
Che bella l’idea di costruirsi un mini terrario in una lampadina. L’idea di avere delle piante in dei contenitori di vetro è piacevole poiché si riproduce in miniatura l’ambiente naturale. Perché non provare a tenere così le nostre piantine? Il fai da te, nella galleria di foto in basso, raggiunge il culmine con la preparazione di palline di Natale, o decorazioni natalizie, che contengono piccole piantine grasse o muschio.
Un terrario nelle palline di Natale

Dopo il salto un video su come recuperare le lampadine a incandescenza e un video con molti consigli su come auto costruirsi un piccolo terrario.
Continua a leggere: Fai da te: riciclare lampadine per farci un terrario

Fino ad oggi non avete avuto tempo di pensare alle decorazioni ecologiche e fai-da-te per Natale, ma in extremis volete addobbare la vostra casa, la vostra scrivania o fare un piccolo regalo natalizio al vostro collega del pc accanto? Siete ancora in tempo.
La soluzione è un piccolo alberello di Natale fatto di carta o cartoncino riciclati, illuminato da luci a led, come quello che vedete nella foto. Il tutorial che vi guida nella creazione è disponibile su Sparklelabs, così come la mascherina per intagliare la carta, da scaricare in formato pdf.
Semplice, veloce da realizzare e natalizio, l’alberello per Nerd è di sicuro tra le idee più in voga tra i lettori della rete, e poiché mancano ancora quattro giorni a Natale, avete a disposizione quanto basta per realizzare il vostro personale boschetto di alberi di Natale di carta.
via | gizmodo
Se state leggendo questo post di sicuro sarete tra i ritardatari dell’albero di Natale o tra quelli che non hanno fatto in tempo a raccogliere abbastanza scarti per realizzare un albero di Natale con materiali riciclati. Ecco qui la soluzione ideale che fa per voi: un albero di Natale fatto con le grucce, che alla fine delle feste potranno tornare al loro posto nell’armadio.
Seguendo passo dopo passo il tutorial di SunniSun, potrete realizzare in poche mosse la struttura per un albero di Natale fatto riutilizzando qualcosa che già avete in abbondanza: le grucce.
Invece di ricoprire poi la struttura con la fibra sintetica, potete adoperarvi a coprire l’albero con ghirlande fatte di frutta e spezie o ad addobbarlo riciclando vecchie lampadine o con decorazioni natalizie realizzate con arance secche. Oppure addobbarlo come più vi piace assecondando la vostra fantasia. Mentre ci pensate, cominciate a svuotare gli armadi!
Foto | Flickr
Quanto costerà all’ambiente il Natale degli italiani? Molto. Se consideriamo che una famiglia media, di 3 persone, contribuirà con le emissioni con 386 Kg di CO2 e in totale gli oltre 60 milioni di italiani immetteranno nell’atmosfera 7,7 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Spiega LifeGate che con il progetto Impatto Zero®, propone di ridurre le emissioni di CO2 compensandole con la creazione di nuove foreste:
Il calcolo è stato effettuato su un nucleo familiare medio di tre persone durante le festività natalizie, ovvero nel periodo compreso tra il 25 dicembre e l’Epifania, cioè i giorni in cui si innalza la soglia dei consumi: 386 i kg di CO2 stimati, generati dagli spostamenti (acquisto regali, visite a parenti ed amici, gite fuori porta), dall’energia elettrica (consumi domestici, luci decorative), dalla produzione di rifiuti (carta da pacco, packaging vari), dall’utilizzo di acqua e dal riscaldamento per la maggior presenza in casa.
Ci sono diversi comportamenti che possono rendere il Natale sostenibile e con un impatto sull’ambiente più dolce. I francesi, nel post sotto, hanno dato il loro contributo. Ecco ora il decalogo di LifeGate:
Dopo il salto la ricetta della crostata di tortellini

Se siete in ritardo con i preparativi e le decorazioni di Natale, e ieri non avete fatto l’albero come tradizione vuole, apprezzerete l’iniziativa BosCO2 di Legambiente, volta a compensare i consumi e gli sprechi di energia del periodo natalizio.
BosCO2 è la vostra occasione per scegliere un albero di Natale diverso: con un contributo di 40 euro si potrà mettere a dimora un albero, parte del BosCO2 di Natale di Legambiente, un bosco che crescerà grazie agli interventi di riforestazione nel Parco fluviale del Po e dell’Orba, secondo lo standard del Comitato Parchi per Kyoto.
Il Parco terrà un registro di tutte le piantumazioni, mentre Legambiente e AzzeroCO2 definiranno le procedure di gestione e manutenzione. Chi, per Natale 2009, avrà scelto di non fare l’albero nella propria dimora, ma di metterne uno a dimora nel BosCO2, riceverà un biglietto d’auguri che attesta l’acquisto dell’albero più ecologico che ci sia: quello scelto per compensare le emissioni di CO2.
L’8 di dicembre si avvicina, siete pronti a fare l’albero di Natale ecologico? Seguendo i consigli di Ecoblog potete creare il vostro albero di Natale scegliendo di riciclare carta, bottiglie di vetro o lattine. Oggi, per l’ultima puntata di alberi di Natale con materiali riciclati, vi propongo un albero creato riciclando un prodotto molto dannoso per l’ambiente, ma purtroppo molto usato: le bottiglie di plastica.
Quello che vedete nella foto è l’esempio maestoso dell’albero di Natale 2009, costruito nella Rock Area di Sydney, alto 8 metri e molto bello da vedere! La stessa scelta è stata fatta a Parigi, che ha addobbato una piazza con tanti alberelli di Natale fatti riciclando le bottiglie di plastica.
Per un esempio più casalingo, invece, trovate qui le istruzioni per realizzare un piccolo albero di Natale con bottiglie di plastica per il quale basteranno circa 250 bottiglie: nulla in confronto alle 18.000 bottiglie di plastica usate per l’albero di Sydney. Buona raccolta e buon albero di Natale!
Foto | Fotoglif
Ci scrive Carmela da Salerno esordendo con un accusa nei nostri confronti: trova scorretto il post scritto lo scorso anno da Viviana a proposito del tradizionale abete installato in Piazza San Pietro.
Ciao redazione di ecoblog, ho appena letto un vostro articolo che reputo scorretto e vorrei esprimervi un paio di considerazioni. Si tratta dell’articolo dell’anno scorso in cui parlate dell’albero di Natale in Vaticano, inducendo a credere che rappresenti un’anomalia il fatto di tagliare un abete di 120 anni come quello che per l’appunto fu esposto in Piazza S.Pietro. In realtà 120 anni è un’età normale per il taglio degli abeti, anche e soprattutto secondo i criteri del taglio razionale dei boschi, che prevede l’abbattimento degli alberi per fasce di età a partire dai più vecchi. Ne vengono tagliati centinaia di migliaia di abeti come quello, di 120 anni e anche oltre, ed è una pratica corretta e legale. Non c’è nulla di anomalo, e non si vede per quale motivo si dovrebbe piangere per un albero tra migliaia di altri che hanno le stesse caratteristiche e che vengono comunemente abbattuti per ricavarne il legname con cui si fanno i mobili che tutti noi abbiamo in casa. Piuttosto va detto che c’è un limite minimo di età prima del quale gli abeti non devono essere tagliati. Infatti le foreste si preservano lasciando crescere gli alberi giovani e abbattendo prima quelli più vecchi. Per la legge italiana un abete non può essere abbattuto prima degli 80 anni di età. Quindi vi faccio presente che ad essere fuori legge sono in realtà gli abeti piccoli e medio-piccoli che fanno da alberi di Natale nelle piazze di centinaia di comuni d’Italia, in quanto di sicuro hanno meno di 80 anni. Eppure voi ve la siete presa con l’unico legale, quello in Piazza S.Pietro, senza curarvi di ciò che invece viola per davvero la legge e i criteri ecologici di salvaguardia dei boschi. Altro scempio ancora peggiore è quello degli abeti molto piccoli che vengono usati come alberi di Natale negli appartamenti. Insomma non è l’abete grande e di 120 anni a rappresentare un’anomalia, perché quello è un normalissimo abete da taglio, che infatti dopo il Natale viene utilizzato per ricavarne legname, com’è normale che sia. Lo scempio sono tutti gli altri di cui non vi siete occupati, quelli nelle piazze dei comuni e negli appartamenti. Come mai? Spero che non farete lo stesso errore anche questo Natale.
Vi faccio i miei auguri di buon Natale in anticipo se non dovessimo risentirci, ma in realtà spero in una vostra risposta.
Ciao, grazie.
Carmen, 21 anni, Salerno
p.s. Il vostro articolo a cui mi sono riferita è il seguente:
http://www.ecoblog.it/post/7427/lalbero-di-natale-a-san-pietro-sara-riciclato
Dopo il salto la riposta.
Nella nuova sede del Comune di Bologna l’albero di Natale è l’albero della biodiversità, allestito con delle decorazioni in fibra di cocco pensate dagli entomologi dell’Università di Bologna, per invogliare i cittadini a ricostituire la biodiversità nell’ambiente urbano.
Sono le Coco Christamas, realizzate da Eugea, ovvero stelline e pacchetti regalo in fibra di cocco al 100% naturali, contenenti al loro interno semi di zinnia, calendula e cosmos, fiori che attirano coccinelle, farfalle ed alcune specie di insetti utili all’agricoltura biologica.
Quando le festività saranno terminate e l’albero abbandonerà la piazza, le decorazioni potranno essere riciclate e daranno una mano alla natura: basterà sciogliere il fiocco, depositare la stellina di fibra naturale in un vaso, innaffiare ed aspettare: come per magia, in primavera a Bologna arriveranno le farfalle! A sistemare le Coco Christmas nei vasi e a prendersi cura dei semi saranno gli allievi delle scuole del Pilastro, che le sistemeranno in aree coltivate biologicamente e senza uso di prodotti di sintesi e ne avranno cura fino all’arrivo delle farfalle.
Le Coco Christmas sono anche una splendida idea per decorare l’albero del proprio giardino o possono valere come regalo di Natale in armonia con la natura, utile a grandi e piccini per capire e conservare la biodiversità. Da oggi le stelline della biodiversità sono in vendita in molte librerie ed erboristerie italiane e sul sito di Eugea.
Dopo un po’ di giri in rete alla ricerca di idee per le decorazioni di Natale, ho incrociato questo splendido blog socyberty che ne enumera diverse: si va dalle palline origami, ai tappi di bottiglia riciclati in palline, alle lattine che diventano buffi omini della neve.
Il concetto che sta alla base è sempre quello del riciclo creativo o upcycle: usare rifiuti per trasformarli in oggetti con uso diverso da quello per cui sono stati concepiti. Il materiale più versatile è la carta che si presta a essere manipolata in origami e a trasformarsi in palline. Vi sono poi i bigliettini di auguri che possono essere dotati di piccole cornici e appesi all’albero;per chi invece è un po’ negato con la manualità sono proposti dei semplici alberelli da ritagliare con la forbice con i dentini; i cucchiai si trasformano in appendini mentre una vecchia ciotola per la pappa in un omino per la neve con candelina inclusa; idem per le lattine di alluminio, basta verniciarle di bianco e decorarle con sciarpette in lana e cappellini. Infine, per la patite e i patiti del tricot, perché non sferruzzare a maglia bei cuoricini?
Con la nuova direttiva Europea man mano diremo addio alle lampadine ad incandescenza, per illuminare le nostre case con lampadine a risparmio energetico o moderne luci a led. Ma prima di provvedere a riciclare le vecchie lampadine fulminate che abbiamo in casa, si può donar loro ancora un ultimo uso, trasformandole in decorazioni di Natale.
Un’alternativa per trasformare le lampadine in addobbi, oltre a quella proposta nel video tutorial, è di dipingerle di rosso e di ricoprire il bulbo di ogni lampadina con dello spago bianco o color corda, oppure dipingerlo di verde o ricoprirlo con rami e foglie. Il risultato è assicurato, l’atmosfera più natalizia che mai con i consigli di Ecoblog su decorazioni fai-da-te ed alberi di Natale con materiali riciclati.