La notizia è di quelle positive, ma forse ancora da valutare con estrema attenzione. Trionfalismi a parte, poche ore fa, in un comunicato il Ministro Scajola ha dichiarato come gli incentivi Cip6/92 finiranno a partire dal 2010. Con la chisura di questo meccanismo, rimarca Scajola, si avrà finalmente una boccata d’aria per i consumatori sui quali ricadevano i maggiori oneri per questo tipo di finanziamento.
I Cip6/92, per chi non fosse a conoscenza di quest’argomento, è una triste storia all’italiana iniziata nel 1992. Sembrerebbe nascere sotto i migliori auspici avendo l’intento di sovvenzionare i produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili, ma si trasforma in realtà in un aiuto economico rivolto soprattutto agli inceneritori e impianti di raffinazione.
Il regime che era stato stabilito nel 1992 non è più efficiente rispetto all’odierno mercato liberalizzato e grava sui prezzi dell’elettricità di tutti i consumatori. Il decreto attuativo, come annunciato da Scajola, prevederà quindi una risoluzione facoltativa delle convenzioni in essere con il Gse, altrimenti in scadenza negli anni successivi fino al 2020, salvaguardando la continuità delle produzioni energetiche connesse a processi industriali.
Il futuro delle rinnovabili in Italia dipenderà tantissimo dall’evoluzione delle normative in tema di incentivazione. Fra poco più di un anno infatti (precisamente dal primo gennaio 2011) scadranno le attuali tariffe e in vista di questo evento l’intero comparto industriale attende impazientemente di conoscere i nuovi regolamenti in modo da poter pianificare meglio il proprio futuro.
Intanto dal Ministero dello Sviluppo Economico fanno sapere che è già stata messa a punto una bozza di un testo per il nuovo Conto Energia relativo al fotovoltaico. A tal proposito alcune delle più importanti organizzazioni imprenditoriali del settore rinnovabili (Aper, Anie-Gifi, Assosolare, e Ises), hanno presentato una proposta comune da mettere all’attenzione del governo in materia di incentivazioni dopo la scadenza di quelle attualmente in vigore.
Questi i punti che, secondo le associazioni, dovranno essere ritoccati: durata del futuro meccanismo di incentivazione di 5 anni (2011-2015); obiettivo della potenza elettrica cumulativa di tutti gli impianti che possono ottenere le tariffe incentivanti per il periodo 2011-2015 non inferiori a 8.000 MW; introduzione di nuovi scaglioni di potenza (kW): 1-6, 6-20, 20-200, 200-1000, superiore a 1000; semplificazione delle tipologie installative; eliminazione della categoria della “parziale integrazione” e mantenimento di due tipologie soltanto: impianti su edificio, impianti a terra; definizione di nuove tariffe.
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Si è appena diffusa la notizia della VIA (Valutazione di impatto ambientale) approvata dal Ministro Prestigiacomo per l’autorizzazione a costruire un impianto eolico off-shore al largo di Termoli che Altro Molise fa sapere che la stessa Termoli è in lista per essere una delle sedi della costruzione delle prossime quattro centrali nucleari.
Si parla anche di altre nove zone individuate, che sono: Monfalcone (Gorizia), Scanzano Jonico (Matera), Palma (Agrigento), Oristano, Chioggia (Venezia), Caorso (Piacenza), Trino Vercellese (Vercelli), Montalto di Castro (Roma) e Termini Imerese (Palermo) di cui abbiamo già scritto. Da chiarire che Scansano sarebbe la sede destinata alla raccolta di scorie nucleari.
Chiede AltroMolise:
Fra tanti annunci e indiscrezioni, però, resta un dubbio decisivo: chi investe miliardi di euro in una partita in perdita come è, certamente, quella delle centrali di terza generazione? Il dubbio è che gli unici soldi promessi siano quelli pubblici, considerando che Ansaldo è del gruppo Finmeccanica, per oltre il 30 per cento di proprietà del ministero dello sviluppo economico, e che anche il 30 per cento del capitale di Enel è pubblico.
Foto | Flickr
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Si ricarica mentre sosta alle fermate. Si tratta di un rivoluzionario autobus elettrico progettato dall’Enea per offrire ai cittadini una modalità alternativa di trasporto pubblico, ecologica e dai costi di realizzazione contenuti. L’iniziativa e’ stata illustrata dal presidente dell’ente, Luigi Paganetto, nel corso della presentazione di “H2 Roma 2009”, la manifestazione dedicata all’auto eco-compatibile in programma il 4 e 5 novembre prossimi nella capitale.
Paganetto ha spiegato che:
La principale caratteristica di questo autobus è la capacità di ricaricarsi alle fermate attraverso speciali pensiline cui si “aggancia”. Ogni due o tre soste, il mezzo, utilizzando un supercondensatore, accumula l’energia necessaria che gli servirà per viaggiare per altrettante fermate.
Due, secondo il presidente dell’Enea, i vantaggi di questa tecnologia: da una parte la flessibilità, perché il veicolo, a differenza dei filobus, non e’ vincolato da un percorso fisso ma solo dalla presenza delle pensiline di ricarica: l’altro e’ la sua economicità di realizzazione. Il progetto, ammesso a finanziamento nell’ambito del Programma “Industria 2015” del Ministero dello Sviluppo Economico, è stato per ora sperimentato dall’Enea a livello di componenti, nel 2012 dovrebbe essere completato a livello di prototipo e quindi sperimentato in strada.
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Presentato il programma della seconda edizione del Festival dell’Energia, che si terrà a Lecce dal 14 al 17 maggio per “Decidere oggi l’energia di domani”.
Questo il tema dell’edizione 2009 che si sviluppa lungo due direttive principali, in un festival aperto al pubblico e gratuito, che riunisce momenti di dibattito, di scambio di opinioni, convegni ed attività culturali per spiegare l’energia che sarà. La prima linea guida dell’edizione 2009 è “Quale energia tra vent’anni?”, tema su cui il festival ha raccolto opinioni, visioni, aforismi e riflessioni di esperti e divulgatori, disponibili sul sito del Festival dell’Energia. La seconda linea si sviluppa attorno al tema “Crisi globale e governance energetica” per un dibattito strettamente politico e strategico, per trasformare la crisi in occasione di incontro, scambio e crescita.
Nei quattro giorni del festival si parlerà di nucleare, di idrogeno, di auto elettriche , di case ecologiche con altri momenti in cui sarà posta al centro la questione della difficoltà di definire le priorità energetiche per il nostro Paese attraverso un Piano condiviso.
Al Festival dell’Energia parteciperanno circa 130 ospiti per un programma di eventi in quattro giornate tra dibattiti, incontri, convegni, tavole rotonde, spettacoli, documentari, mostre e giochi scientifici. Tra i protagonisti il matematico Piergiorgio Odifreddi, il Ministro Stefania Prestigiacomo, il presidente Enea Luigi Paganetto, il presidente del World Council for Renewable Energy Wolfang Palz, Corrado Clini, direttore del Ministero dell’Ambiente e Guido Bortoni, capo dipartimento energia del Ministero dello Sviluppo Economico.
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Il Ministero dello Sviluppo Economico, seguendo l’esempio dei petrolieri, ha pubblicato una corposa (185 pagine) Guida al Risparmio di Carburante e sulle emissioni di CO2 delle autovetture. Come i lettori sapranno, infatti, una guida intelligente, unita ad una corretta manutenzione dell’autovettura, consentono di ridurre i consumi e le emissioni di CO2, ma anche ad evitare incidenti.
In sintesi, 9 sono i consigli fondamentali per ridurre consumi, emissioni di CO2 e migliorare la sicurezza sulla strada: 1) Accelerare con dolcezza; 2) Inserire al più presto la marcia superiore; 3) Mantenere una velocità moderata e il più possibile uniforme; 4) Guidare in modo attento e morbido evitando brusche frenate e cambi di marcia inutili; 5) Spegnere il motore quando si può; 6) Cambiare l’olio al momento giusto e smaltirlo correttamente; 7) Mantenere i pneumatici in pressione; 8) Rimuovere porta-sci o portapacchi subito dopo l’uso e trasportare solo gli oggetti indispensabili; 9) Utilizzare i dispositivi elettrici solo per il tempo necessario.
La gran parte della guida ministeriale, curata in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, è dedicata all’elenco completo, dall’Alfa Romeo alla Volvo, di tutti i nuovi modelli di auto nuove vendute in Italia, con associati i consumi nei cicli urbano, extraurbano e misto e le relative emissioni di anidride carbonica. Automobilista informato, risparmio assicurato, quindi…buona lettura!
Via | Ministero dello Sviluppo
Foto | Tonylanciabeta
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