non lo farà. Perché Mario Monti, tanto incensato, è ancora il prodotto di un vecchiume miope che non ha capito nulla.E che, tra gli applausi dei cittadini ignari, ci sta conducendo verso l’abisso a far la fine dei topi suonando il suo piffero.

Foto | Flickr