Dal mese prossimo l’Italia avrà la prima rete per la distribuzione di idrogeno prodotto con fonti alternative: per mostrare al grande pubblico l’iniziativa che aprirà in Puglia, è arrivato in Italia l’ economista Jeremy Rifkin già da tempo sostenitore dei progetti verdi.
Finalmente in Italia possiamo guardare con un po’ più d’ottimismo: i 5 milioni di euro investiti nel progetto dal Ministero dell’Ambiente, dalla Regione Puglia e dall’Università dell’idrogeno permetteranno di avere i primi 5 distributori di idrometano, una miscela composta per il 30% di idrogeno e per il restante 70% di metano: in ogni provincia della Puglia sarà possibile scegliere tra idrogeno puro, metano e idrometano. Una buona notizia per le 600mila auto a metano che già circolano in Italia, che non dovranno fare alcuna modifica per fare il pieno in queste nuove stazioni di servizio.
“Si potrà viaggiare leggeri, con un carburante regalato dal sole e dal vento” sostiene RifKin perchè si abbatteranno del 20% le emissioni inquinanti: per l’idrometano è un debutto su scala mondiale, visto che al mondo esistono soltanto altri 15 distributori e la filiera dell’idrogeno pulito, ottenuto utilizzando fonti rinnovabili, sta nascendo in Italia, nella Puglia, la futura California italiana così come l’ha definita il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio.
L’acqua locale sarà la fonte primaria per la produzione dell’idrogeno: è la dimostrazione che la terza rivoluzione industriale (secondo Rifkin) seguirà uno sviluppo flessibile e decentrato e l’energia dovrà esser presa e distribuita creando un sistema affidabile e sicuro per le generazioni future.
Via | RaiNews24
Chi ha comprato Repubblica oggi si sarà accorto che il ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio è stato né più né meno lapidato a pagina 4 del giornale. Solo che le pietre lanciate dal giornalista Alberto Statera non vanno a colpire laddove Pecoraro è veramente in difetto, cioè nella sua programmatica intenzione di non prendere il toro per le corna: il problema inceneritori.
Se qualcuno l’ha capito, mi fa il favore di spiegarmi che cosa pensa il ministro Pecoraro sugli inceneritori in Campania? A me risulta che Prodi oggi abbia promesso tre nuovi inceneritori per “risolvere” l’emergenza in Campania.
Ora, Pecoraro e i suoi, quando erano all’opposizione, spergiuravano battaglia dura e senza paura agli inceneritori, sostenendo, giustamente, che laddove c’è incenerimento, non può esserci raccolta differenziata. Provate invece oggi ad andare a vedere cosa dicono i Verdi sul loro sito, dove la notizia non viene nemmeno commentata dal ministro, quasi come se non parlare degli inceneritori facesse scomparire il problema.
Usa, Giappone, Russia e Canada si stanno opponendo all’accordo sul post Kyoto in discussione alla conferenza sul clima di Bali. Yvo de Boer si dice pessimista, probabilmente non si riuscirà a raggiungere un accordo entro la fine della conferenza.
L’Australia, che aveva annunciato in apertura di conferenza la sua firma al protocollo di Kyoto (nella foto il primo ministro Kevin Rudd mostra al segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon l’adesione dell’Australia), ha anche detto che rimanderà il suo impegno concreto. Per ora non si pone obbiettivi, non fissa limiti, non fa promesse che non pensa di essere in grado di mantenere.
Gli USA, come annunciato, cercano di rimandare le decisioni ad un futuro non meglio precisato, cercano di delegittimare l’ONU come sede delle discussioni e si oppongono a qualunque vincolo. Il capo della delegazione USA Harlan Watson e’ stato lapalissiano: “Non abbiamo intenzione di impegnarci qui e ora con date e cifre di riduzioni dei gas serra. Tuttavia stiamo lavorando in maniera costruttiva per l’insediamento di un comitato negoziale che potrebbe definire, di qui al 2009, un nuovo meccanismo di riduzione dei gas serra”.
Il nostro Pecoraro Scanio ha detto, ai suoi colleghi ministri per l’ambiente riuniti a Bali, che “L’Italia ha messo in atto meccanismi in grado di orientare il mix energetico verso produzioni a basse emissioni, ha implementato il mercato delle energie rinnovabili attraverso i certificati verdi e quest’anno ha rafforzato gli incentivi per le fonti rinnovabili, soprattutto nel campo del fotovolotaico”.
Ha parlato anche di mobilità sostenibile, ma forse si e’ dimenticato di dire che il governo sostiene la mobilità abbassando le tasse sui carburanti, invece di destinare quei soldi a delle alternative basso emissive.
» Bali, gli Usa sul clima: «Nessun vincolo» sul Corsera
» USA irremovibili, conferenza di Bali sull’orlo del fallimento su Rai News

A Padova, il 23 novembre 2007, il ministro dell’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio presenta il suo patto per il clima.
Dal blog si legge che i firmatari vogliono “modificare l’attuale modello di sviluppo economico e produttivo, responsabile dei cambiamenti climatici in atto, basato sull’uso del petrolio e più in generale delle fonti fossili, su un consumo senza limiti delle risorse naturali che hanno generato nel pianeta povertà, squilibri, precarietà del lavoro, conflitti sociali e guerre.”
In pratica il clima e’ solo un cappello di tendenza su un progetto politico che spazia dagli ogm all’acqua bene comune, e poi si allarga dal nostro patrimonio storico-archeologico-artistico ai software aperti e condivisi, la pena di morte, … tantissime parole e pochi numeri.
L’asta che sancirà la morte dell’oasi naturale della Selva di Paliano si svolgerà domani. In questo video viene mostrato il parco come appare oggi e viene raccontata la sua storia. Vi invito a firmare la petizione online rivolta al ministro dell’ambiente: quando abbiamo parlato di questo scempio 4 giorni fa, le firme erano circa 5000, oggi sono circa 7600. Speriamo che il trend continui.
Intanto, Luca ci aiuta ad inserire questa cementificazione in un contesto più generale.
Via | Il grillo parlante

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un appello per fermare una mega-speculazione edilizia che rischia di cancellare 450 ettari di parco naturale nel comune di Paliano, in Lazio. La vendita a pezzi del parco comincia il 30 ottobre. A quanto mi è dato capire, il parco è stato ucciso due volte: prima perché abbandonato all’incuria e poi perché ne è stata prevista l’eliminazione. Una tecnica che mi ricorda le speculazioni edilizie di Bruxelles, dove case Art Deco di grande valore artistico vengono abbattute per costruire superfici enormi uso ufficio, nonostante il vincolo della salvaguardia del patrimonio storico-artistico. Il trucco? Le si lasciano cadere a pezzi, così l’abbattimento deve avvenire per legge. Su questa storia vi consiglio di leggere anche il post apparso sul blog miglioraroma, da cui è stata ripresa la foto qui sopra.
Buongiorno a tutti,
mi chiamo Andrea e volevo intervenire con questo post per informare quante più persone su ciò che sta avvenendo a due passi da Roma.
Tra poco la Selva di Paliano, l’ex parco a due passi da Roma, per trenta anni oasi naturale dove osservare libere decine di specie di uccelli, luogo visitato da circa nove milioni di persone, bosco che ha ospitato il set di “Non ci resta che piangere”, verrà venduta all’asta in 31 lotti.
Continua a leggere: Selva di Paliano: un parco in via di estinzione... edilizia
Il leader dell’Udc Pierferdinando Casini ha intenzione di presentare una mozione di sfiducia nei confronti del Ministro per l’Ambiente e la Tutela del Territorio e del Mare, Alfonso Pecoraro Scanio.
Fino a qui tutto normale, rientra nel “gioco politico” dell’opposizione incentrare la querelle su un esponente politico piuttosto che un altro.
Il motivo di tale mozione è dovuta alla manifestazione antinuclearista in programma per il 10 novembre a Roma a 20 anni dalla vittoria del referendum, che invoca a gran voce l’abolizione del nucleare come mezzo per evitare la guerra seguendo l’equazione “nucleare = atomica = guerra”.
Secondo Casini, “il nostro Paese paga bollette salatissime e ha una fortissima dipendenza energetica nei confronti degli altri paesi, quindi la questione nucleare non può essere liquidata con una manifestazione all’insegna della demagogia e dell’ipocrisia.”
Questo fine settimana, puntuale come il ritorno delle rondini, torna Puliamo il Mondo. La più grande manifestazione di volontariato ambientale di tutto il mondo, che coinvolge centinaia di migliaia di volontari in 120 paesi. Un fine settimana in cui tutti sono caldamente invitati a prendere guanti sacchetti rastrello carriola e quant’altro, e dare una mano a pulire un pezzo della propria città o del proprio piccolo angolo di mondo.
Sabato scorso, a Roma, Prc, Sd, Verdi e Pdci hanno presentato un documento congiunto con i loro desiderata da inserire nella prossima finanziaria. Secondo i firmatari “basterebbe accogliere e realizzare il piano infrastrutturale presentato per fare una finanziaria che alimenta i cambiamenti climatici anziché contrastarli.”
Tra le proposte spicca quella di introdurre l’obbligo di calcolo della CO2 per ogni scelta pubblica. Visto che la CO2 emessa e’ un costo per lo Stato (che ci paga le multe per il mancato rispetto delle quote) sarebbe quanto meno corretto metterlo a preventivo.
“La vigilanza sulle risorse idriche e l’attenzione ai cambiamenti climatici sono questioni di grave importanza per l’intera famiglia umana”. Sono le parole di Papa Benedetto XVI, nel corso l’udienza generale di ieri in Piazza San Pietro, che sempre più spesso torna a parlare di ambiente esortando la società civile e magari anche i potenti a tutelare questa nostra Madre Terra. “Incoraggiato dal crescente riconoscimento della necessità di preservare l’ambiente - ha aggiunto - invito tutti nel pregare e lavorare per un maggiore rispetto verso le meraviglie della creazione di Dio”.