Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag pannelli fotovoltaici

Fotovoltaico, SolarWorld chiede anche in Europa dazi anti-dumping per la Cina

pubblicato da Marina

manovre anti dumping contro i pannelli solari cinesi

Dopo essere riuscita a imporre dazi anti dumping in Usa la tedesca SolarWorld Ag sta organizzando una associazione sul modello del CASM americano a rappresentanza delle industrie del fotovoltaico europeo per chiedere all’Europa di adottare manovre anti dumping contro la Cina che sovvenziona fino al 2015 con 30 milioni di dollari le aziende del settore. La richiesta sarà presentata attraverso una petizione che dovrebbe partire a giorni e comunque essere pronta prima del 1°luglio e dalla presentazione l’Europa avrà appena 45 giorni per rispondere.

Ha detto Milan Nitzschke, vice presidente di SolarWorld:

Abbiamo fiducia nel successo della petizione poiché tutti nel settore manifatturiero subiscono i colpi dalla Cina quindi ci sarà una vasta coalizione due cifre da aziende della Ue.

Secondo John Clancy portavoce Ue per il commercio l’obiettivo è restituire un commercio equo e aperto:

E’ il nostro ruolo difendere la produzione europea contro le distorsioni del commercio internazionale, dopate da sovvenzioni o dumping, mediante l’applicazione di strumenti di difesa commerciale in conformità con la normativa UE e le norme del WTO. Ma prima di agire e prendere una qualunque decisione Bruxelles dovrà valutare se vi è la prova evidente e sufficiente che il danno sia stato causato ad una quota significativa del settore dell’energia solare in Europa.

Con al medesima procedura la SolarWorld è riuscita a convincere il Presidente Obama a imporre dazi salati, dal 30% al 250% sui pannelli fotovoltaici cinesi. La Cina si è detta estremamente insoddisfatta e non ha commentato oltre. Secondo Gregory Spanoudakis, rappresentate in Europa della Canadian Solar la manovra anti-dumping serve solo a tagliare posti di lavoro in Europa. Fa notare:

In Europa solo il 20% delle 300.000 persone impiegate nel settore dell’energia solare lavorano nelle manifatture. Fornitori di materie prime, produttori di attrezzature, sviluppatori di progetti, logistica, costruzione, installazione e manutenzione soffriranno di questo maldestro tentativo di proteggere la produzione, le attività sono attività già fortemente in outsourcing.

....
condividi 0 Commenti

Fotovoltaico, trivelle tedesche alla ricerca di litio in Germania e Repubblica Ceca

pubblicato da Marina

Solarworld

Tra la Repubblica Ceca e la Repubblica di Germania sorge la catena dei Monti Metalliferi sotto cui i geologi stimano siano nascosti grandi giacimenti di litio. A interessarsene la potente industria fotovoltaica tedesca. Infatti la SolarWorld sta progettando un’offerta che sarà difficile rifiutare: la possibilità di installare le batterie agli ioni di litio nelle cantine per immagazzinare l’energia prodotta dai pannelli solari . Secondo la società di consulenza Roland Berger il mercato mondiale delle batterie agli ioni di litio crescerà a 9 miliardi di dollari entro il 2015.

Su Der Spiegel leggo che a condurre i sondaggi per la ricerca del minerale è proprio SolarWorld, una delle più importanti industrie tedesche del fotovoltaico. L’idea è di presentarsi dunque in maniera molto aggressiva sul mercato per contrastare la feroce avanzata dei pannelli fotovoltaici cinesi che hanno costretto molte aziende tedesche a chiudere. Peraltro c’è da dire che l’Europa politica non ha uno straccio di piano anti invasione.

Spiega Armin Müller di Solarworld:

SolarWorld è alla ricerca di un deposito sotterraneo di litio, almeno 40mila tonnellate si troverebbero nella parte tedesca. Sarebbe un tesoro del valore di circa 1,5 miliardi di dollari e secondo Müller la stima è per difetto.

Continua a leggere: Fotovoltaico, trivelle tedesche alla ricerca di litio in Germania e Repubblica Ceca

Fotovoltaico, tagli agli incentivi in Europa: è recessione?

pubblicato da Marina

Fotovoltaico e rinnovabili, cresce in maniera esponenziale la Cina

Il fotovoltaico e le rinnovabili stanno subendo massicci tagli economici: dalla Germania, alla Spagna e ultima in ordine di apparizione la tagliola V Conto Energia in Italia, sono state eliminate consistenti quote di incentivi. Per domani 18 aprile, tra l’altro, è prevista una grande manifestazione a Roma indetta proprio dai rappresentanti della filiera delle energie rinnovabili che protesteranno contro il nuovo criterio di concessione degli incentivi. Detto ciò la sofferenza dovuta alla privazione incentivi induce timori tra i produttori europei della European Photovoltaic Industry Association. La miscela esplosiva è composta da crisi economica e concorrenza cinese per cui già gli Usa sono intervenuti duramente con una manovra anti-dumping e fissando una tassa sui prodotti provenienti dalla Cina. Il Paese di Mezzo sostiene in maniera massiccia l’economia delle rinnovabili e ciò non fa che aumentare la diseguaglianza di concorrenza sul mercato mondiale tra prodotti europei carissimi e prodotti cinesi a bassissimo prezzo.

Sul come affrontare la rapida conquista di Pechino del mercato mondiale dell’energia solare è una questione che divide i leader europei del settore delle energie rinnovabili, alcuni dei quali hanno spinto per forti anti-dumping ossia misure contro i super incentivi ai pannelli fotovoltaici prodotti in Cina. D’altronde i cinesi si giustificano sostenendo che devono assolutamente rispettare gli obblighi di riduzione delle emissioni di CO2.

Nota Reinhold Buttgereit, segretario generale dell’Associazione Europea dell’Industria Fotovoltaica:

Sinceramente senza la competitività dei cinesi probabilmente non saremmo alla grid parity. Ma il rallentamento dell’attività economica aggravata da una forte concorrenza a livello mondiale - in particolare dalla Cina - ha aumentato riluttanza tra le banche a concedere prestiti alle imprese dell’ energia solare. Peraltro lo scorso anno abbiamo avuto il record di crescita della produzione di energia solare sia in Germania sia in Italia; ma così come sono scesi i prezzi dei pannelli solari ci sono stati i violenti tagli degli incentivi.

A Berlino si sono registare in totale riduzioni pai al 30% dal 1° aprile e la società tedesca Q-cells, la quarta più importante a livello nazionale ha presentato istanza di fallimento.

Non se la passa meglio l’industria del solare termico, per sua natura agganciata al settore edilizio e delle ristrutturazioni e dunque a leggi e direttive in merito alla riqualificazione energetica degli edifici. Anche in questo ambito si sussurra di cambio di politica in merito all’obbligo del rinnovo del 3% di tutti gli edifici europei.

Conclude Buttgereit:

Il vero problema è la mancanza di una politica industriale europea, mentre la Cina entro due anni diverrà il mercato delle energie rinnovabili più importante del mondo.

Via | Euractiv
Foto | TMNews

....
condividi 3 Commenti

Lunga vita per i pannelli fotovoltaici

pubblicato da Simone Muscas

Pannello FotovoltaicoPer chi ha installato un impianto fotovoltaico o a breve deciderà di farlo arrivano buone notizie. L’azienda giapponese Kyocera ha infatti fornito prove, attraverso diversi esempi pratici, su come i pannelli fotovoltaici sono in grado di produrre elettricità senza sostanziali cambiamenti ben oltre la durata media a cui normalmente si fa riferimento ovvero i 20 anni. I responsabili di Kyocera hanno dimostrato che numerosi impianti da loro realizzati negli anni ‘80 sono ancora perfettamente funzionanti, e, cosa molto importante, senza cali di rendimento significativi.

Uno degli esempi più importanti riguarda un impianto installato a Stoccolma realizzato nel lontano 1984, uno dei primi ad essere stati connessi in rete: ebbene, dopo 27 anni, non sono state registrate considerevoli variazioni di efficienza. Anche in Giappone ed in Cina, sempre a partire dal 1984, l’azienda Kyocera ha fornito prove di impianti che, installati fra il 1984 e il 1985, continuano a fornire ottime performarce con decadenze di produzione praticamente impercettibili. Cosa molo importante il fatto che si tratti di impianti che raggiungono potenze significative, anche ben oltre i 40 kW.

Ma non è solo Kyocera a sostenere che il fotovoltaico abbia così lunga vita. Le stesse prove sono avallate anche da un recente studio del professor Joshua Pearce dell’Università canadese Queen’s. Secondo Pearce infatti le aspettative di performance negli anni rimarrebbero pressoché immutate almeno nei primi 30 anni di vita del pannello dimostrando che la produttività dei migliori pannelli in commercio diminuirebbe annualmente di appena lo 0,1%, ovvero dieci volte in meno rispetto a quanto sostenuto dagli esperti del settore.

Continua a leggere: Lunga vita per i pannelli fotovoltaici

....
condividi 9 Commenti

Svizzera, le foto del primo skilift fotovoltaico al mondo

pubblicato da Marina

Solar skilift Tenna, impianto di risalita con pannelli fotovoltaici

Nel cantone Grigioni, in Svizzera, sarà inaugurato il prossimo 17 dicembre Skilift Tenna il primo impianto al mondo a essere alimentato da pannelli fotovoltaici. Anzi a ali solari composte da tre pannelli solari. Come riporta RSI la radiotelevisione svizzera l’impianto è lungo 450 metri e monta 82 pannelli fotovoltaici:

Le strutture forniranno complessivamente circa 90.000 kilowattora di energia all’anno, 25.000 dei quali saranno usati per azionare l’impianto di risalita. L’elettricità prodotta in eccesso confluirà invece nella rete pubblica.

Ma su una pista da sci non c’è sempre il sole e dunque in caso di nevicate che si fa? I pannelli si posizionano in verticale così da non accogliere la neve.

Solar skilift Tenna, impianto di risalita con pannelli fotovoltaici

Solar skilift Tenna, impianto di risalita con pannelli fotovoltaiciSolar skilift Tenna, impianto di risalita con pannelli fotovoltaiciSolar skilift Tenna, impianto di risalita con pannelli fotovoltaiciSolar skilift Tenna, impianto di risalita con pannelli fotovoltaiciSolar skilift Tenna, impianto di risalita con pannelli fotovoltaici

Foto | Skilift Tenna

....
condividi 4 Commenti

Etenergy, da Israele i pannelli fotovoltaici come girasoli

pubblicato da Marina

Etenergy

Etenergy è un sistema di pannelli fotovoltaici sviluppato in Israele dalla Etenergy di TelAviv. In sostanza una serie di moduli di pannelli fotovoltaici assemblati e messi su torri, sono orientati verso il sole attraverso una rete di tiranti in acciaio comandati a distanza.

I progettisti assicurano che reggono venti fino a 140 Km/h e nel contempo riescono a ottenere una resa del 40% superiore a quella dei pannelli fotovoltaici statici.

Dopo il salto il vodeo di presentazione.

Continua a leggere: Etenergy, da Israele i pannelli fotovoltaici come girasoli

....
condividi 6 Commenti

Arrivano i pannelli fotovoltaici verdi

pubblicato da Simone Muscas

Celle fotovoltaiche verdiVorrei segnalarvi un particolare pannello fotovoltaico, recentemente messo a punto da un team di ricercatori svizzeri dell’EPFL (Istituto Federale di Tecnologia di Losanna). Si tratta, come si può osservare dalla foto, di particolari celle pigmentate di verde. Ora, al di là del mero aspetto estetico, sembrerebbe che questa tecnologia abbia anche delle performance di tutto rispetto, tanto che avrebbe un’efficienza di conversione superiore di qualche punto percentuale rispetto ad una normale cella monocristallina.

Il massimo rendimento teorico raggiungibile è infatti stimato intorno al 30%, valore che ovviamente è più basso in condizioni normali, ma che comunque anche in ambiente reale, seppur di poco, resta superiore alle comuni celle fotovoltaiche cristalline presenti in commercio. Il segreto della colorazione e delle ottime prestazioni è presto detto: il pannello è infatti impregnato di un nuovo colorante a base di zinco capace di assorbire la luce solare e che, combinato con un fluido costituito da cobalto, ne favorisce la conduttività.

Un interessante campo di applicabilità potrebbe essere, secondo i ricercatori, quello dei vetri; si starebbe infatti pensando di sperimentare queste celle su alcune vetrate di edifici per stabilire se sia fattibile o meno proporre nel mercato immobiliare degli infissi con la doppia funzione di isolante per l’ambiente esterno e produttore di elettricità. Per arrivare a conclusioni finali sulla bontà della tecnologia e quindi esprimere giudizi, sarebbe però consigliabile osservare i risultati delle sperimentazioni che verranno e avere informazioni relative ai costi, un particolare quest’ultimo che, come abbiamo visto molte volte su Ecoblog, non è sicuramente da trascurare.

Via | Solarserver.com; Actu.epfl.ch

....
condividi 4 Commenti

Solartaxi, il documentario presentato al Think Forward Film Festival di Venezia

pubblicato da Marina

solar taxi �¨ un documentariuo presentato a Venezia

Dell’esperienza di Louis Palmer e del suo Solartaxi ne abbiamo scritto sin dall’inizio su Ecoblog. Palmer stasera presenta al Think Forward Film Festival a Venezia il suo documentario che racconta l’incredibile avventura partita da Lucerna nel luglio del 2007.

Solartaxi, autovettura alimentata da pannelli fotovoltaici montati su un carrellino a rimorchio, ha percorso 21.146 Km, attraversando 18 stati, incontrato migliaia di persone e partecipato a eventi sui cambiamenti climatici.

Il progetto di Palmer però non si è chiuso e infatti a settembre ha intrapreso una nuova avventura, che ha per obiettivo la diffusione della cultura dell’uso di veicoli non alimentati da combustibili fossili. Le nuove tappe del viaggio vanno da Parigi a Praga e attualmente le auto in viaggio sono 20.

Dopo il salto il video con un intervista a Palmer e il trailer del documentario.

Continua a leggere: Solartaxi, il documentario presentato al Think Forward Film Festival di Venezia

....
condividi 0 Commenti

Il tavolo solare

pubblicato da Simone Muscas

Tavolo fotovoltaico

Tavoli capaci di produrre energia per le nostre case? Si, è possibile; ho infatti scoperto un particolare prodotto proprio con queste caratteristiche. Si chiama Sun Table ed è appunto un tavolo (da ambiente esterno) attraverso il quale è possibile ricaricare dispositivi elettronici sfruttando la luce del sole. Qualche tempo fa gli amici di Gadgetblog.it ci descrissero una tecnologia con caratteristiche simili, tuttavia da utilizzarsi in ambienti interni.

Il tavolo solare, che nasce da un’idea dei designer newyorkesi Devang A. Shah e Mike Low, è composto di acciaio, alluminio, teak, fibra di vetro, acrilico ed è ovviamente dotato di pannelli fotovoltaici. É provvisto naturalmente di una batteria per l’accumulo della ricarica: questa è situata sotto il piano di appoggio ed impiega circa quattro ore di esposizione al sole per ricaricarsi completamente. Una volta raggiunta la ricarica, viene dato un avviso acustico. Sun Table ha anche un tasto di accensione/spegnimento e un display che indica sia il tempo di ricarica che il voltaggio rimanente.

La resistenza all’acqua è ovviamente una prerogativa del prodotto (essendo concepito per ambienti esterni), tuttavia non sono riuscito a capire se in situazioni più problematiche, per esempio durante una grandinata, sia altrettanto affidabile. La sua durata di vita è stimata intorno ai 25 anni e, una volta dismesso, i suoi componenti sono riciclabili al 90%.

Continua a leggere: Il tavolo solare

....
condividi 5 Commenti

A Imperia sotto le serre fotovoltaiche coltivano funghi

pubblicato da Marina

coltivare funghi in serre fotovoltaiche Le serre fotovoltaiche, ossia serre ricoperte di pannelli fotovoltaici sono sia un sistema per produrre energia da fonte rinnovabile sia un interessante sistema di integrazione del reddito per gli agricoltori. I pannelli solari però modificano l’ambiente della serra con una penombra che rende diverso il ciclo vegetativo delle piante.

A Imperia, dopo diversi tentativi di coltivare piante e fiori che avessero poca necessità di luce sono passati a coltivare funghi. Per ora è un esperimento e serve a capire la resa e la spesa. A seguire la coltivazione di cardoncello Pleurotus eryngii il CIPAT di Imperia con l’Università di Genova e l’azienda Gelone Davide che nelle proprie serre fotovoltaiche ha iniziato a coltivare i funghi molto noti e consumati in Puglia.

Via | Sanremonews
Foto | Agraria

....
condividi 1 Commenti