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Tutti gli articoli con tag montalto di castro

Roma come Fukushima: è l'esplosivo dossier di Legambiente sul pericolo nucleare

pubblicato da alessandra

Fontana di Trevi desolantemente vuota. Saracinesche abbassate. Case abbandonate, alcune delle quali aperte a mostrare ciò che resta di una quotidianità sfuggita di mano. Stracci in preda al vento. Oltre tre milioni di persone evacuate. E cani randagi a tentare la sopravvivenza tra ciò che rimane… A pochi giorni dal referendum, Legambiente Lazio, in una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina a Roma, ha presentato un dossier (agghiacciante) in cui analizza il probabile catastrofico scenario che seguirebbe a un disastro nucleare di proporzioni simili a quello avvenuto a Fukushima. Ipotetici siti analizzati sono quelli - possibili in caso di vittoria dell’atomo in Italia - di Montalto di Castro (Vt) e di Borgo Sabotino (Lt).

In caso di incidente nucleare nella immaginata centrale di Borgo Sabotino (Lt) almeno 3 milioni e mezzo di persone sarebbero evacuate nel raggio prudenziale di 80 km in una zona compresa tra Latina, Roma e Frosinone. Centomila le aziende agricole in ginocchio; mattanza di milioni tra bovini, ovini e suini contaminati; turismo impossibile a far da cornice a vere e proprie città fantasma.

Leggeremente meglio, invece, potrebbe forse andare in caso di incidente nell’ipotetica centrale nucleare di Montalto di Castro: “appena” 600.000 persone evacuate fino alle porte di Roma e alla Sabina, studi interrotti nelle 51 istituzioni scolastiche presenti sul territorio e 38.115 aziende agricole distrutte. Questo il commento di Lorenzo Parlati, Presidente di Legambiente Lazio:

Quello presentato oggi è un dossiere crudo ma ben argomentato che evidenzia come per 80 km attorno ad una una centrale nucleare a Latina, si produrrebbe uno scenario agghiacciante. La pericolosità di una centrale diminuisce in base alla distanza, quindi più si è distanti meglio è. Ma per evitare questi rischi al referendum del 12 e 13 giugno bisogna votare sì

Foto | legambiente

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Le foto delle 10 catene umane contro il nucleare

pubblicato da Marina

10 catene umane contro il nucleare

In gallery le prime foto della grande manifestazione 10 catene umane contro il nucleare che si concluderà domani con la catena a Montalto di Castro. L’evento è sostenuto da oltre 80 associazioni riunite sotto il Comitato Vota si per fermare il nucleare. Dichiara il Comitato in una nota stampa:

I cittadini faranno sentire la loro voce contro la censura che cerca di nascondere i referendum agli italiani e contro i tentativi di sabotare il voto del 12 e 13 giugno.

La prima catena si è chiusa stamane a Palma di Montechiaro in provincia di Siracusa, essendo questa una delle località scelte per ospitare una delle nuove centrali nucleari. Dopo il salto l’elenco dei siti con le catene umane.
10 catene umane contro il nucleare

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Nucleare, blitz di Legambiente alla spiaggia di Capalbio

pubblicato da Peppe Croce

Nucleare, blitz di Legambiente alla spiaggia di Capalbio

Chi mai vorrà villeggiare su una spiaggia radioattiva? Se lo è chiesto questa mattina Legambiente che, come preannunciato ieri pomeriggio, è arrivata con i suoi attivisti in tuta antiradiazioni nella spiaggia di Capalbio.

L’idea era quella di far capire ai bagnanti che, qualora dovesse realmente tornare il nucleare in Italia, il turismo balneare in Toscana andrebbe a farsi benedire. Tra i papabili nuovi siti nucleari, infatti, c’è la vecchia Montalto di Castro che, in linea d’aria, dista una ventina di chilometri dalla spiaggia di Capalbio.

Una centrale a Montalto ipotecherebbe per i prossimi decenni il futuro sostenibile della maremma toscana e laziale e metterebbe in ginocchio l’economia turistica, agricola e quello della green economy locale che grazie alle battaglie antinucleari di 30 anni fa sono nate e cresciute in questa parte d’Italia. Con il ritorno del nucleare saremmo all’ultima spiaggia per la Maremma e la sola presenza di una centrale nucleare comprometterebbe il turismo e l’agricoltura e si ripercuoterebbe anche sulla qualità della vita, sulla salute e sulla sicurezza di una comunità

Lo ha detto Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente, presente al blitz in spiaggia.

Via | Legambiente

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Cercasi volontari per catena umana di 170 Km contro il nucleare da Borgo Sabotino a Montalto di Castro

pubblicato da Marina

Il percorso della catena umana per dire no al nucleare nel lazio

Su facebook, grazie al gruppo catena umana contro il nucleare anche nel Lazio sta nascendo un movimento per l’organizzazione di una giornata di protesta tra Montalto di Castro e Borgo Sabotino.

I due comuni, infatti sono interessati dalla presenza di centrali nucleari, per ora sembra in fase di dismissione. Secondo Greenpeace e Verdi la centrale di Montalto di Castro, invece potrebbe essere presto riaperta. In virtù di queste incertezze e soprattutto per manifestare contro la ripresa del nucleare nel nostro Paese, il gruppo è alla ricerca di volontari per organizzare una catena umana lunga 170 km, che va appunto da Borgo a Montalto.

L’iniziativa, evidentemente si ispira alla protesta tedesca dello scorso 25 aprile, con la catena umana di 120 Km, occasione della commemorazione di Chernobyl. Per aderire, oltre a iscriversi al gruppo si può anche firmare una petizione on line.

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Greenpeace, blitz alla centrale nucleare di Montalto di Castro

pubblicato da Marina

Il blitz di Greenpeace alla centrale nucleare di Montato di Castro

All’alba è partito il blitz degli attivisti di Greenpeace che sul tetto della centrale nucleare di Montalto di Castro hanno installato “l’urlo nucleare”, di 150 metri accompagnato dalla scritta Emergenza nucleare. Spiegano gli attivisti dalle loro pagine:

Abbiamo occupato il sito di Montalto perché è uno dei più probabili per la localizzazione di almeno un reattore nucleare: è vicino al mare in una zona costiera a basso rischio sismico e idrogeologico, potendo già contare sulla presenza di una rete elettrica in grado di trasportare 3500 MW. A Montalto, prima del referendum, era in costruzione una contestata centrale nucleare e proprio qui c’è già stata una visita di tecnici di EDF, l’azienda francese che insieme a Enel dovrebbe portare avanti i piani nucleari del governo.

Alle 13, il concerto live di “Artisti contro il nucleare”, da seguire in streaming a cui prenderanno parte sul palco della Rainbow Warrior, Adriano Bono & Torpedo Sound Machine, 99 Posse, Leo Pari, Piotta e Punkreas.

Centrali nucleari a Latina e Montalto di Castro, Renata Polverini denuncia Greenpeace

pubblicato da Marina

I manifesti di Greenpeace contro Renata Polverini Renata Polverini dopo il pasticciaccio delle liste è stata da poche ore riammessa alla corsa per le Regionali in Lazio per il Pdl. Tra i primi atti della candidata la denuncia a Greenpeace a proposito dei manifesti sul nucleare. L’antefatto: qualche settimana fa Greenpeace, a seguito della campagna nuclearlifestyle ha tappezzato i muri di Roma e provincia con il manifesto che vedete nella foto a sinistra.

Ha detto la Polverini:

Sono costretta a fare una denuncia penale verso un’associazione che ha copiato il mio slogan, si è appropriata della mia immagine, ma ha dato un messaggio diverso.

I manifesti ovviamente non sono quelli ufficiali a sostegno della Polverini. Il messaggio è questo: secondo informazioni verificate da Greenpeace due delle quattro centrali nucleari che si inizieranno a costruire dal prossimo 2015 saranno installate a Montalto di Castro e Latina. Di cosa sarebbe accusata dunque la Polverini? Di esprimersi contro il nucleare probabilmente sapendo già da tempo che le centrali saranno costruite in Lazio. Greenpeace accusa della medesima ipocrisia anche Luca Zaia candidato in Veneto e Roberto Formigoni in Lombardia.

Via | Greenpeace, Gd-News
Foto | Greenpeace

Centrali nucleari, individuati da Enel dieci siti idonei

pubblicato da Marina

Ecco i dieci siti idonei alla costruzione delle nuove centrali nucleari Enel, avrebbe individuato 10 siti potenzialmente adatti a ospitare le quattro centrali nucleari di prossima costruzione e sono: Monfalcone (Friuli Venezia Giulia), Chioggia (Venezia), Caorso (Emilia Romagna), Fossano e Trino (Piemonte), Scarlino (Toscana), San Benedetto del Tronto (Marche), Montalto di Castro e Latina (Lazio), Termoli (Molise), Mola di Bari (Puglia) o tra Nardò e Manduria, Scanzano Ionico (Basilicata), Oristano (Sardegna), Palma (Sicilia).

La rivelazione è stata fatta dai Verdi che hanno reso noto che la lista è verosimile poiché le aree sarebbero idonee considerata la vicinanza a zone costiere o a fiumi. Per ora non è stato ancora inviato al Governo alcun dossier e si attende perciò prima il parere dell’Agenzia per la sicurezza nucleare.

Ha dichiarato Filiberto Zaratti, assessore all’Ambiente della Regione Lazio:

Una simile rapidità inoltre mi lascia perplesso e non vorrei che per prendere una decisione in così poco tempo si siano scelti i siti nei quali erano già presenti i reattori nucleari, incrociandoli con la vecchia Carta dei Siti che è stata redatta dall’Enea ben trenta anni fa quando la consapevolezza circa ai problemi ambientali delle centrali nucleari era molto inferiore a quella di oggi.

Dopo il salto l’intervista per La7 a Fulvio Conti AD di Enel e le sue dichiarazioni sul nucleare.

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Termoli, dopo l'eolico Off-shore anche una centrale nucleare?

pubblicato da Marina

Termoli, dopo l'off-shore anche una centrale nucleare?
Si è appena diffusa la notizia della VIA (Valutazione di impatto ambientale) approvata dal Ministro Prestigiacomo per l’autorizzazione a costruire un impianto eolico off-shore al largo di Termoli che Altro Molise fa sapere che la stessa Termoli è in lista per essere una delle sedi della costruzione delle prossime quattro centrali nucleari.

Si parla anche di altre nove zone individuate, che sono: Monfalcone (Gorizia), Scanzano Jonico (Matera), Palma (Agrigento), Oristano, Chioggia (Venezia), Caorso (Piacenza), Trino Vercellese (Vercelli), Montalto di Castro (Roma) e Termini Imerese (Palermo) di cui abbiamo già scritto. Da chiarire che Scansano sarebbe la sede destinata alla raccolta di scorie nucleari.

Chiede AltroMolise:

Fra tanti annunci e indiscrezioni, però, resta un dubbio decisivo: chi investe miliardi di euro in una partita in perdita come è, certamente, quella delle centrali di terza generazione? Il dubbio è che gli unici soldi promessi siano quelli pubblici, considerando che Ansaldo è del gruppo Finmeccanica, per oltre il 30 per cento di proprietà del ministero dello sviluppo economico, e che anche il 30 per cento del capitale di Enel è pubblico.

Foto | Flickr

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Montalto di Castro: al via la più grande centrale fotovoltaica

pubblicato da Marina

L'impianto di Pizzo di Sevo Altro che nucleare! A Montalto di Castro, sede in passato di una centrale nucleare, mai avviata dopo l’attuazione del referendum abrogativo, è stato inaugurato il cantiere della più grande centrale fotovoltaica d’Italia.
Ha spiegato l’ Assessore regionale all’Ambiente Filiberto Zaratti:

L’impianto che avviamo oggi (ieri per chi legge NdR) ha una potenza di 24 MWp, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 15.000 famiglie, evitando l’emissione di 22.000 tonnellate di CO2 l’anno. Una delle cose più importanti è che questo impianto sarà operativo già a novembre, producendo energia pulita senza alcun costo aggiuntivo per i cittadini. L’esatto contrario delle centrali nucleari.

Ha detto il sindaco Salvatore Carai:

La scelta di Montalto di Castro come sede di una delle quattro centrali nucleari che dovrebbero essere costruite in Italia, in base all’accordo sottoscritto dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi in Francia, non può essere calate dall’alto, senza consultare le popolazioni locali. Altrimenti si rischia di ritrovarsi come 22 anni fa, quando il referendum popolare bloccò l’impianto da 2mila megawatt quasi ultimato.

Via | Regione Lazio, Tuscia web
Foto | Flickr