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Nube radioattiva sull'Italia: niente panico, le dosi sono normali

pubblicato da Marina

le radiazioni di tutti i giorni

    UPDATE:
    Ecco quella che è la dose attesa di radiazioni, così come riporta Viola Blog:

    La concentrazione attesa sulla base di questo modello dovrebbe essere dell’ordine di 0,001 Bq / m 3 in Francia e sul resto dell’emisfero settentrionale. L’Ispra conferma: anche in Italia aumenterà la radioattività, ma in dosi minime.

    Per un confronto basti pensare che, come riporta Scienza Materia

    Quando gli organismi sono esposti alle radiazioni, l’unità di misura utilizzata per valutare la quantità assorbita è il Sievert (Sv). Più spesso viene utilizzato il millisievert (mSV) e la dose massima di assorbimento prevista dalla normativa italiana è di 1 mSv/anno al disopra della quantità annua di 2,4 mSv, alla quale siamo tutti esposti per la radioattività naturale della Terra.

    Dunque, come si nota c’è la differenza di unità espressa per la nube e per quantità assorbita. Per provare a capire i bequerel indicati ossia 0,001 Bq/m3 si consideri che la stessa ISPRA pone come limite di Bq tollerabili in un edificio (in questo caso per radiazioni emesse dal radon) 400 Bq/m3 per edifici esistenti e 200 Bq/m3 per edifici da costruire (come parametro di progetto). Dunque ci si attende una dose decisamente infinitesimale. Ci si aspetterebbe, perciò, dai media italiani (che hanno forze e risorse per sviscerare la questione) una analisi comparativa certamente migliore e più dettagliata e precisa della mia che non ho competenze tecniche e scientifiche per affrontarla appieno. Invece, piuttosto che dare uno straccio di informazione decidono che è meglio urlare alla catastrofe a ri-agitare lo spettro di Chernobyl.

Tra poche ore la nube radioattiva, prodotta dalle esplosioni dei giorni scorsi avvenute alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi in Giappone, sorvolerà i cieli d’Italia (ma anche del resto d’Europa). Per scienziati e esperti in materia nucleare non c’è da allarmarsi, tant’è che in nessuno stato europeo sono state prese precauzioni. Nel video in alto la simulazione fatta dall’IRSN, Institut de Radioprotection et de Sûreté Nucléaire. Gli scienziati francesi (che ribadiamo essere piuttosto attenti alla questione) rassicurano in merito al fatto che la nube non sarà paragonabile a quella che fu emessa dall’esplosione della centrale di Chernobyl nel 1986, non fosse altro per i giorni trascorsi e per i 15mila chilometri percorsi dalla massa d’aria. Spiega Didier Champion dell’ IRSN:

Si stima che le radiazioni della centrale di Fukushima Daiichi siano del 10% rispetto a quelle di Chernobyl; in Europa arriva una nube le cui radiazioni sono più basse di 10mila volte rispetto a Chernobyl. Nessuna misura precauzionale è stata presa.

Dicevamo ieri che comunque c’è l’enigma del contenuto della nube e sopratutto se sono presenti particelle derivate dalla combustione del Mox (plutonio e uranio).

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Fumi dal reattore nr.3 della centrale nucleare di Fukushima Daiichi. L'Oms: "cibi contaminati"

pubblicato da Marina

Nuovi problemi al reattore nr.3 della centrale di fukushima daiichi Esce fumo dal reattore nr.3 della centrale nucleare di Fukushima Daiichi (qui il lapidario comunicato di TEPCO). Il fumo che viene fuori non è certo privo di potenziale radioattivo: nel reattore nr. 3 brucia Mox, combustibile a base di plutonio (leggete qui della sua pericolosità).

Siamo nel pieno di un emergenza nucleare, nonostante non si siano verificate nuove esplosioni la gravità della situazione non fa che aumentare. L’Oms (l’Organizzazione mondiale per la sanità) avverte che molti cibi risultano già contaminati dalle radiazioni: latte, verdure e acqua, e consiglia di informare la popolazione. Esattamente la linea politica contraria a quella del Governo giapponese che mira a creare un clima di falsa serenità e controllo.

Via | L’Express, Europe1
Foto | Europe1

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Giappone e WikiLeaks, in un cablogramma critiche alla strategia nucleare

pubblicato da Marina

Taro Kono

Ieri The Guardian ha pubblicato un cablogramma divulgato da Wikileaks in merito ad una serie di critiche relative alla strategia nucleare del Giappone esposte nel 2008 da Taro Kono (in alto nella foto), membro della camera bassa del parlamento giapponese.

L’occasione fu data da un incontro con l’ambasciatore americano a cui Taro Kono affidò le sue impressioni, anzi per alcune circostanze vere e proprie denunce. Parlò di occultamento di informazioni nel caso di alcune centrali nucleari e evidenziò le sue perplessità rispetto al trattamento del combustibile nucleare esaurito, sostanzialmente le scorie nucleari e presentato alla gente come programma di riciclo dell’uranio. Sottolineò infine come nel suo paese mancasse una vera e propria strategia energetica che avrebbe dovuto prendere in considerazione le rinnovabili.

Accusa Kono il METI Ministry of Economy, Trade, and Industry di coprire incidenti nucleari occultando i veri costi dei problemi associati all’industria nucleare. Ha sostenuto che i parlamentari vivono un momento difficile nel seguire il messaggio degli Stati Uniti in materia di energia nucleare perché il METI raccoglie e sceglie quelle parti del messaggio che gli interessano. Ai parlamentari giunge la sola informazione filtrata dal METI e ha osservato che nel Parlamento vi sono burocrati professionisti che seguono solo i dettami del ministero.

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Allarme per la centrale nucleare di Onagawa. A Fukushima Daiichi rischio esplosione per il reattore nr.3: si teme la contaminazione da mox

pubblicato da Marina

    UPDATE
    L’allarme si estende ora alla centrale nucleare di Onagawa. Lo rende noto IAEA che fa sapere di avere ricevuto segnalazione dalle autorità giapponesi e da Tepco di uno stato di emergenza livello 1. Le autorità però hanno informato di avere il pieno controllo sui tre reattori. Un’ affermazione simile, però, è stata fatta anche poche ore prima dell’esplosione del reattore nr.1 della centrale nucleare di Fukushima Daichii. L’allarme è stato dichiarato in risposta a livelli di radioattività superiori al consentito registrati nell’area attorno alla centrale. Le autorità giapponesi stanno cercando di determinare la fonte di radiazioni.

Alla centrale nucleare di Fukushima Daichii si apre un secondo fronte del rischio con la possibile fusione del reattore nr.3 , dopo la grave esplosione che ha riguardato il reattore nr.1.

Cosa sta succedendo? Intanto le autorità hanno predisposto l’evacuazione di oltre 450mila persone nel raggio di 20 Km dalla centrale di Fukushima, poiché si inizia a temere che anche il reattore nr.3 possa esplodere a causa di un accumulo di idrogeno, avvenuto dopo la fase di raffreddamento.

Mentre il sito della Tepco è in down, probabilmente per l’elevata mole di contatti, spiega l’associazione antinucleare francese Sortir du nucléaire in un comunicato stampa:

Nella Prefettura di Miyagi la radioattività ha già raggiunto un livello di 400 volte superiore al normale in un raggio di 80 Km. Le condizioni sono mature per la fusione,considerato che il reattore opera con combustibile MOX a base di plutonio estremamente pericoloso. La tossicità di questo radionuclide è formidabile: è sufficiente inalare una particella di sviluppare il cancro al polmone.

Via | Kyodo News, Kyodo News,

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