Che la Puglia, in quanto ad energie rinnovabili, si sia distinta negli ultimi anni come regione leader nel nostro Paese non è certo una novità, tuttavia, mentre per quel che riguarda le installazioni eoliche ci sono pochi dubbi a riguardo, è interessante sottolineare come anche nell’energia solare sia stato raggiunto un importante primato.
Infatti, con quasi 250 Megawatt di installato, è attualmente il primo mercato del fotovoltaico in Italia. A confermare questo dato è Assosolare, una delle più importanti associazioni italiane del settore in questione, che sottolinea come questo risultato non sia frutto soltanto della caparbietà dell’imprenditoria locale, ma anche (e soprattutto) di scelte politiche coraggiose andate nell’ottica della semplificazione.
Proprio la semplificazione, a mio parere, dovrà essere uno di quei temi su cui insistere nei prossimi anni nel nostro Paese affinché le numerose leggi di apertura alle rinnovabili, che inevitabilmente si succederanno, possano trovare maggiore applicabilità e di conseguenza creare le condizioni per una ancor maggiore diffusione delle tecnologie.
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Solo di voci si tratta, quindi la notizia va presa ancora con le dovute precauzioni, tuttavia sembra proprio che il Governo italiano abbia in programma il taglio del Conto Energia del 20%, una percentuale particolarmente alta. Sarebbe infatti pronta una bozza, che andrà in uno dei prossimi Consigli dei Ministri, nella quale si discuterà proprio di questo tema.
A riferirlo il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, a margine di una manifestazione contro il ritorno del nucleare in Italia. Se così sarà, come giudicare questa mossa del governo? Appena qualche tempo fa sottolineavamo come il nostro Paese stesse finalmente raccogliendo i frutti dell’incentivazione al fotovoltaico (iniziata nel 2005, poi perfezionata nel 2007 con il nuovo Conto Energia) poiché dallo scorso anno occupava una buona posizione in Europa in quanto a potenza installata.
Dato questo trend positivo mettevamo l’accento sul fatto che fisiologicamente il Conto Energia avrebbe per forza di cose dovuto subire un ridimensionamento verso il basso, tuttavia eravamo ben lontani da supporre che il taglio sarebbe potuto essere così drastico da un anno all’altro. Nonostante i costi delle tecnologie starebbero effettivamente subendo un abbassamento di prezzi, non sarebbe forse il caso di diluire meglio nel tempo la riduzione degli incentivi?
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Buone notizie sul fronte fotovoltaico: Il settore ha infatti raggiunto un nuovo record superando la soglia di 1 GW di potenza installata. Attualmente si contano circa 70.000 impianti certificati in esercizio, per una produzione di energia elettrica pari a 1.300 GWh su base annua. Con queste cifre l’Italia si piazza ora in una posizione invidiabile in classifica, divenendo il secondo Paese in Europa per potenza installata di questa tecnologia, dietro, seppur distante, alla Germania.
L’energia prodotta sarebbe sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di circa 1.200.000 persone ovvero quanto la popolazione dell’intero Friuli Venezia Giulia. Se da un lato c’è finalmente da star contenti per i risultati che finalmente arrivano, dall’altra mi sorge spontanea una domanda: continueremo a crescere esponenzialmente in questa tecnologia anche dopo la riduzione delle tariffe del Conto Energia?
Saremo capaci di tenere il passo con meno aiuti pubblici e la (probabile?) riduzione dei prezzi di acquisto delle tecnologie? Chissà. Intanto un importante quotidiano economico italiano sottolinea come per quel che riguarda la ricchezza generata dal comparto fotovoltaico ci sia poco da stare allegri.
Insieme al rapporto sui Certificati Verdi, è stato pubblicato nei giorni dal GSE, anche quello sulla situazione del fotovoltaico in Italia. Ebbene, numeri alla mano, emerge che nel nostro Paese si dispone attualmente di una potenza fotovoltaica installata di 815 MW, costiutita da circa 60.000 impianti distribuiti nello stivale.
I seguenti dati ci indicano la situazione nel periodo compreso fra il settembre 2008 e l’agosto 2009. Ed ecco che emerge come le Regioni che più si distinguono in positivo per diffusione di questa tecnologia sono l’Emilia Romagna (in modo particolare per impianti sino a 20 kW), la Basilicata e la Puglia (queste ultime per impianti con una potenza compresa fra i 20 e i 50 kW, mentre la Puglia è leader in solitario anche per le potenze sino a 1 MW). Capitolo Conto Energia.
Il Gse comunica che al gennaio 2009 sono in esercizio 61.874 impianti che hanno avuto accesso al Conto Energia di 813 MW. La considerazione che più balza all’occhio è il fatto che sarebbero appena 2 i MW di potenza installata che non usufruiscono dell’incentivo. Probabilmente si tratta di impianti stand-alone (quindi non connessi alla rete) e di impianti che per diversi motivi (burocratici e/o di cattiva organizzazione dei proprietari degli impianti) hanno perso la possibilità di usufruire dell’incentivo.
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Pochi giorni fa su Ecoblog è stata riportata la notizia dell’inaugurazione di una centrale fotovoltaica di grosse dimensioni in Portogallo. Nei commenti dei lettori è stato segnalato come in Italia non ci sia attenzione particolare verso questi temi.
Ecco però arrivare una notizia che farà sorridere i sostenitori italiani del grande fotovoltaico. Si chiama Progetto Trullo, e si tratta di un piano per la costruzione in Puglia di una grande centrale fotovoltaica. A renderlo noto è la stessa società progettatrice, ovvero la Ecocern, di cui Ecoblog ha più volte parlato a proposito di iniziative simili.
L’impianto avrà una capacità energetica di 42 MW, consterà di un investimento di oltre 200 milioni di euro e contribuirà ad incrementare del 15% la capacità energetica da fonte solare fino ad oggi installata in Italia, corrispondente a 280 MW. La produzione annuale di energia attesa si colloca intorno ai 60.000 MWh.
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Qualche anno fa parlammo su Ecoblog a proposito di un interessante progetto in Portogallo per la costruzione della più grande centrale fotovoltaica al mondo. Dopo circa tre anni passati fra la progettazione, il lungo iter burocratico e la sua costruzione si è finalmente arrivati alla fine delle opere e quello che era solamente un progetto si è quindi convertito in realtà.
L’impianto in questione, che sorge nella città portoghese di Moura, ha una potenza di 46 MW e sarebbe capace di soddisfare i fabbisogni di energia elettrica di più di 30.000 famiglie , evitando l’emissione di 89.383 tonnellate all’anno di CO2. L’investimento ammonta a 261 milioni di euro e i lavori di costruzione e installazione sono stati eseguiti in un tempo di soli 13 mesi.
L’impianto è stato inugurato poche settimane fa e si presenta come un vero gioello di tecnologia capace, oltre che produrre elettricità dal sole, anche di desalinizzare l’acqua del mare. La centrale di energia solare ha una superficie di 250 ettari e sorge nel quartiere di Amareleja, appartenente al comune di Moura (Regione Alentejo), vicino al confine con la Spagna.
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