Se tutti i cani fossero dotati di un microchip associato ad un database, si ridurrebbero gli abbandoni, ci sarebbero meno randagi in giro ed in caso di violenza, il proprietario del cane, ritenuto responsabile, sarebbe obbligato a pagare. Queste sono le motivazioni che spingono l’Inghilterra ad approvare una legge che prevederà l’istallazione, obbligatoria, di un microchip dietro le orecchie di ogni cane.
Nel microchip, il cui inserimento dura pochi secondi ed è quasi indolore, saranno contenuti tutti i dati relativi al cane, e anche quelli del proprietario, facilmente rintracciabile in caso di furto, smarrimento o attacco a persone o cose da parte del cane. Se i dati del padrone dovessero cambiare, si provvederà a modificarli senza il bisogno di dover estrarre ed inserire di nuovo il microchip, e senza causare ulteriore fastidio al cane.
Se foste cittadini inglesi chiamati ad inserire un microchip con tutti i vostri dati sotto la pelle del vostro cane, riterreste questa proposta di legge utile, necessaria o superflua?
via | Telegraph
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Con un ordinanza urgente approvata oggi, Francesca Martini sottosegretario al Ministero della Salute obbliga tutti i proprietari di cani ad adottare per i loro animali il microchip e l’ iscrizione all’anagrafe canina.
E la responsabilità dell’adozione e del rispetto del provvedimento ricade sui sindaci che devono anche impedire che siano venduti cuccioli al di sotto dei due mesi.
L’obiettivo del sottosegretario è identificare e registrare la popolazione canina e il microchip dovrà essere applicato al cane da un veterinario che contestualmente provvederà a iscriverlo all’anagrafe canina e il certificato lo accompagnerà in tutti i trasferimenti di proprietà.
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