Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag ministero della salute

Il Ministero della Salute vuole uccidere sul nascere le "Case dell'acqua"

pubblicato da Peppe Croce

Il Ministero della Salute vuole uccidere sul nascere le "Case dell'acqua"

C’è poco da fare: il concetto di “acqua pubblica” e di “bene comune” a questo governo proprio non piace. Dopo aver emanato il decreto Ronchi sulla privatizzazione della gestione dell’acqua, dopo aver tentato di ammazzare il referendum sull’acqua (per il quale sono state raccolte 1.400.000 firme), ora si passa a massacrare le “Case dell’acqua”.

Le case dell’acqua sono una bella e giovane invenzione che permette di risparmiare soldi, rifiuti e plastica: un punto di distribuzione (quasi sempre gratuito e sempre gestito dal comune) di acqua microfiltrata. I cittadini si portano le bottiglie o i bidoni da casa e fanno il pieno, invece di comprarsi le bottiglie di acqua minerale al supermercato.

Bene, secondo un recente regolamento del Minsitero della Salute le case dell’acqua sarebbero “attività di somministrazione di bevande non alcoliche”. Come i bar, i ristoranti o i chioschetti privati. Veramente assurdo. Insorge Legambiente, per bocca del responsabile scientifico Stefano Ciafani:

Con le ‘Case dell’acqua’ i cittadini usufruiscono di un servizio pubblico in più, che fa apprezzare sia la qualità dell’acqua sia l’economicità. Parliamo anche di un concreto esempio di sostenibilità, grazie al quale stanno cambiando le abitudini di migliaia di persone che in questo modo risparmiano e danno una mano all’ambiente, diminuendo la produzione e la circolazione di plastica e, quindi, le emissioni di CO2 in atmosfera

Prossima mossa? Se vuoi leggere un libro di sera su una panchina del parco devi portarti da casa il contatore dell’Enel: stai usufruendo del lampione.

Via | Il Cambiamento
Foto | Flickr

....
condividi 4 Commenti

Chiarimenti del Ministero della Salute sui microchip per gatti e anagrafe felina

pubblicato da Marina

Anagrafe felina, chiarimenti del Ministero della salute

Ieri sul Corriere della Sera (pag.20) è apparso un articolo dal titolo: Nasce l’anagrafe dei gatti: arriva il microchip, che annuncia la nascita della prima anagrafe dedicata ai gatti. Si legge nel pezzo:

I proprietari potranno rivolgersi a un veterinario che aderisce all’anagrafe e accederanno alla registrazione online. Il servizio è stato realizzato dall’associazione nazionale medici veterinari (Amvi) col supporto tecnico di Frontline Combo. Si tratta di un registro nazionale dove confluiranno automaticamente tutti i dati riversati dagli ambulatori o dai responsabili delle colonie feline. Secondo, è un servizio su base volontaria, dunque non c’è come nel caso dei cani nessun obbligo di renderli rintracciabili.

Il punto è che il servizio è privato e non istituzionale. Inoltre non è la prima anagrafe dedicata ai gatti. Spiega il Ministero della Salute nel suo comunicato:

In riferimento all’articolo “Nasce l’anagrafe dei gatti: arriva il microchip” apparso ieri 25 ottobre 2010 sul quotidiano “Corriere della sera”, il Ministero della Salute ritiene doveroso fornire ai cittadini proprietari di gatti gli opportuni chiarimenti. L’iniziativa proposta da A.N.M.V.I. (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) consiste nella creazione di un banca dati informatizzata su base volontaria a carattere privatistico e non istituzionale e, contrariamente a quanto sostenuto nell’articolo, non è “la prima anagrafe felina attiva sul territorio italiano” né tantomeno “una rivoluzione”. L’anagrafe canina nazionale, istituita ai sensi dell’Accordo 6 febbraio 2003, prevede già la possibilità di registrazione dei gatti anche se, per questa specie, l’identificazione con microchip e l’iscrizione in anagrafe è obbligatoria solo nel caso del rilascio del passaporto europeo ai sensi del regolamento (CE) 998/2003. L’obiettivo che si prefigge il Ministero della Salute, anche attraverso il Disegno di Legge sulla tutela degli animali d’affezione di imminente presentazione al Consiglio dei Ministri, è quello di realizzare un’anagrafe nazionale istituzionale felina obbligatoria gestita in accordo con le Regioni e Province Autonome, analogamente a quanto già in essere per la specie canina. Solo un sistema ufficiale validato potrà consentire la tracciabilità degli animali; tale risultato non è invece perseguibile se ci si avvale solamente di soggetti privati. Il Ministero della Salute prenderà opportuni provvedimenti nelle sedi dovute al fine di modificare il sito www.anagrafenazionalefelina.it che, rifacendosi a quello istituzionale del Ministero, trae potenzialmente in inganno i cittadini.

Via | AgenParl
Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Morìa delle api: il Ministro Zaia conferma lo stop ai pesticidi

pubblicato da Marina

Zaia conferma il decreto contro i pesticidi Il Ministro all’Agricoltura, Luca Zaia, conferma lo stop dei pesticidi, le cui molecole sono ritenute responsabili della moria delle api, che negli ultimi due anni ha dimezzato le colonie di api mellifere italiane. Il decreto è stato prorogato fino al 2010, in accordo con il Ministero della Salute, e riguarda la sospensione in via cautelativa dell’uso dei neonicotinoidi per la concia del mais.
Scrive Zaia sul suo blog:

Confermo che il decreto per la sospensione dei neonicotinoidi per la concia del mais sarà in vigore anche nella prossima annata agraria. I numeri parlano chiaro: quest’anno, dopo la sospensione, ci sono stati solo due casi di moria di api, contro i 185 dello scorso anno. Non possiamo ignorare questo dato né possiamo abbandonare i nostri 75 mila apicoltori e il milione e più di alveari che abbiamo in Italia.

Ha aggiunto Zaia:

Non vogliamo penalizzare nessuno. Si tratta semmai di una prudenziale sospensione del giudizio per riconciliare tutti i settori produttivi e trovare una soluzione definitiva e condivisa che salvaguardi le api, fondamentali per la stessa sopravvivenza della nostra agricoltura, e che allo stesso tempo venga incontro alle esigenze di un settore così importante qual è quello maidicolo.

Foto | Flickr

....
condividi 4 Commenti

Virus H1N1: prevenire l'influenza A lavandosi le mani

pubblicato da Marina

Sembra un gesto banale, eppure lavarsi bene le mani serve a tenere lontano il pericolo di contagio non solo dal virus H1N1 portatore dell’influenza A, ma in genere da tutte le malattie infettive. Ovviamente sono necessari acqua, sapone e delle salviette per asciugarsi, possibilmente di carta.

Ricordiamo che l’influenza A quando comparve qualche mese fa si credeva erroneamente passata dai suini all’uomo. Oggi, si è compreso che sebbene sia un infezione virulenta è anche meno pericolosa di quel che sembrava alle prime osservazioni. I sintomi sono più o meno quelli delle classiche influenze e i metodi di prevenzione, ovviamente, si basano sull’igiene.

Il video su, prodotto e diffuso dal Ministero per la Salute francese, mostra come lavarsi davvero le mani per eliminare ogni traccia di possibile agente di contagio. Si parte dall’insaponarle con cura e dallo sfregare le unghie sui palmi, fino a pulire gli interstizi tre le dita. Se non si possiede sapone è possibile lavarle con altre soluzioni a base di alcool almeno al 60%.

Dopo il salto i 4 consigli del Ministero della salute italiano e un video sempre in francese che insegna come far lavare correttamente le mani anche ai più piccoli.

Continua a leggere: Virus H1N1: prevenire l'influenza A lavandosi le mani

....
condividi 9 Commenti

Animali: la Finanziaria 2009 taglia 5 milioni di euro al randagismo

pubblicato da Simone Muscas

Cane randagioLa Finanziaria del 2009 riduce i fondi per la lotta al randagismo di quasi cinque milioni per i prossimi tre anni. Il taglio per il 2009 è di 1.126.000 euro (si passa da 4.945.000 a 3.819.000), di 1.486.00 per il 2010 (da 4.901.000 a 3.415.000), mentre per il 2011 sono previsti 2.611.000: in totale 4.873.000 in meno rispetto al triennio della manovra 2008.

A lanciare il proprio disappunto in una lettera indirizzata al sottosegretario del Ministero della Salute, Francesca Martini, sono i presidenti delle associazioni animaliste, Gianluca Felicetti della Lav (Lega Antivivisezione), Carla Rocchi dell’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) e Laura Rossi della Lega Nazionale per la Difesa del Cane.

Questi, all’interno di un quadro d’emergenza, si dicono fortemente preoccupati per la riduzione dei fondi. La Lav, l’Enpa, e la Lega Nazionale per la Difesa del Cane chiedono pertanto al responsabile del Ministero di farsi interprete presso il Governo per ripristinare almeno le dotazioni della legge Finanziaria 2008.

Via | Enpa.it
Foto | Flickr

....
condividi 2 Commenti

Il TAR del Lazio dà ragione alle api e vieta l'uso degli antiparassitari nicotinoidi di Basf, Bayer e Syngenta

pubblicato da Marina

Le api difese dal Tar del LazioIl Tar dell Lazio il 19 novembre scorso ha respinto il ricorso di Basf, Bayer e Syngenta contro il Ministero della Salute che intende vietare in via cautelativa l’uso degli antiparassitari nicotinoidi, individuati come la causa della morìa delle api, una sindrome che ha causato e sta causando la morte di questi piccoli insetti in quasi tutti i Paesi europei.

Via| Roberto Lapira, morbin
Foto | Flickr

....
condividi 4 Commenti