
Dalla monnezza al cibo, con la collaborazione dell’università di Salerno, della Cia e del Ministero dell’Agricoltura. Risultato: “Riciclelle”, la prima patata italiana di qualità ottenuta utilizzando compost da rifiuti.
Per ora è solo una sperimentazione, effettuata con il compost prodotto dai rifiuti organici di poche pattumiere familiari, ma promette bene e fa il paio con i risultati, altrettanto buoni, ottenuti concimando l’insalata con il compost. Soddisfatta la Cia, che vede nel compost da rifiuti una risorsa molto interessante per l’agricoltura italiana:
Le abbiamo battezzate con il nome di “riciclelle” e sono la dimostrazione che si può fare agricoltura dando un contributo importante all’ambiente e risparmiando. E’ bastato recuperare e “compostare” la parte organica dei rifiuti di poche famiglie, per ottenere fertilizzante utile ad una produzione di patate in grado di soddisfare una porzione delle loro esigenze alimentari. Si tratta così di un processo di riciclaggio completo. Tale processo una volta irreggimentato potrà attenuare anche il problema della spazzatura, divenuto una complicazione annosa e gravosa in molte aree del Paese.
Rifiuti, quindi, che da costo si trasformano in beneficio economico per un settore perennemente alla ricerca di soluzioni che abbattano i costi di produzione. Il compost potrebbe essere una di queste, togliendo dai campi una discreta quantità di fertilizzanti chimici e, contemporaneamente, togliendo dalle discariche una delle parti più delicate da trattare: l’umido.

Il neo ministro dell’Agricoltura, Giancarlo Galan, si sta mostrando più cauto di quanto si potesse inizialmente pensare sul tema Ogm. Dal Ministero delle Politiche agricole e forestali, infatti, nei giorni scorsi è stata inviata una lettera alle Regioni nella quale il ministro chiede di monitorare le aziende che seminano gli Ogm.
Il ministro, inoltre, chiede che le Regioni eseguano dei controlli nelle aziende per verificarne il corretto comportamento e l’applicazione di tutti i protocolli previsti per la semina dei semi geneticamente modificati. Tutto ciò ha fatto infuriare la solita Futuragra che ha diramato un comunicato al vetriolo:
La lettera diffusa dal Ministero delle politiche agricole affinché le regioni eseguano controlli sulle aziende che hanno inviato richieste di autorizzazione alla semina di mais OGM è un atto intimidatorio verso chi legittimamente chiede di esercitare la libertà di scelta. Si tratta di una vera e propria lista di proscrizione. C’è da chiedersi tra l’altro se un provvedimento del genere rispetti la normativa sulla privacy. Informeremo anche la Commissione Europea di questo ennesimo atto ai danni della libertà d’impresa che offende chi come noi da anni si batte presso le autorità competenti perché la legge venga applicata
E in un’altra nota Futuragra rende noto: il Ministero sa che sono già centinaia le aziende agricole che hanno fatto richiesta per seminare gli Ogm.
Via | Agricolturaonweb, Futuragra
Foto | Flickr
Secondo Umberto Bossi, ancora combattente Senatùr leghista il Ministero dell’Agricoltura dovrà essere di un leghista, magari proprio di Roberto Cota. Smentita così la promessa fatta a Giancarlo Galan, dal Premier Berlusconi, all’indomani della presentazione della candidatura di Luca Zaia attuale Ministro alla presidenza del Veneto.
L’annuncio è stato fatto ieri a circa 2 mila leghisti presenti alla Sala palladio in Fiera. Ha detto Bossi agli allevaotori dei Cospa ancora infuriati per la faccenda quote latte finita a sfavore degli italiani e con la sconfitta della mediazione di Zaia:
Non vi abbandoneremo. La catastrofe che si annunciava con i sequestri perché i nostri allevatori non pagavano le quote latte è stata bloccata da Zaia. Luca lascerà il ministero perché per lui viene “Prima il Veneto”. Ma il percorso che ha iniziato lo continuerà un altro leghista. Chi ha promesso il posto a Galan? Berlusconi? Sarà lui, il premier, che si inventa le cose.
Via | Il Giornale di Vicenza
La Commissione europea ha deciso di dare il via libera alla coltivazione della patata gm Amflora. Cosa ne pensi? Da qualche giorno sul sito del Ministero per le Politiche Agricole è spuntato un sondaggio che, tra le altre, contiene anche questa domanda.
Il sondaggio, in realtà, è più ampio e riguarda la percezione complessiva degli italiani sulla sicuerezza alimentare nel nostro paese. Ma, in seguito alla decisione della Ue che sdogana la patata geneticamente modificata, la domanda più interessante è proprio quella sulla Amflora. Ancora più interessanti sono le risposte che, fino ad ora, hanno dato gli italiani:
Sono contrario perché penso che gli Ogm siano dannosi sia per ambiente che per la salute (35%)
Sono contrario perché credo che gli Ogm impoveriscano la terra e l’economia agricola (19%)
Sono favorevole perché gli Ogm sono il futuro (37%)
Sono favorevole perché penso che gli Ogm non siano dannosi per la salute(9%)
La Selva di Chiaiano cioè la zona che comprende il Parco delle Colline di Napoli, in cui è incastonata la discarica è entrata nelCatalogo del paesaggio rurale storico italiano, cioè in quella lista di aree che sono da tutelare in quanto parte del patrimonio ambientale e storico nazionale.
Il catalogo, è un lavoro ufficiale e direttamente commissionato dalla Direzione generale Sviluppo rurale del Ministero dell’Agricoltura. Hanno preso parte alla sua stesura circa settanta fra i massimi esperti in colture agricole, storia e discipline territoriali, che sono stati guidati e coordinati dal Prof. Mauro Agnoletti, della Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Forestali).
Scrive Chiaianodiscarica:
Tra l’altro aggiunge un motivo in più a quelli ambientali, urbanistici e socio-economici che tecnici, scienziati, giuristi e cittadinanza vanno evidenziando da oltre un anno, quello della conservazione dei valori fondamentali dell’identità culturale nazionale. Si tratta proprio di quei valori verso i quali l’attuale governo si dichiara ad ogni occasione utile particolarmente sensibile: bene, invece di porre in atto politiche antidemocratiche e inumane nei confronti dei migranti, dimostri di esserlo davvero interrompendo lo scempio cui ha dato inizio.
Via | Chiaianodiscarica
Foto | Chiaianodiscarica