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Tutti gli articoli con tag microorganismi

Dalle vette del Medaccio microrganismi antismog

pubblicato da Marina

microrganismi mangiasmog sullo Stelvio

Dopo tre anni di studio su carote di ghiaccio prelevate dalle vette del Medaccio sullo Stelvio l’incredibile e casuale scoperta: esiste un microrganismo capace in condizioni estreme di nutrirsi di idrocarburi policiclici aromatici e policlorobifenili, ossia sostanze derivate dalla combustione e presenti nello smog. Già sconcertante scoprire che l’inquinamento è arrivato sui ghiacci a oltre 3mila metri di altezza, ma altrettanto sconcertante è stato scoprire che ci sono microrganismi estremofili che ci vivono benissimo.

La ricerca è stata condotta dai microbiologi della facoltà di Agraria dell’Università Cattolica di Piacenza coordinati da Fabrizio Cappa e Pier Sandro Cocconcelli che dichiara:

I risultati che si stanno ottenendo sono sorprendenti. L`acqua che si ottiene dalla fusione delle carote di ghiaccio, prelevate a 3.150 metri di quota, contiene una ricca comunità batterica caratterizzata da una elevata biodiversità.

E aggiunge Cappa:

In questi campioni di ghiaccio è stato isolato un microrganismo che è in grado, anche a basse temperature, di nutrirsi e degradare questi composti organici inquinanti. Ora bisognerà capire, con le adeguate prove di laboratorio, quali siano le potenzialità di questo microrganismo nel risanamento (bioremediation) di ambienti inquinati.

Via | Parks, Cattolica News
Foto | Cattolica News

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I virus influenzano gli ecosistemi marini profondi

pubblicato da simona

seaSecondo una ricerca finanziata dall’UE (progetto HERMES), nell’ambito dell’area tematica “Sviluppo sostenibile, cambiamento globale ed ecosistemi”, sarebbero i virus la causa principale della morte dei microorganismi che vivono nei sedimenti dei fondali marini profondi. I virus accelerano il flusso di carbonio e azoto nell’ecosistema facendo sì che questi nutrienti rilasciati alla morte dei batteri vengano raccolti da altri organismi.

Lo studio ha individuato i virus come principali responsabili della mortalità batterica, che si avvicina addirittura al 100% a profondità superiori ai 1000 metri.

Questi virus uccidono i batteri e ne rilasciano il contenuto cellulare nell’ambiente dove i nutrienti vengono riusati rapidamente da altri batteri non ancora infetti. Il processo è descritto come una sorta di “cannibalismo” che accelera il ciclo del carbonio. Questo meccanismo mette in circolazione da 0,37 a 0,63 gigatonnellate di carbonio all’anno tramite la rete alimentare d’alto mare.

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Celle combustibili, in futuro useranno i rifiuti

pubblicato da Simone Muscas

Fuel cellLe celle a combustibile sono considerate, a detta di molti, come la tecnologia del futuro in diversi campi di applicazione, su tutti trasporto e produzione di elettricità.

Attualmente la ricerca sta lavorando per ridurre i costi troppo alti di produzione e migliorarne l’efficienza. Tra i nuovi promettenti sistemi ideati, sembrano particolarmente interessanti le celle combustibili microbiche (Microbial Fuel Cells, MFC).

Si tratta di un particolare sistema in grado di produrre elettricità utilizzando i batteri presenti in qualsiasi materia organica per alimentare le celle. Si è infatti scoperto che questi microrganismi possono scomporre la materia organica producendo acqua pulita e corrente elettrica. E quando si parla di materia organica il campo d’azione è vastissimo, si va dallo zucchero greggio, alla frutta marcia, ai rifiuti organici.

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Cucina indiana:la più grande è solare

pubblicato da Marina

I pannelli solari che alimentano le cucine dell'Accademia del mondo miglioreSe in Italia abbiamo l’Accademia di “Amici”, in India c’è l’”Accademia del mondo migliore” presso Taleti, vicino a Monte Abu, situato ad un’altezza di 1219 m sul livello del mare, nel Rajasthan, che fornisce mediamente 20.000 pasti al giorno a emissioni zero. Grazie alla più grande cucina solare del mondo costruita secondo la sapienza indiana e la tecnologia tedesca di Solare-Brueck.

Monte Abu nasce come luogo di culto shivaita divenendo in seguito, nell’ XI secolo luogo sacro ai jainisti che hanno come precetto l’Ahimsa, cioè il non recare danno a tutte le forme viventi; perciò oltre ad essere vegetariani di tipo vegano, spesso, tra i più devoti, vi sono coloro che muniti di piumino avanzano spazzando la strada davanti a sè per non calpestare, involontariamente, qualche insetto; o portano una garza davanti alla bocca, per non correre il rischio di ingerire ed uccidere i microorganismi presenti nell’aria. E dunque, quale migliore collocazione che un’accademia che ha alla sua base il rispetto per tutti gli esseri viventi?

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Produrre idrogeno dai batteri

pubblicato da viviana

Idrogeno da E. Coli Torniamo a parlare di idrogeno come fonte di energia per il futuro, come alternativa ai combustibili fossili. Qualche esperimento di auto o moto a idrogeno già è stata fatta. Il problema principale rimane però il fatto che l’idrogeno non è disponibile in natura così com’è e va prodotto. Al momento il metodo principale rimane la distruzione” dell’acqua per ricavare il gas, ma il processo è molto costoso e richiede molta energia.

E allora guardiamo altrove per capire in che altro modo possiamo fare. Ad esempio cercando tra microorganismi che già lo producono per reazioni metaboliche. In particolare, secondo un ricercatore dell’Università del Texas (tale Thomas Woods), l’Escherichia Coli può essere una ottima fonte.

Per spiegarci, l’E. coli (come viene abbreviato nelle scienze) è un microorganismo che vive nell’intestino umano (non solo, ma principalmente ne sentiamo parlare associato a inquinamento fecale e rischi di malattie). E’ un battere che vive in ambiente anaerobici, ovvero senza ossigeno, e quando “respira” emette idrogeno in forma gassosa (ovvero il prodotto delle sue reazioni metaboliche per ricavare energia). Che è proprio quello di cui abbiamo bisogno.

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