Chiudete gli occhi e pensate al primo animale impollinatore che vi viene in mente. Con molta probabilità i primi sono l’ape e il colibrì. Sono i primi più che altro perchè sono i primi che impariamo a conoscere (basti pensare che l’ape e il fiore sono per antonomasia i punti di riferimento per un’argomento ben più spinoso per molti genitori). Ovviamente la Natura fa il suo corso e non in tutto il mondo ci sono api e colibrì. Ecco che appaiono altri animali in soccorso delle piante che devono diffondere il proprio seme per continuare a vivere.
Foto| National Geographic
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La tecnica della fotocamera nascosta è molto utilizzata per catturare immagini di animali difficilmente avvicinabili dall’uomo. Ieri vi abbiamo fatto vedere il filmato del leopardo del Borneo, oggi vi mostriamo delle foto del rarissimo rinoceronte di Giava, considerato il mammifero più raro del mondo tanto che si stima ne siano rimasti solamente 40 esemplari. Inutile dire che la causa principale di questo rischio di estinzione è il bracconaggio, vista la richiesta a scopo “medicinale” del corno del rinoceronte diffusa nella medicina tradizionale orientale.
Via| National Geographic
Per una specie che scompare, quella del coguaro dell’est, una nuova, almeno questa volta, viene alla luce. Si tratta del leopardo nebuloso del Borneo. Questa specie è stata effettivamente scoperta quattro anni fa ma solo adesso, grazie ad una telecamera nascosta, si è riusciti a filmarne un esemplare. E’ una scoperta molto importante per i ricercatori che cercavano di catturare una sua immagine da molto tempo. Questo leopardo è, infatti, uno dei pochi mammiferi predatori che vive in cima agli alberi. Vista la sua rarità, purtroppo, appena scoperto è già a rischio estinzione. Speriamo solo abbia una sorte migliore del suo cugino americano. Buona visione

Alcuni ricercatori hanno fatto una straordinaria scoperta che riguarda insetti come formiche e grilli. Nella foresta pluviale atlantica brasiliana vi sarebbe un fungo parassita capace di trasformare le formiche in veri e propri “morti viventi”. Questo fungo infetta il sistema nervoso centrale delle formiche ospiti e le spinge a mordere (e quindi infettare) altre formiche. Non solo, ci sono almeno altri due metodi verificati di trasmissione. Una varietà di questo fungo fa crescere delle specie di aculei sul corpo delle formiche in modo da trasmettere l’infezione con una puntura, in un’altro caso , una volta morta la formica, il fungo diventa una sorta di palloncino/bomba capace di esplodere infettando con le spore qualuneuq formica si trovi nei paraggi.
Via| National Geographic
Foto| Courtesy David Hughes (qui trovate il resto della gallery)
Il leone è il re della savana e tutti gli animali si chinano al suo cospetto. Tutti tranne uno. Un piccolo animale un po’ impertinente che, forte dei suoi numerosi aculei, vuole “sfidare” il re. Guardando bene non è che proprio sfida il re quanto i “principini” ma un solo porcospino tiene in scacco una manciata di leoni.
Ci sono alcuni animali che vivono in fondo al mare, nei fiumi o che anche solo occasionalmente hanno accesso all’acqua che, quando vengono fotografati, sono particolarmente belli.
Quando poi a fotografarli è “il signore del mare” David Doubilet, fotografo del National Geographic, allora pesci, artropodi, squali e persino elefanti diventano un tutt’uno con il liquido nel quale sono immersi.
Godetevi queste splendide foto e, se volete vedere il resto della gallery, cliccate qui.

Come ogni anno la capitale si appresta a festeggiare l’Earth Day, domani giovedì 22 aprile, con il concerto Nat Geo Music Live. Quest’anno cade il quarantennale della Giornata della Terra e chi non è a Roma, potrà guardare il concerto in streaming live su MySpace sulla pagina dedicata.
Il concerto si terrà al Circo Massimo. A Partire dalle h.20.00 saliranno sul palco Pino Daniele, i Morcheeba, la cantante maliana Rokia Traoré e DDG feat. Josh e Cora Dunham, rispettivamente il bassista e la batterista di Prince. Claudio Coccoluto chiuderà il concerto con una Night Geo Session, in cui i suoni faranno da sfondo ad alcune tra le più suggestive immagini del Pianeta proiettate sul canale di National Geographic.
L’anno scorso vi abbiamo suggerito di festeggiare l’Earth Day con un set di giocattoli erotici ecologici o con film d’animazione dedicato al Pianeta. Quest’anno diteci voi se e come celebrerete la Terra.
Un pinguino imperatore nero è stato scoperto da Andrew Evans, un fotografo del National Geographic, sull’isola di South Georgia in Antartide nei giorni scorsi. E l’amico, forte della sua unicità, è già diventato celebre mettendo in moto la fantasia di biologi e studiosi che, provenienti da ogni parte del mondo, stanno elucubrando sulle motivazioni genetiche alla base di un simile fenomeno. Già.. perché una simile monocromia è davvero strana a quelle latitudini e impedisce al simpatico pinguino di passare inosservato che, frattanto, rimane insensibile al frastuono sollevatosi intorno a lui e, per fortuna, con le sue stazza, forza e bellezza esclude ogni origine di tipo patologica alla sua strabiliante unicità.
Via | blog.nationalgeographic
Foto | blog.nationalgeographic
Nevada solar One, il più grande impianto solare termodinamico al mondo è in Nevada, ed è oggetto di un bellissimo articolo Plugging Into the Sun sul National Geographic di questo mese. Il riconoscimento è prestigioso e il merito va riconosciuto a Acciona, la società che ha progettato e costruito questo impianto da 64MW. La centrale conta su 180mila specchi parabolici e alimenta 14mila famiglie.
Via | Aluplanet

Così come gli abiti si possono rottamare, i vecchi jeans si possono riciclare in diversi modi, ed ecco perchè National Geographic Kids ha lanciato una sfida agli utenti del web per raggiungere il record mondiale di paia di jeans raccolti.
I jeans raccolti saranno donati a Cotton. From Blue to Green, che li trasforma in una fibra di cotone naturale che sarà impiegata per costruire o ristrutturare le case delle comunità bisognose.
Il record di quest’anno verrà dichiarato il 12 Agosto e, mentre aspettiamo, potete dirci di quanti jeans sarà, secondo voi, il record, tenendo conto che nel 2006 sono stati raccolti quasi 90.000 pezzi di jeans, lavorati e riutilizzati per 180 case. Tenete d’occhio il sito per le prossime raccolte di jeans per contribuire a creare un mondo più sostenibile un paio di jeans alla volta.
Foto | Flickr