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Tutti gli articoli con tag pannelli solari

A Imperia sotto le serre fotovoltaiche coltivano funghi

pubblicato da Marina

coltivare funghi in serre fotovoltaiche Le serre fotovoltaiche, ossia serre ricoperte di pannelli fotovoltaici sono sia un sistema per produrre energia da fonte rinnovabile sia un interessante sistema di integrazione del reddito per gli agricoltori. I pannelli solari però modificano l’ambiente della serra con una penombra che rende diverso il ciclo vegetativo delle piante.

A Imperia, dopo diversi tentativi di coltivare piante e fiori che avessero poca necessità di luce sono passati a coltivare funghi. Per ora è un esperimento e serve a capire la resa e la spesa. A seguire la coltivazione di cardoncello Pleurotus eryngii il CIPAT di Imperia con l’Università di Genova e l’azienda Gelone Davide che nelle proprie serre fotovoltaiche ha iniziato a coltivare i funghi molto noti e consumati in Puglia.

Via | Sanremonews
Foto | Agraria

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La Spal e il fotovoltaico come fonte di finanziamento per il calcio

pubblicato da Nestor Carnevali


Le società calcistiche, soprattutto nel pantano della Lega Pro (quella che gli affezionati ancora chiamano Serie C), sono in costante difficoltà economiche. I soldi sono pochi, i presidenti mecenati in tempi di crisi ancora meno, così bisogna inventarsi qualcosa di innovativo e la Spal ha trovato una soluzione davvero originale (e terribilmente “green”). Grazie alla disponibilità dell’amministrazione comunale e provinciale di Ferrara (la politica è sempre sensibile quando si tratta di difendere la squadra di calcio locale) e a quella di alcuni imprenditori la Spal sarà la prima squadra di calcio “alimentata” con energia solare.

Non ci riferiamo al fotovoltaico per riscaldare qualche doccia al campo d’allenamento, ma ad un’intera discarica dismessa per un’area di 31 ettari complessivi sui quali sono stati installati 4 campi di pannelli solari da 3.5 megawatt, in totale 14 megawatt, abbastanza per 7 mila famiglie. Grazie a questo investimento la Spal, a prescindere da qualsiasi futuro cambio di proprietà, si è guadagnata un vitalizio trentennale anticipato dalle banche sulla base degli utili attesi per la vendita dell’energia elettrica e destinato “alla gestione sportiva del club“.

Un autentico affare che garantisce alla squadra il sostentamento che la mette al riparo da qualsiasi turbolenza economica, magari con la possibilità di pianificare un rilancio che riporti agli antichi fasti delle categorie superiori la Spal 1907 dopo tante stagioni trascorse fra C1 e C2. Il progetto è stato realizzato in poco più di anno e dalla fine di agosto è operativo, con estrema soddisfazione di politici, dirigenti sportivi e tifosi. Il fotovoltaico è un investimento sicuro, anche quando del denaro si vuole fare un uso sulla carta spericolato e poco redditizio come il mantenimento di una squadra di calcio. Sarà un esempio per altre squadre?

Via | Il Resto del Carlino

Solare fotovoltaico e solare termico in un solo pannello? Beghelli ci prova

pubblicato da Peppe Croce

Solare fotovoltaico e solare termico in un solo pannello? Beghelli ci provaPrima o poi qualcuno doveva provare a realizzare un prodotto commerciale che unisse la funzione di un pannello fotovoltaico con quella di uno termico. Ci ha pensato l’italiana Beghelli, che ha da poco messo sul mercato un pannello che produce sia energia elettrica che acqua calda sanitaria.

In realtà, leggendo le poche informazioni presenti sul sito della Beghelli, sembrerebbe che il pannello sia soprattutto fotovoltaico e solo secondariamente termico: l’acqua viene riscaldata raffreddando il pannello. Non è male come idea: i pannelli fotovoltaici amano la luce ma temono il calore, che fa scendere di molto l’efficienza delle celle di silicio. Beghelli afferma che questa soluzione porta l’efficienza dei pannelli al 20%.

Con una serpentina montata dietro le celle, all’interno della quale scorre un liquido termoconduttore, il calore passa dal pannello fotovoltaico all’acqua sanitaria. Ma è solo il calore in eccesso perché la cella fotovoltaica, ovviamente, è opaca e trattiene in superficie il grosso della radiazione. Nei pannelli solari termici tradizionali, invece, il calore del sole viene intrappolato all’interno del pannello stesso e concentrato sul fluido.

Quindi, ad occhio e croce, si potrebbe pensare che l’efficacia del prodotto Beghelli come pannello solare termico sia scarsina, e che l’acqua calda sia poca. E’ anche vero, però, che la superficie media di un impianto fotovoltaico è molto maggiore di quella di un semplice pannello termico. Quello che Beghelli non ottiene con la sua soluzione “due in uno”, quindi, potrebbe essere recuperato con le maggiori dimensioni.

Via | Beghelli

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Sol Cinema, il più piccolo cinema del mondo a energia solare

pubblicato da Barbara Arlati

Sol Cinema è completamente alimentato con pannelli solari e nasce da un’idea di un gruppo di ragazzi di Birmingham. La sala del cinema è una roulotte itinerante che può ospitare solo 8 persone. Sono proiettati per lo più film amatoriali brevi con una preferenza per quelli a tematica ambientale.

Per proiettare i film viene usato un proiettore a LED e l’energia proveniente dai pannelli solari è immagazzinata in batterie al litio.

Sol Cinema il 2 dicembre 2010 ha vinto il Network Wales Award.

Via | Sol Cinema

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Orologi a energia solare di Casio a Eco Product 2010

pubblicato da Barbara Arlati

Orologio a energia solare di  Casio

Casio ha cominciato a produrre orologi a energia solare da qualche tempo nelle linee G-Shock e Oceanus. I nuovi modelli presentati a Eco Product 2010 sono veramente innovativi e hanno i pannelli solari appena sotto il quadrante dell’orologio.

La Casio ha stimato che un orologio ha bisogno solo di 6,2 W di energia rinnovabile per effettuare 860,000 movimenti del meccanismo dell’orologio.

Via | Ecofriend

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In Emilia Romagna nuove regole per il fotovoltaico

pubblicato da Peppe Croce

In Emilia Romagna nuove regole per il fotovoltaicoL’Assemblea Regionale dell’Emilia Romagna ha approvato ieri la delibera che regolamenta la localizzazione degli impianti di produzione di energia elettrica da pannelli fotovoltaici.

Si tratta di uno stralcio delle Linee guida regionali, che ancora si attendono e che conterranno le regole anche per eolico, biomassa, biogas e idroelettrico. Le nuove linee guida non valgono per gli impianti già autorizzati e per quelli attualmente in fase di autorizzazione.

Per il fotovoltaico a terra la Regione prevede ora diverse tipologie di aree, con diversi livelli di tutela in base alla presenza di vincoli di natura paesaggistica e ambientale e alle caratteristiche del territorio.

Per gli impianti fotovoltaici sugli edifici, invece le nuove regole non pongono limiti: i pannelli solari potranno essere installati sugli edifici esistenti purché venga rispettata la normativa di tutela degli immobili storici e di pregio e norme di sicurezza sismica.

Nel caso in cui non si possa installare l’impianto sul tetto lo si potrà fare anche sul suolo, ma fino a 20 KW e solo per l’autoconsumo.

Via | Regione Emilia Romagna
Foto | Flickr

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La Francia blocca per tre mesi gli incentivi statali al fotovoltaico

pubblicato da Peppe Croce

La Francia blocca per tre mesi gli incentivi statali al fotovoltaico

Gli incentivi statali francesi per l’energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici sono troppo generosi? Forse sì, visto che il governo, guidato da Francois Fillon, ha deciso di sospenderli per tre mesi e, nel frattempo, di ridurli con una nuova legge ad hoc. Per fortuna, però, si tratta solo degli incentivi statali per gli impianti fotovoltaici superiori ai 3 KW di potenza e quindi il fotovoltaico domestico è salvo.

Le associazioni ambientaliste francesi non l’hanno presa bene, ma il governo si trova a fronteggiare un boom di impianti che inizia a pesare sulla bolletta elettrica dei francesi. Aggiungete la crisi economica e la frittata è fatta: tutta la Francia stringe la cintura, compresa quella fotovoltaica.

Gli incentivi, per la precisione, ammontano alla corposa cifra di 58 centesimi di euro al KWh. Gli impianti installati, invece, ammontano a 850 MW stimati per fine 2010, con circa 4000 MW di richieste di autorizzazione. Quella degli incentivi statali al fotovoltaico, quindi, è una partita non solo italiana.

Curioso, invece, il lasso di tempo che si è preso il governo francese per trovare la quadra al problema: appena tre mesi. Pensando che l’Italia ci ha messo sette anni per scrivere le linee guida per le fonti rinnovabili, con conseguente proliferazione senza regole certe, viene quasi voglia di andare in Francia a installare pannelli solari. Anche senza incentivo…

Via | Eco dalle città
Foto | Flickr

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La casa-uovo, sostenibile e economica

pubblicato da Barbara Arlati

La casa-uovo di un designer cinese

Una casa-uovo costruita con bamboo, segatura, semi d’erba e un pannello solare è assolutamente originale. Potrebbe sembrare semplicemente un oggetto di design e invece il suo ”inventore” ci vive.

La bizzarra idea di questa casa-uovo è venuta a Daihai Fei, un designer cinese di 24 anni che non potendo permettersi una casa ”vera” ha pensato di costruirsene una. Non c’è bisogno di dirlo, nella zona è già famoso.

La casa,costata solo 960$, è dotata di ruote per muoversi ed è ricoperta di sacchi pieni di segatura e semi di erba che Daihai Fei innaffia ogni giorno.

La casa-uovo di un designer cinese
La casa-uovo di un designer cineseLa casa-uovo di un designer cineseLa casa-uovo di un designer cineseLa casa-uovo di un designer cineseLa casa-uovo di un designer cinese

Via | GreenDiary

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I cento passi fotovoltaici: sulle terre della mafia i pannelli solari di Libera

pubblicato da Peppe Croce

I cento passi fotovoltaici: sulle terre della mafia i pannelli solari di Libera

Sui terreni confiscati alla mafia, adesso, c’è anche un impianto fotovoltaico. Si tratta dell’impianto da 20 KW che è stato installato sulla pensilina della cantina realizzata dalla Cooperativa Sociale Placido Rizzotto Libera Terra. La pensilina fotovoltaica verrà inaugurata lunedì prossimo dal Consorzio di Comuni Sviluppo e Legalità e da Libera.

Non è un impianto molto grande, ma basterà a soddisfare una buona fetta del consumo della cantina producendo energia rinnovabile. Libera stima che potrà produrre 30mila chilowattora l’anno ed evitare l’emissione di 15,2 tonnellate di anidride carbonica.

Ma, soprattutto, ha un alto valore simbolico: su quelli che una volta erano terreni in mano ai mafiosi oggi si costruisce un’economia moderna e pulita a tutti gli effetti, in grado di approfittare anche della tecnologia solare per produrre la propria energia.

Altra cosa buona dell’impianto è che è stato installato sul tetto della cantina da dieci giovani palermitani, provenienti da situazioni disagiate. Questi ragazzi hanno seguito un corso di formazione per installatori di fotovoltaico presso il Centro Padre Arrupe di Palermo.

Forse per loro, anche grazie alle capacità professionali acquisite nel campo dell’energia pulita, si potrà aprire una prospettiva di lavoro per i prossimi anni.

Via | Libera
Foto | Flickr

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Il fotovoltaico galleggiante finalista al Clean Tech Open IDEAS Competition

pubblicato da Barbara Arlati

Pannelli solari sull'acqua

La rivoluzionaria idea di poggiare i pannelli solari sull’acqua è venuta alla Solaris Synergy, un’azienda israeliana che conta di iniziare quanto prima i test per intanto si ”accontenta” di essere arrivata tra i finalisti del Clean Tech Open IDEAS Competition. La vittoria è andata a un progetto danese che ha inventato un materiale da costruzione super leggero.

I pannelli fotovoltaici potrebbero essere posizionati anche in piccoli serbatoi per sopperire al fabbisogno energetico di una famiglia.

L’idea potrebbe essere perfezionata entro l’anno, i test in Israele si effettueranno in un grande serbatoio.

Veramente molto interessante questo fotovoltaico ”acquatico” che permette, non dimentichiamolo, di non occupare prezioso terreno destinabile a piantagioni e utilizzi agrivoli ma di sfruttare la più vasta risorsa del pianeta: l’acqua.

Via | Clean Tech
Foto | GreenProphet

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