Pollo americano. E’ dal 1997 che un solo grammo di nessun volatile statunitense può mettere piuma in Europa a causa del trattamento delle carcasse con un bagno di antimicrobici, pratica proibita nell’Ue. Ma proprio in questi giorni, invece, rischiamo di ritrovarci sul mercato, questi polli all’antibiotico.
Mente diabolica dell’operazione è Guenter Verheugen vice commissario europeo che sta aumentando la pressione sulla commissaria Fisher Boel con l’appoggio del commissario al commercio, Peter Mandelson. Non solo, ma stanno cercando di convincere anche gli altri colleghi a cedere alle richieste di Washington, eventualmente anche ignorando un possibile parere contrario da parte dell’Autorità europea di sicurezza alimentare (Efsa).
Le organizzazioni agricole europee, lo dico subito, sono contrarie all’abolizione del divieto di importazione, perché i possibili concorrenti americani contano su prezzi più bassi dovuti al “dumping sanitario”. Infatti, i produttori dell’Ue devono applicare regole molto stringenti di igiene e sicurezza alimentare lungo tutta la catena della produzione, seconde la normativa Haccp (Hazard Analiysis and Critical Control Point). Quelli americani, invece, possono permettersi di trascurare controlli sanitari e condizioni igieniche rigorose , affidandosi al solo bagno disinfettante finale delle carcasse (mentre gli europei possono usare solo acqua potabile per il lavaggio).

Diossina sì, diossina no. C’è o non c’è? Secondo i N.O.E. che hanno dispiegato 400 uomini per ispezionare 25 caseifici e 60 allevamenti su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli , era un atto dovuto dopo che analisi di laboratorio hanno rivelato nel latte limiti di diossina oltre i limiti di legge, (6 picogrammi per grammi di grasso).
Per il Consorzio tutela mozzarella di Bufala Campana D.o.p. la situazione è sotto controllo. Dal comunicato stampa del Consorzio: “Nel caso dei caseifici, è stato effettuato il semplice sequestro probatorio di alcuni prodotti lattiero caseari, al fine di verificare in essi l’eventuale presenza di diossine. Nessun caseificio è quindi sotto sequestro. Attualmente permangono sotto sequestro cautelativo 66 allevamenti. Di questi 4 nel territorio dell’Asl Caserta 1 e 62 nel territorio della Asl Caserta 2. Tali numeri vanno confrontati con la consistenza del patrimonio bufalino dell’area Dop, che è di 1900 allevamenti.
L’incidenza complessiva dei sequestri cautelari sul complesso del patrimonio bufalino della filiera della Mozzarella di bufala Campana Dop si attesta pertanto al 3, 5% in termini di numero di allevamenti. Una ferita profonda ma circoscritta, come facilmente desumibile dai dati.” Intanto, sono indagati 109 tra allevatori e produttori e l’ipotesi di reato è avvelenamento di sostanze alimentari e commercio di sostanze adulterate perchè - spiegano i carabinieri del Noe - alcuni controlli hanno rilevato nel latte venduto ai caseifici livelli di diossina sopra la legge.