Per chi ha installato un impianto fotovoltaico o a breve deciderà di farlo arrivano buone notizie. L’azienda giapponese Kyocera ha infatti fornito prove, attraverso diversi esempi pratici, su come i pannelli fotovoltaici sono in grado di produrre elettricità senza sostanziali cambiamenti ben oltre la durata media a cui normalmente si fa riferimento ovvero i 20 anni. I responsabili di Kyocera hanno dimostrato che numerosi impianti da loro realizzati negli anni ‘80 sono ancora perfettamente funzionanti, e, cosa molto importante, senza cali di rendimento significativi.
Uno degli esempi più importanti riguarda un impianto installato a Stoccolma realizzato nel lontano 1984, uno dei primi ad essere stati connessi in rete: ebbene, dopo 27 anni, non sono state registrate considerevoli variazioni di efficienza. Anche in Giappone ed in Cina, sempre a partire dal 1984, l’azienda Kyocera ha fornito prove di impianti che, installati fra il 1984 e il 1985, continuano a fornire ottime performarce con decadenze di produzione praticamente impercettibili. Cosa molo importante il fatto che si tratti di impianti che raggiungono potenze significative, anche ben oltre i 40 kW.
Ma non è solo Kyocera a sostenere che il fotovoltaico abbia così lunga vita. Le stesse prove sono avallate anche da un recente studio del professor Joshua Pearce dell’Università canadese Queen’s. Secondo Pearce infatti le aspettative di performance negli anni rimarrebbero pressoché immutate almeno nei primi 30 anni di vita del pannello dimostrando che la produttività dei migliori pannelli in commercio diminuirebbe annualmente di appena lo 0,1%, ovvero dieci volte in meno rispetto a quanto sostenuto dagli esperti del settore.
Nel cantone Grigioni, in Svizzera, sarà inaugurato il prossimo 17 dicembre Skilift Tenna il primo impianto al mondo a essere alimentato da pannelli fotovoltaici. Anzi a ali solari composte da tre pannelli solari. Come riporta RSI la radiotelevisione svizzera l’impianto è lungo 450 metri e monta 82 pannelli fotovoltaici:
Le strutture forniranno complessivamente circa 90.000 kilowattora di energia all’anno, 25.000 dei quali saranno usati per azionare l’impianto di risalita. L’elettricità prodotta in eccesso confluirà invece nella rete pubblica.
Ma su una pista da sci non c’è sempre il sole e dunque in caso di nevicate che si fa? I pannelli si posizionano in verticale così da non accogliere la neve.
Solar skilift Tenna, impianto di risalita con pannelli fotovoltaici
Foto | Skilift Tenna

Etenergy è un sistema di pannelli fotovoltaici sviluppato in Israele dalla Etenergy di TelAviv. In sostanza una serie di moduli di pannelli fotovoltaici assemblati e messi su torri, sono orientati verso il sole attraverso una rete di tiranti in acciaio comandati a distanza.
I progettisti assicurano che reggono venti fino a 140 Km/h e nel contempo riescono a ottenere una resa del 40% superiore a quella dei pannelli fotovoltaici statici.
Dopo il salto il vodeo di presentazione.
Continua a leggere: Etenergy, da Israele i pannelli fotovoltaici come girasoli
Vorrei segnalarvi un particolare pannello fotovoltaico, recentemente messo a punto da un team di ricercatori svizzeri dell’EPFL (Istituto Federale di Tecnologia di Losanna). Si tratta, come si può osservare dalla foto, di particolari celle pigmentate di verde. Ora, al di là del mero aspetto estetico, sembrerebbe che questa tecnologia abbia anche delle performance di tutto rispetto, tanto che avrebbe un’efficienza di conversione superiore di qualche punto percentuale rispetto ad una normale cella monocristallina.
Il massimo rendimento teorico raggiungibile è infatti stimato intorno al 30%, valore che ovviamente è più basso in condizioni normali, ma che comunque anche in ambiente reale, seppur di poco, resta superiore alle comuni celle fotovoltaiche cristalline presenti in commercio. Il segreto della colorazione e delle ottime prestazioni è presto detto: il pannello è infatti impregnato di un nuovo colorante a base di zinco capace di assorbire la luce solare e che, combinato con un fluido costituito da cobalto, ne favorisce la conduttività.
Un interessante campo di applicabilità potrebbe essere, secondo i ricercatori, quello dei vetri; si starebbe infatti pensando di sperimentare queste celle su alcune vetrate di edifici per stabilire se sia fattibile o meno proporre nel mercato immobiliare degli infissi con la doppia funzione di isolante per l’ambiente esterno e produttore di elettricità. Per arrivare a conclusioni finali sulla bontà della tecnologia e quindi esprimere giudizi, sarebbe però consigliabile osservare i risultati delle sperimentazioni che verranno e avere informazioni relative ai costi, un particolare quest’ultimo che, come abbiamo visto molte volte su Ecoblog, non è sicuramente da trascurare.
Via | Solarserver.com; Actu.epfl.ch

Dell’esperienza di Louis Palmer e del suo Solartaxi ne abbiamo scritto sin dall’inizio su Ecoblog. Palmer stasera presenta al Think Forward Film Festival a Venezia il suo documentario che racconta l’incredibile avventura partita da Lucerna nel luglio del 2007.
Solartaxi, autovettura alimentata da pannelli fotovoltaici montati su un carrellino a rimorchio, ha percorso 21.146 Km, attraversando 18 stati, incontrato migliaia di persone e partecipato a eventi sui cambiamenti climatici.
Il progetto di Palmer però non si è chiuso e infatti a settembre ha intrapreso una nuova avventura, che ha per obiettivo la diffusione della cultura dell’uso di veicoli non alimentati da combustibili fossili. Le nuove tappe del viaggio vanno da Parigi a Praga e attualmente le auto in viaggio sono 20.
Dopo il salto il video con un intervista a Palmer e il trailer del documentario.
Continua a leggere: Solartaxi, il documentario presentato al Think Forward Film Festival di Venezia

Tavoli capaci di produrre energia per le nostre case? Si, è possibile; ho infatti scoperto un particolare prodotto proprio con queste caratteristiche. Si chiama Sun Table ed è appunto un tavolo (da ambiente esterno) attraverso il quale è possibile ricaricare dispositivi elettronici sfruttando la luce del sole. Qualche tempo fa gli amici di Gadgetblog.it ci descrissero una tecnologia con caratteristiche simili, tuttavia da utilizzarsi in ambienti interni.
Il tavolo solare, che nasce da un’idea dei designer newyorkesi Devang A. Shah e Mike Low, è composto di acciaio, alluminio, teak, fibra di vetro, acrilico ed è ovviamente dotato di pannelli fotovoltaici. É provvisto naturalmente di una batteria per l’accumulo della ricarica: questa è situata sotto il piano di appoggio ed impiega circa quattro ore di esposizione al sole per ricaricarsi completamente. Una volta raggiunta la ricarica, viene dato un avviso acustico. Sun Table ha anche un tasto di accensione/spegnimento e un display che indica sia il tempo di ricarica che il voltaggio rimanente.
La resistenza all’acqua è ovviamente una prerogativa del prodotto (essendo concepito per ambienti esterni), tuttavia non sono riuscito a capire se in situazioni più problematiche, per esempio durante una grandinata, sia altrettanto affidabile. La sua durata di vita è stimata intorno ai 25 anni e, una volta dismesso, i suoi componenti sono riciclabili al 90%.
Le serre fotovoltaiche, ossia serre ricoperte di pannelli fotovoltaici sono sia un sistema per produrre energia da fonte rinnovabile sia un interessante sistema di integrazione del reddito per gli agricoltori. I pannelli solari però modificano l’ambiente della serra con una penombra che rende diverso il ciclo vegetativo delle piante.
A Imperia, dopo diversi tentativi di coltivare piante e fiori che avessero poca necessità di luce sono passati a coltivare funghi. Per ora è un esperimento e serve a capire la resa e la spesa. A seguire la coltivazione di cardoncello Pleurotus eryngii il CIPAT di Imperia con l’Università di Genova e l’azienda Gelone Davide che nelle proprie serre fotovoltaiche ha iniziato a coltivare i funghi molto noti e consumati in Puglia.
Via | Sanremonews
Foto | Agraria
Il Solar Decathlon 2011 è stato vinto da Watershed (spartiacque) casa ecologica a forma di farfalla. L’edificio è alimentato con pannelli fotovoltaici e il tetto inclinato serve a recuperare l’acqua piovana. Ma non solo: grazie al sistema di filtraggio con le piante le acque grigie da doccia, lavatrice e lavastoviglie sono recuperate; un tetto verde assicura temperature più fresche e è stato integrato un piccolo centro per il compostaggio. Il progetto nasce alla facoltà di Architettura dell’Università del Maryland e ha superato gli altri 18 progetti (la gallery con tutte le foto la trovate qui) incluse le case provenienti dall’Università di TongJi in Cina o di Ghent dal Belgio.
WaterShed, la casa farfalla ecosostenibile
Il contest nel 2012 si gareggerà a Madrid e in quell’occasione parteciperà anche l’Italia con la casa di ispirazione sumera MED in Italy progettata dagli architetti di Roma Tre e de La Sapienza.
Continua a leggere: Watershed casa green vince il Solar decathlon 2011

A Vimercate sarà inaugurato il prossimo 3 ottobre un servizio di bike sharing con nove biciclette elettriche a pedalata assistita e ricaricate da pannelli fotovoltaici. Le stazioni disponibili per la ricarica sono tre: piazza Marconi, l’ospedale e il centro Torri bianche.
Il progetto Moving Better è stato voluto dalla Provincia di Monza e Brianza con il distretto Green & High Tech Monza e Brianza e il comune di Vimercate. Il servizio è sperimentale e si concluderà nel marzo del 2012 e si ottiene grazie a una delle 200 tessere magnetiche, con cauzione di 5 euro, da ritirare allo sportello Spazio città.
Dopo il periodo di test e in base al gradimento dei cittadini potrebbero aumentare il numero di biciclette disponibili così come delle stazioni di ricarica.
Via | MBNews, Distretto MB,
Foto | MBNews

Il Giappone ripensa seriamente alla sua politica energetica nel mentre dell’incidente nucleare a Fukushima Daiichi. Da qui al 2030 saranno obbligatori sui tetti dei nuovi edifici i pannelli fotovoltaici. Il Giappone sta progettando per questo una legge e Naoto Kan (nella foto in alto), il primo ministro, la potrebbe presentare al G8 che inizia domani a Deauville in Francia.
L’obiettivo è ridurre notevolmente l’uso di energia proveniente da fonte nucleare. Naoto Kan, annuncerà anche le centrali nucleari saranno sottoposte a test e controlli. Sembra però che l’intenzione sia quella di far accettare ai giapponesi, nonostante l’incidente a Fukushima Daiichi, la presenza delle centrali nucleari, sostenendo che comunque la transizione verso un modello energetico sostenibile sarà piuttosto complesso e lungo da organizzare. Riferisce il quotidiano Nikkei di un primo incontro informale che si è tenuto oggi tra Kan e Sarkozy a Parigi. Il presidente francese ha riferito ai giornalisti:
Kan ha detto che il Giappone continuerà ad essere dipendente da energia nucleare, assicurando più alti standard di sicurezza.
Intanto Softbank terzo operatore nel settore delle telecomunicazioni in Giappone annuncia che investirà nella realizzazione di centrali fotovoltaiche.
Via | Bati-Depot
Foto | Flickr