Ieri avete spento un po’ la luce per Mi Illumino di Meno e lo avete trovato cosa buona e giusta? State partecipando alle iniziative della Settimana Amica del Clima per promuovere il risparmio energetico? Bene. Volete, intanto che ci siete, promuovere questi temi anche ai vostri amici? Vi propongo un sistema molto semplice, potete mandare loro una cartolina con un buon consiglio via email, una come quella che vi proproniamo qui sopra, che sono state elaborate dall’Istituto Professionale A. Casali di Castel San Giovanni (PC), con il contributo della Regione Emilia Romagna. Da usare in grandi quantità.
Via | Legambiente
Per chi ancora non la conosce, M’illumino di meno, è una giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico. Come nelle passate edizioni - questa è la quinta - la popolare trasmissione che l’ha lanciata, Caterpillar di Radio2 Rai, chiederà ai suoi ascoltatori di spegnere tutti gli aggeggi elettrici non indispensabili dopo le diciotto - questa volta del 13 febbraio 2009.
Nell’edizione dell’anno scorso è stato calcolato che abbia permesso di risparmiare 400 Megawatt, equivalente allo spegnimento di - grossomodo - 7 milioni di lampadine, coinvolgendo le principali piazze italiane, ma anche città europee come Parigi, Londra, Vienna, Atene, Barcellona, Dublino… Non per niente M’illumino di meno ha ottenuto il patrocinio del Parlamento europeo per il secondo anno consecutivo.
Le ACLI (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) hanno messo on line uno scontatore elettrico, ovvero un modo di contabilizzare il risparmio energetico. L’iniziativa era collegata a m’illumino di meno e il totale raggiunto a fine manifestazione e’ stato di 558,3 KWh. Ogni azione viene quantificata in click che vanno, ad esempio, dai 30 click di una asciuga biancheria che consuma 3000 watt/ora, fino al singolo click di un coltello elettrico o una macchina da cucire da 100 wattora.
Interessante la comparazione tra i consumi orari di vari elettrodomestici, da cui si scopre quanta energia usi un asciugacapelli, una friggitrice o l’aspirapolvere. La lista potrebbe essere utile per programmare gli interventi di risparmio veramente incisivi: ad esempio dimezzare l’uso dell’asciugacapelli frizionando prima bene la testa con un asciugamano (ed evitare poi di asciugare l’asciugamano in una asciugatrice!) e, sempre in tema di panni bagnati, stenderli con cura riduce il bisogno di stirarli.
Via | ACLI
Terna ha diffuso i risultati dello spegnimento delle luci dello scorso 15 febbraio. Il comunicato ufficiale recita testualmente: “Nel pomeriggio di oggi, alle ore 18.00 in concomitanza con l’avvio dell’iniziativa “M’illumino di meno” del programma Radio Rai Caterpillar, TERNA, la società responsabile della trasmissione e del dispacciamento dell’energia elettrica a livello nazionale, ha rilevato una riduzione istantanea del fabbisogno di energia elettrica dell’ordine di 400 Megawatt equivalente al consumo di circa 7 milioni di lampadine. Il valore è superiore di 100 Megawatt rispetto al risparmio energetico registrato nell’edizione del 2007.”
Ora, come faceva notare il professor Riccardo Basosi dell’università di Siena, si tratta dell’1% della potenza richiesta alla rete. Provo a tradurre questo dato in qualcosa di concreto, concedetemi un po’ di libertà per giocare con le idee e con le cifre: se partiamo dall’assunto che solo persone mediamente sensibili al risparmio energetico abbiano partecipato, che il resto della popolazione si sia comportato come d’abitudine e che i partecipanti abbiano spento tutto quello che potevano, allora ne ricavo che gli attenti al risparmio energetico sono circa un centesimo della popolazione italiana.
Le persone normalmente attive nel risparmio energetico potrebbero essere più di un centesimo, considerando che il loro contributo ai consumi energetici e’ inferiore alla media (più ecologisti che consumano poco contribuiscono come meno persone che consumano tanto). Posso anche concedermi il lusso di pensare che non tutti coloro che attivamente risparmiano energia abbiano deciso di partecipare alla manifestazione (vi porto ad esempio il boicottaggio della Rete Lilliput).
L’amara conclusione di questa acrobazia mentale e’ che, secondo me, non siamo ancora abbastanza. Siamo ancora sotto la massa critica necessaria a influire davvero sui consumi, sullo stile di vita, sulle politiche energetiche. La buona notizia e’ che si e’ risparmiato il 25% in più rispetto allo scorso anno, ma dobbiamo darci una mossa, perché se andiamo avanti a convincere solo uno 0.4% degli italiani all’anno, per arrivare ad essere la maggioranza ci metteremo una vita!
Foto | Just-Us-3
Eni vende energia. Eni sponsorizza m’illumino di meno in cui si chiede alla gente di risparmiare energia. E’ un controsenso? No, e’ una operazione di greenwashing che frutta più del danno ai consumi (limitato a poche ore).
L’Autorità per l’energia e il gas ha un sistema per rendere non dannose per le compagnie elettriche queste iniziative sul risparmio energetico: “i costi sostenuti dai distributori per la realizzazione dei progetti di risparmio energetico possono trovare copertura, qualora comportino una riduzione dei consumi di energia elettrica e di gas naturale, rispettivamente sulle componenti delle tariffe per il trasporto e la distribuzione dell’energia elettrica e del gas naturale, secondo criteri stabiliti dall’Autorità.”
Dalla Rete Lilliput, come per m’illumino di meno dell’anno scorso, viene una condanna allo sponsor che Caterpillar (trasmissione della Rai, quindi nazionale, quindi nostra) ha scelto: l”ENI (azienda il cui principale azionista e’ il governo Italiano, quindi nostra). L’ENI e’ accusata di varie cose tra cui di distruggere gli ambienti attraversati dai suoi oleodotti e di estrazione poco rispettosa della salute pubblica (Nigeria, Kashagan, Ecuador, …)
Rete Lilliput invitava il Governo Italiano ad “anteporre il controllo dell’operato delle proprie aziende alla mera condivisione dei loro utili” l’anno scorso non e’ stata ascoltata, quest’anno nemmeno. Come l’anno scorso penso che la manifestazione serva principalmente a diffondere attenzione per il risparmio energetico. Se qualcuno vuole guadagnare sulla buona fede di chi aderisce e pensa che basti associare il proprio marchio al bene fatto da altri… forse si sbaglia.
Via | Rete Lilliput
Sul grattacielo WaMu di Seattle e’ comparsa una gigantesca scritta LOVE, nelle sere del 13 e 14 febbraio. 24 minuti dice che la scritta e’ stata fatta spegnendo le luci, sembrava quasi una bella idea per m’illumino di meno, ma tante altre fonti (tra cui il press office WaMu) dicono che si sono limitati ad abbassare le tapparelle degli uffici da oscurare.
Ci sono voluti degli ingegneri per pianificare l’operazione e 15 ore di lavoro per eseguire le 11.000 operazioni necessarie a far comparire la scritta. WaMu e’ un istituto di credito, cerca di farsi pubblicità più che di risparmiare elettricità.
» Gli altri post su m’illumino di meno di ecoblog
L’iniziativa M’illumino di meno 2008 sta per “culminare”. I lettori più assidui hanno già un occhio di riguardo verso questa tematica al di là dell’iniziativa pubblicizzata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar. Chi invece dei comportamenti eco-sostenibili non ne ha fatto ancora una propria abitudine, può cogliere l’occasione per portare nella propria quotidianità questi semplici gesti.
In casa o in ufficio la temperatura è troppo alta e l’impianto è centralizzato? Chiudere il calorifero tramite la manopola di alimentazione renderà l’aria un po’ più tiepida e soprattutto meno secca. Evitare assolutamente di aprire e lasciare le finestre aperte per raffreddare l’ambiente. Un paio di giri alla suddetta manopola e si consumerà molto meno.
Per cambiare aria agli ambienti il modo più efficiente è creare delle correnti d’aria, magari aprendo contemporaneamente due o tre stanze per pochi minuti.
Il timer di spegnimento automatico del televisore è la caratteristica più comune e sottoutilizzata dei nostri apparecchi. Se proprio non ce la facciamo a spegnerlo mentre siamo in un’altra stanza, questo timer può farlo per noi. Ovviamente poi ci ricordiamo di passare e spegnerlo definitivamente dallo stand-by, vero?
Molto apparecchi digitali (sveglie, stereo, dolby surround, lettori dvd) mostrano l’orario sui display luminosi: abbiamo realmente bisogno di sapere che ore sono ogni volta che giriamo lo sguardo?
Non basta evitare lo stand-by, bisogna proprio staccare la spina ai pc per fargli smettere di ciucciare corrente. Su AF Digitale di febbraio ci sono i risultati delle prove di consumo sia in modalità stand-by che da spento di 13 modelli desktop, calcolati sull’arco di un anno.
Lasciando un computer spento (non in stand-by, proprio spento) ma ancora attaccato alla corrente, si registra un consumo di corrente dovuto alla motherboard che la consuma nel dormiveglia. Il danno economico per il singolo utente si aggira sui pochi euro all’anno, ma a scala nazionale, sommando i contributi di milioni di pc spenti, si arriva a 56 milioni di euro.
30-40 megawattora sprecati per consentire, eventualmente, l’accensione da remoto, l’accensione con un tasto illuminato invece di un vecchio interruttore a pressione, l’alimentazione di periferiche USB che non si accorgono di essere collegate ad una macchina spenta.
Le prestazioni dei 13 desktop Acer, HP, Fujitsu e Packard Bell sono riassunte in una tabella di AFDigitale. La rivista fa notare come sia comodo e poco costoso lasciare il pc in stand-by. Io, anche per sicurezza, preferisco scollegare le mie macchine con una bella ciabatta.
Via | AF Digitale
Foto | William Hook
Riparte anche quest’anno per il quarto anno consecutivo l’iniziativa “M’illumino di meno”. Con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e di Caterpillar, noto programma di Radio 2, si ripropone all’attenzione del grande pubblico la Giornata di mobilitazione internazionale per il Risparmio Energetico.
Spegnere le luci ed ogni dispositivo elettronico non indispensabile dalle ore 18 del 15 febbraio sarà la dimostrazione che lo spreco di energia non è più parte della nostra cultura quotidiana. Anche in questa edizione le iniziative saranno raccolte e presentate sul sito www.caterueb.rai.it con lo scopo di esser d’esempio per tutti (che siano gesti quotidiani o azioni particolarmente innovative).
Cosa cambia rispetto alle precedenti edizioni? Anche nel 2008 spegneremo le luci in diverse piazze di importanti città italiane, ma sarebbe davvero significativo se almeno il 50% dei comuni (anche il più piccolo d’Italia, Morterone in provincia di Lecco) spegnesse quella della propria piazza o monumento principale.
Ad oggi l’Enel non ha ancora ufficializzato se, come fece l’anno passato, distribuirà gratuitamente oltre 7 milioni di lampadine ad alta efficienza (permettendo il risparmio energetico pari al consumo di una città di 200.000 abitanti).