Pronti per le eco strenne di Natale? Ecco una bella e pratica idea: il calendario. In più meglio se ecologico, ossia stampato su carta riciclata, non sbiancata al cloro, prodotta con energia 100% eolica e composto di immagini stupende del nostro Pianeta.
Chi poteva progettarlo se non Greenpeace? Il titolo poi è adrenalinico: Standing up for the Earth, mentre il costo è piccolo, 15 euro più spese di spedizione.
Godetevi sotto qualche immagine e accattatavillo!
Via | Greenpeace
Un’albero di Natale costruito con 80.000 cucchiai di plastica recuperati e dunque riciclati. Lo hanno realizzato un gruppo di studenti della Transworld University.
L’albero è alto 12 metri ed è valso agli studenti il primo premio in un concorso locale superando altri 227 alberi costruiti con oggetti riciclati quali vestiti, lattine e bottiglie.
Via | GreenDiary

Mio zio Ciro mi ha suggerito il presepe che vedete in alto. Ovviamente si può usare carta da riciclare o riciclata. Mi ha anche spiegato l’antica tradizione dei presepi in carta e mi ha detto:
I presepi di carta hanno origine probabilmente nel ‘700 e hanno avuto il loro maggiore fulgore in tutto l’ottocento, per arrivare alle soglie degli anni 70′, quando il consumismo e le nuove tecnologie hanno soppiantato una certa creatività manuale. Ho ancora un ricordo vivo di questi presepi di carta, presentati dal Corriere dei Piccoli ancora negli anni 60′… Un foglio di questi presepi l’avrò acquistato ancora negli anni 80′… Oggi sono oggetti da collezionisti…Voglio fare in questo modo gli auguri a tutti, in un periodo in cui, all’insegna del consumismo, e del finto benessere, sembra che siamo un po’ sbandati, e certo abbiamo perduto una sincerità che si possedeva…
Ecco alcuni link che aiutano a costruire il presepe in carta: nounoubricabrac e Paper Model Kiosk che fornisce sia gratuitamente sia a pagamento i modellini. In gallery quelli gratuiti.
Foto | Paper Model Kiosk

Nel film di Aldo, Giovanni e Giacomo ”La banda dei babbi Natale” appena uscito al cinema ci sono diverse scene in cui compaiono animali, spesso messi in ridicolo. In particolare uno scimpanzé, Charlie, viene mostrato semi vestito e mentre accetta alcolici. Tutto con lo scopo di far ridere il pubblico.
Sì, sappiamo che ci verrà risposto che l’animale è stato accudito, sfamato. Che, magari, un veterinario ha accertato il suo stato di salute. Ma resta comunque la rappresentazione della dominazione umana, della sopraffazione su chi non ha scelto liberamente di fare l’attore, di chi preferirebbe restare nel suo habitat naturale o, in mancanza di ciò, in un centro di recupero di animali maltrattati, legalmente o illegalmente commerciati non importa, da quel mondo che lucra sugli animali con queste rappresentazioni.
Via | Lav

Da Comieco le regole per gestire al meglio la raccolta differenziata dei rifiuti dei pranzi delle Feste:
In giro per la rete è un fioccare di consigli per acquisti green, ecologici, sostenibili. Molto spesso si tratta di patacche smaltate di verde, degni esempi di greenwashing, che con la vera sostenibilità nulla hanno a che fare.
Come difendersi dalla sola? Traggo spunto dal blog Action four our planet che spiega come si possa facilmente scegliere di acquistare sostenibile senza cercare marchi particolari, prodotti particolari, prezzi esorbitanti.
Ecco le regole:
Foto | Flickr

Prendo spunto dal commento di P Zellner al post I 10 consigli di Greenpeace per un Natale più verde, per invitarvi a non usare la carta regalo per confezionare i vostri pacchetti.
Volete alternative? Eccole: la prima è relativa al furoshiki, la mappatella. Qui trovate le istruzioni per creare con la stoffa questa comoda borsetta.
Altre idee riguardano l’uso delle borse di stoffa o di paglia. Perché non regalare assieme al dono anche una sporta che sia anche contenitore? Tanti regali possono essere confezionati benissimo in cestini di paglia, midollino, bambù. Nei negozi c’è ampia scelta. Perfavore, non mettete quell’orribile foglio di cellophane, ma lasciate il dono nella cesta; semmai desiderate coprirlo usate un sacchetto in stoffa colorata.
Per i regali dei bambini, quelli più voluminosi, si possono usare scatole recuperate molto grandi e riempite e impacchettate con fogli di giornali che abbiamo già letto. Ai bambini piace l’idea di scartare. Poi il tutto finisce nel contenitore della carta da riciclare.
Dopo il salto, la lista di consigli stilata ecologia e/è risparmio.

Come ogni anno Greenpeace pubblica i suoi dieci consigli per rendere più sostenibile il nostro Natale:
Continua a leggere: I 10 consigli di Greenpeace per un Natale più ''verde''
Ecco una serie di belle applicazioni per ottenere coccarde riciclando in un facile esercizio di upcycle, buste del caffè. L’idea in sè è semplice se non addirittura banale, ma porta a grandi soddisfazioni. La manualità richiesta è molto elementare e pochi gli strumenti. In compenso il risultato è di grande effetto.
Il tutorial da seguire passo passo per ottenere le decorazioni come in foto lo trovate sul blog bringing design home.
Ghirlanda natalizia con coccarde da buste di caffè riciclato



Saranno 75 le piazze italiane che nel prossimo week -end, sabato 4 e domenica 5, ospiteranno l’iniziativa delle Lipu “Un Natale per la Natura”. In cambio di mezzo kg di lenticchie biologiche e di un pacco di pasta, infatti, sarà possibile effettuare una donazione per il progetto “Oasi” che consente, quotidianamente, su uno spazio di 48milioni di metri quadrati, la tutela di oltre 5 mila specie animali e vegetali e l’educazione ambientale per migliaia (fra gli altri) di bembini e studenti. Le aree interessate, spesso luogo di elezione o di passaggio per gli uccelli migratori possono essere così preservate dalla caccia, dall’agricoltura intensiva e dalla speculazione edilizia costituendo centro di arricchimento o anche solo di raccoglimento estetico per chiunque.
La questione della tutela dell’avifauna (per cui, tra l’altro, il nostro Paese è stato più volte “bacchettato” dall’UE..) non è di secondaria importanza anche se, sper molti, è più semplice provare empatia per un mammifero piuttosto che per uccello dimenticando non solo la funzione biologica di quest’ultimo ma anche l’inarrivabile fascinazione del suo volo…
Le oasi LIPU costituiscono un patrimonio che sarebbe terribile se scomparisse. Lo abbiamo difeso in ogni modo, pensando a tutti noi esseri umani, ma anche e soprattutto alle tantissime specie che grazie alle nostre oasi hanno trovato uno spazio di sopravvivenza e di benessere. Un equilibrio altrimenti perduto
dichiara il noto etologo Danilo Mainardi, presidente Onorario LIPU. Informazioni dettagliate sull’evento e le singole piazze in cui sarà possibile trovare i volontari della Lipu, sparpagliati lungo tutto il territorio nazionale, si possono trovare qui.
Via |http://www.lipu.it/news/no.asp?1082