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Tutti gli articoli con tag plastica

Buste di plastica, occhio a speculazioni e truffe

pubblicato da Marina

sacchetti di plastica, occhio a truffe e speculazioni Giuseppe Brau fondatore di Quibio annuncia che sta preparando un documento per insegnare ai consumatori a distinguere un sacchetto di plastica biodegradabile da una busta in cui vi è anche plastica tradizionale.

La necessità emerge a pochi giorni dal bando dei sacchetti di plastica poiché per tenere bassi i prezzi dei sacchetti potrebbero essere introdotti sul mercato buste prodotte con plastica mista a bioplastica. Spiega, infatti, Brau:

La polemica di questi giorni relativa all’aumento dei costi dei sacchetti deriva dalla concezione errata che molti esercenti hanno nei confronti della borsa in bioplastica: il sacchetto viene considerato come un prodotto da banco sul quale lucrare, e non come un modo per veicolare una nuova etica rispettosa dell’Ambiente. Il rischio speculazione, quindi, è particolarmente alto: non solo perchè il costo – rincarato – viene fatto ricadere sul consumatore, ma anche perchè, per tenere bassi i costi di produzione del sacchetto e massimizzare il guadagno della sua vendita, molti sacchetti potrebbero essere prodotti con una percentuale di plastica tradizionale all’interno. Ciò però, non li renderebbe più biodegradabili al 100% e quindi non compostabili.

Dunque, meglio usare borse in stoffa o paglia.

Via | Comunicato stampa
Foto | Flickr

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Albero di Natale con cucchiai di plastica

pubblicato da Barbara Arlati

Un’albero di Natale costruito con 80.000 cucchiai di plastica recuperati e dunque riciclati. Lo hanno realizzato un gruppo di studenti della Transworld University.

L’albero è alto 12 metri ed è valso agli studenti il primo premio in un concorso locale superando altri 227 alberi costruiti con oggetti riciclati quali vestiti, lattine e bottiglie.

Via | GreenDiary

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Antonio Diana è l'ambientalista dell'anno secondo Legambiente

pubblicato da Barbara Arlati

Premiazione Ambientalista 2010

Legambiente e La Nuova ecologia hanno consegnato il Premio nazionali Ambientalista dell’Anno ad Antonio Diana, imprenditore casertano che recupera e ricicla la plastica con questa la motivazione:

L’imprenditore ha avuto il merito di dimostrare che si può fare impresa in maniera seria e coerente a Caserta come a Milano e che un’Italia diversa è possibile, nonostante le pressioni della criminalità organizzata.

Antonio Diana è il fondatore e l’amministratore delegato della Erreplast di Caserta, azienda che si occupa del recupero di materie plastiche da reinserire nel ciclo industriale. Ha ottenuto un terzo dei voti espressi dai lettori de La Nuova Ecologia e rappresenta la Campania che ce la fa recuperando e riciclando plastica in una regione come sappiamo molto problematica sotto questo aspetto. La premiazione si è svolta stamattina in occasione della presentazione di ”Comuni ricicloni della Campania”.

Giorgio Crepaldi,portavoce di un comitato cittadino che si batte contro la costruzione di una centrale a carbone si è classificato in seconda posizioni. Terze le sei protagoniste del film “Donne contro l’Ilva”che racconta la storia vera di sei attiviste impegnate contro lo strapotere dell’acciaieria tarantina.

Via | La Nuova Ecologia

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Cena di Natale: la raccolta differenziata dall'antipasto al dolce

pubblicato da Barbara Arlati

Tavola natalizia

Da Comieco le regole per gestire al meglio la raccolta differenziata dei rifiuti dei pranzi delle Feste:

  • Antipasto: se è a base di affettati e/o formaggi, è necessario ricordare che la confezione cartacea in cui sono conservati va gettata nell’indifferenziata, in quanto è carta sporca di cibo, a meno che la confezione sia formata da parti separabili carta/plastica e allora i materiali possono essere riposti separatamente nella raccolta differenziata.
  • Primi piatti: le lasagne al forno. In questo caso, bisogna tenere a mente che la carta da forno va nell’indifferenziata.
  • Tovaglioli usati e in generale qualsiasi tipologia di carta o di cartone che contenga residui di cibo o che sia sporca va nell’indifferenziata.
  • Il cotechino o lo zampone. In questo caso, è necessario prestare attenzione al fatto che la confezione di cartone va separata dall’involucro che contiene la carne.
  • Panettone o pandoro. E’ necessario, in questo caso, fare attenzione alla separazione della confezione in cartone dal cellophane che avvolge questi dolci.
  • Gli scontrini non devono andare nel raccoglitore della carta, ma, essendo carta chimica, dovrebbe essere gettata nell’indifferenziata.

Via | Comieco
Foto | Flickr

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Scultura da 120.000 sacchetti di plastica entra nel Guinnes dei primati

pubblicato da Barbara Arlati

Scultura di sacchetti di plastica da record

Il ”Monviso” di Fassano Fossano (CN) ha superato il record di Los Angeles ed è quindi entrato nel Guinnes dei primati come scultura composta dal maggior numero di sacchetti di plastica.

La gigantesca scultura, ”costruita” con ben 120.000 sacchetti (quella di Los Angeles con ‘’solo” 36.700 sacchetti), è stata realizzata nell’ambito dell’iniziativa ”Una borsa è per sempre”. Nella Provincia ad ogni cittadino che consegnasse 5 sacchetti di plastica e stata regalata una borsa di tela.

Via | Targatocn

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Ri-prodotti, la plastica riciclata si trasforma in Toscana

pubblicato da Barbara Arlati

Bauletto scooter Piaggio in plastica

Il 50% della plastica proveniente dalla raccolta diffenziata della Toscana si trasformerà in pezzi di scooter e pannelli fonoassorbenti da installare sulle autostrade.

Il progetto si chiama ”Ri-prodotti” è frutto della collaborazione tra Corepla (Consorzio Nazionale di riciclaggio della plastica) e Ravet punta non solo al riciclo della plastica ma anche a creare nuovi posti di lavoro e favorire il risparmio energetico.

Nello specifico la plastica (anche quella eterogenea spesso non riutilizzata) sarà ”ri-prodotta” quindi trasformata in bauletti e porta caschi della Vespa (la Piaggio avvierà a breve la produzione di scooter con parti ”ri-prodotte”) e dell’MP3 della Piaggio o in pannelli fonoassorbenti da utilizzare nelle autostrade toscane gestite dalla Sat.

Via | InToscana
Foto | Flickr

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In provincia di Catania tutti pazzi per l'acqua libera

pubblicato da Peppe Croce

In provincia di Catania tutti matti per l'acqua libera

Quattrocento tessere distribuite in quindici giorni: ad Aci Bonaccorsi, comune di tremila anime in provincia di Catania, sembra funzionare l’idea della casa dell’acqua comunale. I cittadini, infatti, hanno aderito in massa all’iniziativa.

La casa dell’acqua è un punto di distribuzione gratuita dell’acqua. I cittadini dotati della tessera, gratuita, possono prelevare fino a 40 litri di acqua da bere alla settimana tra naturale e frizzante (fredda o a temperatura ambiente) portandosi da casa la bottiglia.

Il risparmio è garantito: l’amministrazione comunale stima circa 320 euro in un anno. Ma ancor maggiore è il risparmio di plastica e vetro, come spiega il sindaco Vito Di Mauro:

E’ stimato che una famiglia di quattro persone spenda per dissetarsi 320 euro all’anno senza contare poi i costi sociali dello smaltimento della plastica delle bottiglie e dell’impatto del trasporto di queste dagli impianti fino ai supermercati. Solo nel nostro Comune abbiamo stimato un risparmio, in termini di consumi e di tutela ambientale, di oltre 800 mila bottiglie di plastica

Bottiglie che andrebbero, assai probabilmente, in discarica. Ecco, quindi, che i costi sostenuti per offrire gratuitamente l’acqua minerale ai cittadini si ripagano, almeno in parte, con minori costi sostenuti nella gestione dei rifiuti. Il Comune, per questo, sta stampando altre 400 tessere.

Via | Sicilia Informazioni
Foto | Flickr

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Arboform, il legno che si può lavorare come la plastica, vince il premio "Inventore Europeo 2010"

pubblicato da Simone Muscas

ArbformQualche anno fa su Ecoblog abbiamo riportato notizia di Arboform, un particolare materiale che, nonostante abbia le stesse proprietà del legno, può essere lavorato come la plastica. Si tratta in sostanza di un polimero naturale biodegradabile e facilmente modellabile, il cui brevetto è in possesso dell’azienda tedesca Tecnaro.

Ebbene, quel materiale, superata la fase di sperimentazione, inizia ora a mietere i primi successi, tanto che, appena qualche settimana fa, i suoi inventori Jürgen Pfitzer e Helmut Nägele, hanno ricevuto l’ambito premio “Inventore europeo 2010″ per la categoria PMI/ricerca.

Il polimero si ottiene usando la lignina, ricavata dal legno, ed è costituito al 100% da materie prime rinnovabili. Gli sviluppatori di Arboform, alla ricerca di materiali alternativi, si sono imbattuti nella lignina, il componente rigido del legno che viene scartato durante i processi di produzione della pasta di cellulosa e della carta. L’industria cartiera, da sola, produce dalle 50 alle 60 milioni di tonnellate di lignina all’anno.

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La Valle d'Aosta dice stop alle stoviglie di plastica

pubblicato da Simone Muscas

Bicchieri di plasticaDella Valle d’Aosta avevamo già parlato tempo fa a proposito della volontà da parte della Regione di bandire la distribuzione delle buste di plastica nel territorio. Ebbene nei giorni scorsi il Consiglio Regionale locale si è spinto oltre, tanto da decidere di mettere al bando addirittura le stoviglie di plastica nelle sagre di paese, feste pubbliche, anche organizzate da privati, e in occasione delle manifestazioni istituzionali.

Il fine è ovviamente quello di ridurre la produzione di rifiuti. Promotore dell’iniziativa è l’assessorato all’Ambiente, che ha già raggiunto un accordo con le Pro Loco e le associazioni di categoria locali.

Il progetto, chiamato “Ecolo fête”, prevede un decalogo con le regole da seguire per una festa a impatto zero: si va dalla sostituzione delle stoviglie di plastica usa e getta con piatti, posate e bicchieri lavabili, all’uso di tovaglie riutilizzabili; dall’istituzione di modalità di raccolta differenziata, all’asporto del cibo non consumato; dalla messa in opera di progetti di comunicazione, alla promozione di eventi di educazione ambientale durante le feste.

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Ecobrick, mattoni ecologici fatti di sabbia e urea

pubblicato da missunderstanding

biobrick mattoni di sabbia e urea

Tra le varie invenzioni nell’ambito dell’edilizia sostenibile, alla ricerca di materiali per la costruzione meno impattanti e più ecologici, abbiamo già parlato su Ecoblog dei mattoni fatti con spazzatura compressa, di quelli fatti con buste di plastica riciclate e di mattoni impastati con la cenere. A questi si aggiungono i mattoni fatti di sabbia, batteri, urea e cloruro di calcio, vincitori del premio Metroplis 2010 Next Generation.

In un laboratorio dell’Università di Sharjah, negli Emirati Arabi, Ginger Krieg Dosier, assistente di Architettura, ha realizzato dei mattoni sfruttando le reazioni chimiche e microbiologiche dei batteri della sabbia, ed il risultato sono dei mattoni duri come il marmo. L’idea per ora è stata prodotta su piccola scala, messa a punto per il concorso, ma potrebbe presto essere pronta una macchina per la produzione su larga scala, così come si legge nella descrizione del progetto:

Se questi mattoni potessero rimpiazzare ogni nuovo mattone che viene prodotto nel mondo, si ridurrebbero le emissioni di circa 800 milioni di tonnellate all’anno“.

via | metropolismag

biobrick mattoni di sabbia e urea biobrick mattoni di sabbia e urea biobrick mattoni di sabbia e urea