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Tutti gli articoli con tag parlamento europeo

Petrolio off shore: la Commissione Ambiente dell'Europarlamento chiede una moratoria

pubblicato da Peppe Croce

Petrolio off shore: la Commissione Ambiente dell'Europarlamento chiede una moratoriaLa Commissione Ambiente del Parlamento Europeo, con una votazione svoltasi ieri, ha approvato una risoluzione contro le perforazioni di petrolio off shore. La risoluzione, approvata con 46 voti favorevoli, 8 contrari e 3 astenuti, passerà all’assemblea la settimana prossima e, se venisse approvata anche dalla plenaria (come di solito accade, visto il voto della commissione) dovrà essere discussa dal Consiglio a metà ottobre.

Il documento votato ieri, in poche parole, chiede una moratoria in tutti i 27 stati membri alle trivellazioni off shore di petrolio e gas naturale in base al principio della “safety first”: in attesa che si facciano leggi in grado di garantire effettivamente la sicurezza di queste attività estrattive sarebbe meglio congelarle.

Si tratterebbe, quindi, di prendere atto della pesantissima lezione della Deepwater Horizon e fare in modo che gli standard di sicurezza migliori vengano effettivamente rispettati ovunque si cerca petrolio sul fondo del mare.

La risoluzione, inoltre, chiede una cosa molto appropriata e intelligente: se ci fosse un disastro petrolifero nei mari europei, quale sarebbe la reale capacità di risposta? E poi: quale assicurazione ci sarebbe sul fatto che chi inquina paga ed è legalmente responsabile del disastro?

Domande, a dire il vero, tutt’altro che inutili.

Via | Parlamento Europeo
Foto | Flickr

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L'Unione Europea non vieterà la vendita della Nutella

pubblicato da Peppe Croce

L'Unione Europea non vieterÃ�  la vendita della NutellaNessuno scontro tra Ue e Ferrero sulla Nutella. Parola di Renate Sommer, relatrice del Parlamento europeo per la normativa in materia di etichettatura dei prodotti alimentari. La vicenda ha avuto inizio a metà giugno, quando l’Europarlamento ha votato le nuove regole per le etichette dei prodotti alimentari imponendo alle aziende di indicare chiaramente la quantità di grassi, grassi saturi, zuccheri, sale e calorie.

Ferrero, però, si era dichiarata assai poco soddisfatta della nuova normativa in quanto le avrebbe imposto di comunicare in etichetta buona parte della ricetta della Nutella, che come è noto è segretissima tanto quanto quella della Coca Cola. Ora, però, la Sommer precisa:

I deputati non stanno cercando di vietare la vendita di uova alla dozzina e neppure la vendita o la commercializzazione della Nutella. In base alle proposte attuali, il contenuto di sale, grassi e zucchero diventerebbe un’informazione obbligatoria sulle etichette degli alimenti. Un’altra legislazione vigente stabilisce l’uso del ”profilo nutrizionale”, attraverso un sistema di controllo sul diritto di un prodotto di contenere messaggi sanitari e nutrizionali, come ad esempio la dicitura “ricco di calcio” oppure “buono per il tuo cuore”. Non vi sono proposte volte a includere sulle etichette degli alimenti avvertenze sanitarie e neanche per vietare la commercializzazione o la vendita di qualsiasi prodotto

Sui tempi, e sui modi, dell’entrata in vigore delle nuove norme, poi, l’eurodeputata afferma:

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Via libera al GMES, il satellite che aiuterà i politici europei a proteggere l'ambiente

pubblicato da alessandra

Il Parlamento europeo ha posto ufficialmente il via libera al finanziamento di 107 milioni di euro per il sistema di monitoraggio satellitare Global Monitoring for Environment and Security (GMES). Il sistema promette una maggiore sicurezza e un controllo (gratuito) sul territorio anche da parte di tutti i cittadini europei.

Il GMES affrancherà l’UE dai sistemi satellitari similari ma di provenienza statunitense e sarà pienamente operativo a partire dal 2014, ma sarà utilizzato in via sperimentale già all’inizio del prossimo anno. Esso, inoltre, servirà per monitorare l’evoluzione dei fenomeni del cambiamento climatico e dell’andamento dei processi di deforestazione in particolare sul suolo comunitario, nonché per assicurare il controllo assiduo degli ecosistemi e della biodiversità in essi presente. Lo strumento, quindi, varrà anche come mezzo fondamentale per la gestione e per la definizione di decisioni ad hoc da parte dei poteri politici nei settori cruciali dell’agricoltura, dell’energia, dell’urbanistica, delle infrastrutture e dei trasporti oltre a fornire dati essenzilai per la sicurezza ambientale e la prevenzione dei fenomeni lesivi dell’ambiente agevolando l’azione delle istituzioni a tutti i livelli.

Via | europa.eu
Foto | Flickr

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Nuove etichette europee: protesta solo Nutella Ferrero

pubblicato da Marina

la nutella protesta contro i profili nutrizionali Il parlamento Europeo ha votato per le nuove norme in merito alle etichette apposte sui prodotti alimentari. In pratica saranno date indicazioni nutrizionali e salutistiche che andranno a definire il profilo nutrizionale, il che permetterebbe al consumatore di scegliere i prodotti che lo aiutino a bilanciare e programmare la propria alimentazione.

Più precisamente, con il nuovo regolamento, che dovrà però essere approvato anche dal Consiglio Ue, sull’etichetta apposta sulla faccia principale si dovranno leggere quanti grassi, grassi saturi, zuccheri, sale e calorie ci sono, con in più le linee guida sulle quantità giornaliere di prodotto indicate per 100 grammi o per 100 millilitri.

Ma in Europa a protestare è per ora la sola Ferrero Nutella, che si è sentita chiamare direttamente in causa dopo che già Greenpeace l’aveva tirata in ballo a proposito dell’olio di palma. Il problema non sono tanto le etichette quanto il fatto che i prodotti che non rientrano nelle linee definite dal nuovo regolamento non potranno più essere accostati in pubblicità a un immagine salutare, se questo non mantiene davvero le promesse. Dunque, addio al binomio Nutella-Nazionale e alle decine di prodotti accostati a sportivi.

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A+, A++,A+++, le tre nuove classi energetiche approvate dal Parlamento europeo

pubblicato da Marina

la vecchia etichetta energetica L’etichetta che ci informa sui consumi energetici degli elettrodomestici, dal 2020 si arricchirà di tre nuove classi energetiche (dalla più economia a quella che consuma di più) e in aggiunta alla A ci saranno A+, A++ e A+++.

Il Parlamento europeo ha approvato la nuova direttiva proprio oggi e sarà formalmente pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Ue il prossimo giugno.

Grazie alla nuova direttiva, dunque, si affina, per i consumatori, la conoscenza dei consumi energetici degli elettrodomestici tanto che il parlamento ha previsto che sia le pubblicità sia i cartellini dei prezzi debbano contenere i riferimenti alla classe energetica del prodotto in vendita e ciò per garantire al consumatore la massima trasparenza in fatto di prestazioni energetiche.

Dopo la pubblicazione della direttiva sulla Gazzetta Europea, gli Stati membri avranno a disposizione un anno per recepirla come legge nazionale.

Via | Droit-finances
Foto | Bristol

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L'UE fa un passo avanti contro la vivisezione

pubblicato da alessandra

Dopo quasi due anni di attesa, nei giorni scorsi, i 27 Stati aderenti all’UE hanno approvato il disegno di legge per la limitazione dei test sugli animali. Ovviamente, prima di essere definitivamente adottato, il testo dovrà passare, dopo l’estate, all’esame del Parlamento europeo.

Il progetto prevede che i test sugli animali debbano presto essere rimpiazzati da alternative scientifiche valide oppure, se considerati strettamente necessari, debbano almeno limitare il dolore e la sofferenza delle cavie ai minimi termini… I primati, inoltre, secondo il dettato legislativo, devono considerarsi esclusi da qualsiasi tipo di smerimentazione…

Secondo alcuni esponenti europei, però, a fronte di limitazioni troppo severe la delocalizzazione della ricerca potrebbe costituire un rischio concreto con ricadute forti in termini di occupazione e sviluppo, nell’area euro… Tanto più che, specie ad oriente, non mancano gli Stati che, meno interessati al benessere animale, stanno compiendo incredibili passi avanti anche nel settore della chimica farmauceutica… Per questo motivo, dunque, pare che i legislatori abbiano ritenuto doveroso inserire nel documento una sorta di clausola di “salvaguardia” per i Membri -ma non certamente per le cavie - che consentirebbe agli stessi di porre unilateralmente, previa comunicazione alla Commissione Europea, alcune deroghe alle limitazioni imposte laddove, però, si ravvisino ragioni “eccezionali” e pienamente giustificabili sul piano scientifico …

Il disegno di legge, pur non rappresentando una svolta epocale, pare finalizzato, come dichiarato dagli stessi legislatori europei, a raggiungere nel medio - lungo periodo l’obiettivo ultimo della interdizione totale della vivisezione e dei test sugli animali.

Via | euronews
Foto | Flickr

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Nucleare pulito: per la fusione i soldi non bastano, servono altri fondi per il progetto Iter

pubblicato da Peppe Croce

La fusione controllata, ritenuta da molti la risposta definitiva ad ogni problema di approvvigionamento dell’energia senza aumentare le emissioni di CO2, si fa sempre più lontana.

Il progetto Iter, punta di diamante della ricerca nucleare internazionale (vi partecipano Unione europea, Stati Uniti, Cina, Giappone, India, Russia e Corea del sud), continua ad incontrare problemi. Soprattutto economici.

La Commissione europea ha infatti comunicato all’Europarlamento che i soldi stanziati fino ad oggi per il progetto Iter non basteranno: da un’ipotesi iniziale di spesa di 2,7 miliardi di euro si passa a 7,2 miliardi.

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Parlamento europeo: altri sconti per i grandi inquinatori

pubblicato da Peppe Croce

Europarlamento: altri sconti per i grandi inquinatori

Gli interessi della grande industria dell’energia, quella delle centrali termoelettriche alimentate a combustibili fossili, trovano un buon amico nel Parlamento europeo.

E’ di ieri pomeriggio, infatti, la notizia che la Commissione Ambiente dell’Europarlamento ha dato l’ok alla proposta di posticipare di tre anni l’entrata in vigore di limiti più stretti alle emissioni per le centrali elettriche.

La nuova scadenza temporale, adesso, viene portata alla metà del 2019 e, tutto sommato, è andata bene: il Consiglio chiedeva di posticiparla ulteriormente. Le nuove scadenze, afferma la Commissione Ambiente dell’europarlamento, serviranno agli stati membri per mettere in atto i “Piani nazionali di transizione”.

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Parlamento europeo: priorità per stoccaggio CO2 (CCS), smart grids e mini idro

pubblicato da Peppe Croce

L'Europarlamento discute la Set

Il Parlamento europeo affronta la questione energia. Sul tavolo c’è il Set Plan (Strategic Energy Technology Plan), cioè le linee guida europee per la riduzione delle emissioni di CO2 e lo sviluppo delle energie rinnovabili. Oggi, in particolare, l’Europarlamento ha dato il suo ok ad una risoluzione sulle “low carbon tecnologies” che, detta in breve, chiede principalmente due cose: aumentare i fondi in tempi rapidi, da una parte, puntare su ricerca, piccole e medie imprese e riduzione della burocrazia, dall’altra.

La cosa più interessante, ovviamente, sono i fondi: decidere in fretta dove spenderli è fondamentale. Gli europarlamentari suggeriscono di investire 300 milioni di euro per sviluppare il Carbon Capture and Storage (CCS), cioè lo stoccaggio della CO2. Una tecnica che, di fatto, non esiste ancora e che lascia molto perplesse alcune associazioni ambientaliste come Greenpeace che temono si riveli solo una sorta di greenwashing per le centrali a carbone.

Oltre al CCS l’Europarlamento chiede maggior impegno nelle smart grids, le cosiddette reti intelligenti che permetterebbero una migliore e maggiore diffusione dei piccoli impianti da fonte rinnovabile, e lo sviluppo del mini idro, cioè l’idroelettrico di piccola capacità. Più in generale, se guardiamo al Set Plan, i fondi messi a disposizione dall’Europa sono pari a 45 miliardi di euro per i prossimi dieci anni, così divisi:

6 miliardi per l’eolico
6 miliardi per il solare
2 miliardi per le reti elettriche
9 miliardi per le bioenergie
13 miliardi per il CCS
7 miliardi per la fissione nucleare
5 miliardi per le fuel cell e l’idrogeno

Via | Parlamento eurpeo
Foto | Parlamento europeo

Paul McCartney chiede al Parlamento Europeo di istituire il lunedì senza carne

pubblicato da missunderstanding

paul mc cartney pro vegan

Paul McCartney dà il proprio personale contribuito alla causa dei cambiamenti climatici riducendo le proprie emissioni a tavola: il componente dei Beatles lo fa attraverso la selezione di quello che mangia a colazione, pranzo e cena, scegliendo menù vegatariani o vegan.

Domani, Paul McCartney farà pervenire la sue richiesta per istituire il lunedì senza carne al Parlamento Europeo: le istituzioni europee devono impegnarsi affinchè l’esempio di Gent possa riproporsi in tutta Europa e i cittadini possano contribuire a ridurre le emissioni con un piccolo gesto, a partire dalla propria tavola.

Secondo Paul McCartney una dieta con meno quantità di carne potrebbe ridurre di circa l’80% le emissioni, soprattutto nei Paesi occidentali, che consumano carne quasi ogni giorno, ignari del fatto che mangiare troppa carne fa male anche all’organismo umano, oltre che all’ambiente. Firmereste la sua richiesta per istituire il lunedì senza carne in tutta Europa?

via | ecorazzi