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Tutti gli articoli con tag ministro dell'ambiente

Orso Dino, al summit di Asiago decisa la cattura. In vendita tshirt e torte di mele per la sua libertà

pubblicato da Marina

la thirt per salvare dino Ricordate le belle parole del Ministro Galan a proposito dell’orso Dino? “Che nessuno torca un pelo”. Purtroppo consideratele lettera morta. Al summit di Asiago che si è tenuto oggi tra Daniele Stival assessore regionale alla protezione civile e caccia del Veneto, il Prefetto di Vicenza, le province di Vicenza, Verona e Belluno, amministratori locali e esperti del settore si è deciso che l’orso Dino deve essere catturato, ma non si è ancora deciso dove dovrà essere trasferito.

Intanto Stival dal sito della Regione Veneto annuncia:

Attiveremo immediatamente forme di controllo dell’animale utilizzando la Polizia Provinciale, le Guardie Forestali e anche uomini della nostra Protezione Civile, nel tentativo di impedire o limitare le scorribande.

Per conoscere la nuova residenza di Dino occorrono i pareri di Ispra, Ministro dell’Ambiente e un accordo con la Slovenia, paese da cui Dino è arrivato. Il problema è che a giugno inizia l’alpeggio e sono attese sull’altopiano di Asiago almeno 10mila pecore, cioè ghiotte occasioni per l’orso Dino.

la torta di mele dedicata all'orso dino Ha detto l’assessore Stival:

Il caso di Dino dimostra che alcuni esemplari possono prendere cattive abitudini come quella di predare animali domestici o di avvicinarsi troppo ai centri abitati. E in questi casi è necessario mettere in campo misure affinché le persone si sentano al sicuro, a prescindere dal risarcimento economico.

Intanto il popolo di facebook si mobilita e sono nati dei gruppi di sostegno all’orso. C’è che propone magliette con la scritta Dino free e chi una torta di mele a forma di orso per sottolineare che Dino non è cattivo ma che fa solo il suo mestiere di orso.

Via | L’Arena, Il giornale di Vicenza
Foto | Facebook

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Specie a rischio in festa: alla Conferenza Nazionale sulla Biodiversità si parlerà di loro.

pubblicato da alessandra

A Roma, nella cornice dell’aula magna dell’Università La Sapienza, dal 20 al 22 maggio prossimi, si terrà la Conferenza Nazionale sulla Biodiversità.

L’incontro dovrebbe costituire, nelle intenzioni degli organizzatori, il culmine delle attività previste nell’Anno internazionale della Biodiversità con la presentazione della stategia nazionale, integrata, per la conservazione delle specie. Il documento dovrebbe consentire il mantenimento della diversità biologica presente entro i confini nazionali e transnazionali, in accordo con le direttive europee, e in modo da garantire anche alle popolazioni locali, specialmente se residenti in prossimità di aree protette o di elevato pregio naturalistico, una equa distribuzione dei vantaggi connessi alla tutela.

Alla Conferenza, intesa quale momento di sintesi tra il mondo delle istituzioni e quello scientifico, parteciperà anche il presidente Napolitano - a testimonianza della grande importanza attribuita all’evento - secondo quanto già comunicato da Stefania Prestigiacomo nell’ambito della festa delle Oasi. Quanto a quest’ultimo punto, poi, occorre ricordare che proprio in questa occasione, ieri, al Parco siciliano del Plemmirio, il ministro dell’ambiente si è visto consegnare dal World Wildlife Fund una carta in cui si chiedeva, entro la fine dell’anno, l’approntamento di un piano specifico per la tutela della biodiversità, che sia abbastanza concreto da essere supportato non solo da leggi e normative adeguate e sistemiche ma anche e soprattutto dall’istituzione di un fondo ad hoc destinato, specialmente, alla formazione e alla ricerca applicate alla conservazione delle specie…

Foto | Flickr

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Aspettando Cancun. Incontro Prestigiacomo - Ban Ki-Moon: più sinergia!

pubblicato da alessandra

Ieri sera, al Palazzo di vetro a New York, si è tenuto una importante riunione tra il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e Ban Ki-Moon, il Segretario Generale delle Nazioni Unite. L’incontro, che si configura come uno dei momenti preparatori il prossimo vertice sul clima che si terrà a Cancun, in Messico, nel mese di dicembre, si è stretto intorno al tema della “governance ambientale” e della necessità di fare “sistema“, portando di conseguenza una sorta di programma comune, tra tutti quei paesi che, aderenti alla Cop, hanno maggiori responsabilità in termini di emissioni globali di Co2. Sono mancate, invece, le discussioni relative alle eventuali strategie da mettere in campo. Riferisce il Ministro:

Il nostro auspicio, è che si possa arrivare alla conferenza di dicembre a Cancun senza ripetere gli errori che sono stati commessi prima e durante la Cop di Copenhagen. Soprattutto è necessario che il negoziato metta insieme tutti i Paesi dentro un unico formato. Così come è importante che, a livello di governance ambientale, si arrivi ad una razionalizzazione delle strutture operanti

Eppure, anche questa volta, le speranze di ottenere dei risultati concreti nella lotta ai cambiamenti climatici paiono scarse anche allo stesso Segretario della United Nations Framework Convention on Climate Change, Yvo de Boer, ad oggi piuttosto scettico in merito alla possibilità di dare vita ad un trattato globale ma non sull’esito comunque ottimale del consesso internazionale

Foto | Flickr

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Il CNR dichiara: " Primi" contro lo sversamento di idrocarburi in mare

pubblicato da alessandra

Il CNR, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana ha dato ufficilamente il via a PRIMI, acronimo per “Progetto pilota inquinamento marino da idrocarburi”.

Dopo anni di ricerche sperimentali, è finalmente pronto questo sistema estremamente sofisticato per il monitoraggio dell’oil spill nel Mediterraneo a pochi giorni dal disastro ecologico provocato dalla piattaforma Deepwater. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche, grazie a PRIMI, avrà modo di tracciare una mappa delle aree marine che più risentono di questo devastante fenomeno così da porre le premesse per successive strategie risolutive.

Al di là delle ovvie considerazioni sulla necessità di impedire impianti off shore specie in prossimità di aree marine protette - come ha comunicato lo stesso Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, al WWF e che, speriamo, possa definitivamente scongiurare l’ipotesi di future trivellazioni nel Gargano - è pur vero che l’Italia non è estranea a fenomeni, spesso illegali, di sversamento in mare di idrocarburi: vero e proprio rischio per l’ecosistema acquatico. Enrico Saggese, presidente dell’ASI (l’Agenzia Spaziale Italiana che sta portando avanti altri 6 progetti per la gestione del rischio ambientale) specifica che PRIMI:

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Festa delle Oasi WWF: la natura per tutti

pubblicato da alessandra

Cancelli aperti per tutti gli amanti della natura eccezionalmente, quest’anno - l’anno internazionale della biodiversità - per 3 domeniche consecutive. A darne notizia è stato il WWF, oggi, nella cornice storica della sede Rai a Roma durante la presentazione del calendario degli eventi connessi alla celebrazione della 20esima Festa delle Oasi. All’evento hanno partecipato il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, il presidente del segretariato sociale Rai Carlo Romeo e, ovviamente, il presidente in carica del Wwf Stefano Leoni nonché Fulco Pratesi.

Nelle giornate del 9, del 16 e del 23 maggio oltre 30 mila ettari di territorio e più di 100 aree naturali saranno aperte gratuitamente al pubblico in un susseguirsi di eventi che mirano a far conoscere le attività del Worl Wildlife Fund nella nostra penisola. Attività che si spiegano su ambienti estremamente variegati tanto da assommare oltre 30 habitat di importanza comunitaria in cui uccelli, mammiferi, anfibi… riescono a vivere e a riprodursi. Durante il dibattito, l’attenzione è stata captata dai “cantieri per la biodiversità”, ovvero dai progetti speciali finalizzati alla reintroduzione delle specie minacciate che il WWF sta portando avanti grazie alla sinergia, da una parte all’altra della penisola, di medici veterinari ed etologi, spesso volontari, ed enti pubblici e privati. In questo modo, il capovaccaio - un avvoltoio estremamente raro - è tornato ad incantare con il suo volo la Puglia, nell’Oasi di Monte Sant’Elia, così come le testuggini acquatiche tornate a popolare Alviano sul Tevere. Per le operazioni di manutenzione delle aree naturali è possibile versare un piccolo contributo con un sms al 45508 fino al 23 maggio.

Foto | Flickr

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Rapporto Rifiuti 2009: spazzatura in calo ma Italia a due velocità. "Spariti" i rifiuti speciali

pubblicato da alessandra

Il Rapporto sui rifiuti dell’Ispra, presentato ieri a Roma, propone una fotografia dell’Italia, ancora una volta, a “due velocità” per quanto concerne l’andamento della raccolta differenziata che, comunque, ha fatto registrare, nel 2009, un valore sul totale sulla produzione nazionale di rifiuti pari al 30,6% con punte di eccellenza del 45,5%, al nord - che ha superato, in questo modo, l’obiettivo del 45% fissato dalla normativa - e risultati scadenti, invece, per il meridione fermi ad un misero 14,7%. Al centro, deludente la performance del Lazio con il 12,9% mentre la Sardegna compie un progresso rilevante rispetto all’anno precedente (+6,9%).

La regione Campania mostra, ancora una volta, un quadro fortemente contrastato a causa, soprattutto delle province di Napoli e Caserta che registrano un arretramento di due punti percentuali nei volumi complessivi di raccolta differenziata mentre le province di Avellino e Salerno (rispettivamente al 39% e al 33%) mantengono una media alta. Inoltre, è stato registrato un lieve calo dei rifiuti conferiti in discarica dovuto alla crisi conclamata che, riducendo i consumi degli italiani ne ha, di fatto, decurtato anche gli scarti.

Ultima importante annotazione: il Rapporto Ispra sui rifiuti ha volutamente “omesso” la pubblicazione della sezione dedicata ai rifiuti speciali, rinviata a fine anno. Una dimenticanza che ha dato da pensare a molti, anche in considerazione dell’importanza assunta da questa tipologia di spazzatura in termini non solo di pericoli per la salute pubblica e della tutela dell’ambiente, ma anche in virtù del ruolo rivestito, per il suo smaltimento, dalla criminalità organizzata. In proposito, il senatore Francesco Ferrante ha annunciato a breve un’interrogazione specifica al ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo…

Foto | Flickr

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Chi teme il Rapporto Rifiuti 2009? Domani, la presentazione

pubblicato da alessandra

Finalmente, dopo una lunga attesa, il 28 e il 29 aprile a Roma saranno presentati il Rapporto sulla Qualità dell’Ambiente Urbano 2009 e il Rapporto Rifiuti 2009 dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). Entrambi i documenti, di cadenza annuale, costituiscono strumenti validi di informazione per le amministrazioni pubbliche e per i cittadini, potendo fungere da volano per la definizione di misure ambientali adeguate.

I primi dati a nostra disposizione, in attesa dell’incontro di domani, parrebbero confermare per la prima volta dal 1996 una battuta d’arresto nella crescita della produzione di rifiuti urbani in Italia. Positivo, in particolare, dovrebbe essere il trend registrato in Campania che sarebbe passata da una produzione netta degli stessi pari a 2,6 milioni di tonnellate a 2 milioni nel giro di due anni, con un incremento del tasso di riciclo pari a + 11%, veicolato dalle province di Avellino e Salerno in cui si contano alcuni dei comuni più “ricicloni” del meridione. Tuttavia, com’è noto, sono almeno tre le Regioni in cui è ancora presente un’emergenza spazzatura (Lazio, Sicilia e Calabria, specie nel crotonese) in cui ritardi e mala gestione continuano ad accavallarsi ogni giorno di più.

I Dossier, in particolare quello sui rifiuti, come già anticipato, in ritardo di alcuni mesi, avrebbero dovuto essere presentati nel mese di dicembre 2009. Invece, innumerevoli sono state le reiterazioni decise dallo stesso Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo e, pare, non imputabili a pecche dell’Ispra che, conferma, aveva già redatto i documenti, pronti da diversi mesi… Soprattutto, ha fatto discutere la cancellazione dell’incontro in merito previsto nell mese di marzo scorso, a pochi giorni dalle consultazioni elettorali, quasi a voler tentare di rinviare a tempi migliori la scoperta di verità forse scomode… Domani ne sapremo certamente di più. Del resto, però, è innegabile che la questione “rifiuti” costituisca da sempre un tema estremamente delicato, in cui gli errori e la mala gestione della pubblica amministrazione vengono facilmente evidenziati…

Via | Ispra
Foto| Flickr

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Approvato il disegno di legge per l'istituzione della giornata nazionale degli alberi

pubblicato da alessandra

E’ stato approvato questa mattina a Palazzo Chigi un disegno di legge, proposto dal Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, finalizzato allo sviluppo e all’incremento degli spazi verdi urbani, unitamente a un processo di sensibilizzazione sul tema della tutela ambientale e della diffusione della “cultura degli alberi” tra le nuove generazioni.

Fulcro della proposta, che ha colto consensi fra i deputati, è il recupero e il rilancio della “giornata nazionale degli alberi” da celebrarsi ogni 21 novembre. Secondo le intenzioni della proponente, ogni anno avrà un tema specifico, considerato di rilevante valore etico, culturale e sociale, tale da imprimere nuovo interesse e consapevolezza sulla tutela degli habitat e della biodiversità. Sempre secondo il Ministro, infatti, tale iniziativa è funzionale al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto non potendo la questione climatica prescindere dall’interesse e dall’impegno trasversale profuso dalla popolazione a tutti i livelli.

Un singolo albero è in grado di fornire abbastanza ossigeno per 10 persone e di assorbire, a seconda delle dimensioni, da 7 a 12 kg di emissioni di CO2 all’anno. Inoltre, riduce l’inquinamento acustico e può far risparmiare sino al 10% del consumo energetico.

Inoltre, il disegno di legge, se effettivamente adottato comporterebbe la modifica della legge 113/1992 (detta “legge Rutelli”) dando effettività all’obbligo imposto ai Comuni di piantare un albero per ogni neonato residente. Il provvedimento verrà trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni per il parere di competenza.

Via | ministero ambiente
Foto | Flickr

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Con la Copenaghen Green Wheel la mobilità diventa più sostenibile

pubblicato da alessandra

E’ stata presentata ieri, in occasione del Climate summit for mayors - l’incontro fra i sindaci delle maggiori città del globo - in occasione della più ampia cornice della conferenza Onu sul clima, dal Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e dal sindaco della capitale danese, Ritt Bjerrgaard, la Copenhagen green wheel: la ruota che trasforma una semplice bicicletta in veicolo “intelligente”.

La ruota presenta, al suo centro, una batteria ibrida che garantisce la pedalata assistita, unitamente ad un apposito chip bluetooth per le comunicazioni. Inoltre, è dotata a specialissimi sensori che, in collegamento costante con lo smartphone del ciclista, consentono in tempo reale l’ottenimento di tutte le informazioni sulle condizioni di traffico, inquinamento e percorso.

L’idea originale, opera del Mit (Massachusetts Institute of Technology), si è avvalsa per la sua realizzazione tecnica del supporto sostanziale della Ducati Energia e del co-finanziamento da parte del Ministero dell’ambiente italiano.

La concentrazione di tutte le componenti all’interno di un dispositivo posto nel mezzo della ruota posteriore del veicolo comporta l’assenza di una alimentazione esterna. Inoltre, l’utilità del progetto supera i confini individuali per calarsi a pieno nella problematica della gestione sostenibile del traffico urbano delle nostre città in quanto le informazioni su percorsi, condizioni di traffico e inquinamento possono venire trasmesse direttamente alle autorità cittadine che possono, in questo modo, prendere le decisioni del caso.

Entro 6 mesi, fa sapere Federica Guidi, direttore generale di Ducati, la Copenhagen green wheel sarà immessa sul mercato ad un prezzo inferiore ai mille euro, in modo da porsi immediatamente come diretta concorrente delle biciclette ibride attualmente in circolazione.

Foto | Flickr

Rifiuti in Sicilia: interviene la Prestigiacomo

pubblicato da alessandra

Si aggrava sempre più la questione dei rifiuti in Sicilia. Ultimo capitolo di una storia che sembra un dramma è stato quello scritto dalla Commissione ambiente della Camera che, alla presenza del Ministro all’Ambiente, Stefania Prestigiacomo ha fatto capire chiaramente che la situazione appare di carattere emergenziale, sul punto d’esplodere, soprattutto a seguito di quanto emerso da un recente rapporto dell’Agenzia regionale dei rifiuti,l’Amia.Urgono provvedimenti. E in fretta. E una più seria e diffusa politica di gestione e di differenziazione dei rifiuti. In particolare, il ministro Prestigiacomo sottolinea che:

i livelli di raccolta differenziata sono incredibilmente bassi e il tasso di raccolta dell’ultimo rapporto del 2008 è del 6,1%. Inoltre, ci si scontra con l’impossibilità di realizzare i termovalorizzatori nel medio periodo, occorrendo altri 6 anni perché il sistema di smaltimento rifiuti decolli

Tutto questo è stato considerato inaccettabile per il Ministro ritenendo che, per rispondere all’emergenza, sarebbe opportuno che almeno uno degli impianti di smaltimento previsti dal Piano Cuffaro del 2002 - e oggi messo in discussione dall’attuale governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo -entri in funzione nei prossimi due anni e mezzo per evitare, l’altrimenti inevitabile, tracollo. Altro punto non trascurabile di discussione, poi, è stato il riferimento all’azione sinergica con la Direzione nazionale antimafia al fine di contrastare gli interessi delle ecomafie nell’annosa questione dello smaltimento dei rifiuti.

Via | Il giornale di Siracusa
Foto | Flickr

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