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Tutti gli articoli con tag michele losappio

Nichi Vendola e Michele Losappio incazzati: "La Puglia in pole per una centrale nucleare"

pubblicato da Marina

Nichi vendola incazzato per una possibile centrale nuclare in Puglia Non tira una buona aria in Puglia. Nonostante la pioggia di incentivi per eolico e fotovoltaico proprio la regione amministrata da Nichi Vendola potrebbe essere scelta come una delle sedi per costruirci una centrale nucleare.

Vendola è incazzato e lo dichiara apertamente a Atreju 2010 a Roma alla presenza del Ministro Prestigiacomo:

Io sono molto incazzato perché il mio territorio è in pole position per ospitare una centrale, e io sono ridotto a una buca delle lettere non potendomi opporre.

Scrive, infatti, Michele Losappio, assessore all’Ambiente in una nota:

A quanto pare l’opzione nucleare non trova consenso in nessuna regione italiana, comprese quelle a guida Pdl o Lega. Solo così e con la volontà di aggirare la sentenza delle Corte Costituzionale 215/010 si spiega la legge 129 del 13 agosto con la quale si è voluto sancire il potere del Consiglio dei Ministri “in caso di mancato raggiungimento dell’intesa con una Regione di dichiarare l’urgenza e la indifferibilità” dell’impianto e di “nominare uno o più commissari” dotati di “poteri straordinari anche di sostituzione e di deroga” alle autorità ed alle leggi.

Stefania Prestigiacomo, d’altronde Ministro per l’Ambiente, sostiene le centrali nucleari e infatti risponde a Vendola:

Sarei contrarissima alla militarizzazione delle centrali, ma trovo scorretto cavalcare la paura, servono trasparenza e informazione. Vorrei che sui temi che riguardano la modernizzazione dell’Italia si discutesse di più in maniera non ideologizzata. Se invece associamo al nucleare il disastro di Chernobyl facciamo un’operazione disonesta. Proprio l’energia è n percorso che ci impegnerà per i prossimi decenni quando i consumi di energia saranno triplicati. Le fonti alternative sono ancora oggi troppo costose senza gli incentivi pubblici.

E ricorda che lei tiene all’ambiente. Infatti ha colmato un buco legislativo a proposito delle estrazioni petrolifere marine:

nelle aree marine protette c’è il divieto assoluto di trivellazione e di ricerca e si è iniziato a parlare di un Piano di decomissioning per le piattaforme inutilizzate.

Ecco, poi magari nei pressi ci costruiamo una bella centrale nucleare.

Via | La Gazzetta del Mezzogiorno, Stato quotidiano
Foto | Flickr

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I Governatori regionali invocano il federalismo contro il nucleare

pubblicato da Marina

Ostuni,probabile sede di una centrale nucelare? Alla testa dei Governatori regionali contrari al nucleare c’è Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, il cui Consiglio ha espresso in un infuocato ODG il proprio dissenso alla costruzione in regione di una centrale nucleare.

L’ipotesi, riferisce la Gazzetta del Mezzogiorno sarebbe quella di costruire il nuovo impianto nucleare a Ostuni (nella foto).

E alla Conferenza dei presidenti di regione che si è tenuta ieri, Michele Losappio Assessore regionale all’ambiente della Puglia ha riferito dell’ampia contrarietà di molte regioni adospitare sul loro territorio centrali nucleari:

Senza un piano energetico nazionale non ha senso discutere di nucleare. Le regioni sono interessate al nucleare di quarta generazione e non di terza, come la tecnologia francese prevista dal governo. I governatori chiedono il pieno riconoscimento delle proprie competenze per arrivare all’intesa col governo e non solo un parere non vincolante delle regioni. Ieri ci dovevamo confrontare con il governo, così aveva dichiarato il ministro Fitto, ma la Conferenza Stato-Regioni è stata annullata e non è stata fissata un’altra data, mentre alla Camera inizia la discussione del provvedimento. Se il testo sul nucleare dovesse essere approvato senza coinvolgere le autonomie locali adiremo alla Corte Costituzionale: ci vogliono concertazione e atti d’intesa con le Regioni.

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Puglia e Toscana dicono no alle centrali nucleari

pubblicato da Marina

Toscana e Puglia dicono no al nucleare Dopo il Piemonte si defilano anche la Toscana e la Puglia e fanno sapere che non vogliono che sul loro territorio siano installate le centrali nucleari.

Ha dichiarato Erasmo D’Angelis, presidente della Commissione Territorio e Ambiente del Consiglio Regionale:

Il Governo sappia che la Toscana non prevede l’installazione di centrali sul territorio regionale che sfruttino l’energia atomica. Il nostro futuro energetico non si costruisce riportando in vita i più pericolosi dinosauri, ma con una politica industriale e per l’occupazione centrata sul ricorso massiccio alle rinnovabili e con la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, che vede nel metano un carburante di transizione. Per questo la Toscana, con il suo Piano Energetico, ha pronunciato un No chiaro a eventuali localizzazioni sul nostro territorio. A ventitré anni da Cernobyl nessuno dei problemi di allora è stato minimamente risolto: dallo smaltimento delle scorie radioattive alla sicurezza degli impianti e ai costi altissimi che lo rendono improponibile e che hanno spinto anche gli Stati Uniti di Obama a farne a meno e a puntare decisamente sull’eolico e il solare.

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Taranto, non ci sono i soldi per la sua bonifica

pubblicato da Marina

L'Ilva di Taranto Appena ieri Viviana ci raccontava della presentazione del dossier di Legambiente:Mal d’aria industriale e di Taranto, città sede del lancio della nuova campagna Mal d’aria avvenuta alla Presenza del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.

Taranto risulta essere la città più inquinata di Italia a causa della presenza dell’Ilva. Ebbene Michele Losappio, assessore regionale all’ecologia, famoso per la sua difesa ad oltranza dei siti eolici, manda a dire al Governo che per bonificare la cittadina pugliese sono necessari soldi, tanti soldi e che le casse regionali non hanno un euro.

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Puglia: record di energia ecolica

pubblicato da Simone Muscas

Eolico PugliaPochi giorni è stato pubblicato un articolo relativo alla lotta sull’installazione delle pale eoliche nel sud Italia, di cui si sta facendo promotore Vittorio Sgarbi. In virtù di quella notizia mi sembra particolarmente interessante riportare la dichiarazione fatta in questi giorni dall’assessore all’Ecologia della Regione Puglia Michele Losappio, il quale ha esaltato i risultati ottenuti dall’eolico in Puglia non senza una punta di polemica.

Infatti, ha spiegato Losappio, con 714 MW di potenza eolica installata, riportando i dati forniti dall società Terna, la Puglia (a cui seguono Sicilia e Campania) copre il 25% della produzione nazionale che è di 3.061 MW. Ma, ha continuato l’assessore, dai dati si può vedere anche una cosa strana e cioè che gli impianti eolici sono limitati fino al Lazio: mezza Italia non ha impianti eolici. Proprio la dichiarazione “mezza Italia non ha impianti eolici” è una frase che lascia aperti parecchi interrogativi.

Il fenomeno infatti, stando alle polemiche del momento, sarebbe dovuto ad un vero e proprio sfruttamento dei siti del sud Italia, però non si può non negare che a determinare questa peculiarità vi siano anche le medie di ventosità particolarmente elevate del nostro Paese nella zona meridionale.

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Eolico off-shore, passa al Governo l'autorizzazione degli impianti. E aumentano gli incentivi

pubblicato da Marina

Eolico off-shoreNel calderone dell’emendamento 1441-ter anche un colpo maestro del Governo che istituendo gli artt. 17 bis e18-bis di fatto toglie alle Regioni la competenza delle VIA, (Valutazione impatto ambientale) in merito ai parchi eolici off-shore, che sarà gestita invece direttamente al Ministero dell’ambiente.

Nell’emendamento però sono state anche ritoccati gli incentivi il cui coefficiente passerebbe dall’attuale 1,1 all’1,6%. Il coefficiente si riferisce al quantitativo di certificati verdi emessi dal GSE (Gestore Servizi Elettrici) a cui ha diritto chi produce energia da fonte rinnovabile. Il valore unitario di un certificato verde è di 1MWh e sono pari alla produzione di energia elettrica moltiplicata per i coefficienti.

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Il Giornale Vs Regione Puglia: "l'eolico è solo un business". Intervista a Losappio assessore regionale all'ecologia

pubblicato da Marina

Il giornale

C’è una lettera su “Il Giornale” di oggi che tira un colpo mancino alla Regione Puglia, al suo Presidente Nichi Vendola e alla gestione delle energie rinnovabili, sopratutto l’eolico. In sostanza, denuncia un lettore:

Sono in Puglia per lavoro e mi ha sorpreso vedere tante pale eoliche, altissime, enormi e tutte ferme. Mi hanno detto che non funzionano per non disturbare le capre che con le rumorose pale in movimento producono meno latte. La prego, mi dica che non è vero e che il prode Nichi Vendola non ha gettato i soldi dalla finestra.

Vi lascio la risposta di Paolo Granzotto su Il Giornale. Io ho telefonato a Michele Losappio Assessore regionale all’ Ecologia a cui ho girato la sconcertata denuncia del lettore. Ecco le risposte.

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