
L’associazione Gestione Corretta dei Rifiuti, che si batte contro il progetto dell’inceneritore di Ugozzolo, frazione di Parma, proposto dalla Iren, ha rilasciato una nota molto interessante in cui, mappa alla mano, analizza la posizione scelta dall’azienda per l’impianto.
Una posizione poco felice: in piena zona artigianale, a due passi dall’area prevista per il termovalorizzatore di Parma ci sono l’Ikea, un grosso centro commerciale, numerosi capannoni e persino lo stabilimento della Barilla e tre caseifici che producono il pregiato Parmigiano Reggiano.
La zona viene definita nello studio di impatto ambientale “a bassa densità abitativa” e, probabilmente, dal punto di vista burocratico è anche vero: poche case, molti capannoni. Solo che nei capannoni c’è qualcuno che lavora otto ore al giorno, e l’Ikea genera un bel via vai di clienti…
I francesi hanno un’altra mentalità, c’è poco da fare:Greenpeace France regala via web la guida ai prodotti privi di OGM.
Da noi c’è la guida di Greenpeace Italia che però non mi sembra molto aggiornata ma che usa gli stessi criteri di distinzione: gli alimenti in rosso indicano che l’azienda non certifica che i prodotti animali o i prodotti utilizzati sono OGM-free; gli alimenti in arancione indicano che l’azienda ha avviato le procedure per eliminare prodotti e sottoprodotti contenenti OGM ma che non da altre garanzie di assenza; gli alimenti in verde indicano che l’azienda garantisce di non utilizzare prodotti animali o da animali nutriti con OGM.
Il fatto è questo, e più volte lo abbiamo ribadito qui, anche se da noi non è ancora concesso coltivare prodotti OGM questo non significa che non siano presenti negli alimenti che consumiamo.
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La crisi del comparto è fortissima, dicono al Consorzio del Parmigiano Reggiano, per il principe del nostro “Made in Italy”. I produttori lamentano che le vendite non coprono più i costi di produzione. E così il Ministro Zaia ha annunciato che preleverà 100mila forme pagandole non più a prezzo corrente, ma diciamo, così, a listino, giusto per riequilibrare un po’ il mercato.
Recupererà poi con calma l’investimento grazie ad una delle tante sovvenzioni della Comunità europea. Marchingegno, però, non ancora individuato completamente.