Spero, miei cari lettori, mi concederete questo piccolo OT rispetto alle argomentazioni trattate su ecoblog. Diciamo che con questa notizia mi trovo al confine tra lo scientifico e l’informativo a cui aggiungerei un sorriso. A Napoli, dopo la morte del povero Gaetano 51 anni, causata dalle molte patologie di cui soffriva e non dall’aver contratto il virus dell’influenza H1N1, si è scatenata una irrazionale quanto ingiustificata psicosi da virus. Tanto che le autorità sanitarie, più per controllare l’ordine pubblico che per ragioni precauzionali sono state costrette a disinfestarne la casa.
Ecco che in quello che è il quadro di paura che si sta profilando a Napoli, più per scarsità di informazioni che per reale pericolo, viene divulgato un consiglio da adottare specialmente in occasione del 19 settembre giornata di San Gennaro, patrono della città: non baciate la teca con il sangue disciolto. Ne parla Maria Triassi, docente e direttore del dipartimento di igiene dell’Università Federico II che dichiara a Il Mattino:
Comprendo il desiderio dei fedeli di manifestare la loro devozione verso San Gennaro. Tuttavia, per motivi di igiene, sarebbe sempre opportuno evitare ogni contatto con le vie respiratorie.
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Sembra un gesto banale, eppure lavarsi bene le mani serve a tenere lontano il pericolo di contagio non solo dal virus H1N1 portatore dell’influenza A, ma in genere da tutte le malattie infettive. Ovviamente sono necessari acqua, sapone e delle salviette per asciugarsi, possibilmente di carta.
Ricordiamo che l’influenza A quando comparve qualche mese fa si credeva erroneamente passata dai suini all’uomo. Oggi, si è compreso che sebbene sia un infezione virulenta è anche meno pericolosa di quel che sembrava alle prime osservazioni. I sintomi sono più o meno quelli delle classiche influenze e i metodi di prevenzione, ovviamente, si basano sull’igiene.
Il video su, prodotto e diffuso dal Ministero per la Salute francese, mostra come lavarsi davvero le mani per eliminare ogni traccia di possibile agente di contagio. Si parte dall’insaponarle con cura e dallo sfregare le unghie sui palmi, fino a pulire gli interstizi tre le dita. Se non si possiede sapone è possibile lavarle con altre soluzioni a base di alcool almeno al 60%.
Dopo il salto i 4 consigli del Ministero della salute italiano e un video sempre in francese che insegna come far lavare correttamente le mani anche ai più piccoli.
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