Giunto alla sua nona edizione, il Corso Euromediterraneo di Giornalismo Ambientale Laura Conti, si terrà per la prima volta in Liguria, presso il campus Universitario di Savona. Il corso è organizzato da La Nuova Ecologia, il mensile di Legambiente, in partnership con il Programma Ambientale delle Nazioni Unite e l‘Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia.
Per quanto riguarda il giornalismo ambientale, il corso è uno dei migliori in Italia e, secondo i dati di Legambiente, almeno un terzo dei partecipanti avvia rapporti di lavoro al termine del corso. Il corso dura 7 settimana, da ottobre a dicembre, mette a disposizione borse di studio ed è aperto a giornalisti professionisti, pubblicisti, ma anche a laureati e diplomati interessati all’informazione ambientale.
Il corso ha due importanti momenti dedicati ad attività pratiche: due giornate dedicate al giornalismo radiofonico oltre a un laboratorio redazionale finalizzato alla pubblicazione di uno speciale de La Nuova Ecologia e il workshop finale di una settimana, in cui i partecipanti lavoreranno in una redazione per produrre servizi giornalistici sulle valenze naturali e sociali, le risorse, i problemi e le opportunità di sviluppo dell’area ambientale. Per chi fosse interessato, le iscrizioni sono aperte fino al 18 luglio.
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Le notizie degli ultimi giorni ci dicono che nell’ Oceano indiano e Golfo di Aden si sta svolgendo una delle guerre più cruente tra pirati e equipaggi di navi mercantili. Nato e Europa iniziano a pensare di prendere seriamente provvedimenti per contrastarli. Eppure per i somali i pirati sono anche delle sentinelle ambientali.
Spiega Michael Vazquez:
Ma mentre gli europei si sentono in diritto di proteggere i loro interessi commerciali nella regione, i nostri pirati sono stati l’unico deterrente che avevamo per evitare un disastro ambientale imposto dall’esterno. Nessuno ci può dire che alcune delle navi che sono state sequestrate non fossero coinvolte in attività illegali nelle nostre acque.
La pirateria in Somalia inizia nel 1992 dopo una serie di vicissitudini politiche, e secondo i somali svolge anche un ruolo di controllo e contrasto alla pesca illegale che depreda le acque somale senza che il Governo sia mai intervenuto in alcuna maniera.
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In questo post parleremo dei programmi delle liste Partito Socialista e Lega Nord per le Elezioni 2008.
Nel programma del Partito Socialista, il contrasto ai cambiamenti climatici è considerata la “sfida più rilevante”. Il partito considera che l’energia pulita, il risparmio energetico e degli efficienti sistemi di smaltimento dei rifiuti siano obiettivi da perseguire con determinazione, poiché la tutela dell’ambiente costituisce un aspetto fondamentale di uno sviluppo sostenibile.
Il futuro dell’Italia è strettamente legato al potenziamento dell’autonomia energetica. Attraverso un maggiore sfruttamento delle fonti rinnovabili, la costruzione di nuovi rigassificatori e politiche attive di risparmio. Si propone il rafforzamento dei programmi di ricerca su tutte le fonti a partire dai sistemi a idrogeno, fino ad una riconsiderazione dell’energia nucleare di ultima generazione, per generare sviluppo sostenibile e rendere l’Italia meno dipendente dall’estero in materia di energia.
» Programma Partito Socialista 2008
La Lega Nord ha un programma articolato in Energia, Inquinamento, Risorse idriche e acqua, Rifiuti, Risorse naturali e difesa del territorio, Urbanistica ed Infrastrutture. La Lega, persegue il raggiungimento della massima autosufficienza in campo energetico e la diversificazione delle fonti (sostegno alle rinnovabili come l’eolico, il solare, il geotermico ecc), mediante un federalismo energetico ed interventi che portino alla produzione di energia dove questa viene consumata, eliminando il deficit che caratterizza alcune Regioni. La Lega è favorevole all’utilizzo di biocarburanti, al nucleare (”possibilmente pulito”), allo sviluppo dei rigassificatori ed al risparmio energetico.
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In questo post vengono presentati i programmi de La Sinistra l’Arcobaleno, Movimento per l’Autonomia, Popolo della Libertà, Partito Socialista per le Politiche 2008.
Il programma della Sinistra Arcobaleno propone di “contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici per garantire una speranza di futuro all’umanità”. Il partito rifiuta decisamente il nucleare e, in accordo con le proposte dell’UE, propone che entro il 2020 si giunga a produrre il 20% dell’energia da fonti rinnovabili, riducendo le emissioni del 20%. Il programma prevede un grande investimento pubblico in pannelli solari per le case e gli edifici pubblici. Viene anche promessa una legge quadro sul governo del suolo e l’inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie.
In materia di trasporti le “Grandi Opere” proposte sono: 1) la messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e da quello idrogeologico; 2) gli investimenti per migliorare i servizi di trasporto per i pendolari e la mobilità nelle città con nuove metropolitane, linee tramviarie e mezzi a energia pulita. In particolare, si quantifica in 1000 treni per i pendolari nei prossimi 5 anni, mentre dovrebbero essere abbandonati i progetti come il Ponte sullo Stretto, il Mose a Venezia e la TAV in Val di Susa.
I partito si dichiara a favore di interventi su nodi ferroviari urbani, infrastrutture ferroviarie nel Mezzogiorno e potenziamento dei valichi alpini, ma anche di investimenti sul trasporto merci su rotaia e sulle autostrade del mare. Nel campo dei rifiuti, si punta sulla riduzione della produzione mediante investimenti nella raccolta differenziata e nel riciclaggio, oltre all’impiego di tecnologie avanzate.
» Programma Sinistra arcobaleno 2008

In questo post sono presentati i programmi ambientali delle liste del Partito Democratico, Sinistra Critica e La Destra.
Tra i 10 pilastri del programma, il Partito Democratico mette la “Sostenibilità e qualità ambientale”. Rottamiamo il petrolio. L’Italia sia il Paese del sole anche in fatto di energia, con più pannelli solari, e attraverso lo sviluppo di altre energie rinnovabili, per produrre il 20% di energia con il sole e il vento. Nei prossimi 10 anni, il PD intende trasformare le fonti di riscaldamento degli edifici (sia pubblici che privati).
Energia: maggiore ricorso al mercato e ai prezzi, per garantire la qualità ambientale.
• Valutazione di impatto ambientale da concludersi in 3 mesi;
• Incrementare la raccolta differenziata;
• Più impianti di rigassificazione e infrastrutture di trasporto e stoccaggio del gas, garantendo la terzietà rispetto ai competitors
• In almeno tre città (al Nord, al Centro, al Sud) sperimentare nuove tecnologie e azioni di recupero delle aree degradate e di riqualificazione urbana;
• Diffondere la banda larga in tutti i comuni, con infrastrutture a basso impatto ambientale;
• Garantire ai pendolari treni decenti, “cura del ferro” nelle città, aprire alla concorrenza il trasporto;
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In questo post parleremo dei programmi delle liste Partito Liberale Italiano, Per il bene comune, Italia dei Valori.
Il Partito Liberale Italiano prevede l’intensificazione dell’azione per la risoluzione dei più gravi problemi strutturali del Paese, a cominciare da quello del riequilibrio tra il Sud e il resto dell’Italia soprattutto nel campo delle infrastrutture e dei servizi e da quello energetico.
Nel settore dell’energia, in particolare, comincia ad apparire evidente come, anche in un ottica di diversificazione, l’energia nucleare si stia affermando come quella più rispettosa della salute e dell’ambiente.
» Programma Partito Liberale 2008
Il partito Per il bene comune dice no alle grandi opere (Tav, ponte sullo stretto, rigassificatori, inceneritori). Intende:
Procedere ad un Piano energetico nazionale sulle esigenze della collettività, non su quella delle aziende;
Difendere l’acqua come bene comune che deve restare pubblico;
Sviluppare le fonti rinnovabili di energia, con esplicita esclusione dei rifiuti;

In questo post sono sintetizzati i programmi di Unione Democratica per i Consumatori, del Partito Comunista dei Lavoratori e dell’Unione di Centro per le Elezioni 2008.
L’Unione Democratica per i Consumatori ha due punti del programma dedicati all’ambiente, il primo, sulle infrastrutture è molto sintetico, mentre il secondo appare ben articolato. In materia di infrastrutture il partito ritiene occorra ridefinire le priorità della rete infrastrutturale, privilegiando gli investimenti nel Mezzogiorno, tenendo in debito conto anche delle condizioni ambientali e territoriali interessate.
L’Unione Democratica per i Consumatori intende cambiare il metodo di valutazione della qualità dell’aria, poiché il particolato atmosferico (PM10, PM2,5, etc) non va considerato secondo la massa ma secondo il numero delle particelle presenti in un metro cubo di aria e l’inverso della loro dimensione (sono le particelle più piccole a danneggiare maggiormente la salute).

Nelle prossime ore pubblicheremo una serie di post sui programmi elettorali per le Politiche 2008. I post relativi a L’ambiente nei partiti sono stati redatti secondo le informazioni immediatamente disponibili sulle home page dei partiti stessi e non comprendono dichiarazioni, interviste e comunicati prodotti in passato dai loro esponenti; questo per scelta, diciamo, di “campionamento”: volendo evidenziare solo ciò che già in evidenza è.
Gli articoli dunque selezionano i punti dei programmi relativi a (senza alcuna priorità) energia, trasporti, ambiente, rifiuti ed infrastrutture, in maniera neutra ed asciutta. L’ordine scelto per la pubblicazione ricalca la posizione dei singoli partiti all’interno della scheda elettorale.
Per i partiti Aborto No Grazie e Forza Nuova non sono stati rilevati punti programmatici inerenti ai temi citati sopra e dunque non hanno un post dedicato. Tuttavia, nel caso arrivassero informazioni o precisazioni in merito rimaniamo disponibili ad aggiungerli.