
Per la gioia della Lav che si era dimostrata del tutto contraria la proposta di legge che voleva introdurre una tassa sui cani in Alto Adige non è passata.
Così si è espressa Ester Valzolgher, responsabile LAV Bolzano:
Il ritiro dell’articolo che prevedeva l’introduzione di una tassa iniqua, anacronistica e pericolosa per la lotta agli abbandoni è un atto di responsabilità ora ci auguriamo che siano messe a punto delle strategie efficaci per favorire il rapporto uomo animale e le adozioni dai canili.

Le nuove regole per la presentazione di una Proposta di Legge d’iniziativa popolare sulla vivisezione devono ancora essere approvate dal Consiglio di Strasburgo ma intanto sono state già approvate dal Parlamento europeo.
Il nuovo testo era stato indicato dall’ On.le Sonia Alfano in quanto indispensabile per modificare la Direttiva sulla vivisezione approvata l’8 settembre 2010.
Se entrerà in vigore la nuova disposizione ogni Stato membro avrà un anno per raccogliere le firme richieste per far passare la legge d’iniziativa popolare. Per l’Italia il numero minimo di firme previsto è di 54.000. Il numero minimo di Stati dai quali dovranno provenire le firme è di un quarto del totale dei Paesi aderenti all’Unione europea.
L’EPA, l’Agenzia di Protezione Ambientale Americana sta pensando ad una proposta di legge per la quale tutte le industrie, le aziende e le raffinerie possano controllare le proprie emissioni, modificando i propri sistemi di produzione.
Secondo l’EPA, se tutte le industrie si dotassero dei sistemi tecnologicamente più avanzati presenti sul mercato, se convertissero i propri macchinari con attrezzature più aggiornate e meno inquinanti, controllerebbero e ridurrebbero le proprie emissioni.
Poichè il progetto risulta difficile da applicare a tutti i tipi di azienda, per adesso l’EPA prevede che sia applicatao alle aziende che emettono più di 25.000 tonnellate di gas serra, l’equivalente delle emissioni annuali di circa 2200 abitazioni.
Secondo alcuni la legge non è applicabile con gli standard odierni, e potrebbe esserlo soltanto quando si potranno avere controlli standard delle emissioni di ogni azienda.
via | wsj
Foto | Flickr
Se tutti i cani fossero dotati di un microchip associato ad un database, si ridurrebbero gli abbandoni, ci sarebbero meno randagi in giro ed in caso di violenza, il proprietario del cane, ritenuto responsabile, sarebbe obbligato a pagare. Queste sono le motivazioni che spingono l’Inghilterra ad approvare una legge che prevederà l’istallazione, obbligatoria, di un microchip dietro le orecchie di ogni cane.
Nel microchip, il cui inserimento dura pochi secondi ed è quasi indolore, saranno contenuti tutti i dati relativi al cane, e anche quelli del proprietario, facilmente rintracciabile in caso di furto, smarrimento o attacco a persone o cose da parte del cane. Se i dati del padrone dovessero cambiare, si provvederà a modificarli senza il bisogno di dover estrarre ed inserire di nuovo il microchip, e senza causare ulteriore fastidio al cane.
Se foste cittadini inglesi chiamati ad inserire un microchip con tutti i vostri dati sotto la pelle del vostro cane, riterreste questa proposta di legge utile, necessaria o superflua?
via | Telegraph
Foto | Flickr
La Commissione Agricoltura della Camera ha fortunatamente soppresso l’emendamento alla Legge Comunitaria che permetteva l’allungamento della stagione venatoria, cancellando così il limite fissato dalla legge 157/1992. Se non fosse stato eliminato, questo emendamento avrebbe portato all’apertura della stagione di caccia non solo tra il primo di settembre e il 31 gennaio, ma anche in piena estate, in un momento in cui le campagne e i parchi si riempiono di turisti.
Grande soddisfazione, quindi, delle associazioni animaliste e ambientaliste: “E’ una grande, straordinaria vittoria per la natura – hanno commentato - perché in tal modo si tutelano realmente quei periodi che risultano più delicati per gli uccelli selvatici, che sono la riproduzione in estate e la migrazione nel mese di febbraio e in primavera”.
Il lavoro, però, non è ancora finito e presto di dovrà discutere anche degli altri punti della proposta di legge che prevede, tra le altre cose, la licenza di caccia a 16 anni, la possibilità di cacciare specie non cacciabili, anche nei parchi, e la totale liberalizzazione dei richiami vivi.
Foto | pocketwiley
Sapete quanti chilometri fanno i prodotti che mangiate prima di arrivare sulla vostra tavola? Solo per fare un esempio, ma ne potrei fare molti altri, è stato calcolato dal Wuppertal Institute che un vasetto di yogurt venduto sugli scaffali di Stoccarda comportava oltre 9.000 km di trasporti.
Non si può andare avanti così. E mi fa piacere notare che ormai sembrino capirlo sia i politici di destra che quelli di sinistra. Due consiglieri regionali lombardi, appartenenti a schieramenti normalmente occupati a farsi la guerra, Carlo Monguzzi (Verdi) e Carlo Saffioti (FI) hanno presentato una proposta di legge sui “Kilometri Zero”.
Prevede che almeno il 50% dei prodotti agricoli usati dalle mense pubbliche siano prodotti all’interno della regione, e favorisce l’incremento della vendita diretta di prodotti agricoli di origine regionale anche nel circuito della distribuzione.
Continua a leggere: Proposta di legge lombarda per promuovere i prodotti locali