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Tutti gli articoli con tag onde elettromagnetiche

Wi-fi e cellulari cancerogeni: una preoccupazione di troppo?

pubblicato da Marina

Report sui presunti danni delle radiazioni a radiofrequenze elettromagnetiche emesse da WiFi e cellulari ne parlava qualche tempo fa. In alto il video. Oggi l’Oms con Iarc, International Agency for Research on Cancer ha annunciato uno studio di prossima pubblicazione sui rischi connessi tra l’uso di cellulari e devices wireless classificati come fonti cancerogene 2B e l’insorgenza del glioma e neurinoma acustico, due forme di cancro.

Le onde elettromagnetiche sono finite in classe 2B che definisce gli agenti che possono essere carcinogeni per gli esseri umani e include moltissime sostanze. Intanto in Italia già da qualche giorno è partita la petizione No WiFi e Totem per evitare che sia adottato nelle scuole il sistema wireless.

Lo studio, dicevo, sembra confermare queste preoccupazioni. Anche se avverte l’Oms che sono necessari approfondimenti in merito e invita comunque alla cautela nell’uso di questi dispositivi elettronici.

Via | Iarc

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Elettrosmog, Radio Vaticana prescritta ma dovrà risarcire le vittime

pubblicato da Peppe Croce

Elettrosmog, Radio Vaticana prescritta ma dovrÃ�  risarcire le vittimeIl processo per elettrosmog contro Radio Vaticana è finito: reato prescritto. La radio era accusata di “lancio di cose pericolose”, per le onde elettromagnetiche provenienti dalle antenne di Santa Maria di Galera. Le parti civili, però, verranno risarcite perché la Cassazione ha confermato, oltre alla prescrizione del reato già dichiarata nel 2009, anche l’indennizzo alle vittime.

In primo grado, tra l’altro, Radio Vaticana era stata condannata ma in appello la sentenza è stata rovesciata perché il fatto non costituisce reato. O meglio: non esiste una legge che preveda il reato tanto è vero che si suppone che da quelle antenne siano state “lanciate cose pericolose”.

Ed è proprio questo il problema e la questione da chiarire. C’è chi dice che le onde elettromagnetiche facciano malissimo, chi dice che sono totalmente innocue. Certo è solo che siamo circondati da emissioni elettromagnetiche di ogni tipo e frequenza e non sappiamo realmente se siano pericolose. Radio Vaticana, nel frattempo, è sotto accusa anche in un altro processo: quello per il sospetto aumento delle leucemie nel comune di Cesano, vicino Roma. Anche in questo caso a creare il danno sarebbero state le antenne.

Via | Punto Informatico
Foto | Flickr

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L'elettrosmog non è preoccupante, parola di Arpacal

pubblicato da missunderstanding

campi elettomagneticiL’Arpacal, l’agenzia regionale della protezione dell’ambiente della Calabria, ha monitorato la situazione dei campi elettromagnetici nella regione, riportando i dati nel seminario di presentazione del lavoro “L’esposizione della popolazione a campi magnetici ed elettromagnetici. Lo stato dell’arte dei controlli ambientali in Calabria”, con la collaborazione di Em Engineering & Monitoring ed Epsilon Italia.

Il progetto è stato realizzato con i fondi Por Calabria 2000/2006. Sono state censite nella Regione le stazioni radio base per telefonia cellulare, gli impianti ripetitori radio-televisivi e le linee elettriche ad alta tensione. Sono state analizzate le misure di esposizione dell’intensità del campo elettrico, del campo magnetico, le sorgenti di emissione delle onde elettromagnetiche, la genesi e l’evoluzione delle radiazioni non ionizzanti. Sono state 479 le postazioni monitorate, di queste 120 nella Provincia di Catanzaro, 167 in quella cosentina, 112 in quella reggina, 32 nella crotonese e 39 nella Provincia di Vibo Valentia.

Secondo i dati riportati durante il seminario: “Nella Provincia di Catanzaro 59 postazioni hanno presentato valori irrisori, inferiori allo 0,5% di voltmetri, l’unità di misura cioè del campo elettrico, 54 valori compresi tra 0,5 e 2 voltmetri, valori ancora molto bassi, 10 postazioni con valori compresi tra 2 e 4 voltmetri, un caso tra 4 e 6 voltmetri; 5 casi con un valore maggiore di 6 voltmetri e di questi solo 2 superavano i limiti di legge: Gagliano e Stalettì, siti complessi”.

Emanuele Migliari, direttore tecnico di Em ha spiegato:

Si è trattato della prima indagine sistematica realizzata nel territorio regionale. Attraverso i fondi Por nel gennaio 2008 sono partiti i lavori che hanno richiesto circa un anno di lavoro. L’Arpacal ha affidato l’incarico a ditte specializzate. I risultati sono tranquillizzanti. Su 1231 postazioni solo il 5% per quanto riguarda i campi ad alta frequenza, presentano criticità. Si tratta di campi generati da impianti di telecomunicazione. Questo 5% si concentra per lo più nella Provincia di Reggio ed in particolare nel capoluogo reggino. Territorio che è stato quindi oggetto di una indagine più accurata per risalire alle sorgenti responsabili. 27 postazioni sono state oggetto di analisi approfondite. Di queste circa la metà è rientrata nei valori grazie a gestori della telefonia mobile che hanno concertato un depotenziamento degli impianti“.

Foto | Flickr

Fotovoltaico nello spazio

pubblicato da Marina

satellite solare

Una società americana, la SpaceEnergy sostiene di avere in progetto una serie di lanci di satelliti attrezzatti con pannelli solari per catturare, diciamo così in maniera più comoda, la luce solare da trasformare in onde elettromagnetiche, che sarebbero inviate sulla Terra e catturate da una specie di collettore e poi trasformate in energia. La richiesta che fanno è di diventare soci in questa impresa.

Di questo progetto se ne parla almeno dal 2003, da quando cioè l’SBSP (space based solar power) fu annunciato come una soluzione individuata dal Pentagono, per l’approviggionamento di energia in alternativa al petrolio. Poi non se ne seppe più nulla, fino appunto all’ annuncio della Space Energy.

Teoricamente sarebbe un bel vantaggio:

La radiazione solare al di fuori dell’atmosfera è di circa 1.366 W/m2 , a causa della stessa atmosfera al suolo la radiazione si riduce a 250 W/m2, specialmente al mattino e al tramonto. Nelle ore centrali della giornata è possibile nelle aree equatoriali raggiungere i 1.000 W/m2.

Via | OneGreenTech
Foto | Pentagon Report

Popcorn con i cellulari

pubblicato da Marina

La notizia mi sembra pazzesca, ma a voi il giudizio. Un gruppo di ragazzi giapponesi ha scoperto che con le onde elettromagnetiche di 4 cellulari messi a croce, i semi del mais scoppiano in pop-corn. Il che è inquietante specie, se pensiamo a quelle riunioni in cui a turno squilla il cellulare dell’uno o dell’altro.

E ancora: ma cosa mettiamo vicino alle nostre orecchie e cioè in contatto diretto con il nostro cervello?

Via | Il segnalatore