Il Costa Rica è paralizzato dalla penuria di cibo. Il prezzo del riso è alle stelle. Sullo sfondo ha denunciato Oscar Campos, presidente di produttori di riso la politica nazionale agricola: “Le proposte del governo di dedicare superfici agricole alla coltivazione di olio di palma e zucchero di canna, sono” innocenti “o” malintenzionate” contro i consumatori poveri del paese?”.
Alla base della disastrosa situazione agricola del Costa Rica la politica statunitense del TLC (Trattato di libero commercio) la cui ratifica è stata procrastinata al primo ottobre, dopo che un referendum sull’approvazione del trattato ha spaccato in due il paese.
Il TLC è un accordo bilaterale firmato ad oggi tra gli Stati Uniti, Canada, Perù, Colombia, Ecuador, Messico e Panama, a cui si dovrebbe aggiungere appunto il Costa Rica.
“Siamo qui a levare la nostra voce contro un Trattato che vuole farci usare sementi OGM e ci impedisce l’uso della stesse autoctone la cui origine è antichissima” –ha detto il leader del movimento Benjamín Mayorga.
Gli scienziati avvertono: la caccia intensiva di squali per le pinne e per la carne ha messo in pericolo altre nove specie. In particolare la popolazione di squali martello in alcune parti del mondo è stata oggetto di attacchi continui, fino alla riduzione del 99%. La sua particolare vulnerabilità ne farà dichiaratamente l’oggetto di minaccia globale d’estinzione dal World Conservation Union (IUCN).
Sulla lista dell’IUCN purtroppo non è l’unico nome: alla conferenza tenutasi ieri presso l’American Association for Advancement of Science di Boston l’elenco conta 126 tipi diversi di squalo tra cui anche lo squalo tigre e lo squalo toro nonostante le dimensioni ben superiori ai martello. Il problema si è aggravato negli ultimi tempi, quando da minaccia locale, si è passati a livello di minaccia mondiale, rendendo impossibile di fatto la protezione.
Recenti studi hanno dimostrato che tutte le popolazioni di squali nel nord-ovest Atlantico sono diminuite in media del 50% sin dai primi anni 1970. Gli squali possono estinguersi molto prima di altre specie perché impiegano mediamente un periodo più lungo per diventare adulti - addirittura 16 anni nel caso degli squali martello.
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Una piattaforma petrolifera situata nel Golfo del Messico e di proprietà della compagnia statale messicana Pemex è stata flagellata da una tempesta. C’erano venti a 130 km/h e onde alte 8 metri. I 61 superstiti sono stati tratti in salvo dalla Marina USA, ma ci sono una ventina di morti accertati e 7 dispersi.
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Tra Messico e Stati Uniti c’è un deserto e migliaia di persone che cercano (talvolta illegalmente) di attraversarlo. Gli USA vogliono costruire un muro per impedire ai messicani di espatriare, ma il governo messicano protesta per le ricadute ecologiche della barriera.
Nel deserto gli animali si spostano, anche di molti chilometri, in cerca di acqua e cibo. Un muro invalicabile alle persone sarebbe una barriera invalicabile anche per molte specie di animali, come ocelot e orsi, le cui popolazioni verrebbero separate artificialmente in sottogruppi con minori possibilità di riproduzione.
Stiamo parlando di 1250 km di barriera metallica, alta 3 metri, fortemente illuminata, dotata di allarmi, sensori e radar che disturberebbero anche le specie notturne.

Un Boeing 747, smontato e adeguatamente riassemblato, e’ diventato un posto a disposizione degli studenti dell’università di Wahsington per giocare o per studiare.
La fusoliera e’ stata posizionata sul fianco di una collina, cablata (ormai Internet arriva ovunque), dotata di illuminazione, maxischermi, sedili rotanti e reclinabili.
Autore della trasformazione e’ lo studio di architettura Lot-Ek che nel 2005 aveva preso le fusoliere di altri due Boeing (un 727 e un 737) e ne aveva ricavato una futuristica biblioteca ora attiva a New Jalisco, in Messico.
A parte fare da scenografia cinematografica nei cimiteri per aerei, i velivoli dismessi hanno poche possibilità di essere riciclati a meno di essere fusi o riutilizzati per altri aeroplani.