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Tutti gli articoli con tag pannolini

Pannolini usati: l'azienda francese Suez studia un nuovo sistema per riciclarli

pubblicato da Simone Muscas

PannoliniInteressante progetto quello che sta mettendo a punto l’azienda francese Suez Environnement, in collaborazione con il Centro Internazionale di Ricerca su Acqua e Ambiente (Cirsee). Si tratta di una ricerca che ha come obiettivo quello di riciclare, su scala industriale, i pannolini usati. Su Ecoblog più volte abbiamo parlato di studi, alcuni dei quali poi mai entrati nella fase di applicabilità; tale progetto sembrerebbe però essere già in una fase ben avanzata.

L’obiettivo attuale è infatti quello di raffinare il processo di riciclaggio che consiste nell’isolare meglio i diversi componenti del pannolino ovvero i materiali plastici, le fibre, i residui organici del bambini e i gel assorbenti: proprio su questi ultimi sembra si stiano incontrando numerosi problemi. Questi infatti, presenti in tutti i tipi di pannolino in forma di microsfere o capsule, sono necessari per assorbire i liquidi in quantità rilevante, ma hanno il grave difetto di non essere riciclabili.

Fra gli obiettivi del progetto, spiega il direttore del progetto Laurent Galtier, oltre alla parte prettamente scientifica vi sarebbe un lavoro di contatto con le più importanti aziende produttrici di pannolini per la sostituzione dei gel con prodotti più facilmente riciclabili. Per raggiungere risultati concreti servirà quindi ancora del tempo, tuttavia considerando che ogni bambino ne consuma circa 6.000 nei primi due anni di vita non è difficile immaginare quanto un metodo di riciclaggio efficace potrebbe effettivamente aprire un ampio mercato.

Via | La tribune.fr
Foto | Flickr

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Perché scegliere i pannolini ecologici

pubblicato da missunderstanding

Si celebrerà dal 24 aprile al 2 maggio 2010 la settimana internazionale del pannolino lavabile, giunta alla sua quinta edizione. Per chi non ha mai usato i pannolini ecologici, ma vuole saperne di più, questo video del canale Greenlife di DeabyDay illustra bene le caratteristiche dei pannolini riutilizzabili.

I pannolini lavabili sono una scelta saggia per quanto riguarda la salute dei bambini e la tutela dell’ambiente. Siete pronti ad abbandonare la comodità di pannolini usa e getta per contribuire a donare un futuro migliore ai vostri figli?

Ecopannolini ed ecoassorbenti lavabili fai-da-te

pubblicato da missunderstanding

ecopannoliniGrazie alla segnalazione di un nostro lettore, siamo venuti a conoscenza di un servizio che permette di superare le difficoltà che si hanno nel cercare pannolini ed assorbenti ecologici, permettendo a chiunque di averne una scorta personale, fatta con le proprie mani.

Proprio per la difficoltà a trovare prodotti di igiene ecologici, qui su Ecoblog vi abbiamo sempre segnalato iniziative e brand che trattano di assorbenti, eco pannolini ed accessori lavabili e riutilizzabili per bambini ed adulti. Grazie ad Ecopannoli, da oggi ognuno sarà in grado di cucire i propri pannolini con prodotti naturali, igienici e con una spesa minima.

Se Ecopannoli è infatti possibile acquistare tutto ciò che occorre per farsi da soli pannolini e assorbenti riutilizzabili: in flanella di canapa, in spugna di cotone, in spugna di bamboo. Tutti i pezzi sono disponibili in diverse forme e colori, per i bisogni degli adulti e per la fantasia dei bambini.

Lo shop dedicato al Fai-da-te di Ecopannoli ha tutto quello che serve per accessori igienici fatti a mano, e per chi volesse servirsi di prodotti già fatti, ma altrettanto naturali, c’è qui il loro catalogo prodotti: ci sono pannolini di bambù, kit ecopannolini e pacchi convenienza.

Foto | Flickr

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Pordenone: sconto del 50% per l'acquisto di pannolini lavabili

pubblicato da Simone Muscas

Cambio del pannolinoFra le iniziative sostenibili vorrei segnalarvi quella portata avanti dal Comune di Pordenone, il quale, al fine di stimolare comportamenti ambientalmente virtuosi e limitare la produzione di rifiuti, ha deciso di erogare un contributo a tutte le famiglie con bambini di età compresa tra gli zero e i tre anni che decidono di utilizzare i pannolini lavabili al posto di quelli usa e getta.

Il contributo è pari al 50% della spesa sostenuta per gli acquisti, fino ad un massimo di 120 euro per ogni bambino. Per accedere al contributo è sufficiente compilare un modulo che si trova nel sito web comunale e presentarlo, unitamente ad un documento di identità e alla fattura o dello scontrino fiscale che attesti l’acquisto dei pannolini lavabili.

Non è la prima volta che su Ecoblog si parla di programmi del genere, segno evidente che il tema rifiuti acquisisce sempre più importanza nella sfera decisionale delle amministrazioni comunali. L’iniziativa del Comune ha come scopo quello di sensibilizzare quante più persone possibili sul tema della riduzione dei rifiuti. La speranza di noi tutti è ovviamente quella che attività di questo tipo prendano sempre più piede nel nostro Paese.

Via | Comune.pordenone.it
Foto | Flickr

La raccolta differenziata. Glossario per riciclare: lettere P, Q e R

pubblicato da alessandra

Questa settimana il nostro viaggio nella raccolta differenziata prosegue analizzando tutti quegli articoli di uso comune che iniziano per P, Q e R. In particolare, è senz’altro doveroso soffermarsi su due categorie di prodotto, estremamente inquinanti e pericolose: i pannolini – anche nella loro declinazione di assorbenti igienici – e i prodotti chimici domestici.

Per quanto riguarda i primi, non è forse scontato ricordare che il loro tempo medio di decomposizione è, di norma, pari a circa 5 secoli. La “produzione annuale media di rifiuto”, invece, per un bambino in fasce è di circa 400 chili. E non è tutto: per produrre i 18 miliardi di pannolini annualmente consumati, occorrono circa 3.5 miliardi di galloni di olio, 82.000 tonnellate di plastica e 1.3 milioni di tonnellate di polpa di legno. Un ottimo motivo, questo, per passare all’acquisto di pannolini ecologici. Per quanto riguarda i prodotti tossici, clamorosamente inquinanti e corrosivi, invece, noi di ecoblog vogliamo fornire alcuni utili consigli per leggere le etichette: la “X” segnala prodotti nocivi (Xn) ed irritanti (Xi); la “C” prodotti corrosivi. Il teschio, invece, indica la tossicità di un prodotto (T; T+) e la fiamma l’infiammabilità dello stesso (F, F+).

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Pannolini, dal comune di Arco 136 euro per chi sceglie i lavabili

pubblicato da silvia

Pannolini usa e getta - marcodiabolico Per promuovere tra i cittadini comportamenti rispettosi dell’ambiente non bastano le campagne di sensibilizzazione. Come nel caso dell’adozione del sistema di premialità con sconti in bolletta per chi fa la raccolta differenziata, ad Arco si è deciso di incentivare l’utilizzo di pannolini lavabili con un contributo finanziario di 136 euro a famiglia.

Per una mamma che deve lavorare non è semplice dire basta ai pannolini usa e getta (nella foto). La società di oggi ha reso il tempo più prezioso di quanto sia l’ambiente che ci circonda. Immaginiamo una mamma che, dopo una giornata di lavoro, prende il proprio figlio all’asilo alle sei del pomeriggio e si ritrova la sera tra ninne, pappe, cucina e giochi a lavare i pannolini? E come convincere le maestre a mettere da parti gli usati? In effetti non è semplice…ma è anche vero che i pannolini hanno un certo peso nel bilancio familiare, quindi ben vengano i contributi finanziari per i lavabili!

L’iniziativa si svolge con la collaborazione dei rivenditori di pannolini lavabili. Il cittadino che si rivolge al venditore dovrà compilare un modulo che consegnerà all’ufficio protocollo del Comune di Arco con allegata la fattura rilasciata dal rivenditore autorizzato o la nota fiscale (con specificato il codice fiscale dell’acquirente) relativi all’acquisto di kit-base completo di pannolini lavabili tra i modelli indicati; l’ufficio ambiente del Comune verifica le domande pervenute, ed in base all’ordine di arrivo, provvede a liquidare direttamente ai cittadini il contributo pari a 136 euro.

Via | Comune di Arco
Foto | marcodiabolico

A Genova si regalano pannolini per bambini

pubblicato da lumachina

pannolini riciclabili alle famiglie genovesi. foto Bethany L KingSei mesi di pannolini gratis a 800 famiglie i cui bambini frequentano gli asili comunali. I pannolini sono riciclabili, di quelli che si lavano e si riutilizzano invece di buttarli via.

Il comune intende ridurre le 4.500 tonnellate di rifiuti che ogni anno vengono prodotte dall’utilizzo dei pannolini usa e getta e ha deciso di provare a cambiare le abitudini dei cittadini con una campagna dai risolti pratici, invece di puntare alla sensibilizzazione con la sola comunicazione a stampo ecologico-sociale.

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Pannolini e pannoloni come biocarburanti

pubblicato da Gianluca Pezzi

Paper Diapers FuelIn Giappone l’invecchiamento della popolazione porta all’aumento di uso di pannoloni, che di solito vengono eliminati negli inceneritori.

La compagnia Super Faiths sta progettando di farli diventare biocarburanti, facendoli fermentare e facendo poi evaporare l’acqua in eccesso, distruggendo allo stesso tempo agenti patogeni con il vapore.

Il risultato è un carburante che genera 5.000 kcal/kg, con un risparmio di 40 tonnellate di CO2 all’anno per 300kg di pannoloni lavorati.

Cliccando qui, un video che ne spiega il funzionamento.

Via | TreeHugger.com

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gDiapers: il pannolino che non inquina

pubblicato da Gianluca Pezzi

gdiapers

Si è già parlato di pannolini su Ecoblog, con un invito alla lettura del libro “Senza Pannolino” ed il consiglio sull’utilizzo di quelli lavabili. Ottime idee, talvolta però poco “pratiche”. Ecco allora che ci arriva la notizia dell’invenzione del pannolino che non inquina. Il gDiaper è composto da una mutandina riutilizzabile, e da un assorbente usa e getta. Quando la parte interna sarà sporca, sarà possibile gettarla nel wc.

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Senza pannolino

pubblicato da lumachina

pannolini ecologiciVi siete mai chiesti come fanno i cuccioli di tutti gli altri mammiferi a vivere senza pannolino?
Avete mai visto in un documentario un cucciolo sporco di cacca come un bambino che l’ha appena fatta nel pannolino?

Ecco, credo che la Natura, nella sua saggezza, abbia risolto il problema dotando i cuccioli e i genitori di uno speciale “istinto evaquativo” che li rende in grado di gestire il problema senza ricorrere ai pannolini. Ma che fine ha fatto questo istinto nella specie umana?

Nel libro “senza pannolino” di Laurie Boucke sono descritti i segnali di avvertimento che i bambini trasmettono prima di fare pipì e popò. Interpretando questi segnali si può evitare di mettere il pannolino al pupo. Il libro è la traduzione di un best-seller americano e verrà presentato il 23 e il 28 febbraio a Firenze da AAM TerraNuova, che ha curato l’edizione italiana.

Abituiamo i bambini a fare tutto nel pannolino per mesi, per poi dir loro che no, non va più bene e che sarebbe meglio usare il vasino. Abbiamo “bisogno” dei pannolini perché così i bambini non sporcano il lettino, con il risultato che sporchiamo il nostro cucciolo più di quanto succederebbe se mamma e bambino collaborassero di più l’una con l’altro.

Per i momenti in cui il pupo resta da solo, si possono sempre usare i pannolini lavabili, che fanno risparmiare tempo, soldi, ambiente e irritazioni alla pelle.