Abbiamo parlato più volte del moto ondoso, del progetto Anaconda e del poco fortunato Pelamis, delle varie turbine atte ad accumulare l’energia del mare. Ora la JOSPA, una nuova compagnia di Dublino propone il suo Irish Tube Compressor.
L’apparecchiatura si dovrebbe comporre di una sorta di mantice, un tubo flessibile e un contenitore con due turbine. Il moto ondoso comprime il mantice che insuffla aria in una condotta contenente acqua di mare. La condotta, grazie al moto stesso, porta l’aria insufflata e l’acqua al contenitore posto all’altro estremo.
A questo punto le turbine riportano l’aria e l’acqua compresse nella condotta all’esterno, producendo energia elettrica. Detto così, probabilmente non avrete capito molto, ma l’animazione sul sito potrà esservi di grande aiuto. L’azienda focalizza l’attenzione su alcune caratteristiche quali i bassi costi di investimento, di manutenzione e di produzione tali da consentire tempi rapidi di ritorno dell’investimento.
Brutte notizie dal Portogallo. Ricorderete senz’altro i Pelamis, i serpentoni d’acqua per produrre energia dal moto ondoso. A causa di una serie di problemi tecnici sul galleggiamento del sistema gli impianti sono stati riportati a terra.
Nulla di preoccupante i problemi sono stati presto risolti, se non fosse che, a seguito della crisi in atto c’è stato un ridimensionamento degli investimenti. Al momento regna incertezza sul ritorno dei serpentoni in acqua e, secondo le dichiarazioni del portavoce di Pelamis Max Caracas, questo potrebbe avvenire entro una settimana ma potrebbe anche non avvenire più.
Purtroppo la crisi non risparmia proprio nessuno. Davvero un peccato, questa tecnologia mi era piaciuta sin dall’inizio e in qualche modo tifavo per lei. Rimarrà sempre la speranza che qualche investitore possa far tornare i serpentoni marini lungo le coste portoghesi.
Via | International Herald Tribune
Foto | PelamisWave.com