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Tutti gli articoli con tag nichi vendola

Taranto: cozze alla diossina. La Asl vieta la vendita

pubblicato da Marina

la asl di taranto vieta il consmo di cozze del mar piccolo

Vietata la vendita di cozze provenienti dal mar Piccolo di Taranto. La disposizione è stata adottata dalla Asl di taranto poiché sono stati riscontrati alti livelli di diossina e Pcb-diossino. La decisione è stata confermata anche dalla Regione Puglia.

Le analisi si riferiscono a mitili prelevati a giugno. Sono sotto analisi mitili prelevati il 19 luglio. Potrebbero cambiare i risultati? Mah! E perché, se le fonti inquinanti restano ancora saldamente presenti nel territorio?

Agenzia radicale ricorda che già lo scorso gennaio furono rilevati valori simili:

13.5 picogrammi di PCB per grammo a fronte di un limite di 8: questo significa che mangiando 100g di cozze una persona di circa 70kg supera di 9 volte la dose di PCB giornaliera tollerabile. E l’uomo non è l’unico essere vivente a nutrirsi di cozze: orate e saraghi, di cui il Mar Piccolo è pieno, sono golosissimi di molluschi.

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Ilva di Taranto, vince il compromesso di Vendola tra ambiente e lavoro

pubblicato da Marina

Lo aveva preannunciato Nichi Vendola, il 18 giugno scorso all’Assemblea nazionale di Sinistra ecologia e Libertà quando riferì dell’Ilva come di una grande opportunità per Taranto e della sua battaglia per far abbassare i livelli accettabili di emissioni di diossine.

L’A.I.A. l’Autorizzazione Integrata Ambientale approvata dal Ministero dell’Ambiente il 5 luglio perciò è l’atto della discordia che vede in campo le polemiche sollevate da quelle che Vendola, nel suo recente discorso, ha definito:

Forme di minotarismo.

Da un lato c’è la Puglia che Vendola rappresenta e che diffonde un comunicato a firma Lorenzo Nicastro assessore alla Qualità dell’ambiente in cui scrive:

La Regione, anche a seguito dell’approvazione delle leggi regionali anti-diossina e anti-benzoapirene, ha ottenuto, oltre alle già acclarate riduzioni di concentrazioni emissive una data certa per l’avvio del monitoraggio in continuo delle diossine e l’impegno del Ministero a rivedere l’Aia in funzione del monitoraggio diagnostico in corso e del piano di risanamento avviato per la città a seguito degli sforamenti nel rione Tamburi di B(a)P. Siamo riusciti a tenere insieme le ragioni dell’ecologia con quelle dell’economia e del diritto al lavoro.

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Puglia, Nichi Vendola rinnega il referendum sull'acqua: no al taglio del 7%

pubblicato da Marina

domanda su fb a vendola

Nessun taglio del 7% sulle tariffe dell’acqua. E’ un po’ sconcertante la posizione presa da Nichi Vendola Governatore della Puglia a proposito della gestione dell’acqua pubblica a pochi giorni dalla vittoria schiacciante dei SI al referendum abrogativo. Ma anche in merito all’Ilva di Taranto.

Andiamo con ordine e partiamo dal documento audio di Radio Radicale registrato il 18 giugno scorso all’Assemblea nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà, in cui tesualmente Vendola dice (tra il min. 36 e il min. 40):

50 litri di acqua gratis per me significano 80milioni di euro di debiti fuori bilancio, sono una tragedia in una Regione che non ha un goccio d’acqua. L’acquedotto pugliese ha 21mila chilometri di rete senza una montagna, un fiume, un goccio d’acqua. Sono problemi che vanno valutati con un po’ meno di isteria ideologica. Altrimenti c’è sempre l’idea che c’è chi preferisce perdere bene piuttosto che vincere anche nelle considerazioni reali di una battaglia. Il minoritarismo è una brutta malattia e bisogna combatterlo sempre. E una forma di inquinamento. Minoritarismo e opportunismo sono due facce della stessa medaglia troppo spesso. Aver costruito la legge avanzata sulle diossine ha rappresentato un boomerang. Passare da 9 nanogrammi di diossine e furani a 0,4 nanogrammi di diossine e furani ha rappresentato una contraddizione in seno al popolo. Dire: a Taranto vogliamo respirare a pieni polmoni aria pura crepando di povertà oppure vogliamo lavorare e morire di cancro. Questa alternativa è un ricatto inaccettabile.

Al Corriere del Mezzogiorno, Vendola spiega che il taglio del 7% delle tariffe non sarà adottato sebbene i SI schiaccianti al referendum abbiamo abrogato la possibilità per il gestore di ottenere :

profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito, senza alcun collegamento a qualsiasi logica di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio.

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Far west fotovoltaico in Salento, agli immigrati lo stipendio lo paga il Global Solar Fund

pubblicato da Marina

sit in operai senegalesi a Lecce Nichi Vendola, il presidente della Regione Puglia è un paladino delle rinnovabili. Ma il fatto che si parli di energie a basso impatto ambientale non fa si che queste siano esenti da problemi. Ne scriveva Peppe qualche post fa a proposito dello sfruttamento di operai senegalesi manodopera gratis per impianti fotovoltaici. Secondo la Ugl sono 450 a cui non viene pagato lo stipendio da almeno tre mesi (nella foto un momento del sit in di ieri davanti la Prefettura di Lecce).

Ebbene del caso se ne sta occupando la Prefettura di Lecce che sta cercando di mettere ordine nel fotovoltaico selvaggio in Puglia e sopratutto nella zona del Salento. Ne abbiamo più volte scritto anche su ecoblog. Non ultima la protesta degli operai lasciati senza stipendio da tre mesi da una società spagnola, la Tecnova, che sta installando impianti fotovoltaici in Puglia.
A sostenere le spese degli stipendi ci penserà la Global solar Fund, ossia un fondo d’investimento che interviene nel caso delle ditte inadempienti.

Rileva, però, a la Prefettura di Lecce che gli stipendi non pagati sono solo la punta dell’iceberg in una regione in cui vige l’assoluta deregolamentazione, condizione che fa si che si viva in un vero e proprio far west. Insiste la Prefettura, sulla necessità di un anagrafe pubblica dei cantieri aperti in Puglia. Anagrafe peraltro annunciata ma che evidentemente non trova ancora la sua concreta applicazione.

Via | Lecce Prima
Foto | Lecce Prima

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A Roma l'Apocalisse nucleare secondo i Sel. Il video del flash mob

pubblicato da Marina

Si apre ufficialmente la campagna elettorale sul referendum del 12 e 13 giugno prossimi, date in cui saremo chiamati a esprimere il nostro parere sul ritorno del nucleare in Italia, sulla privatizzazione dell’acqua e sul legittimo impedimento.

Le armi si affilano, non lo neghiamo e la comunicazione, da qualunque lato provenga, si fa aggressiva. Ieri il flash mob organizzato dal Sel (Sinistra ecologia e Libertà) di Nichi Vendola ha messo in scena l’apocalisse nucleare, con sirene, fumogeni e maschere antigas. La manifestazione si è tenuta di fronte al Senato e in Piazza Navona e il messaggio rivolto agli elettori è stato: non credete alla moratoria di un anno sul nucleare. Esagerano? Forse. Di sicuro da qui alla chiusura della campagna elettorale ne vedremo delle belle.

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Nichi Vendola: "Affossano le rinnovabili per favorire il nucleare"

pubblicato da Marina

nichi vendola

Eccola arrivare la polemica politica. Era questione di ore. D’altronde non si poteva non cavalcare il decreto ammazza rinnovabili. Le prime reazioni arrivano da Nichi Vendola governatore della Puglia che ha incentrato la sua politica proprio sull’espansione nella regione di fotovoltaico e eolico.

Vendola è stato decisamente incoronato re delle rinnovabili dopo aver proposto la sua legge fotovoltaico gratis per tutti. Il che lo ha visto al centro di un sacco di polemiche da parte di tanti gruppi ambientalisti e non che lo hanno accusato di favorire piuttosto la speculazione che non lo sviluppo sostenibile della sua terra.

Poche ore fa perciò ha annunciato dalla sua pagina su Fb:

Sono presso la Sala Stampa di Montecitorio per una conferenza stampa di Sinistra Ecologia Libertà dedicata alla recente decisione del governo sulle energie rinnovabili che - per imporre il nucleare - sta distruggendo in pochi giorni l’intero settore del fotovoltaico, mettendo sul lastrico centinaia di imprese e gettando su una strada migliaia di persone.

Nichi Vendola: "In Puglia fotovoltaico gratis per tutti". Primo esperimento in Italia

pubblicato da Marina

Nichi Vendola in Puglia autorizza fotovoltaico gratis per tutti Nichi Vendola governatore della Regione Puglia ha firmato con Enelsi un protocollo d’intesa per fornire ai pugliesi un pannello fotovoltaico gratuito per la microgenerazione di energia elettrica.

Ha detto Vendola:

Siamo dinanzi ad una sperimentazione che non ha precedenti in Italia. Oggi inizia il secondo tempo della strategia regionale in materia di fotovoltaico. Il tentativo è quello di realizzare una vera e propria solarizzazione strutturale degli edifici pugliesi, delle case, degli ospedali, delle scuole, dei parcheggi e di molte strutture pubbliche.

Veniamo all’accordo che prevede due opzioni possibili. Nella prima i proprietari mettono a disposizione il loro tetto per 20 anni e usufruirà da subito delle energia prodotta. E’ in pratica una ESCO dove la proprietà dell’impianto è dell’affiliato, con annessi incentivi e GSE, che dopo i 20 anni la passerà al proprietario del tetto; nella seconda opzione si prevede la piena proprietà dell’impianto e dunque dell’investimento ma si potrà beneficiare sia degli incentivi sia del GSE.

Conclude Vendola:

La microproduzione di energia elettrica (da 1 a 50 Kw), ha un duplice effetto: da un lato, consente di promuovere la cultura dell’autoconsumo e del risparmio energetico, aumentando così la consapevolezza individuale dell’importanza economica e ambientale di definire un equilibrato bilancio energetico; e dall’altro, permetterà a molte famiglie pugliesi e a micro e piccole imprese di ottenere consistenti risparmi di spesa sulle bollette ottenendo i vantaggi diretti o indiretti del sistema incentivante riconosciuto a livello statale e che, diversamente, risulterebbe a vantaggio della produzione industriale di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Via | Regione Puglia
Foto | Facebook

Puglia, la Regione presenta ricorso alla legge sul nucleare

pubblicato da Marina

Lorenzo Nicastro assessore all'ecologia della Regione Puglia La Giunta di Nichi Vendola ha avviato l’iter per la presentazione del ricorso alla legge n.129 del 13 agosto 2010.

I motivi li spiega in una nota Lorenzo Nicastro (a sinistra nella foto) assessore all’Ecologia:

Il ricorso riguarda la parte in cui prevede un meccanismo di intesa con le Regioni interessate dagli insediamenti nucleari che appare eludere non solo il diritto degli enti territoriali all’auto-determinazione nelle scelte strategiche per il proprio territorio , ma finanche il giudicato della Corte Costituzionale che, in una recente sentenza, ha ribadito la necessità di una piena condivisone con i territori interessati all’individuazione di eventuali siti. Le Regioni, chiedevano un’intesa forte mentre il Governo, con un colpo di spugna, ha previsto un meccanismo per avocare a sé la decisione di installare nuove centrali nucleari.

A Nicastro e alla Giunta di Nichi Vendola, che già si dichiarò incazzato per la presa di mira del suo territorio come probabile sede per la costruzione di una centrale nucleare, i conti non tornano. Spiega Nicastro nella sua nota:

Il Governo centrale ha impiegato sette lunghi anni per definire le linee guida sull’installazione degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, ed e’ pertanto sorprendente la solerzia con la quale ha proceduto, invece, nella “scellerata” scelta di impiantare nuove centrali nucleari ricorrendo a provvedimenti legislativi approvati nel pieno caldo ferragostano.

Via | Brindisi Report, Il Tacco d’Italia
Foto | Brindisi Report

Nichi Vendola e Michele Losappio incazzati: "La Puglia in pole per una centrale nucleare"

pubblicato da Marina

Nichi vendola incazzato per una possibile centrale nuclare in Puglia Non tira una buona aria in Puglia. Nonostante la pioggia di incentivi per eolico e fotovoltaico proprio la regione amministrata da Nichi Vendola potrebbe essere scelta come una delle sedi per costruirci una centrale nucleare.

Vendola è incazzato e lo dichiara apertamente a Atreju 2010 a Roma alla presenza del Ministro Prestigiacomo:

Io sono molto incazzato perché il mio territorio è in pole position per ospitare una centrale, e io sono ridotto a una buca delle lettere non potendomi opporre.

Scrive, infatti, Michele Losappio, assessore all’Ambiente in una nota:

A quanto pare l’opzione nucleare non trova consenso in nessuna regione italiana, comprese quelle a guida Pdl o Lega. Solo così e con la volontà di aggirare la sentenza delle Corte Costituzionale 215/010 si spiega la legge 129 del 13 agosto con la quale si è voluto sancire il potere del Consiglio dei Ministri “in caso di mancato raggiungimento dell’intesa con una Regione di dichiarare l’urgenza e la indifferibilità” dell’impianto e di “nominare uno o più commissari” dotati di “poteri straordinari anche di sostituzione e di deroga” alle autorità ed alle leggi.

Stefania Prestigiacomo, d’altronde Ministro per l’Ambiente, sostiene le centrali nucleari e infatti risponde a Vendola:

Sarei contrarissima alla militarizzazione delle centrali, ma trovo scorretto cavalcare la paura, servono trasparenza e informazione. Vorrei che sui temi che riguardano la modernizzazione dell’Italia si discutesse di più in maniera non ideologizzata. Se invece associamo al nucleare il disastro di Chernobyl facciamo un’operazione disonesta. Proprio l’energia è n percorso che ci impegnerà per i prossimi decenni quando i consumi di energia saranno triplicati. Le fonti alternative sono ancora oggi troppo costose senza gli incentivi pubblici.

E ricorda che lei tiene all’ambiente. Infatti ha colmato un buco legislativo a proposito delle estrazioni petrolifere marine:

nelle aree marine protette c’è il divieto assoluto di trivellazione e di ricerca e si è iniziato a parlare di un Piano di decomissioning per le piattaforme inutilizzate.

Ecco, poi magari nei pressi ci costruiamo una bella centrale nucleare.

Via | La Gazzetta del Mezzogiorno, Stato quotidiano
Foto | Flickr

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Fotovoltaico: la Cina investe in Puglia, Veneto e Lombardia

pubblicato da Peppe Croce

Fotovoltaico: la Cina investe in Puglia, Veneto e LombardiaLa Cina è pronta ad investire 30 milioni di dollari in Puglia nel settore del fotovoltaico e circa 100 milioni nel resto del sud Italia. Anche i cinesi, quindi, hanno adocchiato il mezzogiorno italiano ed il suo sole.

La scelta della Puglia deriva da una precedente intesa, siglata lo scorso 30 giugno a Guangzhou, tra il governatore pugliese Nichi Vendola e il vice Governatore della Provincia del Guangdong Lin Musheng. Il classico protocollo di intesa internazionale che, questa volta, ha avuto risultati fulminei: in meno di un mese quattro aziende cinesi sono sbarcate in Italia.

L’investimento più interessante è proprio quello che riguarda la Puglia: China Energy Conservation & Environment Protection Group (Cecep) completerà entro settembre 2010 una prima serie di investimenti per 30 milioni di dollari in impianti fotovoltaici sul territorio pugliese. Non sono stati dati maggiori dettagli ma si suppone si tratti di fotovoltaico a terra. Soddisfatto Vendola che spera di poter approfondire la conoscenza, nel settore energia e non solo, con i cinesi:

Continuiamo dunque a lavorare per intensificare i nostri rapporti di scambio internazionale con questo paese e per rendere durature e solide le nostre relazioni con gli operatori e le istituzioni cinesi

Oltre al sud italiano, i cinesi hanno intenzione di frequentare anche alcune regioni del nord: Lombardia e Veneto.

Fonte | Press Regione Puglia
Foto | Flickr

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