Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag mobilità sostenibile

Mario Monti scrive a #Salvacislisti: "Vi incoraggio a pedalare"

pubblicato da Marina

Mario Monti scrive a #Salvaciclisti Non è uno scherzo. Anche Mario Monti il nostro presidente del Consiglio solidarizza con la campagna #salvacicisliti e scrive ai sorpresi attivisti, di continuare a “pedalare” per attirare l’attenzione sulla sicurezza delle strade e per sostenere chi usa la bicicletta come mezzo di trasporto. Magari se si unisse anche il ministro per l’Ambiente Corrado Clini con qualche sostanziosa e concreta iniziativa, sarebbe davvero più facile pedalare.

Prima che Presidente del Consiglio sono stato un appassionato di ciclismo e un cicloamatore io stesso. Anche se non ho più, come un tempo, l’opportunità di muovermi in bicicletta come vorrei, conosco le problematiche che devono affrontare coloro che utilizzano la bicicletta per muoversi, soprattutto nelle grandi città.

La bicicletta è un mezzo di trasporto “intelligente”, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale, sia a livello economico, dato che riduce sensibilmente i costi legati alla mobilità urbana, sia, aspetto non meno rilevante, per la salute degli individui.

Come già fatto in Europa, finanziando diversi progetti legati alle piste ciclabili, anche in Italia è necessario riservare maggiore attenzione alla “mobilità leggera”. In questo senso il governo è impegnato a favorire politiche di mobilità sostenibile, anche con l’obiettivo di ridurre il tasso di incidenti stradali che coinvolgono i ciclisti.

Mi rendo tuttavia conto che molto resta ancora da fare.

Vi incoraggio dunque ad andare avanti, oserei dire a “pedalare”, per attirare l’attenzione su quanto si può fare a tutti i livelli per migliorare le condizioni di mobilità di chi usa la bicicletta per muoversi in città.”

Mario Monti

Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana

Via | Salvaciclisti
Foto TMNews

....
condividi 0 Commenti

Bimbimbici, domenica 13 maggio la strada è dei piccoli

pubblicato da AlterEco

bimbimbici 2012

Torna l’appuntamento con Bimbimbici, giunta quest’anno alla sua XIII edizione: domenica 13 maggio in tutta Italia bambini in bicicletta per chiedere più sicurezza sulle strade e misure volte a garantire una mobilità lenta, dolce e sostenibile anche ai soggetti più vulnerabili ad incidenti e cadute quali sono i più piccoli.

L’evento è promosso dalla FIAB, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta. Testimonial di questa edizione Filippa Lagerback. Al momento si sono iscritte già 223 città. Come per la manifestazione di sabato scorso, #Salvaiciclisti, la priorità è chiedere più sicurezza sulle strade: in particolar modo percorsi ciclabili più sicuri da casa a scuola ed il limite di velocità per le auto a 30 km/h nelle aree maggiormente frequentate dai bambini.

La manifestazione di sabato scorso a Roma ed il proliferare di questi eventi che raccolgono sempre più consensi testimonia che la misura è colma. I cittadini che scelgono la bici sono sempre più stanchi di percorsi ad ostacoli e della supremazia degli automobilisti sulle strade.

Continua a leggere: Bimbimbici, domenica 13 maggio la strada è dei piccoli

....
condividi 0 Commenti

L'insostenibile inferiorità del pedone

pubblicato da AlterEco

pedone

Luca Madiai su Decrescita felice spiega perché non ringrazia mai gli automobilisti che gli “lasciano” attraversare la strada:

Non lo faccio per mancanza di educazione, per arroganza, per pigrizia o per dimenticanza. Lo faccio esclusivamente come espressione di una disobbedienza civile, come gesto sovversivo. Allo stesso modo il mio andare in bicicletta a lavoro è identificabile maggiormente come atto rivoluzionario in termini culturali-politici piuttosto che con motivazioni prettamente ecologiche ed economiche.

In altri Paesi, i pedoni sono trattati con più rispetto. In Italia lo spazio che gli viene concesso è misero, molte strade non hanno nemmeno un marciapiede ma lo spazio per parcheggiare si ritaglia sempre. Tutto è subordinato alle auto. Scrive Madiai:

Lo spostamento è concepito solo su mezzi motorizzati: loro hanno la precedenza sempre e comunque, loro delineano i tratti caratteristici delle città, a loro sono sacrificati le strade, le piazze, i monumenti, i giardini, a loro viene dato immenso rilievo nelle campagne pubblicitarie.

Condivido. Perché ringraziare gli automobilisti? Alcuni rallentano all’ultimo momento spazientiti quando ti vedono sulle strisce come se ti facessero un favore: si sentono i padroni della strada. Ringraziamo i pedoni piuttosto: perché non inquinano, perché camminando sono più sani e non pesano sulle spese sanitarie pubbliche, perché non fanno rumore e non sono mai un pericolo per la sicurezza degli altri.

Foto | Flickr

....
condividi 6 Commenti

Mobilità sostenibile, cinquanta auto o un autobus?

pubblicato da AlterEco

auto autobus

Cinquanta auto o un autobus? L’agenzia pubblicitaria svedese Acne ha ideato una singolare campagna pubblicitaria per Flygbussarna, un servizio di autobus navetta da e per l’aeroporto, per convincere gli automobilisti a prendere il pullman invece dell’auto.

Vicino all’autostrada che conduce all’aeroporto è stata piazzata un’installazione composta da 50 vetture che insieme danno vita ad un pullman. Acne ha assemblato 50 vecchie auto per sottolineare che un autobus può ospitare fino a 50 persone mentre, in media, su una singola autovettura viaggiano 1,2 persone.

Le emissioni di CO2 di un pullman non superano quelle di quattro auto. Oltre all’installazione, la campagna pubblicitaria prevede il monitoraggio del traffico su un sito web dedicato, con il calcolo in tempo reale delle emissioni di CO2 risparmiate se gli automobilisti di passaggio avessero preso l’autobus.

Continua a leggere: Mobilità sostenibile, cinquanta auto o un autobus?

....
condividi 4 Commenti

Giornata Nazionale Bicintreno, a Pasquetta bici gratis sui treni

pubblicato da AlterEco

bicintreno 2012

Bici gratis sui treni a Pasquetta, nell’ambito della Giornata Nazionale Bicintreno, promossa dalla FIAB, la Federazione italiana amici della bicicletta, in collaborazione con Trenitalia. Lunedì 9 aprile le bici potranno viaggiare al nostro seguito sui treni gratuitamente. La novità dell’edizione 2012 della Giornata Nazionale Bicintreno è l’adesione di Trenord, operatore ferroviario della Regione Lombardia.

La FIAB ha organizzato diverse escursioni per Pasquetta. Da Milano, grazie ad un’iniziativa di Ciclobby, si parte treno+bici alla volta del Passo della Colma, Santuario della Madonna del Sasso e Lago d’Orta e per Santhià. A Roma Ostia in Bici XIII propone un’escursione da Ostia a Nettuno fino ad Anzio, con partenza da Roma Termini. Qui la lista delle escursioni in programma nelle altre città italiane. In alternativa, sul portale della FIAB trovate dieci idee per organizzare da soli una gita treno+bici. Buona mobilità sostenibile a tutti!

Via - Foto | FIAB

....
condividi 3 Commenti

Bici in città: Bolzano, Mestre e Ferrara i comuni che amano le biciclette

pubblicato da Marina

Bici in città

Diciamolo: se in città in tanti usano la bicicletta è palese che quell’amministrazione privilegia il mezzo ecologico a due ruote; viceversa se per le strade notiamo solo la massiccia presenza di autovetture è chiaro che non ci sono opportunità per i ciclisti. La considerazione lapalissiana è stata il perno dell’indagine Bici in Città, condotta da Fiab, Legambiente e CittàinBici, che hanno utilizzato per stabilire la classifica delle amministrazioni comunali più amanti della bicicletta il criterio del modal split. Questo indicatore:

misura il numero degli spostamenti effettuati in città con i diversi mezzi di trasporto, raggruppando poi, quelli fatti a piedi, in bici e con il mezzo pubblico come “sostenibili” e quelli in moto e auto come “insostenibili”.

In sostanza secondo Fiab Legambiente e Citta in Bici, una città che rispetti una mobilità sostenibile deve sostenere spostamenti in bicicletta pari almeno al 15% e contenere la mobilità in auto e moto minore del 50%. Spiegano i ricercatori del modal split:

Un’alta percentuale di spostamenti in bici, va associata anche ad una alta percentuale di mobilità a piedi e con il trasporto pubblico in modo da contenere la mobilità a motore (Bolzano con il 34% e Mestre con il 45%, ad esempio, mantengono la mobilità insostenibile al di sotto del 50%). Ecco allora che anche in città come Ferrara, Piacenza, Rimini, Prato, Parma e Reggio Emilia, che hanno buone e discrete percentuali di spostamenti in bici, la pedonalità e il TPL sono ancora deboli rispetto all’accoppiata auto e moto che rimane elevata, tra il 59 e il 65 %. Se è vero, infatti, che a Parma ci sono molti più chilometri di piste (87,1) rispetto a Bolzano (72,4), nel capoluogo altoatesino i percorsi ciclabili sono meglio integrati, incontrano meno barriere e più segnaletica, tanto da convincere molti più cittadini a montare in sella per spostarsi (29 contro19 della prima).

Lo studio serve alle amministrazioni comunali per stabilire le priorità degli interventi necessari a sostenere la mobilità intermodale. Ma ne faranno uso?

Via | Comunicato stampa
Foto | TMNews

....
condividi 2 Commenti

Napoli, 20km di pista ciclabile da Bagnoli a Piazza Garibaldi

pubblicato da Marina

Piste ciclabili a Napoli entro l'estate 2012

Napoli fa sul serio con la mobilità sostenibile: dopo il percorsi che usano le scale, la chiusura al traffico del centro storico ecco la pista ciclabile più lunga del Mezzogiorno. Collega Bagnoli a Piazza Garibaldi (in pratica i due punti estremi della Città di Napoli) sarà pronta tra circa sette mesi, sul finire dell’estate insomma e darà ai napoletani (e a chi vorrà pedalare) 20 km da usare anche come interscambio con le metropolitane. In proposito, infatti la bici sarà benvenuta a bordo dei treni metrò della Linea 6 e il suo trasporto sarà gratuito.

Il costo dell’intera operazione è di un milione e 200mila euro e messo in conto dalla precedente amministrazione. Il che però non deve meravigliare: non sempre le spese previste si realizzano per quello per cui sono state messe in bilancio. Esempio: a Caserta la precedente amministrazione aveva previsto 350mila euro per sistemare le piste ciclabili, ebbene quei soldi sono stati usati dall’attuale amministrazione per acquistare 10 autovetture e 3 motocicli da destinare alla polizia urbana.

L’amministrazione lancia anche un concorso in merito: trovare il nome a questa nuova pista ciclabile:
Ora tocca a voi! Presto, su questa pagina internet, verrà pubblicato un bando pubblico che permetterà a writers e giovani studenti di scegliere il nome del percorso ciclabile e caratterizzare alcune aree di sosta del tracciato con i murales. Il tema centrale sarà la mobilità sostenibile.

Continua a leggere: Napoli, 20km di pista ciclabile da Bagnoli a Piazza Garibaldi

....
condividi 1 Commenti

Mobilità sostenibile: l'Italia resta ferma al palo

pubblicato da Simone Muscas

TrafficoChe l’Italia non fosse un Paese particolarmente lungimirante sul fronte della mobilità sostenibile non lo scopriamo certo oggi, tuttavia se negli anni scorsi potevamo segnalare miglioramenti (seppur poco significativi) di alcuni importanti indicatori, per l’anno in corso assistiamo invece ad un vero e proprio quadro recessivo del panorama nazionale per quanto riguarda quasi tutte le soluzioni di trasporto alternativo all’auto privata.

A rivelarcelo è il rapporto 2011 di Euromobility, pubblicato qualche giorno fa, dove emerge una situazione decisamente al di sotto delle aspettative e dagli scenari tutt’altro che positivi. I numeri sono sconfortanti: su tutti il trasporto pubblico locale (ancora inefficiente nella maggior parte delle città italiane) e soprattutto le auto private che continuano a fare la parte del leone nei centri urbani, responsabili, si evince dal rapporto, di più di ottomila morti anno per le polveri sottili (soltanto 13 città su 50 sarebbero in regola con le emissioni di PM10).

A preoccupare, oltre a questi aspetti, sono le sfide per il futuro, quelle stesse sfide che in altre parti d’Europa si stanno rivelando vincenti mentre qui si dimostrano essere degli autentici fallimenti. Il car sharing per esempio i cui numeri erano e rimangono striminziti: 113 auto a Torino, 105 a Roma, 86 a Milano, 73 a Genova, 47 a Venezia, 36 a Palermo. A Bruxelles, giusto per fare una comparazione ci sono 227 auto per 140.000 abitanti, a Brema 167 auto per 547.000 abitanti, a Monaco 345 auto per 841.000 abitanti.

Continua a leggere: Mobilità sostenibile: l'Italia resta ferma al palo

....
condividi 3 Commenti

Treni, da Nord a Sud Italia con l'alta velocità

pubblicato da AlterEco

treni italia

Nessun luogo è lontano. Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già?

Ecco, per andare da Nord a Sud d’Italia e viceversa non ci rimane che affidarci all’alta velocità del nostro pensiero. La soppressione di 21 treni a lunga percorrenza operata da Trenitalia colpirà in particolar modo Calabria e Sicilia, isolandole ulteriormente dal resto del Paese. La filosofia spicciola di Richard David Bach non basta a consolarci per la perdita dei nostri treni a bassa velocità. Sporchi, angusti, maleodoranti e logorati dal tempo eppure ci mancheranno, eccome.

Erano di una lentezza estenuante e ogni dieci minuti te ne lamentavi con i tuoi compagni di carrozza, ma poi in quelle dieci-dodici ore di slow life forzata c’era sempre qualcuno che ti riassumeva la sua vita e quando scendevi ti sentivi diverso, come se ora ne sapessi un po’ di più sul tuo Paese e su chi lo attraversa ogni giorno, stipato in quei vagoni lenti e rumorosi.

C’è sempre qualcosa o qualcuno che ti spinge a partire ma chi sceglie i treni ha più tempo per pensarci su, per soffrire o gioire di una partenza, di un ritorno. A volte sui sedili logori e caldi ci trovavi i pensieri e la nostalgia di qualcun altro, abbandonati lì, tangibili e stanchi per il viaggio.

Continua a leggere: Treni, da Nord a Sud Italia con l'alta velocità

....
condividi 4 Commenti

Meno 60% di emissioni di CO2 entro il 2050 usando la bicicletta

pubblicato da Marina

Trasporto sostenibile stile Copenhagen: in bicicletta si risparmiano emissioni di co2

Se gli europei pedalassero quanto i danesi nel 2050 avremmo il 60% in meno di emissioni di CO2. Ecco il vero segreto della mobilità sostenibile. Potremmo giungere al 50% dell’obiettivo dell’Unione europea di riduzione di gas serra se ogni cittadino degli Stati usasse la bicicletta per almeno 5 Km al giorno. La stima emerge da uno studio condotto dal European Cycling Federation (ECF). Insomma, la proposta è per un modello di trasporto alla Copenhagen.

Spiega Benoit Blondel autore dello studio:

Il potenziale racchiuso nelle biciclette è enorme e richiede poco sforzo. Avere più persone in bicicletta per le strade sarebbe molto più conveniente che avere più auto elettriche.

Dunque, secondo il rapporto il ciclo di vita emissioni (LCA) del ciclismo è di 10 volte inferiore a una comune autovettura considerato anche l’apporto alimentare necessario a chi pedala. E’ vero che i ciclisti consumano più calorie degli automobilisti, ma usano queste calorie per produrre energia. Dunque un bilancio in pareggio. Il problema però è: come convincere gli europei a montare in sella a una bicicletta?

Via | Euractiv
Foto | Flickr

....
condividi 1 Commenti